Da cattivo ad anti-eroe: il cambio di rotta di PREDATOR: BADLANDS

Predator: Badlands è un robusto action avventuroso con un gran senso del ritmo, ottimi effetti speciali e tanti momenti che si faranno ricordare; di contro, però, porta a un evidente addomesticamento il franchise di Predator. Continua »

Luc Besson reimmagina DRACULA

Besson realizza un Dracula personale, un film gotico d’intrattenimento puro che raccoglie e rielabora le passioni del regista: il romanticismo maledetto, l’azione spettacolare e l’attenzione per l’atmosfera. Continua »

THE UGLY STEPSISTER, ovvero Cenerentola in versione sadomaso e body horror!

Come accadeva anche in The Substance, il tema centrale è la necessità dell’accettazione sociale, declinata in modi che appartengono al contemporaneo: chirurgia estetica estrema, competizione femminile, corpi che mutano per un obiettivo esterno. Continua »

Piccolo, verde, radioattivo e incazzato: THE TOXIC AVENGER

Macon Blair tenta di riportare in sala Toxie ma aggiornato ai tempi del corporativismo farmaceutico e della salute privata americana. Continua »

Dalla TV al grande schermo: IO SONO ROSA RICCI

Con Io sono Rosa Ricci, la produzione prova a capitalizzare su quell’immagine forte, ma finisce per confezionare un film che, pur partendo da intenzioni sincere, si perde in un racconto chiuso, povero e ripetitivo, distante dal respiro corale che aveva reso di grande appeal la serie madre. Continua »

 

Black Phone 2: in Blu-ray il secondo capitolo della saga horror con Ethan Hawke

Ormai possiamo dirlo: con Black Phone è nato un nuovo boogeyman, il Rapace.

Dopo il grande successo del primo film del 2021, diretto da Scott Derrickson e tratto dal racconto di Joe Hill, il telefono nero è tornato a squillare in Black Phone 2, diretto sempre da Derrickson e con il medesimo cast del precedente, tra cui un mefistofelico Ethan Hawke nei panni del serial killer di bambini, che stavolta acquista specifiche soprannaturali, proprio come le più celebri icone del cinema horror anni ’80.

Black Phone 2 arriva in home video con Universal Pictures, distribuito in Italia da Plaion Pictures.

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The Life of Chuck: disponibile in Blu-ray il disaster-drama esistenziale tratto da Stephen King e diretto da Mike Flanagan

Presentato in anteprima mondiale nel settembre 2024 al 49° Toronto International Film Festival, The Life of Chuck ci ha messo un po’ a trovare la sua strada sul nostro mercato cinematografico. Uscito nei cinema italiani lo scorso settembre per mano di Eagle Pictures, The Life of Chuck è l’ultima collaborazione tra il Re del Brivido Stephen King e l’ormai affezionato kinghiano Mike Flanagan (che di King ha già adattato Il gioco di Gerald e Doctor Sleep). Ma occhio, perché questa volta lo spettacolo restituito non è un horror con tutti i crismi bensì un disaster-drama esistenziale che porta lo spettatore a riflettere su tematiche universali come la gioia, l’attesa, l’amore e la morte. Interpretato da Tom Hiddleston, Chiwetel Ejiofor, Karen Gillan e Mark Hamill, The Life of Chuck è da poco disponibile in alta definizione Blu-ray disc grazie ai canali distributivi Eagle Pictures.

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Anaconda, la recensione del meta-reboot con Jack Black e Paul Rudd

L’ossessione degli Studios per le proprietà intellettuali e i franchise è tale che ci troviamo spesso a vedere e parlare (e scrivere) di film che hanno anche numeri a doppia cifra dopo il titolo o reboot/requel che celebrano successi e/o cult di 30 o 40 anni fa, se non prima. Una tendenza che non molla Hollywood, che la porta in quella comfort zone fatta di incasso minimo garantito, di hype generata da milioni e milioni di spettatori assicurati già solo dall’annuncio del progetto. Pigrizia? Forse. Ma soprattutto mancanza di coraggio. Una tendenza che, ovviamente, porta anche a tanti ottimi risultati, non solo economici ma anche qualitativi, perché se un prodotto funziona non è detto che debba smettere di funzionare!

Ed è proprio partendo da questa riflessione, con molta autoironia e un abbondante tocco di paraculaggine, che Sony Pictures sforna Anaconda che non è altro che un meta-reboot del cult del 1997, ma in chiave insolitamente parodistica.

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Demolition Man: il classico anni ’90 torna in Blu-ray dopo oltre un decennio

Con l’inizio del 2026 torna in home video un gradito titolo per gli appassionati di action e fantascienza di vecchia scuola: Demolition Man, il cult sci-fi d’azione del 1993 diretto da Marco Brambilla, è nuovamente disponibile in Blu-ray. Dopo l’edizione ormai fuori catalogo del 2011 distribuita da Warner Home Video, il film viene riproposto da Warner Bros. (oggi distribuito da Arvitalia) in un’edizione aggiornata che permette di riscoprire questo bizzarro action a base di esplosioni, satira sociale e ironia.

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C’era una volta il beat italiano di Campanella arriva in streaming e in DVD

Dopo una serie di uscite-evento nelle sale cinematografiche del territorio nazionale, C’era una volta il beat italiano approda sia in streaming che su supporto fisico.
Il docufilm diretto da Pierfrancesco Campanella è ora disponibile sulle piattaforme grazie a CG Entertainment e, contemporaneamente, in dvd curato da Digitmovies Cinema di Luca Di Silverio abbinato alla rivista di collezionismo musicale Raropiù.

