The Running Man: in 4K Ultra HD il fanta-action distopico con Glen Powell
Questi sono anni d’oro per il cinema del buon Stephen King, che sta tornando in pompa magna con una marea di trasposizioni dei suoi romanzi. E mentre sta per arrivare al cinema la prima versione filmica di The Long Walk (dal 23 aprile), in home video arriva con Paramount Pictures The Running Man di Edgar Wright, che è la seconda trasposizione di L’uomo in fuga, pubblicato nel 1982 sotto lo pseudonimo Richard Bachman e già portato al cinema nel 1987 da Paul Michael Glaser con L’implacabile, interpretato da Arnold Schwarzenegger.
Corri uomo corri.
In un futuro prossimo, l’America vive sotto la dominazione dei media corporativi e delle piattaforme televisive globali. Il programma televisivo più seguito al mondo è “The Running Man” e per la nuova stagione il concorrente di punta è Ben Richards, un uomo qualunque con profonde difficoltà economiche e una figlia gravemente malata, che accetta di partecipare allo show per salvare la sua famiglia. Ben, che ha anche evidenti difficoltà a controllare la rabbia, deve fuggire per trenta giorni, evitare i cacciatori professionisti, guadagnare consensi e sopravvivere a una persecuzione globale che coinvolge droni, telecamere e spettatori.
Il regista e sceneggiatore Edgar Wright (L’alba dei morti dementi, Baby Driver, Ultima notte a Soho) e il co-sceneggiatore Michael Bacall si mantengono abbastanza fedeli al romanzo, tuttavia, proprio questa fedeltà comporta un problema iniziale: nel 1982 il racconto distopico appariva anticipatore della realtà; nel 2025, invece, molte delle sue coordinate – reality show violenti, persone qualsiasi che diventano celebrità, massa spettatrice passiva – sono diventate più prevedibili, in alcuni casi poco sorprendenti perché sovrapponibili ai reali meccanismi degli show odierni (basti pensare a Hunted e Celebrity Hunted di Channel 4 e Endemol). Di conseguenza, The Running Man oggi risulta fuori tempo e legato a un immaginario un po’ demodé che non cerca alcun aggiornamento a suggestioni più contemporanee. Certo, quei richiami visivi espliciti agli anni 80/90 non sono casuali e danno perfino personalità al lavoro di Wright, ma bastava poco per proseguire davvero nel solco della distopia pensando magari a una versione distorta ed estrema delle moderne tecnologie applicate allo show.
Tuttavia, quando la macchina della caccia si mette in moto, Wright dimostra tutto il suo talento: le scene d’azione sono rese con un montaggio dinamico e inconfondibile, la combinazione di tagli veloci, inquadrature asimmetriche e ritmo serrato fanno di alcune sequenze veri momenti di pura adrenalina.
Visivamente, il film ha grande appeal e Wright dipinge funzionalmente una televisione globale, pervasiva, che trasforma la caccia in intrattenimento planetario: droni sferici dotati di quel tipico occhio da “Grande Fratello”, schermi a 360 gradi, città-set di caccia. L’effetto è riuscito e il Network somiglia a un sistema totalitario liquido, in cui lo show è lo specchio e l’arma del potere.
Il finale però risulta confusionario e la fine della corsa di Ben sembra arrivare senza che la sceneggiatura abbia saputo guidare lo spettatore verso un climax forte come quello del libro, che terminava con un atto di sacrificio e distruzione totale. Wright ha deciso di cambiare l’epilogo e, sebbene abbia ottenuto l’approvazione di King, il risultato appare debole, un po’ ruffiano, troppo sbrigativo e lontano dalla catarsi attesa.
Il 4K Ultra HD di The Running Man.
Per l’uscita di The Running Man in home video, Paramount Pictures e Plaion Pictures Italia adottano una strategia sul formato un po’ anomala: il film esce in DVD, 4K Ultra HD, perfino Steelbook 4K ma non in Blu-ray. Cioè un’edizione in alta definizione 2K non è proprio disponibile, ne singola ne in combo con il 4K, e nel momento in cu scriviamo non è neanche prevista.
