The Astronaut e Variant: nuove forme di invasioni aliene in DVD con Blue Swan Entertainment

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di The Loved Ones, piccolo cult australiano diretto da Sean Byrne nell’ormai lontano 2009 e finalmente approdato sul mercato italiano grazie a Blue Swan Entertainment. Una mossa inaspettata – ma assai gradita – da parte di un’etichetta solitamente interessata a distribuire in home video film contemporanei che spaziano un po’ in ogni genere. In questi giorni, oltre ad aver immesso sul mercato l’apprezzata opera prima del regista di Dangerous Animals, Blue Swan Entertainment ha deciso di arricchire il proprio listino sci-fi con due recenti film smaniosi di raccontare nuove forme di invasioni aliene che non risparmiano echi a carattere orrorifico. Arrivano sul mercato italiano, direttamente su supporto DVD, il minimalista The Astronaut interpretato da Kate Mara e Laurence Fishburne e Variant, ambizioso action fantascientifico di produzione cinese.

The Astronaut.

Dopo un’importante missione nello spazio, la giovane astronauta Sam Walker (Kate Mara) torna sulla Terra. Ferita e priva di sensi, viene ritrovata dall’esercito americano all’interno della sua capsula di salvataggio, alla deriva nell’Oceano Atlantico. Come da protocollo, Sam viene subito condotta all’interno di un ospedale militare e messa in quarantena, con il fine ultimo di appurare che il suo organismo non abbia subito danni durante la missione tra le stelle. Le analisi non rivelano nulla di anomalo ma Sam, quando è da sola, inizia a vivere alcune piccole esperienze telecinetiche. I medici la tranquillizzano e la informano che potrebbe trattarsi di una forma di allucinazioni dovuta al viaggio nello spazio.

Dimessa dall’ospedale, sotto ordine del generale William Harris (Laurence Fishburne) che è anche padre adottivo della ragazza, Sam viene trasferita in una casa isolata e costantemente sorvegliata dalla NASA. L’ex astronauta cerca di trovare una nuova routine quotidiana ma più i giorni passano e più quelle strane allucinazioni si infittiscono. Ormai Sam non ha più alcun dubbio: qualcosa deve essere tornato dallo spazio insieme a lei.

Questo diretto da Jess Varley e interpretato da Kate Mara e Laurence Fishburne è un piccolo film di fantascienza dal carattere molto minimale che si sviluppa a partire da un innesco che ricorda molto da vicino sia il sottovalutato Species II di Peter Medak (1998) che il più mainstream The Astronaut’s Wife – La moglie dell’astronauta (1999) con Charlize Theron e Johnny Depp.

Anche in questo caso, infatti, la missione spaziale non rappresenta il fulcro del racconto bensì il suo incipit. Tenere celato l’accaduto tra le stelle diventa il terreno di gioco per un film che vuole alimentare continuamente nello spettatore dubbi di vario tipo: Sam ha contratto poteri alieni? Qualcosa è tornato dallo spazio insieme a lei? Dentro di lei? Oppure è tutto un brutto scherzo della sua testa, causato dal difficile riallineamento cerebrale dalla vita spaziale a quella terrestre?

Piccoli indizi, via via sempre più corposi, ci portano a non dubitare della sanità mentale della protagonista e quindi a credere che ci sia davvero qualcosa di alieno che sta cercando in tutti i modi un contatto. The Astronaut è un film che regge molto bene per buona parte della sua durata, forte di un giusto equilibrio tra le tematiche sci-fi e alcuni codici del genere horror, ma purtroppo tutto viene schiacciato dall’ultimo atto quando il film decide di far quadrare i conti con una soluzione finale a dir poco risibile. L’horror fantascientifico lascia il passo ad aliene suggestioni fantasy e quello che sembrava essere un surrogato minimalista di Species II diventa un discutibile – oltre che insensato – epigono di E.T. – L’Extra-Terrestre (1982) di Steven Spielberg a base di effetti speciali digitali davvero poco “speciali”.

Variant.

