Archivio tag: jennifer lawrence

Die My Love, la recensione

Nel cinema di Lynne Ramsay esiste un filo rosso ormai evidente: raccontare esplosioni emotive che nascono in ambienti chiusi, familiari, asfissianti. I suoi personaggi non vivono mai in equilibrio, ma sul crinale di una frattura interiore pronta a dilaniarli. Da Ratcatcher a E ora parliamo di Kevin, fino a You Were Never Really Here, il cinema della Ramsay lavora egregiamente sul trauma interiore. Die My Love, tratto dal romanzo omonimo di Ariana Harwicz, si inserisce perfettamente in questa traiettoria, risultando però un film più interessante sulla carta che nella sua effettiva resa.

Non è un caso che il paragone più immediato sia proprio con E ora parliamo di Kevin: se lì la maternità era vista come una maledizione che implodeva nella tragedia, qui viene trattata come una prigione invisibile che soffoca lentamente. Al centro c’è Grace, trasferitasi con il compagno Jackson in una casa isolata, immersa nella natura, lontana dalla città, dagli stimoli, dalla socialità. Un luogo che per lui rappresenta stabilità e rifugio, ma che per lei equivale a un esilio emotivo. La nascita del figlio non è un inizio, ma l’innesco del collasso: Grace scivola in una depressione post partum sempre più evidente, trasformando il quotidiano in un campo di battaglia psicologico.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Fidanzata in affitto, la recensione

Siamo a Montauk, nello stato di New York, l’estate è alle porte e Maddie è già piena di casini fino al collo. Assolutamente inaffidabile, distratta, negligente sul posto di lavoro e totalmente immatura, Maddie sta affogando in un mare di debiti al punto tale da non avere i soldi per pagare le tasse di proprietà sulla casa che ha da poco ereditato dalla madre. Come se non bastasse, una serie di multe non pagate la conducono a farsi sequestrare l’auto che utilizza per lavorare come autista Uber. Maddie è completamente nei guai. Consultandosi con un’amica, la ragazza decide di rispondere ad un bizzarro annuncio trovato su Craiglist: una coppia di genitori super-amorevoli di Montauk cerca disperatamente una ragazza tra i venti e i venticinque anni che possa aiutare il loro figlio – il giovanissimo Percy – ad essere “svezzato” alla vita emotiva e sessuale prima di iniziare il college. La richiesta è folle e Maddie è decisamente troppo “vecchia”. Eppure, decide di presentarsi al colloquio. Si, perché la coppia di genitori ha promesso come ricompensa un’auto di lusso nuova di zecca. Maddie ottiene il lavoro e adesso il suo unico obiettivo è quello di far “crescere” il timido e introverso Percy senza che lui possa minimamente sospettare che, dietro tutto, ci sia lo zampino dei suoi genitori troppo amorevoli e protettivi.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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X-Men: Dark Phoenix, la recensione

Il dodicesimo film della saga Fox sugli X-Men si lascia guardare con un pizzico di nostalgia crepuscolare perché ha il sapore dell’addio forzato.

X-Men: Dark Phoenix è l’ultimo film della saga dei mutanti Marvel, l’ultimo letteralmente, almeno della gestione 20th Century Fox. Ma, allo stesso tempo, non è un film pronto a dar l’addio ai sui personaggi, non lo è come lo è stato, ad esempio, in maniera intelligente e struggente Logan per quanto riguarda il personaggio di Wolverine. Dark Phoenix, invece, nonostante una chiusura dalla saga a costruzione circolare, è palesemente incline a proseguire le storie dei suoi splendidi personaggi, ad aggiungere dettagli alla mitologia, a sviluppare e argomentare la sempre complessa e complicata convivenza tra umani e mutanti.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Red Sparrow, la recensione

Da alcuni anni il cinema di spionaggio è tornato alla ribalta, non solo come appannaggio di certe produzioni europee d’elite dove si era rifugiato tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi del duemila, ma anche del cinema mainstream, quello yankee da grandi budget, che grazie al successo in tutto il mondo della saga di Jason Bourne ha potuto unire nomi hollywoodiani con una certa ricercatezza formale. Ed è per questo che se da una parte c’è il formidabile Atomica Bionda, che strizza l’occhio al cinema più cheap, dall’altra abbiamo Red Sparrow che, lungi dal voler essere un clone dello scatenato film con Charlize Theron, cerca una sua dimensione nella spy-story per adulti.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Madre!: la folle visionarietà di Aronofsky in Blu-ray Disc

Il grande talento di Darren Aronofsky, che ci ha portato film di grandissimo pregio come Requiem for a Dream, The Wrestler e Il cigno nero, torna a deliziarci con un film molto discusso, Madre!, un’opera che si lascia tanto odiare quanto amare. Dopo una fugace comparsa al cinema a settembre, Madre! è ora disponibile in home video grazie a Paramount Pictures, in versione DVD e in alta definizione Blu-ray Disc.

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Passengers, la recensione

Da un po’ di anni a questa parte, la fantascienza è tornata in auge come uno dei generi più praticati dalle majors hollywoodiane e premiati dal pubblico in sala, un genere che ha saputo rinnovarsi e utilizzare contaminazioni molto interessanti, nonché puntare sul sicuro con saghe storiche come Star Trek e Star Wars. Passengers è un oggetto abbastanza singolare all’interno di questo magnifico genere perché sa percorrere costantemente la linea di demarcazione che separa l’avanguardia dalla standardizzazione e lo fa con tale impudenza e faccia tosta da risultare piuttosto simpatico.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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X-Men: Apocalisse, la recensione

Prima di Cap vs Iron Man, prima di Batman vs Superman, prima che le parole geek e nerd facessero tendenza, prima di tutto questo c’erano gli X-Men. Nell’ormai lontano 2000, tempi in cui i fumetti al cinema erano un prodotto per una ristretta nicchia di eterni peter pan, un signore di nome Bryan Singer metteva le mani sulla saga degli X-Men, portando al primo grande successo cinematografico che andasse a braccetto con l’abusatissimo cinecomic odierno.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 2 e The Visit in Blu-Ray per Universal Pictures

Come ormai ogni mese accade, Universal Pictures ci delizia con il suo home video fatto di leccornie d’ogni tipo. Per tutti i palati, potremmo dire. Adesso è la volta di due titoli, molto diversi fra loro, che nei mesi passati hanno saputo far parlare di loro per motivi differenti. Da una parte c’è l’epilogo di una delle saghe cinematografiche più amate degli ultimi anni, dall’altra il ritorno all’horror di un autore che ha sempre diviso molto il pubblico. Arrivano in home video Hunger Games: Il canto della Rivolta – Parte 2 e The Visit.

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Il nuovo trailer italiano di X-Men: Apocalisse

E’ arrivato on-line il secondo trailer dell’atteso nuovo (e probabilmente ultimo) capitolo della saga cinematografica degli X-Men, che segna l’arrivo di uno dei più temibili villain dell’immaginario legato ai mutanti della Marvel, Apocalisse.

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Joy, la recensione

Il bianco e nero di una vecchia quanto improbabile soap opera innesca la vicenda di Joy Mangano, una ragazza che si fa carico di talmente tante responsabilità da trovare il tempo anche di inventare il mocio. È una storia vera quella raccontata in Joy, e la Mangano è esistita sul serio: donna irreprensibile, di grande ingegno, pazienza, sensibilità e talento, che sul finire degli anni ’60 progettò quella che in seguitò le casalinghe d’America impararono a conoscere come Miracle Mop, la scopa assorbente che si strizza da sola.

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