Per questa edizione 4K Ultra HD firmata Plaion Pictures, The Running Man si presenta con un comparto tecnico decisamente solido, che riesce a valorizzare al meglio l’impatto visivo del film.
Il quadro video si dimostra sempre stabile e compatto, con una pulizia generale dell’immagine che permette di apprezzare ogni dettaglio. La definizione è elevata e incisiva, con un livello di dettaglio che rimane costante anche nelle sequenze più movimentate, pur registrando un lieve cedimento nei passaggi più bui, senza però compromettere la leggibilità complessiva.
Molto convincente anche la gestione cromatica: l’HDR e il Dolby Vision contribuiscono a dare vita a una palette estremamente vivace e carica, con colori intensi e saturi che enfatizzano soprattutto le tonalità più accese, come i rossi, rendendole quasi pulsanti. I neri si mantengono profondi e ben ancorati, contribuendo a creare un contrasto efficace e a restituire un’immagine sempre dinamica.
Sul versante audio, la situazione si fa più articolata. La traccia italiana è proposta in Dolby Digital 5.1, una soluzione più che valida, capace di garantire una buona resa complessiva. Il mix offre una discreta separazione dei canali, con dialoghi chiari e un utilizzo ottimale dei surround e del subwoofer, che intervengono con efficacia nelle sequenze più dinamiche.
Tuttavia, è passando alla traccia originale inglese in Dolby Atmos che il comparto sonoro mostra tutto il suo potenziale. In questo caso, l’esperienza diventa decisamente più immersiva e spettacolare: gli effetti si espandono in ogni direzione, sfruttando anche la dimensione verticale per avvolgere completamente lo spettatore. Spari, esplosioni, ogni tipo di effetto sonoro trovano qui una resa molto più energica e coinvolgente, trasformando l’ascolto in una vera e propria “esperienza” sonora.
Sorprende positivamente anche il comparto extra poiché l’edizione include una quantità davvero consistente di contenuti speciali, per un totale che supera le due ore e mezza, oltre a un commento audio di grande interesse con il regista Edgar Wright, il protagonista Glen Powell e lo sceneggiatore Michael Bacall.
I contributi approfondiscono diversi aspetti della produzione: si parte con uno sguardo generale al progetto e alla sua rilettura moderna del romanzo di Stephen King (The Hunt Begins), per poi concentrarsi sui personaggi e sulle dinamiche del game-show (The Hunters and the Hunted). Ampio spazio è dedicato anche alla costruzione del mondo visivo, tra scenografie e design retro-futuristico (Welcome to The Running Man – Designing the World), così come alla realizzazione delle sequenze d’azione, con uno sguardo dietro le quinte su stunt e coreografie (Surviving the Game: Shooting The Running Man).
Non mancano contenuti più curiosi e immersivi, come i finti programmi televisivi ambientati nello stesso universo narrativo, le autopresentazioni dei concorrenti e gli spot del gioco, che contribuiscono ad ampliare l’immaginario del film. Interessanti anche i materiali dedicati a trucco, costumi e preparazione degli attori, oltre a una selezione di scene eliminate ed estese e ai trailer promozionali.
Nel complesso, ci troviamo di fronte a un’edizione molto ricca e tecnicamente valida, capace di valorizzare al meglio uno spettacolo pensato per essere vissuto con il massimo coinvolgimento audiovisivo.
Roberto Giacomelli
THE RUNNING MAN di Edgar Wright
Formato: 4K Ultra HD (disponibile anche in DVD)
Label: Plaion Pictures
Video: UHD-HDR Dolby Vision 2.39:1 Letterbox
Audio: Inglese, Tedesco Dolby Atmos • Italiano, Ceco, Ungherese, Spagnolo 5.1 Dolby Digital
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Ceco, Ungherese, Spagnolo
Extra: Commento di Edgar Wright, Glen Powell e Michael Bacall • La caccia ha inizio • Cacciatori e cacciati • Benvenuti in The Running Man / La creazione del mondo / Sopravvivere al gioco / Girare The Running Man • Gli spot di The Running Man • The Running Man Show • I concorrenti – Self-tape • L’Apostolo • Mix degli stunt • Prove capelli, trucco e costumi • Trailer e spot














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