Jamie è un bambino come tanti altri se non fosse per un piccolissimo dettaglio: è il primo essere umano ad essere nato nello spazio. La sua casa, infatti, è la nave di ricerca spaziale Thunder e i suoi genitori sono a capo di una delicatissima missione finalizzata ad individuare una creatura sconosciuta attraverso l’universo. Dopo una lunghissima ricerca, l’essere extraterrestre viene finalmente trovato su una cometa, catturato e portato sull’astronave per poter essere studiato. La creatura aliena, a cui viene dato il nome Baal, viene rinchiusa in una vasca sperimentale di contenimento. Mentre sull’astronave si stanno svolgendo i festeggiamenti per la riuscita della missione, il piccolo Jamie si intrufola nel laboratorio e, incuriosito da quella forma di vita aliena, finisce per liberare Baal che in brevissimo tempo cresce a dismisura e stermina l’intero equipaggio dell’astronave. Grazie all’aiuto di sua madre, Jamie riesce a salire su una capsula di salvataggio diretta verso la Terra.

Vent’anni dopo. Jamie è diventato grande e riempie il suo tempo prendendosi cura del suo padre adottivo, rinchiuso in una clinica poiché affetto da disturbi mentali. Una sera come tante, una variante della stessa specie aliena a cui apparteneva Baal fa la sua comparsa sulla Terra e compie una strage proprio all’interno della casa di cura in cui è ricoverato il padre del ragazzo. Jamie diventa il principale indiziato della strage e adesso, con la polizia alle costole, deve fare i conti con quel senso di colpa che non ha mai superato ma deve anche provare la sua innocenza e salvare il pianeta da un’invasione sanguinosa.

Datato 2021 e rilasciato sul nostro mercato solamente adesso, questo Variant è un bizzarrissimo sci-fi di produzione cinese che insegue continue forme di ibridazione con l’horror, l’action e il fantasy. Un film prodotto in Oriente ma che nasce con l’obiettivo di aspirare alle fascinazioni cinematografiche Occidentali e, dunque, oltre ad un cast misto che non prevede solamente asiatici, ecco che il film avanza con citazioni – presentate però come delle ruberie – alla saga di Alien, Star Wars o Mad Max.

Diretto da Qilin Li, Variant è un film che rincorre ambizioni decisamente più alte delle sue reali possibilità e che finisce per essere completamente assorbito dal delirio di onnipotenza del reparto VFX. Tutto il film è praticamente ricreato su green screen (come testimoniano anche i filmati di backstage che accompagnano i titoli di coda), attraverso effetti digitali altamente discutibili che donano all’opera un look costantemente bidimensionale e posticcio. Si fatica a guardarlo, e di conseguenza a seguirlo, e si ha sempre la sensazione che quello che si sta guardando non è il risultato finale ma una copia lavoro ancora da sgrezzare.

Ma oltre ad essere bruttissimo visivamente, Variant è anche un film senza né capo e né coda che butta decisamente troppa carne sul fuoco tra missioni spaziali, invasioni aliene, improbabili mercenari stellari armati di spade laser (qualcuno ha messo a conoscenza la Lucasfilm dell’esistenza di questa roba?), arti marziali inserite a caso e combattimenti su furgoni blindati che avanzano a tutta velocità nel deserto. Detta così sembra divertente, ce ne rendiamo conto, ma vi assicuriamo che non lo è affatto!

Le edizioni DVD di The Astronaut e Variant.

Sia The Astronaut che Variant arrivano sul mercato italiano direttamente in home video con Blue Swan Entertainment e grazie ai canali distributivi di Eagle Pictures. Purtroppo, però, come spesso accade quando parliamo di Blue Swan, dobbiamo saperci accontentare solamente del supporto DVD. E in entrambi i casi si tratta di un Digital Versatile Disc abbastanza “da battaglia”, basico sotto tutti i punti di vista e completamente privo di contenuti speciali.

Nulla di esaltante sotto il profilo tecnico, con un quadro video piuttosto povero di dettaglio che sottrae molto al potenziale visivo dei singoli film. Soprattutto nel caso di Variant, infatti, vista la sovrabbondanza di effetti speciali, si lascia avvertire moltissimo l’assenza dell’alta definizione e dunque la fruizione generale non può che risentirne pesantemente.

Per entrambi i titoli le cose vanno sicuramente meglio per ciò che riguarda il sonoro grazie ad un ascolto soddisfacente in 5.1 Dolby Digital sia per la versione originale che per quella doppiata in italiano.

Giuliano Giacomelli

THE ASTRONAUT di Jess Varley

Label: Blue Swan Entertainment e Eagle Pictures

Formato: DVD

Video: 2.35:1

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 / Originale Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano

Extra: Non presenti

VARIANT di Qilin Li

Label: Blue Swan Entertainment e Eagle Pictures

Formato: DVD

Video: 2.40:1

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 / Originale Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano

Extra: Non presenti

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