Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto: in blu-ray il film di Lina Wertmüller
A oltre cinquant’anni dalla sua uscita, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto torna a nuova vita grazie a un importante intervento di restauro e, soprattutto, arriva finalmente per la prima volta in Italia in Blu-ray. A occuparsene è Mustang Entertainment, che porta sul mercato domestico il restauro realizzato dalla Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Minerva Pictures e Mediaset presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata. Un lavoro presentato nel 2024 alla 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, all’interno della sezione Venezia Classici, proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario del film.
Diretto da Lina Wertmüller nel 1974, Travolti da un insolito destino… è uno dei titoli più celebri della regista e uno dei film italiani più riconoscibili anche all’estero. Al centro ci sono due interpreti in stato di grazia, Mariangela Melato e Giancarlo Giannini, affiancati da Riccardo Salvino, Isa Danieli, Eros Pagni e Aldo Puglisi.
Naufragio… di classe.
Raffaella Pavone Lanzetti è una ricca borghese milanese, arrogante, viziata e fieramente anticomunista, in vacanza a bordo di uno yacht insieme ad altri esponenti della buona società. Gennarino Carunchio è invece un marinaio siciliano, comunista, ruvido e insofferente, costretto a sopportare le continue umiliazioni della donna e dei suoi compagni di viaggio.
Il rapporto di odio reciproco precipita quando un guasto al gommone lascia Raffaella e Gennarino alla deriva. I due riescono a raggiungere un’isola deserta, ma qui la situazione si ribalta completamente: privata dei privilegi della propria classe sociale, Raffaella non è più in grado di provvedere a se stessa, mentre Gennarino, grazie alle proprie capacità pratiche, diventa l’unico vero padrone della situazione. Il rapporto di forza cambia e con esso cambiano anche i sentimenti, fino a trasformare la lotta sociale in una relazione sempre più fisica, ambigua e tormentata.
Il punto di forza del film è proprio l’impossibilità di ridurlo a una semplice commedia romantica o a una satira della lotta di classe. Wertmüller costruisce una sorta di esperimento sociale estremo, nel quale due personaggi esasperati vengono sottratti al loro ambiente e costretti a confrontarsi con una condizione primordiale. Raffaella rappresenta la borghesia dei privilegi e dei consumi, Gennarino un proletariato che coltiva il risentimento verso chi lo ha sempre dominato; ma quando i rapporti di potere si invertono, il meccanismo non produce necessariamente libertà. Gennarino scopre infatti quanto sia facile trasformarsi a propria volta in oppressore. È una contraddizione che rende il film molto più complesso della sua superficie grottesca: il potere sembra cambiare proprietario, ma la logica della sopraffazione rimane.
Ed è proprio questa esasperazione a spiegare tanto la forza del film quanto alcune delle polemiche che lo hanno accompagnato nel tempo. La relazione tra Raffaella e Gennarino comprende violenza fisica, umiliazioni, dinamiche di sottomissione e una sessualità che il film tratta attraverso il registro della commedia grottesca. Letto con la sensibilità contemporanea, il confine tra rappresentazione della violenza e sua possibile romanticizzazione diventa inevitabilmente problematico, soprattutto per quanto riguarda le fantasie di dominio e la dinamica sessuale tra i due protagonisti. Non sono mancate, infatti, accuse di misoginia e critiche legate al modo in cui il film affronta la subordinazione della donna.
Ridurre però Travolti da un insolito destino… a un’opera semplicemente misogina significherebbe perdere una parte importante del suo dispositivo. Wertmüller non costruisce una figura maschile semplicemente vincente né una donna semplicemente vittima: mette entrambi dentro una spirale di potere, desiderio, classe sociale e sopraffazione che viene portata volutamente all’estremo. È proprio l’eccesso, spesso sgradevole e volutamente provocatorio, a rendere il film ancora oggi materia di discussione. La stessa Wertmüller, nel corso della sua carriera, fu spesso interrogata sulle accuse provenienti dal movimento femminista e sulla sua posizione rispetto al femminismo.
Naturalmente una parte enorme del successo dell’opera passa attraverso Melato e Giannini, che trasformano due personaggi già scritti sopra le righe in due autentici mostri di energia scenica. Il loro continuo battibeccare, gli insulti, gli schiaffi e il progressivo ribaltamento delle gerarchie funzionano perché i due attori sposano fino in fondo la recitazione esasperata richiesta dalla Wertmüller. Il risultato è una coppia cinematografica irripetibile, diventata una delle immagini più riconoscibili del cinema italiano degli anni Settanta.
