Samara Weaving torna a vendere cara la sua pelle in FINCHE MORTE NON CI SEPARI 2

Se il primo film era quasi teatrale nella sua unità di luogo – una magione claustrofobica trasformata in campo di battaglia – qui tutto si fa più grande, più aperto, più spettacolare. Continua »

Il piccolo idraulico torna a risolvere problemi in SUPER MARIO GALAXY

Super Mario Galaxy – Il film è in continuità con il precedente Super Mario Bros. – Il film del 2023, estremizzandone però limiti e caratteristiche. Se già il primo capitolo dava l’impressione di essere un lungo trailer ipercinetico, costruito su luci, colori, suoni e richiami costanti all’immaginario videoludico, questo sequel compie un passo ulteriore verso il minimalismo narrativo. Continua »

THE DRAMA: Robert Pattinson e Zendaya alle prese con un matrimonio da incubo!

The Drama – Un segreto è per sempre è un oggetto cinematografico difficilmente etichettabile: commedia romantica, thriller psicologico e dramma esistenziale senza mai appartenere davvero a nessuno di questi generi. Continua »

Da sola contro una setta satanica: TI UCCIDERANNO

Con il supporto produttivo di Andy Muschietti e Barbara Muschietti, Ti uccideranno spinge con decisione sull’acceleratore dell’azione e dello splatter, costruendo un’esperienza quasi sensoriale. Continua »

Ryan Gosling protagonista di una grande avventura spaziale: L’ultima Missione – Project Hail Mary

Project Hail Mary è soprattutto un racconto sull’amicizia e sulla capacità dei rapporti umani (e non solo umani!) di colmare il vuoto della solitudine e della depressione. Continua »

Il regista di Dead Snow e Una notte violenta e silenziosa si cimenta con lo shark movie catastrofico e il risultato non è affatto male! Continua »

 

Resident Evil di Zach Cregger, la recensione

Trent’anni sono un’eternità nel mondo dei videogiochi. Nel 1996, quando Capcom pubblicava il primo Resident Evil, il survival horror era ancora un territorio relativamente giovane e quella telecamera fissa che inquadrava corridoi bui, porte da aprire e mostri da evitare avrebbe contribuito a definire un genere. Tre decenni dopo, Resident Evil è diventato uno dei marchi più longevi e redditizi della storia del videogioco: la saga ha superato i 213 milioni di copie vendute nel mondo e continua a intercettare nuove generazioni di giocatori, dimostrando una capacità di rinnovarsi che molte altre franchise non hanno avuto.

L’esempio più recente è Resident Evil: Requiem, uscito nel febbraio 2026 e capace di raggiungere gli 8 milioni di copie vendute in appena pochi mesi, dopo essere diventato il capitolo più veloce della serie a superare prima i cinque e poi i sei milioni. Non è un dettaglio trascurabile: significa che una saga nata quando la prima PlayStation era ancora una macchina giovane continua a parlare anche a un pubblico che, nel 1996, probabilmente non era nemmeno nato.

E se il videogioco ha saputo cambiare pelle più volte senza rinunciare alla propria identità, anche il cinema ha provato nel corso degli anni a interpretare Resident Evil secondo sensibilità differenti. Abbiamo avuto i sei film con Milla Jovovich, quattro diretti da Paul W.S. Anderson, figli dell’action ipertrofico e della CGI dei primi anni Duemila, e poi il reboot Resident Evil: Welcome to Raccoon City di Johannes Roberts, che cercava un rapporto più diretto con l’immaginario dei videogame. Percorsi differenti, ma con un problema comune: nessuno dei due era riuscito davvero a restituire sul grande schermo ciò che rende Resident Evil così speciale. E, se oggi il primo film di Anderson può essere guardato con maggiore simpatia rispetto a quanto accadesse alla sua uscita, una vera trasposizione cinematografica capace di cogliere l’anima della saga, fino a oggi, era ancora mancata.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Normal, la recensione del nuovo action con Bob Odenkirk

Negli ultimi vent’anni il cinema action è profondamente cambiato. Al di là di alcuni format costruiti quasi interamente attorno alle proprie star, come da formula consolidata negli anni ’80 e ’90, oggi l’azione cerca spesso protagonisti, ambientazioni e linguaggi che non appartengono necessariamente al genere. Un apripista in questo senso è stato Liam Neeson, arrivato all’action da una carriera lontanissima da calci, pugni e sparatorie e diventato poi il volto per eccellenza del thriller muscolare crepuscolare. Ma è soprattutto da John Wick in poi che abbiamo assistito a una ricerca sempre più marcata dell’azione attraverso sperimentalismi e sensibilità anomale, arrivando, con i sequel del film con Keanu Reeves, a un linguaggio estremo che potremmo considerare una vera e propria pornografia dell’action.

