Mercoledì – Stagione 2: il teen horror confortevole
Lo scorso 6 agosto Netflix ha pubblicato i primi quattro episodi della seconda stagione di Mercoledì, la serie tv ispirata ai personaggi creati dal vignettista Charles Addams nel 1938 e che tre anni fa ha vinto tutti i record di binge watching con la prima stagione; questo 3 settembre sono stati rilasciati gli ultimi quattro episodi, sempre diretti da Tim Burton (Batman, Edward Mani di Forbice) e con la magistrale interpretazione di Jenna Ortega (X: A Sexy Horror Story, Beetlejuice Beetlejuice), incontrastata diva gotica della generazione Alpha.
In questa nuova e tenebrosa avventura vediamo Mercoledì Adams (Jenna Ortega) tornare alla Nevermore, prestigioso istituto per “ragazzi speciali” che vorrebbe essere una Hogwarts dark ma risulta più una X-Mansion per fanciulli problematici.
Nelle puntate della prima stagione la nostra protagonista si era ritrovata a investigare su una serie di omicidi collegati al periodo in cui i suoi genitori frequentavano l’accademia e, dopo flirt, lotte con mostri e fantasmi, era riuscita a salvare i suoi compagni e anche a farsi degli amici, tra cui la licantropa Enid (Emma Myers). Le gesta dell’anno precedente, purtroppo per lei, le hanno portato gloria e popolarità, tanto che già dai primi giorni del nuovo semestre deve destreggiarsi fra orde di ammiratori, presidi intriganti e stalker psicopatici; ma questo è quasi niente rispetto alle terrificanti visioni che iniziano a tormentarla.
Ancora una volta, dunque, la nostra protagonista si mette a fare ricerche, stavolta per proteggere coloro a cui, involontariamente, vuole bene, ma non può più contare sulle sue abilità profetiche, che vengono a mancare proprio quando ne ha davvero bisogno.
Nella trama principale si impiantano le vicissitudini di alcuni vecchi personaggi che, a furor di popolo, hanno conquistato più spazio nella narrazione: cominciamo da Pugsley (Isaac Ordonez), fratello di Mercoledì, programmato per combinare un guaio dietro l’altro, e dalla stessa Morticia (Catherina Zeta-Jones) alla quale, come sempre, sono legati segreti che hanno a che fare con la storia della Nevermore e sicuramente con gli ultimi delitti. L’intreccio di questa seconda stagione dunque segue pedissequamente quello della prima, con l’unica differenza che stavolta il pubblico sa che il target di riferimento è quello di ragazzini che probabilmente considerano Harry Potter stucchevole e che non conoscono le vere potenzialità di Tim Burton.
Mercoledì è alla fin fine una delle tante serie programmate a tavolino per essere un successo, con poca anima e tante visualizzazioni, ma che non colpisce a fondo come Stranger Things o il nostrano Mare Fuori, questo perché “segue un po’ troppo le regole”. La cosa più assurda di tutte è che lasciando la stessa trama, levando la famiglia Addams e mettendo la protagonista in mezzo ai “cattivi veri” lo show avrebbe davvero potuto lasciare il segno, ma che importanza ha la qualità quando si possono fare soldi facili?
Se negli anni ’90 le case di produzione di giocattoli commissionavano la creazione di serie animate solo per vendere di più, al giorno d’oggi basta pescare a caso personaggi di franchise antiquati, far ripetere loro le frasi più cool di Tik Tok e poi saranno le meme a costringere la gente, anche adulta, a vedere certi prodotti per non essere tagliati fuori dai dibattiti online.
La scuderia di sceneggiatori comunque sa il fatto suo, perché i dialoghi sono densi di richiami alla vita quotidiana e questo affina il legame tra i personaggi e gli spettatori, non solo adolescenti. Una trovata vincente, sebbene degna di una soap opera, consiste nell’aggiungere il personaggio di Nonna Addams (Joanna Lumley) all’interno del complicato rapporto madre-figlia che c’è tra Mercoledì e Morticia; per non parlare delle indecisioni amorose dei personaggi. A parte la cialtronaggine di Enid nel ghostare i suoi spasimanti, notevole è il modo in cui Mercoledì utilizza il suo consueto sarcasmo per relazionarsi con la crush della stagione precedente, furbescamente reso più sexy e tenebroso.
Un tassello divertente di questa seconda stagione è costituito dal gioco di easter egg (la presenza di Cristina Ricci, Christopher Lloyd e Lady Gaga) e soprattutto riferimenti all’apprezzamento della serie stessa: il personaggio di Mercoledì, come nel mondo reale, ovvero quello del web, col suo stile e le sue risposte acide, diventa un feticcio da osannare e prendere a modello ma la protagonista non desidera niente di tutto ciò.
Ancora una volta la serie risulta apprezzabile grazie al perfetto mix tra estetica burtoniana e cast straordinariamente azzeccato; Jenna Ortega riesce sempre a risaltare e a far risaltare nei suoi siparietti comici con i personaggi di Enid, Pugsley, Gomez (Luis Guzmán) e soprattutto con quel terremoto che è lo zio Fester di Fred Armisen. Menzione speciale al personaggio di Mano che regala momenti di assoluto spasso con la sua espressività al di fuori del comune.
La regia di Burton cita sé stessa tramite innanzitutto il meraviglioso corto animato, gli scenari misteriosi alla Sleepy Hallow e il focus sul trucco “mostrificante” che non smetterà mai di fare scuola. Liberi dunque da hype pretenziosi, possiamo passare i pomeriggi di questi primi giorni di autunno a vedere questa frizzante serie teen horror.
Ilaria Condemi de Felice













HorrorCult è tornato! Lo storico portale web dedicato al mondo del cinema horror. 
























Lascia un commento