Archivio categorie: Cinema

Tu Yaa Main, la recensione del film indiano con i coccodrilli assassini

Ricordate il film The Pool? Un valido croc movie thailandese del 2018 diretto da Ping Lumpraploeng, che vede una coppia intrappolata in una piscina senza possibilità di uscire, con un famelico coccodrillo a minacciare la loro sopravvivenza.

Ebbene, recentemente è approdato su Netflix un remake indiano, intitolato Tu Yaa Main, che tradotto in italiano significa “tu o io”. Diretto da Bejoy Nambiar, il film rivisita il film originale in lingua hindi, con una storia ben più diluita e dotata di una spiccata componente romantica.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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La casa: Il rogo del Male, il trailer italiano accende l’inferno del nuovo Evil Dead

Dopo un primo teaser trailer che aveva già lasciato intravedere toni estremi e senza compromessi, arriva finalmente il full trailer italiano di La casa: Il rogo del Male, sesto capitolo della storica saga horror creata da Sam Raimi. E le nuove immagini fanno presagire che questo potrebbe essere l’episodio più feroce e disturbante dell’intero franchise.

Diretto dal regista francese Sébastien Vanicek (già autore dell’inquietante e sconsigliatissimo agli aracnofobici Vermin), il film rilancia l’universo di Evil Dead con una storia inedita, scritta dallo stesso Vanicek insieme a Florent Bernard e allo stesso Raimi, qui coinvolto anche come produttore.

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Mortal Kombat II, la recensione

Avanti, avanti, giù, giù, calcio basso è la combinazione infallibile per la Fatality di Liu Kang, quella in cui l’iconico combattente si trasforma in una fiammata di fuoco e incenerisce l’avversario.

A far quella ci siamo riusciti un po’ tutti, ma già la seconda Fatality di Liu Kang, che prevede un cabinato che piomba giù dall’alto sull’avversario, è più insidiosa. Per non parlare di alcune combo che richiedono un’abilità con i tasti davvero da maestro e che hanno rappresentato una grande sfida per molti videogiocatori, facendo di Mortal Kombat uno dei “picchiaduro” più complessi, divertenti e brutali dell’intera storia del gaming.

Un mondo – quello creato nel 1992 da Ed Boon e John Tobias – che non solo gode di ottima salute su console (il dodicesimo capitolo è del 2023 e ha venduto oltre 5 milioni di copie), ma continua ad espandersi su altri media, come il cinema, che quest’anno saluta l’arrivo di Mortal Kombat II di Simon McQuoid, atteso sequel dell’apprezzato reboot che lo stesso regista aveva realizzato nel 2021.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Ice Cream Man: il gelataio assassino di Eli Roth ad Halloween nei cinema italiani

Midnight Factory ha annunciato con un teaser trailer che distribuirà nei cinema italiani da Halloween Ice Cream Man, il nuovo attesissimo film scritto e diretto da Eli Roth. Il maestro dell’horror contemporaneo, autore di cult come HostelCabin Fever e del recente successo Thanksgiving, torna dietro la macchina da presa con quello che è già stato definito il suo progetto più folle, estremo e terrificante di sempre, un’idea coltivata per oltre vent’anni e finalmente realizzata grazie alla sua nuova etichetta indipendente, The Horror Section.

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Resident Evil: il trailer italiano svela l’incubo secondo Zach Cregger

Il franchise di Resident Evil torna al cinema con una nuova incarnazione, e questa volta sembra voler cambiare pelle in modo radicale. È stato rilasciato il trailer italiano del film diretto da Zach Cregger, già autore di Barbarian e del premiatissimo Weapons, e le prime immagini lasciano intendere una direzione più oscura, sporca e profondamente inquietante rispetto al passato.

Al centro del racconto troviamo Bryan (interpretato da Austin Abrams), un corriere medico che, nel corso di una notte, vedrà una semplice consegna nel paese di Raccoon City degenerare rapidamente, ritrovandosi intrappolato in una spirale di violenza e sopravvivenza.

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Nel tepore del ballo, la recensione

