Archivio categorie: In sala

IF – Gli amici immaginari, la recensione

Il cinema ha scelto frequentemente di raccontare gli amici immaginari che riempiono la solitudine di molti bambini (ma a volte anche di adulti) così, sull’orma di classici come Harvey di Henry Koster e Elliott il drago invisibile di Don Chaffey, fino ad arrivare a esempi relativamente più recenti come Bogus, l’amico immaginario di Norman Jewison e Donnie Darko di Richard Kelly, negli ultimi anni si è venuto a creare un vero e proprio sotto-filone all’interno del genere horror che ha ribaltato la funzione di questi personaggi illustrando quanto possa essere letale avere un amico immaginario. Il nuovo film scritto, diretto, prodotto e interpretato da John Krasinski, però, si distanzia da quanto elencato fino ad ora – anche se l’ombra di Bogus un pochino sovrasta questa operazione – e va a inserirsi, invece, nel solco creato da Juan Antonio Bayona nel 2016 con lo struggente Sette minuti dopo la mezzanotte, anche se Krasinski tende a stemperare quell’impianto drammatico e tendente al dark per colorare il suo IF – Gli amici immaginari con spruzzate di fantasy più infantile e ironico.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Abigail, la recensione

In una quindicina di anni, parte dei quali passati a fare la gavetta con cortometraggi, Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, conosciuti anche con il nome del collettivo Radio Silence, si sono imposti all’attenzione dei fan del cinema horror come tra i più originali e talentuosi della loro generazione. Chiaramente cresciuti a pane e horror, il duo ha realizzato nell’arco di tre anni tre titoli underground molto apprezzati come gli antologici Southbound – Autostrada per l’inferno e V/H/S (dei quali hanno curato rispettivamente due e un segmento) e il mockumentary La stirpe del male, prima di passare a un progetto più mainstream come Ready or Not – Finché morte non ci separi nel 2019 che ha aperto loro le porte di Hollywood. Dopo il grande successo del delizioso survival-movie con Samara Weaving, infatti, i due hanno resuscitato il franchise di Scream con gli ottimi capitoli 5 e 6 e ora hanno nuovamente dato prova del loro talento con un altro film horror pienamente riuscito, Abigail.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Mother’s Instinct, la recensione

Siamo in un idilliaco quartiere di provincia nello stato del New Jersey, negli anni ’60 del Novecento. Alice e Celine sono vicine di casa, ma anche inseparabili amiche che hanno cresciuto i propri figli Theo e Max fianco a fianco. Quando Max precipita inavvertitamente dal terrazzo di casa morendo sul colpo, nonostante Alice abbia cercato invano di salvarlo, sua madre Celine fatica a elaborare il lutto. Ma con il passare del tempo, Alice nota nell’amica un comportamento sospetto, come se cercasse subdolamente di danneggiare la sua famiglia, e si convince che nella testa di Celine si sia innescato un meccanismo che la ritiene responsabile della morte del figlio. La paranoia della donna porterà a conseguenze inquietanti…

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 2 voti)
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Il regno del pianeta delle scimmie, la recensione

La magnifica avventura nata nel 2011 con L’alba del pianeta delle scimmie di Rupert Wyatt e proseguita nel 2014 con Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie di Matt Reeves, sembrava essersi conclusa nel 2017 con lo stupendo The War – Il pianeta delle scimmie dello stesso Reeves. Una trilogia bellissima, intensa e intelligente, nonché punto saldissimo all’interno del cinema fantastico contemporaneo, che aveva creato un importante arco narrativo utile a fornire un credibile antefatto al capolavoro di Franklin J. Shaffner del 1968, Il pianeta delle scimmie. Eppure, l’arrivo dell’astronauta George Taylor sulla Terra del futuro dominata dalle scimmie era ben lontano dalla solenne commovente conclusione di The War: nel mezzo possono essere raccontate tante altre storie. E così sta accadendo.

Già all’indomani della fusione tra Disney e 20th Century Fox, era stato annunciato che uno dei franchise acquisiti che avrebbe avuto un futuro era proprio quello de Il pianeta delle scimmie e nonostante ci sia voluto più di un lustro di tempo con una pandemia di mezzo, alla fine è arrivato Il regno del pianeta delle scimmie.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Garfield – Una missione gustosa, la recensione

Il gattone arancione Garfield, che odia i lunedì e ha un debole per le lasagne, viene condotto con l’inganno in un magazzino abbandonato insieme al fedele cagnolino Odie. Qui trova con estrema sorpresa il padre Vic, che lo ha abbandonato quando era solo un cucciolo e che non ha più visto fino a quel momento. Garfield era solo un’esca utilizzata dalla gatta rancorosa Jinx per intrappolare Vic, suo ex amante e responsabile del suo imprigionamento in un canile dal quale è evasa. Jinx pone una sola condizione per lasciare in pace i suoi ostaggi: dovranno rubare e portarle un’ingente quantità di latte dall’inespugnabile Fattoria Lattosio. Per il soriano arancione e il suo ritrovato padre sarà soprattutto un’occasione per chiarire le motivazioni dell’abbandono.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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The Fall Guy, la recensione

