Archivio tag: blumhouse
Five Nights at Freddy’s 2, la recensione
Quando si annuncia un sequel di un horror tratto da un videogioco cult, come la saga di Five Nights at Freddy’s, la speranza è quella di veder tradotti su grande schermo terrore, tensione e un lore convincente. Il primo film, uscito nel 2023, nonostante fosse artisticamente un disastro (qui la nostra recensione), era riuscito comunque a capitalizzare con il fan-service: quasi 300 milioni di dollari in tutto il mondo, dimostrando che il mix tra franchise-videogame ed horror-popcorn ha ancora un suo consistente mercato. Per questo secondo capitolo di Five Nights at Freddy’s, le premesse pubblicitarie — soprattutto la promessa di una maggiore spinta sul versante horror, con più azione e tensione — lasciavano sperare qualcosa in più. Ma il risultato finale è tragicamente peggiore del già mediocre originale.
Black Phone 2, la recensione
Nel 2022 Black Phone fu una graditissima sorpresa. Prodotto dalla sempre prolifica Blumhouse, il film di Scott Derrickson dimostrò che, partendo da un’idea molto semplice, il genere poteva ancora unire con grande efficacia tensione classica e profondità emotiva, raccontando una storia di fantasmi, psicopatici, traumi e infanzia violata con una cura visiva e narrativa non comune. Tratto da un racconto di Joe Hill, figlio di Stephen King, Black Phone riuscì dove molti altri horror contemporanei fallivano: fare paura con l’immaginazione e la suggestione, più che con l’abuso di effetti ed effettacci. Non sorprende dunque che, a fronte del grande successo, Derrickson sia tornato dietro la macchina da presa per firmare un seguito, questa volta basato su una sceneggiatura originale scritta insieme al fidato C. Robert Cargill.
The Woman in the Yard, in Blu-ray l’horror Blumhouse diretto da Jaume Collet-Serra
Sarebbe dovuto uscire al cinema a giugno ma, probabilmente scoraggiati dalla magra accoglienza nelle sale statunitensi, The Woman in the Yard in Italia ha saltato i cinema per approdare direttamente in home video, in DVD e Blu-ray, distribuito da Universal Pictures con Plaion Pictures Italia. Parliamo dell’ultima fatica targata Blumhouse che porta la firma del talentuoso Jaume Collet-Serra, autore di autentiche perle del brivido come La Maschera di Cera, Orphan e Paradise Beach.
Drop – Accetta o rifiuta: in blu-ray il thriller craveniano di Christopher Landon
Negli ultimi anni, il mercato horror è stato letteralmente invaso dalle produzioni Blumhouse. A basso budget ma capaci di ottimi incassi, i film dello studio di Jason Blum hanno imposto un marchio riconoscibile: idee semplici, spesso legate a un “high concept” di facile presa, e una confezione accattivante, perfetta per il pubblico giovane. Il problema è che, col tempo, questa formula ha portato a un certo affollamento di titoli molto simili tra loro, tanto che distinguere “l’originale” dalla “copia” diventa sempre più difficile. Dentro questo panorama arriva Drop – Accetta o rifiuta, diretto da Christopher Landon, uno dei registi che meglio hanno saputo giocare con questo modello produttivo.
Afraid: l’intelligenza artificiale che uccide! In blu-ray il tech-horror Blumhouse
Se l’intelligenza artificiale si mostra sempre più presente nella quotidianità dell’essere umano, è inevitabile che il cinema horror ne tragga ispirazione per storie che mettono in guardia dalla potenziale pericolosità della tecnologia. Ma non è di certo una novità quella dell’IA come villain cinematografico, in fin dei conti da 2001: Odissea nello spazio in poi di HAL 9000 ne abbiamo visti parecchi sul grande e piccolo schermo, perfino con ormai iconici scenari apocalittici come quelli causati da Skynet in Terminator e la subdola Matrice di Matrix. Afraid (dove AI è in corsivo per sottolineare il gioco con l’acronico Artificial Intelligence) di Chris Weitz però non pensa così in grande come hanno fatto Kubrick, Cameron e i Wachowski, ma porta tutto, letteralmente, alla dimensione domestica raccontando il pericolo dell’intelligenza artificiale applicandolo alla domotica.
