Archivio categorie: Cinema

Twisters, la recensione

Con quasi 500 milioni di dollari di incasso e due nomination agli Oscar, Twister è stato uno dei maggiori successi mondiali del 1996, secondo solo a Independence Day. Quello prodotto da Steven Spielberg, scritto da Michael Crichton e diretto da Jan de Bont era, in effetti, un blockbuster perfetto che trasportava il genere catastrofico puro nell’era dei VFX più avanzati, ma si fondava anche su una struttura narrativa fuori dal comune (il film è raccontato quasi in tempo reale, con stacchi temporali minimi, ed è una lunga corsa a perdifiato dietro i tornado) e aveva personaggi classici e accattivanti capaci di trovare empatia nello spettatore.

Al di là di imitazioni e sequel farlocchi (Twister 2 del 2002, tv movie spacciato per sequel dalla distribuzione italiana), non c’è mai stato un tentativo di riproporre storia e personaggi di quel gran successo di pubblico che è stato Twister, fino ad oggi, almeno, epoca di nostalgia e riciclo. E infatti il 17 luglio 2024 arriva nei cinema distribuito da Warner Bros. Twisters di Lee Isaac Chung.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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L’ultima vendetta (In the Land of Saints and Sinners), la recensione

l'ultima vendetta

1974, mentre le tensioni in Irlanda sono al culmine e il braccio armato dell’opposizione cattolica repubblicana mette in atto attentati terroristici dinamitardi, un terzetto di militanti dell’IRA causa una strage in un pub di Belfast, dove perdono la vita anche tre bambini. La fuga porta i tre a cercare nascondiglio nella cittadina costiera di Glencolmcille, dove vive Finbar Murphy, un anziano librario con la passione per l’orticultura che ha un misterioso passato fatto di armi e sangue. Di tanto in tanto, Finbar esercita ancora la sua professione principale mettendo a segno omicidi per conto dell’amico di vecchia data e committente Robert, anche se ormai è fermamente convinto ad appendere il fucile al chiodo lasciando il posto al collega più giovane ed entusiasta Kevin. Ma quando Finbar si accorge che la piccola Moya, figlia della banchista del pub, ha molti lividi sul corpo capisce che qualcuno abusa di lei ed è intenzionato a fare giustizia, finché la sua vendetta incrocia la strada dei terroristi rifugiati.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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When Evil Lurks, la recensione

Raccontare il male cosmico e il sentimento della paura più assoluta è un’impresa davvero ardua anche per il più ferrato autore di storie del terrore: per riuscire in un simile intento, infatti, bisogna essere capaci non solo di trascinare il pubblico in un incubo intriso di immagini agghiaccianti e orrore puro, ma anche di rendere tangibili le atmosfere terrificanti. Obiettivo che diventa raggiungibile soltanto se gli stilemi del genere vengono utilizzati in maniera cauta e intelligente, in modo da fonderli con una visione che parte dall’animo umano per espandersi nella realtà circostante.

Difficoltà ed ostacoli che un regista horror affronta nel momento in cui decide di cimentarsi, ad esempio, con un film sulle possessioni demoniache, le cui dinamiche quasi sempre seguono archetipi già consolidati e collaudati. Troppe volte, infatti, assistiamo a storie dalla trama prevedibile, infarcite di risvolti piatti e monocordi, abbinate ad un impianto visivo che ormai non genera più quel genuino terrore neanche negli spettatori alle prime armi.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Fly Me to the Moon – Le due facce della Luna, la recensione

Il 21 luglio del 1969 si è fatta la Storia: il comandante Neil Armstrong è stato il primo essere umano ad aver messo piede sulla Luna, piantando una bandiera americana sul Satellite terrestre a simbolo dell’agognato risultato nella corsa allo Spazio che ha visto gli Stati Uniti contrapposti fino all’ultimo all’Unione Sovietica. Armstrong era partito insieme al pilota del modulo lunare Buzz Aldrin e al pilota del modulo di comando Michael Collins il 16 luglio, dando il via alla missione Apollo 11; i tre sono poi rientrati incolumi sulla Terra il 24 luglio ammarando nell’Oceano Pacifico.