Il film fu inoltre un notevole successo internazionale, particolarmente importante negli Stati Uniti, e nel tempo è diventato un vero cult. Le sue ambientazioni sarde contribuirono poi alla fortuna delle località utilizzate per le riprese, tra cui Cala Luna, Cala Fuili e Capo Comino.
Molto meno fortunata è stata invece la sua discendenza diretta. Nel 2002 Guy Ritchie ne realizzò il remake Travolti dal destino (Swept Away), affidando i ruoli principali a Madonna e ad Adriano Giannini, figlio di Giancarlo. Il risultato fu un clamoroso insuccesso di critica e pubblico, tanto da rendere il film quasi un caso di scuola su come sia possibile prendere un’idea ancora potentissima e svuotarla di gran parte della sua forza.
La stessa Wertmüller, del resto, aveva pensato per anni a un seguito dell’originale, arrivando persino a parlare della possibilità di riunire Melato e Giannini. Il progetto non si concretizzò mai e venne definitivamente abbandonato dopo la morte di Mariangela Melato nel 2013. A posteriori, forse è meglio così: l’originale possiede una compiutezza e un equilibrio così particolari che un nuovo naufragio avrebbe avuto ben poche possibilità di replicarne la forza.
Un restauro che restituisce il colore al naufragio.
L’arrivo del film in Blu-ray rappresenta dunque un’occasione particolarmente importante per il mercato italiano. La nuova edizione Mustang Entertainment utilizza il restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna e consente di apprezzare finalmente l’opera di Wertmüller in alta definizione, con un’immagine in 1080p, formato 1.85:1 anamorfico, e una traccia audio DTS-HD 2.0 italiana.
Il risultato video è molto convincente e soprattutto coerente con la natura di una pellicola del 1974. Il restauro restituisce un quadro complessivamente pulito e stabile, senza pretendere di cancellare le caratteristiche proprie della fotografia cinematografica dell’epoca. La grana rimane percepibile e contribuisce a mantenere una piacevole consistenza analogica, mentre il livello di definizione permette di recuperare con efficacia i dettagli degli ambienti, dei costumi e soprattutto dei volti dei due protagonisti.
Il lavoro sulla cromia è altrettanto importante: le immagini risultano equilibrate e naturali, con colori che conservano una buona vivacità senza assumere quell’aspetto artificiosamente moderno che talvolta affligge i restauri destinati all’home video. Il mare, la vegetazione, le rocce e la sabbia acquistano così una maggiore presenza, mentre il contrasto appare ben calibrato e le sequenze più scure mantengono una discreta leggibilità. Non mancano fisiologicamente alcune lievi variazioni e imperfezioni legate alla natura e all’età dei materiali, ma nel complesso il salto rispetto alle precedenti disponibilità domestiche è evidente.
Anche il reparto sonoro si comporta bene. La traccia DTS-HD 2.0 non può ovviamente offrire la spettacolarità di un moderno mix multicanale, ma presenta dialoghi chiari e una riproduzione sufficientemente pulita della colonna sonora di Piero Piccioni.
Sul fronte degli extra, l’edizione offre Incontro con Giacomo Di Nicolò (14′), Incontro con Giuseppe Galluzzo (21′), un’intervista a Lina Wertmüller (11′) e una a Mariangela Melato (15′), oltre a una breve clip di 4 minuti e due trailer, italiano e inglese. Un corredo interessante, soprattutto per la presenza delle testimonianze di Wertmüller e Melato, anche se per un titolo di tale importanza sarebbe stato auspicabile un apparato più ricco, magari capace di documentare maggiormente il restauro e la storia produttiva del film.
In ogni caso, il vero valore di questa pubblicazione sta proprio nel disco: dopo cinquant’anni, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto riceve finalmente in Italia un’edizione in alta definizione all’altezza della sua importanza storica, grazie a un restauro che restituisce nuova vita a uno dei film più celebri, controversi e irripetibili di Lina Wertmüller.
Roberto Giacomelli
TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO di Lina Wertmüller
Formato: Blu-ray
Label: Mustang Entertainment
Video: 1,85:1 Anamorfico 1080p
Audio: 2.0 DTS HD Italiano
Sottotitoli: Italiano NU
Extra: Incontro con Giacomo Di Nicolò • Incontro con Giuseppe Galluzzo • Intervista a Lina Wertmüller • Intervista a Mariangela Melato • Clip doppiata • Trailers
















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