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Candyman – Il film, la storia, il folklore. Un saggio per esplorare un’icona dell’horror moderno

Nel 1992 Bernard Rose portava sullo schermo una delle figure più disturbanti e stratificate del cinema horror contemporaneo: Candyman. Non si trattava soltanto di un nuovo mostro da evocare davanti allo specchio, ma un personaggio carico di memoria storica, dolore e tensioni sociali: Daniel Robitaille, artista afroamericano linciato alla fine dell’Ottocento, trasformato in leggenda urbana nella periferia di una Chicago ferita e marginale. A oltre trent’anni di distanza, Candyman – Il film, la storia, il folklore di Matteo Fantozzi (Weird Book, collana Insomnia) prova a ricostruire e interpretare la nascita, l’evoluzione e il significato profondo di questo mito cinematografico.

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Le cose non dette, la recensione

Carlo ed Elisa sono stati una coppia felice, complice e affiatata. Ma il tempo non risparmia nessuno e così adesso, in entrambi, sembra essersi spenta quella scintilla che ha animato la loro relazione. Anche il non essere riusciti a diventare genitori ha contribuito a stritolare l’amore che c’era tra i due.

Lui, professore universitario e autore di un libro di successo, trova ogni giorno rifugio nel fitness prendendosi cura del suo corpo più che di ogni altra cosa; lei, giornalista di Vanity Fair, sta attraversando un blocco creativo che non le permette più di rendere come vorrebbe nel suo lavoro. Per cercare di dare una scossa a questa condizione di impasse e magari ritrovare quell’amore apparentemente perduto, Carlo ed Elisa si concedono qualche giorno di vacanza a Tangeri. Con loro vanno anche Paolo e Anna, amici di una vita, che ne approfittano di questa vacanza in Marocco per far fare un’esperienza di viaggio alla loro figlia preadolescente Vittoria.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Opera: il cult firmato da Dario Argento torna in Blu-ray in versione restaurata

Prosegue imperterrita l’avanzata Mustang Entertainment all’interno della filmografia grandguignolesca di Dario Argento. Solo qualche tempo fa, infatti, vi abbiamo parlato de Il Cartaio e Il fantasma dell’Opera, prima ancora di Non ho sonno e La Terza Madre. Ma in tutto ciò anche Trauma, La sindrome di Stendhal e Profondo rosso (per la prima volta in edizione 4K) sono stati recentemente riportati sul nostro mercato home video dalla label. Ciò che Mustang sta facendo, infatti, non è solo una apprezzabilissima operazione di recupero di una parte della filmografia del regista romano bensì si sta preoccupando di portare sul nostro mercato home video – in alcuni casi per la prima volta – questi titoli in alta definizione Blu-ray disc, solitamente in versioni rigorosamente restaurate. Nelle scorse settimane è stata la volta di Opera, titolo già uscito in alta definizione nel 2017 (accompagnato dal marchio CG Entertainment) ma ormai fuori catalogo da diversi anni. Opera viene ridistribuito da Mustang in Blu-ray disc in una nuova versione restaurata a partire dalla scansione 4K del negativo originale.

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Greenland 2: Migration, la recensione

Quando Greenland uscì nel 2020, in piena pandemia da COVID-19, fu una delle sorprese più inattese del cinema catastrofico recente: pur con la distribuzione in sala limitata dal contesto sanitario, il film di Ric Roman Waugh riuscì a ritagliarsi un pubblico solido grazie a un passaparola positivo e a una distribuzione parallela in digitale che ne amplificò la portata. Il thriller apocalittico con Gerard Butler e Morena Baccarin incassò oltre 52,3 milioni di dollari a fronte di un budget di appena circa 35 milioni, diventando uno dei migliori esempi di disaster movie post-2000 e dimostrando quanto lo spettatore medio, nonostante il periodo storico, fosse ben predisposto a film di tensione realistica e storie catastrofiche ben raccontate.

Il successo commerciale e critico del primo Greenland non poteva che aprire la strada a un sequel; Greenland 2: Migration è infatti figlio di quell’incasso e di quell’eco di pubblico, prodotto con l’idea di monetizzare ulteriormente sul mondo narrativo già esplorato. Ma qui emerge la prima difficoltà: nella sua ossatura non sembra esserci una reale esigenza narrativa di proseguire la storia dei Garrity quanto piuttosto la voglia di spremere una storia che aveva già detto tutto ciò che poteva dire.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Ben – Rabbia animale, la recensione del film d’apertura del Fantafestival 2025

All’interno del vastissimo universo dei beast-movie, le scimmie assassine occupano una nicchia particolare e sorprendentemente longeva. Una tradizione che risale almeno agli anni ’80, senza ovviamente scomodare l’iconico King Kong, con titoli come Link di Richard Franklin, Monkey Shines – Esperimento nel terrore di George A. Romero e il folle Shakma – La scimmia che uccide del 1990, ma che conta molte altre deviazioni più o meno note come l’esordio di John Landis Slok (1973), l’avventuroso Congo (1995), l’episodio “La cassa” del mitico film antologico Creepshow (1982), Primal Force – Agguato nell’isola della morte (1999) o il più recente Blood Monkey – Le scimmie assassine (2007). È un filone che ha sempre esercitato un fascino ambiguo: da un lato l’attrazione per l’animale “quasi umano”, dall’altro il terrore primordiale di vederne disintegrata la presunta mansuetudine. In questo contesto si inserisce Ben – Rabbia Animale, che in originale porta il titolo più diretto Primate e che segna il ritorno dietro la macchina da presa di Johannes Roberts, solido artigiano dell’horror contemporaneo.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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