Ben 55 anni sono passati da quando Armostrong pronunciò l’iconica frase <<One small step for a man, one giant leap for mankind>> e, nonostante ciò, c’è ancora una teoria complottista molto diffusa che specula sul fatto che l’uomo, in realtà, quel “piccolo-grande passo” non l’abbia mai compiuto.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Immaculate – La prescelta, una clip in anteprima dall’horror con Sydney Sweeney

Domani, 11 luglio, arriverà finalmente anche nei cinema italiani il film horror con Sydney Sweeney Immaculate – La prescelta, storia di un’inquietante maternità all’interno di un convento italiano. Per l’occasione, l’ufficio stampa che gestisce la promozione in Italia ci ha fornito in anteprima una clip del film, doppiata in italiano, che ci mostra una spesata Suor Cecilia – interpretata, appunto, da Sydney Sweeney – alle prese con la confessione… una confessione che avrà esiti terrificanti!

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Immaculate – La prescelta, la recensione del film horror con Sydney Sweeney

Succede che il 2024 ha visto casualmente l’uscita di due film piuttosto simili: in entrambi si parla di noviziato e le protagoniste sono due giovani suore americane che devono prendere i voti in Italia; entrambe rimangono misteriosamente incinte pur non avendo consumato ed entrambe portano avanti una gravidanza con il benestare del contesto monastico che le circonda. Uno dei due film è il bellissimo Omen – L’origine del presagio, prequel al capolavoro di Richard Donner del 1976, l’altro è Immaculate – La prescelta di Michael Mohan, che non si lega a nessun franchise portando avanti una personalissima (e felicemente blasfema) visione del cattolicesimo.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il Gladiatore 2: trailer italiano, poster e immagini dell’atteso sequel

Arriverà nei cinema italiani giovedì 14 novembre distribuito da Paramount Pictures ma Il Gladiatore II è già uno dei film più attesi del 2024 e questo possiamo capirlo principalmente da come ha monopolizzato le pagine di cinema sui social network nell’arco di poche ore dal debutto del trailer ufficiale, lo stesso trailer che abbiamo visto qualche giorno fa alle Giornate professionali di cinema Ciné di Riccione. Ma oltre agli entusiasti che non vedono l’ora di rivedere Ridley Scott alle prese con l’Antica Roma nelle arene dei gladiatori, ci sono anche molti scettici che hanno trovato nel lunghissimo trailer appena diffuso terreno fertile per far valere le loro ragioni. Andiamo a valutare con i nostri occhi il discusso filmato promozionale.

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Cult Killer, la recensione

Con una media di 3-4 film all’anno, Antonio Banderas si sta dando molto da fare ultimamente alternando blockbuster come Indiana Jones e il quadrante del destino, Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, Uncharted con piccoli film che servono chiaramente a “far cassa”, dove non è neanche il vero protagonista nonostante il nome e il suo faccione campeggino in primo piano sul poster. E Cult Killer ne è l’ennesimo esempio.

In uscita al cinema l’11 luglio 2024 con Notorious Pictures, Cult Killer porta la firma dell’instancabile Jon Keeyes, che aveva già diretto Banderas in una “modalità” simile in Nome in codice: Banshee e che rivedremo all’opera questo autunno in coppia con l’attore spagnolo nella crime-comedy Clean Up – Specialisti in lavori sporchi.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Speak No Evil sarà nei cinema italiani dall’11 settembre: ecco poster e trailer

Universal Pictures International Italy porterà nelle sale italiane da mercoledì 11 settembre il thriller-horror Speak No Evil, diretto da James Watkins (Bastille Day – Il colpo del secolo, Eden Lake e The Woman in Black) e con protagonista il vincitore del premio BAFTA James McAvoy, alla sua terza collaborazione dopo Split (2016) e Glass (2019) con la casa di produzione Blumhouse che produce il film. Possiamo mostrarvi il poster italiano e il trailer finale – sempre in italiano – del film.

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Sicilian Holiday: al Taormina Film Festival la “proiezione speciale” per la serata inaugurale

Il Taormina Film Festival, uno dei più prestigiosi festival cinematografici d’Europa e prima destinazione per gli amanti del cinema di tutto il mondo, ha nominato Sicilian Holiday, primo lungometraggio di Michela Scolari, come “Evento Straordinario” della serata inaugurale della kermesse.

La regista e sceneggiatrice Michela Scolari ha dichiarato: “Abbiamo realizzato questo film come una lettera d’amore alla Sicilia e poterlo condividere con il grande pubblico del Taormina Film Festival ci dà tanta gioia”.

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