Ice Cream Man, la recensione
Se c’è un elemento che attraversa con sorprendente coerenza tutta la carriera di Eli Roth, è il suo rapporto profondamente ludico con il cinema. Anche quando mette in scena le atrocità più indicibili, il regista di Hostel sembra conservare l’entusiasmo di un ragazzino che ha appena scoperto quanto possa essere divertente giocare con il proibito. Una predisposizione che non riguarda soltanto l’horror, ma emerge persino nelle sue incursioni in altri generi: basti pensare all’immaginario videoludico, anarchico e sopra le righe di Borderlands, oppure alla dimensione dark e surreale che caratterizzava il fantasy per ragazzi Il mistero della casa del tempo. Con Ice Cream Man, però, Roth sembra aver deciso di portare questa attitudine alle conseguenze più estreme, confezionando quello che probabilmente è il suo film più sfrenato sul piano della violenza grafica. Il risultato è una sorta di cartone animato trasformato in carne e ossa, un’orgia di sangue, frattaglie e trovate sadiche che sembra uscita direttamente da una versione live-action dei simpsoniani Grattachecca e Fighetto. Soltanto che, stavolta, a essere fatti a pezzi non sono un gatto e un topo.
It Ends, la recensione
Quanto può andare lontano un film costruito sull’impossibilità di andare da qualche parte? Nel caso di It Ends, la risposta è piuttosto semplice: non abbastanza. L’esordio nel lungometraggio di Alexander Ullom parte da un’intuizione intrigante, possiede un’atmosfera efficace e dimostra come sia ancora possibile costruire un horror con pochissimi mezzi, ma finisce presto per rivelare un evidente problema di autonomia narrativa. Il suo è un soggetto che sembrerebbe adattarsi perfettamente al linguaggio del cortometraggio, dove la forza di una singola idea può sostenere un intero racconto, mentre affanna vistosamente nel tentativo di raggiungere i canonici novanta minuti. E così, paradossalmente, un film che vuole raccontare l’angoscia di un viaggio interminabile finisce per far sperimentare allo spettatore una sensazione fin troppo simile.
Redux Redux e The Complex Forms: in prima visione su Rai 4 una maratona di film per celebrare il Trieste Science + Fiction Festival
In occasione della 26ª edizione del Trieste Science+Fiction Festival, in programma a Trieste dal 3 all’8 novembre, Rai 4 propone una speciale maratona cinematografica dedicata al cinema fantastico e alla fantascienza. Un appuntamento che, mercoledì 28 ottobre, porterà sul Canale tre titoli, due dei quali in prima visione, accompagnando il pubblico verso uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per il cinema di fantascienza e per le molteplici forme dell’immaginario fantastico.
Creature Oscure 2026: a Roma torna il Festival Gotico tra horror, occultismo, arte e letteratura
Dal 19 al 22 novembre 2026 Roma tornerà a esplorare i territori più inquietanti dell’immaginario fantastico con la quarta edizione di Creature Oscure – Festival Gotico, manifestazione dedicata alle molteplici espressioni della cultura dark, dal weird all’horror, passando per letteratura, fumetto, cinema, musica, arti visive e divulgazione. L’appuntamento è in via delle Isole Curzolane 75, con quattro giornate di incontri, mostre, performance, concerti, laboratori e spazi dedicati all’editoria indipendente.
30 giorni di buio, la recensione
Il vampiro è una delle più antiche e celebri figure dell’immaginario orrorifico. Il cinema ha celebrato questo affascinante e inquietante archetipo della seduzione e del male attraverso numerose pellicole e molteplici incarnazioni, trasformando il pallido succhiasangue da spauracchio notturno a vera e propria icona dell’immaginario classico.
Dopo la grande ondata di vampiri in celluloide che ha caratterizzato gli anni Novanta, con l’alternarsi di nobili e fascinosi efebi del male (Dracula di Bram Stoker, Intervista col vampiro) e rudi, mostruose creature della notte (Dal tramonto all’alba, Vampires), il cinema vampiresco ha subito una brusca frenata, arrivando a contaminarsi sempre più con l’action sfrenato delle saghe Blade e Underworld. A dieci anni di distanza da quello che potrebbe essere considerato l’ultimo vero grande film di vampiri, ovvero il sottovalutato Vampires di John Carpenter, arriva finalmente una nuova opera destinata a diventare un piccolo classico del genere: 30 giorni di buio.
