Her Private Hell, la recensione dello stiloso film di Nicolas Winding Refn
Nicolas Winding Refn è uno di quegli autori che, nel bene e nel male, hanno costruito la propria carriera sulla riconoscibilità. All’inizio, però, quella riconoscibilità era soprattutto sinonimo di voce fuori dal coro: la trilogia di Pusher, Bronson e Valhalla Rising raccontavano un cinema sporco, violento e radicale, ma ogni volta diverso nel modo di affrontare il genere e i suoi personaggi. Poi arrivò Drive, la consacrazione internazionale e, subito dopo, il film che forse più di ogni altro ha rappresentato la sintesi perfetta del cinema di Refn, Solo Dio perdona: un’opera spesso sottovalutata dalla critica, ma capace di portare all’estremo la sua idea di cinema fatto di silenzi, violenza, simbolismo e geometrie visive. Da quel momento, però, quella che era stata una cifra stilistica ha cominciato progressivamente a trasformarsi in maniera. The Neon Demon sembrava già un esercizio di stile particolarmente compiaciuto e, dopo dieci anni di assenza dal grande schermo – intervallati da due serie televisive non particolarmente fortunate come Too Old to Die Young e Copenhagen Cowboy – Refn torna al cinema con Her Private Hell. E ciò che in The Neon Demon sembrava un eccesso viene qui ulteriormente amplificato, fino a fare del film non soltanto un’opera arthouse, ma quasi la definizione stessa di esercizio di stile.
VerticalMovie 2026: il cinema guarda in alto per la nona edizione del Festival
Dal 29 settembre al 1° ottobre la Casa del Cinema di Roma ospita la nona edizione del VerticalMovie, il Festival internazionale dedicato ai video e ai cortometraggi realizzati in formato verticale.
Nato nel 2018 da un’idea di Salvatore Marino, ideatore e direttore artistico della manifestazione, il festival torna quest’anno con un’edizione ampliata a tre giornate, tra proiezioni, masterclass, incontri, premiazioni e nuove sezioni che fotografano un settore dell’audiovisivo ormai sempre più centrale.
FIPILI Horror Festival 2026: Manuel Agnelli, Federico Zampaglione e Nicolas Winding Refn tra gli ospiti della 15ª edizione
Dal 7 all’11 ottobre Livorno torna a tingersi di nero con la quindicesima edizione del FIPILI Horror Festival, manifestazione internazionale dedicata alla paura declinata attraverso cinema, musica e letteratura. Un’edizione particolarmente ricca, che porterà in Toscana oltre 60 film provenienti da 13 Paesi, numerosi ospiti italiani e internazionali e una serie di eventi speciali, tra cui la presenza di Nicolas Winding Refn per i “Refn Days” e gli incontri con Manuel Agnelli, Federico Zampaglione, Edoardo Gabbriellini e Dario Ballantini.
Dylan Dog Horror Show: il cast e tutti i dettagli dello spettacolo teatrale per i 40 anni dell’Indagatore dell’Incubo
Dylan Dog compie quarant’anni e festeggia con un debutto decisamente speciale: dal 28 ottobre 2026 l’Indagatore dell’Incubo arriverà per la prima volta a teatro con Dylan Dog Horror Show, spettacolo scritto da Tiziano Sclavi e Nicola Russo e diretto da Valter Malosti. L’appuntamento è al Teatro Eliseo di Roma, che proprio in occasione dello spettacolo riaprirà le sue porte, con alcune anteprime speciali previste a partire dal 22 ottobre. Nel frattempo è stati annunciato anche il cast completo dello spettacolo.
Mortal Kombat II: un’edizione 4K Ultra HD da kombattimento!
Nato dalla celebre saga videoludica targata Midway e Warner Bros. Games, Mortal Kombat II porta nuovamente sul grande schermo i combattenti più forti dell’universo, raccogliendo l’eredità del precedente Mortal Kombat del 2021. Diretto ancora una volta da Simon McQuoid e interpretato, tra gli altri, da Karl Urban, Adeline Rudolph, Jessica McNamee, Tati Gabrielle, Mehcad Brooks e Lewis Tan, il film è arrivato nei cinema italiani nella primavera di quest’anno, con Warner Bros. che ha scelto di accompagnarlo sul mercato home video con una proposta particolarmente articolata. Mortal Kombat II è infatti disponibile in DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD, oltre che in una edizione Steelbook da collezione, così da intercettare tanto il pubblico interessato semplicemente alla visione domestica quanto gli appassionati dell’home cinema.
