Bruiser – La vendetta non ha volto: il film di Romero torna in una prestigiosa Limited Edition
Ci sono titoli che, pur non occupando un posto di primo piano nella filmografia dei grandi maestri del cinema di genere, meritano comunque di essere riscoperti e rivalutati. È il caso di Bruiser – La vendetta non ha volto (2000), horror-thriller scritto e diretto da George A. Romero, che rappresenta uno degli episodi meno conosciuti della carriera del regista di La notte dei morti viventi. Interpretato da Jason Flemyng, Peter Stormare, Leslie Hope e Tom Atkins, il film affronta temi cari al cinema di Romero, come l’alienazione sociale, la perdita d’identità e la violenza che cova sotto la superficie della quotidianità.
A riportarlo meritatamente all’attenzione degli appassionati è oggi Midnight Factory, etichetta di Plaion Pictures Italia, che inserisce il film nella prestigiosa collana Midnight Classics con una ricca Limited Edition numerata in sole 700 copie. Una confezione da collezione che comprende il film in 4K Ultra HD e Blu-ray, un libretto informativo e fotografico, quattro cartoline e ben quattro poster, configurandosi come un’operazione particolarmente interessante per gli estimatori del cinema di Romero e per i collezionisti delle edizioni Midnight Factory.
Trieste Science+Fiction Festival 2026: al via la 26ª edizione, oltre 60 anteprime per celebrare i 100 anni della fantascienza
Prende il via domani, martedì 3 novembre, la 26ª edizione del Trieste Science+Fiction Festival, appuntamento di riferimento per il cinema fantastico e fantascientifico organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground. Fino a domenica 8 novembre, la città ospiterà sei giornate di proiezioni, incontri e iniziative dedicate all’immaginario del futuro, con oltre 60 anteprime cinematografiche e ospiti provenienti da tutto il mondo.
Monsters – Fantastic Film Festival 2026: trionfa lo scandinavo No Rest for the Wicked, doppio premio per l’italiano Everblind
È No Rest for the Wicked, lungometraggio diretto dal danese Kasper Kalle e ambientato nelle Isole Faroe del 1862, il vincitore della nona edizione di Monsters – Fantastic Film Festival, la manifestazione dedicata al cinema fantastico e horror che si è svolta a Taranto dal 22 al 31 ottobre. Dieci giorni di proiezioni, incontri e appuntamenti che hanno portato in città 75 film, di cui 15 in prima nazionale, coinvolgendo otto diverse location del capoluogo ionico.
La Casa – Il rogo del male: l’orrore demoniaco arriva in 4K Ultra HD
La saga horror inaugurata da Sam Raimi nel 1981 continua a reinventarsi. Dopo La Casa – Il risveglio del male di Lee Cronin, il testimone passa al regista francese Sébastien Vaniček, già autore dell’apprezzato Vermin, che con La Casa – Il rogo del male (Evil Dead Burn, 2026) firma un nuovo, sanguinosissimo capitolo del franchise. Interpretato da Souheila Yacoub, Hunter Doohan, Luciane Buchanan e Tandi Wright, il film riporta l’orrore demoniaco all’interno di un’abitazione isolata, dove una riunione familiare si trasforma rapidamente in un incubo di possessioni, mutilazioni e violenza.
Dylan Dog Horror Show: la recensione dello spettacolo teatrale sull’Indagatore dell’Incubo
Con Dylan Dog ho praticamente imparato a leggere. Colleziono le avventure dell’Indagatore dell’Incubo da quasi quarant’anni e posso dire di conoscere piuttosto bene quel singolare universo fatto di orrore, malinconia, ironia e amori impossibili che Tiziano Sclavi ha saputo costruire. Una premessa personale necessaria per affrontare Dylan Dog Horror Show, ambizioso spettacolo teatrale prodotto da Sergio Bonelli Entertainment in occasione del quarantennale del personaggio, che abbiamo visto al Teatro Eliseo di Roma, dove lo spettacolo su Dylan Dog ha inaugurato la riapertura sotto una nuova direzione artistica. Perché, paradossalmente, la familiarità con il materiale originale rappresenta tanto un requisito quasi indispensabile per seguire la rappresentazione quanto un possibile ostacolo al suo pieno apprezzamento.