CineUnderground Film Festival 2026: quattro giorni di cinema indipendente, horror e visioni fuori dagli schemi
Dal 5 all’8 novembre 2026 il Circolo Gagarin di Busto Arsizio tornerà a ospitare il CineUnderground Film Festival, manifestazione dedicata alle espressioni più libere, eccentriche e indipendenti del cinema di genere. Quattro giornate di proiezioni, incontri e appuntamenti speciali che attraverseranno horror, fantascienza, exploitation, b-movie e sperimentazione audiovisiva, con una selezione internazionale di lungometraggi e cortometraggi accomunati dalla volontà di esplorare territori cinematografici lontani dalle logiche produttive convenzionali.
Casablanca, il numero 22 e la scena che rivela il vero volto di Rick
Nel capolavoro Casablanca di Michael Curtiz, il carattere di Rick Blaine emerge anche attraverso piccoli gesti. Il protagonista interpretato da Humphrey Bogart si presenta come un uomo disincantato, proprietario di un locale frequentato da persone che cercano un modo per lasciare il Marocco durante la Seconda guerra mondiale.
Eppure, una delle scene che raccontano meglio la sua personalità non riguarda direttamente il rapporto con Ilsa, il personaggio interpretato da Ingrid Bergman. Si svolge, piuttosto, davanti a un tavolo da gioco, coinvolge una giovane coppia bulgara e ruota attorno a un numero preciso, il 22.
Caro Mondo Crudele, la recensione
Il cinema italiano ha spesso un problema con i giovani: non sa raccontarli. O meglio, pretende di farlo attraverso uno sguardo adulto che finisce per trasformarli in qualcosa di artificiale, popolando lo schermo di adolescenti che parlano come nessun adolescente parlerebbe mai, affrontano problemi confezionati appositamente per loro e si muovono in una realtà che sembra esistere soltanto nella testa degli sceneggiatori. È quindi particolarmente piacevole imbattersi in un film come Caro mondo crudele, che riesce a restituire al mondo della preadolescenza quella spontaneità, quella goffaggine e persino quella cattiveria che troppo spesso vengono sacrificate sull’altare della rappresentazione edificante. Forse il segreto di Niccolò Falsetti sta proprio nell’aver scelto di raccontare un periodo che conosce bene, tornando alla provincia maremmana della fine degli anni Novanta e recuperando suggestioni, ricordi ed esperienze personali. Una sorta di autobiografia sentimentale che, pur affidandosi a personaggi di finzione, trova nella sincerità del proprio sguardo la sua qualità migliore.
CG Entertainment e Blue Swan Entertainment siglano un accordo distributivo: cinque film in arrivo a dicembre
Novità sul fronte della distribuzione home video italiana. CG Entertainment ha annunciato un accordo con Blue Swan Entertainment che porterà sul mercato nazionale una nuova selezione di titoli internazionali, spaziando dal thriller all’horror, dal cinema d’avventura all’intrattenimento per tutta la famiglia. La collaborazione prenderà ufficialmente il via a dicembre 2026, con cinque film distribuiti in due differenti date.
Wildwood – I segreti del bosco proibito, la recensione
In un panorama dell’animazione cinematografica da tempo dominato dalla computer grafica, LAIKA continua a rappresentare una splendida anomalia. Fondato nel 2005 sulle fondamenta dei Will Vinton Studios, lo studio dell’Oregon ha costruito la propria identità intorno alla stop-motion, trasformando una tecnica antichissima in un linguaggio espressivo capace di confrontarsi con le più avanzate tecnologie digitali senza rinunciare alla propria natura artigianale. Da Coraline e la porta magica a ParaNorman, passando per Boxtrolls, Kubo e la spada magica e Mister Link, ogni suo lungometraggio ha contribuito ad alzare ulteriormente l’asticella, dimostrando che pupazzi, scenografie in miniatura e animazione a passo uno possono ancora generare mondi di una complessità straordinaria. Dopo sette anni di assenza dalle sale, LAIKA torna con Wildwood – I segreti del bosco proibito, un’opera che sembra voler riassumere tutto il percorso dello studio e contemporaneamente spingerlo verso una dimensione ancora più ambiziosa.














HorrorCult è tornato! Lo storico portale web dedicato al mondo del cinema horror. 
