Da alcuni anni Hollywood sta chiedendo a gran voce agli Academy un riconoscimento ufficiale alla figura dello stuntman, magari inserendo tra le nominations agli Oscar una categoria dedicata agli stunt-coordinator. Quest’anno, durante la cerimonia di premiazione degli Oscar, è stato creato un momento apposito per rendere omaggio al lavoro degli stunt e a presentarlo, con la consueta ironia, sono stati Emily Blunt e Ryan Gosling, concorrenti rispettivamente per Oppenheimer e per Barbie ma anche protagonisti insieme di The Fall Guy, il nuovo film di David Leitch in uscita il 1° maggio nei cinema italiani, che celebra proprio il duro mestiere dello stuntman.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Il caso Josette, la recensione

Non è cosa nota, ma in Francia, tra il tardo Medioevo e l’Età Moderna post-rinascimentale, gli animali potevano essere processati esattamente come gli esseri umani. Ovviamente questo portava quasi sempre a una condanna e alla “facile” risoluzione dei casi, ma questo fatto oggi considerato così bizzarro e grottesco è testimoniato da documenti storici che parlano di buoi e capre accusati, processati e condannati per i più svariati crimini. Proprio da uno spunto così paradossale e grottesco – che potrebbe essere una storia vera, o quasi, come recita la tagline del film – parte il team di sceneggiatori composto da Fred Cavayé, Sarah Kaminsky, Nicolas Slomka e Matthieu Rumani per dar vita a Il caso Josette, la commedia di Fred Cavayé interpretata da uno dei più amati attori comici francesi, Dany Boon.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Challengers, la recensione del film di Luca Guadagnino

Art e Patrick sono ottimi amici. Si conoscono da quando erano bambini e ad unirli, adesso, è la passione per il tennis così come quella per le donne. Sognano entrambi di diventare due stelle del tennis ma il loro approccio allo sport è ancora squisitamente ludico, quasi ingenuo ed infantile.

Tutto cambia quando un giorno vedono scendere in campo Tashi, una loro coetanea che dimostra subito di essere la giocatrice più brillante della loro generazione. Tashi ha il vero polso del tennista, è perfetta nelle battute e determinata come nessun altro. Lei si che è destinata a diventare una stella del mondo del tennis!

Vedendola giocare, Art e Patrick si invaghiscono di lei e da quel momento scatta una competizione fra i due su chi riesce a conquistarla per primo. Una competizione che diventa presto un triangolo amoroso, anzi anche qualche cosa di più, destinata a durare ben tredici anni e che interessa tanto la vita sentimentale dei tre quanto l’affermazione sul piano sportivo.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Back to Black, la recensione del biopic su Amy Winehouse

Possiamo far risalire al 2018 e al successo mondiale di Bohemian Rhapsody la spinta per le case di produzione di investire in biopic che raccontano le vite dei grandi della musica popolare. Dal film su Freddy Mercury si sono infatti succeduti rapidamente Rocketman su Elton John, Stardust su David Bowie, Aline – La voce dell’amore su Celine Dion, Whitney – Una voce diventata leggenda su Whitney Houston, Elvis di Baz Luhrmann (e con intenti differenti Priscilla di Sofia Coppola) su Elvis Presley e One Love su Bob Marley. L’Italia non sta a guardare e rilancia – in tv – con Io sono Mia su Mia Martini, Califano sull’omonimo cantante romano, Sei nell’anima su Gianna Nannini e la serie Hanno ucciso l’Uomo Ragno sugli 883 in arrivo questo autunno. Inoltre, uno degli eventi più attesi del prossimo anno è il biopic su Michael Jackson diretto da Antoine Fuqua. In mezzo a cotanta musica su schermo si inserisce un po’ in sordina Back to Black, co-produzione tra Gran Bretagna e Stati Uniti che racconta il mito di Amy Winehouse, dagli esordi musicali alla sua tragica morte nel luglio del 2011 a soli 27 anni.

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Valutazione: 4.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Civil War, la recensione del thriller fantapolitico di Alex Garland

The Star-Spangled Banner, ovvero quello che conosciamo comunemente come inno nazionale americano, nel suo primo verso recita:

<<E il rosseggiar dei razzi, e le bombe che scoppiavano in aria mostrarono, nella notte, che la nostra bandiera era ancora là. Di’ dunque, lo stendardo lucente di stelle sventola ancora sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi?>>

Alex Garland, nel suo Civil War, coglie l’essenza del poemetto scritto da Francis Scott Kay ed eletto a Inno Nazionale da Thomas Woodrow Wilson e la ribalta facendo di quella bandiera a stelle e strisce il simbolo della divisione, dell’oppressione, del disonore in un conflitto bellico immaginario che sembra dannatamente realistico. Così lo stendardo che vediamo sventolare nel film di Garland mantiene le 13 strisce orizzontali, che rappresentano le colonie originarie da cui sono nati gli Stati Uniti, ma le 50 stelle sono pesantemente ridimensionate a sole due, come gli Stati che si fanno portatori della rivolta, Texas e California, ovvero il cosiddetto Fronte Occidentale. 

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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