Hostel: Part II, la recensione
Beth e Whitney sono due ragazze americane impegnate in una vacanza studio a Roma. Terminati i corsi, decidono di concedersi un viaggio a Praga, portando con loro anche Lorna, una compagna decisamente meno disinibita e poco incline al divertimento. Durante il tragitto, però, fanno la conoscenza di Axelle, un’affascinante modella che le convince a cambiare destinazione e a raggiungere una località slovacca, promettendo loro tranquillità, divertimento e un soggiorno indimenticabile. Una volta arrivate, le tre amiche prendono alloggio in un piccolo e confortevole ostello, cominciando immediatamente a frequentare feste e a fare nuove conoscenze. Non possono sapere che, nel frattempo, le loro fotografie sono già state diffuse tra i membri di un’organizzazione clandestina e che un’asta internazionale per aggiudicarsi le loro vite è appena cominciata.
Hostel, la recensione
Due ragazzi americani, Paxton e Josh, insieme a Oli, un islandese conosciuto ad Amsterdam, sono in viaggio per l’Europa alla ricerca di emozioni forti. Una notte vengono a sapere che in una cittadina slovacca, nei pressi di Bratislava, esiste un ostello frequentato da ragazze bellissime e particolarmente disponibili con i turisti stranieri. I tre non se lo fanno ripetere due volte e, una volta raggiunta la destinazione, scoprono che le promesse corrispondono alla realtà: fanno subito conoscenza con le disinibite Natalia e Svetlana e si abbandonano ai piaceri della vacanza. Ma il mattino seguente Oli scompare misteriosamente. Convinti che si sia allontanato insieme a una turista giapponese, Paxton e Josh continuano a divertirsi, almeno finché anche quest’ultimo sparisce nel nulla. Mettendosi sulle tracce dell’amico, Paxton scoprirà l’esistenza di un orrendo commercio clandestino nel quale la merce più costosa è la vita umana.
Masterplan, la recensione
Il colpo del secolo, una missione al limite dell’impossibile e una banda di ladri costretta a muoversi tra nemici, alleanze fragili e doppi giochi. Sono gli ingredienti classici dell’heist movie, che tornano in Masterplan, la nuova produzione Amazon Prime diretta da Thomas Vincent e interpretata da Stanley Tucci, Simona Tabasco e Victor Belmondo. Un mix di tensione, intrighi e colpi di scena che, almeno nelle premesse, prometteva di trasformare ogni mossa in una situazione ad alto rischio.
Al centro della vicenda c’è Roger (Stanley Tucci), un ladro esperto e dal passato misterioso, deciso a mettere a segno un’impresa straordinaria: rubare la Gioconda dal Louvre di Parigi. Per riuscire nell’operazione coinvolge due giovani professionisti dalle competenze complementari: Chiara (Simona Tabasco) specializzata in informatica e cybercriminalità, e Jay (Victor Belmondo), esperto di esplosivi, dotato di grande talento ma anche di un carattere, a tratti, spigoloso.
Ice Cream Man, la recensione
Se c’è un elemento che attraversa con sorprendente coerenza tutta la carriera di Eli Roth, è il suo rapporto profondamente ludico con il cinema. Anche quando mette in scena le atrocità più indicibili, il regista di Hostel sembra conservare l’entusiasmo di un ragazzino che ha appena scoperto quanto possa essere divertente giocare con il proibito. Una predisposizione che non riguarda soltanto l’horror, ma emerge persino nelle sue incursioni in altri generi: basti pensare all’immaginario videoludico, anarchico e sopra le righe di Borderlands, oppure alla dimensione dark e surreale che caratterizzava il fantasy per ragazzi Il mistero della casa del tempo. Con Ice Cream Man, però, Roth sembra aver deciso di portare questa attitudine alle conseguenze più estreme, confezionando quello che probabilmente è il suo film più sfrenato sul piano della violenza grafica. Il risultato è una sorta di cartone animato trasformato in carne e ossa, un’orgia di sangue, frattaglie e trovate sadiche che sembra uscita direttamente da una versione live-action dei simpsoniani Grattachecca e Fighetto. Soltanto che, stavolta, a essere fatti a pezzi non sono un gatto e un topo.















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