L’isola dei ricordi, la recensione del film d’animazione DreamWorks
Nel corso della sua storia DreamWorks Animation ha sempre cercato di correre parallelamente a Pixar e Disney, costruendo però una propria identità all’interno del cinema d’animazione americano. Una ricerca che ha prodotto risultati molto diversi: da una parte autentici gioielli come Shrek 2, Dragon Trainer e, più recentemente, Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, dall’altra produzioni più infantili e convenzionali, difficili da mettere sullo stesso piano della concorrenza. L’isola dei ricordi, nuovo lungometraggio diretto da Joel Crawford e Januel Mercado, compie però un passo trasversale interessante: DreamWorks guarda con maggiore convinzione alla formula Pixar, soprattutto nella capacità di trasformare una semplice avventura fantastica in un racconto emotivo, senza per questo rinunciare alla propria personalità. Il risultato è dunque un film DreamWorks al cento per cento, solo con un cuore un po’ più scoperto del solito.
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio, la recensione
C’è stato un periodo in cui la presenza di un cane in un film rappresentava quasi una minaccia per lo spettatore. Non importa quanto fosse avventurosa, divertente o commovente la storia: bastava vedere un quattro zampe diventare protagonista per far sorgere immediatamente una domanda nella testa del pubblico: ma il cane muore? Il trauma collettivo lasciato da film come Io & Marley ha infatti modificato profondamente il rapporto tra cinema e spettatore quando in scena c’è un animale, al punto che oggi la sopravvivenza del cane sembra quasi diventata una missione prioritaria per qualsiasi sceneggiatore.
Con Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio, David Ayer gioca apertamente con questa paura, ma soprattutto costruisce un survival movie nel quale il rapporto tra uomo e animale non è un semplice espediente emotivo: è il cuore stesso della storia. In scena ci sono sostanzialmente soltanto i due protagonisti, James Belmont, interpretato da Brad Pitt, e Odino, uno splendido pastore tedesco. Un ex militare e il suo cane da combattimento, entrambi reduci da un’esperienza traumatica, costretti a sopravvivere insieme in uno degli ambienti più ostili del pianeta.
Il risveglio di Boiúna: trailer italiano e data d’uscita del monster movie di Mike P. Nelson
Il 26 novembre arriva nei cinema italiani Il risveglio di Boiúna, il nuovo survival horror diretto da Mike P. Nelson, già regista del reboot di Wrong Turn e del remake di Silent Night, Deadly Night. Distribuito da Vertice 360, il film è stato scelto come apertura del Fantastic Film Fest 2026 e promette di trascinare il pubblico nel cuore della foresta amazzonica, dove una gigantesca creatura ispirata al folklore sudamericano trasforma una missione umanitaria in una disperata lotta per la sopravvivenza. Nel frattempo è stato diffuso anche il trailer italiano. Eccolo!
Venezia 83. Woman Unknown, la recensione
Marie è bambinaia in casa di Christian, piccolo imprenditore locale che ha fatto fortuna nel settore dei guanti, vedovo da alcuni anni. Dopo una breve relazione, l’uomo le chiede di sposarlo e lei vede nella proposta una possibilità di riscatto.
Siamo nella Danimarca del secondo dopoguerra, dove la resistenza si abbatte spietata su chi, negli anni dell’occupazione tedesca, ha familiarizzato troppo con gli invasori. Marie ha un passato “macchiato” che non deve tornare a galla.
Vincitore del Leone d’Oro all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Woman Unknown della regista May el-Toukhy è una storia senza eroi, dove sul banco degli imputati troviamo il solito noto: il corpo femminile. Controllato, misurato, usato e martoriato.















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