Gianni Riccio è un celebre conduttore televisivo, un uomo che ha scelto di sacrificare tutto in onore del successo. Ma, all’apice della sua carriera, viene schiacciato da uno scandalo finanziario che lo priva di ogni cosa: fama, soldi, successo. Costretto ad andare via da Roma per tornare a Jesolo, la sua città natale, Gianni si ritrova inevitabilmente a fare i conti con quel passato che ha provato a reprimere per tutta la vita ma senza mai davvero riuscirci. Dopo aver ritrovato nella sua casa d’infanzia un antico registratore vocale con su incisa la voce di sua madre, morta nel momento in cui lo ha dato alla luce, Gianni viene travolto dalla nostalgia verso i suoi genitori, entrambi scomparsi troppo presto. Ma soprattutto, tornato nel comune veneto, l’uomo si trova inaspettatamente a recuperare il rapporto perduto con Clara, primo e forse unico vero amore della sua vita, sacrificato in passato per favorire proprio quella carriera televisiva che adesso gli ha voltato le spalle. In un crescendo di riflessioni e valori morali ritrovati, nel momento in cui lo scandalo sembra assumere i connotati di una seconda occasione di vita, Gianni si trova nuovamente davanti ad un bivio quando riceve l’invito a partecipare come ospite ad una nota trasmissione televisiva che vuole cavalcare il suo scandalo, mettere in luce tutta la sua vita privata, con l’obiettivo di fare ascolti record ma anche dare all’uomo la possibilità di riabilitare l’opinione pubblica nei suoi confronti.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Apex, la recensione del survival-thriller con Charlize Theron e Taron Egerton

Il survival thriller è uno di quei sottogeneri che, ciclicamente, tornano a imporsi con forza, facendo leva su un meccanismo tanto semplice quanto efficace: mettere un individuo contro un ambiente ostile, o contro un nemico implacabile, e osservare fino a dove può spingersi per sopravvivere. Un paradigma che trova una delle sue origini più emblematiche nel capolavoro di John Boorman Un tranquillo weekend di paura e che nel tempo ha generato variazioni più o meno sofisticate, da The River Wild a A Lonely Place to Die, passando per titoli come The Grey o Backcountry. Con Apex, il regista islandese Baltasar Kormákur si inserisce in questa tradizione scegliendo però un contesto che, già di per sé, è sinonimo di pericolo: l’Australia più selvaggia, una terra dove – come vuole il luogo comune – ogni cosa sembra progettata per ucciderti. Ma qui, paradossalmente, la natura non è il vero nemico.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Il Diavolo veste Prada 2, la recensione

Il 29 aprile 2026, dopo ben due decadi, le porte della redazione del magazine “Runaway” si apriranno di nuovo per noi!

Che ne sarà stato di Miranda Priestly, Andy, Emily e Nigel, dopo tutto questo tempo?

L’attesissimo sequel di Il Diavolo veste Prada, diretto nuovamente dal regista David Frankel, ci riporta indietro nel tempo, facendosi forte dell’effetto nostalgia che affligge la maggior parte dei millenials che hanno adorato e reso iconico il primo film.

La sceneggiatrice Aline Brosh McKenna ha dichiarato quanto sia stato impegnativo scrivere questo sequel, ma che le difficoltà nel farlo si sono dissipate quando ha deciso di trattare i personaggi come se fossero dei “vecchi amici”.

Ed è proprio questa la sensazione che si prova nel ritrovarsi nell’ufficio di Miranda.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: -1 (da 1 voto)

Il delitto del 3° piano, la recensione

Dopo aver attraversato territori narrativi sospesi tra ironia e malinconia, Rémi Bezançon torna dietro la macchina da presa con Il delitto del 3° piano, un’opera che si muove con disinvoltura tra thriller, commedia e dramma, cercando di tenere insieme tensione e leggerezza in un equilibrio tanto affascinante quanto instabile. La storia di Colette e François – interpretati rispettivamente da Laetitia Casta e Guillaume Gallienne – si sviluppa all’interno di uno spazio chiuso, elegante e apparentemente rassicurante. Un appartamento borghese che diventa progressivamente una gabbia emotiva. Lui è uno scrittore di thriller affermato, lei una cinefila appassionata di Alfred Hitchcock: due figure che vivono immerse nel racconto, ma incapaci di comunicare davvero nella vita reale.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Arriva al cinema “A pranzo la domenica”, commedia corale con Lorenza Indovina e Cesare Bocci

ZTV Production di Sergio Romoli e Mirage Film di Andrea Taschler presentano A pranzo la domenica, in arrivo nelle sale cinematografiche il 14 Maggio 2026.

Debutto dietro alla macchina da presa per Mariella Sellitti, allieva di Ugo Pirro e sceneggiatrice per la popolare serie tv Don Matteo, A pranzo la Domenica vede protagonista Lorenza Indovina (Qualunquemente) all’interno di un ricco cast comprendente Tony Laudadio (Habemus Papam), Antonio Serrano (Vite strozzate), Fabrizia Sacchi (Berlinguer – La grande ambizione), Eleonora Pieroni (The contract), Patrizia Loreti (Come un gatto in tangenziale), Valentina Acca (serie tv L’amica geniale), Simone Francia (Le strade del crimine), Giovanni Visentin (Sanguepazzo), Anna Rita Del Piano (Che bella giornata) e Roberta Garzia (Ma quando arrivano le ragazze?), con la partecipazione di Cesare Bocci (serie tv Imma Tataranni – Sostituto procuratore).

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