Wolf Man, la recensione
Periodicamente i mostri classici tornano a popolare gli incubi cinematografici degli spettatori. Abbiamo vissuto un totale restyling di Dracula & co. negli anni ’90, in seguito al grande successo del film di Francis Ford Coppola, a cui ha seguito il Frankenstein barocco di Branagh, il Wolf di Wall Street con Jack Nicholson, il Dr. Jekyll intimista visto dalla sua governante Julia Roberts e La Mummia in chiave pop e avventurosa con Brendan Fraser. Poi quella banda di Mostri sembrava pronta a tornare negli anni 10 del XXI secolo ma il Wolfman con Benicio Del Toro non aveva fatto breccia al botteghino così come Dracula Untold con Luke Evans e ancora meno La Mummia con Tm Cruise, che rappresentò l’inizio e allo stesso tempo la fine di un promettente progetto multibrand e all stars mai davvero avviato.
Ora, a distanza di qualche anno, Universal Pictures ci sta riprovando a celebrare i suoi classici dell’horror in una chiave davvero inedita che non ha alcuna pretesa di creare collegamenti multiversali. E se la celebrazione del più iconico vampiro della letteratura, prima attraverso le contaminazioni pop con Renfield poi con quelle autoriali di Nosferatu, hanno fatto discorso a sé, Jason Blum (in produzione) e Leigh Whannell (in scrittura e regia) hanno invece articolato un percorso personale e minimalista prima con L’uomo invisibile e ora con Wolf Man.
Speak No Evil: arriva in Blu-ray il remake con James McAvoy
“Perché ci avete fatto questo?”, chiedeva il remissivo Bjørn nel terrificante e annichilente finale di Speak No Evil. “Perché ce l’avete permesso”, rispondeva un glaciale e spietato Patrick, andando a riassumere con un semplice scambio di battute la filosofia del male che stava alla base dello shockante film di Christian Tafdrup del 2022. Ora, a distanza di soli due anni dal cult di nazionalità danese, arriva un remake a stelle e strisce prodotto da Blumhouse e diretto dall’inglese James Watkins, già autore dell’ottimo Eden Lake e del meno esaltante The Woman in Black. Uscito in sala a settembre sotto il marchio Universal, il remake di Speak No Evil interpretato da James McAvoy e Mackenzie Davis è da pochi giorni disponibile in alta definizione Blu-ray disc grazie alla stessa Universal e ai canali distributivi Plaion Pictures.
Imaginary: in edizione combo 4K + blu-ray l’horror Blumhouse sul malefico amico immaginario
Il mondo dell’infanzia e il cinema horror sono due universi che vanno spesso a braccetto, perché nulla come le paure infantili segnano in maniera indelebile l’esperienza di ogni adulto. Nel solco di quella nutrita schiera di film che danno corpo agli incubi di ogni bambino, Blumhouse ha prodotto Imaginary, il nuovo film scritto e diretto da Jeff Wadlow (Nickname: Enigmista, Obbligo o verità, Fantasy Island) che unisce la tematica evergreen dell’amico immaginario con la figura inquietante del giocattolo maledetto. Eagle Pictures porta questo mese Imaginary in home video.
Night Swim, in blu-ray l’horror Blumhouse/Atomic Monster sulla piscina maledetta
Con quasi 60 milioni di dollari incassati, Night Swim è uno degli horror di maggior successo di questo primo (e un po’ magro) semestre del 2024. Il film scritto e diretto da Bryce McGuire e tratto da un suo cortometraggio rappresenta il frutto della sinergia produttiva tra Blumhouse di Jason Blum e Atomic Monster di James Wan, che si sono recentemente fuse per portare al cinema il meglio delle loro scuderie. Ora Night Swim arriva anche in home video grazie a Plaion Pictures che distribuisce il film Universal Pictures in DVD e in Blu-ray disc.
Mike Flanagan dirigerà il nuovo film della saga L’Esorcista!
La corsa ai ripari di Blumhouse e Universal Pictures dopo la pessima accoglienza de L’Esorcista – Il credente sta cominciando a concretizzarsi e il nuovo capitolo della saga (il sesto, per la precisione) ha trovato uno sceneggiatore e regista in Mike Flanagan. Sono lo stesso Flanagan e la Blumhouse ad aver diffuso la notizia, confermando i rumors che erano trapelati nelle ultime settimane.
Con 120 milioni di dollari di incasso, a fronte di un budget di 30 milioni, L’Esorcista – Il credente non è stato un disastro al botteghino ma ha attirato su di se uno stuolo di recensioni negative da parte della critica e reaction disastrose anche da parte del pubblico e dei fan, una situazione che ha fatto letteralmente saltare il progetto di trilogia a cui era stato associato il regista David Gordon Green.









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