Quel processo ha inoltre portato alla ribalta alcuni nomi che hanno finito per costituire una sorta di squadra creativa dell’action contemporaneo. Tra questi c’è Derek Kolstad, sceneggiatore dei primi tre John Wick e autore, oltre che produttore, dei due Io sono Nessuno. Proprio dal dittico con Bob Odenkirk arriva il sodalizio che dà vita a Normal, con Kolstad alla sceneggiatura e Odenkirk coinvolto anche nella storia e nella produzione, oltre che interprete principale. A completare il curioso triangolo c’è poi Ben Wheatley, autore britannico che porta in questo progetto tutta la propria inclinazione per il cinema di genere.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Non aprite quella porta: il capolavoro di Tobe Hooper in una bellissima Limited Edition Midnight Classics 6 dischi, 4K Ultra HD e Blu-ray

Non è la prima volta che vi parliamo di Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre), il capolavoro diretto da Tobe Hooper nel 1974 che ha avuto la forza di ridisegnare la Storia dell’horror e cambiare per sempre certe regole del genere. Due anni fa infatti, nel settembre del 2024, non privi di entusiasmo vi abbiamo parlato del film in occasione della sua riuscita in sala – sempre per mano di Midnight Factory – in occasione del suo 50° anniversario. Un’occasione imperdibile che ci ha dato modo di (ri)vedere questa pietra miliare della settima arte sul grande schermo e in una nuova versione restaurata 4K. Ma Midnight Factory ha iniziato a manifestare interesse attorno a questo titolo già da molto tempo prima. Nel 2018 infatti, sempre all’interno della collana Midnight Classics, la label aveva editato per la prima volta il film di Hooper in un notevolissimo cofanetto a 3 dischi che comprendeva il film in formato 4K UHD + Blu-ray + Bonus Disc. Nel giugno del 2024, quindi ad anticipare l’uscita nelle sale cinematografiche, Midnight Factory ci ha offerto una seconda edizione home video di Non aprite quella porta per inaugurare la sua nuova linea Midnight Gold. Ancora 3 dischi (4K UHD + Blu-ray + Bonus Disc) ma con la differenza che questa volta il film di Hooper viene offerto con il più recente master 4K UHD HDR realizzato e fornito direttamente da MPI Media Group in occasione proprio del 50° anniversario. Come se non bastasse, per la serie “non c’è due senza tre”, lo scorso luglio Midnight Factory ha deciso di superarsi rieditano in home video Non aprite quella porta per la terza volta e in quella che possiamo definire la sua versione definitiva.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Le fate: in DVD il film a episodi con Monica Vitti, Claudia Cardinale, Raquel Welch e Alberto Sordi

Ci sono film che, pur potendo contare su cast stellari e firme di assoluto prestigio, finiscono per scivolare lentamente ai margini della memoria cinematografica. È il caso de Le fate, commedia a episodi del 1966 che riunisce quattro importanti nomi della commedia italiana come Luciano Salce, Mario Monicelli, Mauro Bolognini e Antonio Pietrangeli, chiamati a raccontare altrettante figure femminili interpretate da Monica Vitti, Claudia Cardinale, Raquel Welch e Capucine. Un quartetto di attrici affiancato da interpreti del calibro di Enrico Maria Salerno, Gastone Moschin, Jean Sorel e Alberto Sordi, per un film che nasce sulla scia del successo de Le bambole (1965) e che anticipa di un anno Le streghe, proseguendo quella particolare stagione della commedia italiana costruita attraverso episodi autonomi e incentrata sul rapporto tra uomini e donne.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Pitfall, la recensione

Da bambini, i nostri genitori e spesso i nonni ci allietano con fiabe ambientate nel bosco, locus amoenus per eccellenza e simbolo di un mondo incantato che, più per convenzione che per convinzione, fa da sfondo alla nostra infanzia. Crescendo, però, questo ritratto immaginario tende a sgretolarsi, soprattutto quando alcuni di noi scoprono il fascino irresistibile dell’horror. Innumerevoli racconti e film del terrore hanno infatti trasformato il bosco in qualcosa di radicalmente diverso: la sua fitta rete di alberi e cespugli diventa un’allegoria delle zone più oscure della mente umana, popolata da streghe, fantasmi e spietati killer mascherati. È qui che si innesca il più classico dei meccanismi del gatto col topo, una formula vincente che ha dato vita a un numero sterminato di film – dal recente In a Violent Nature al classico The Blair Witch Project – e che continua ad appassionare gli spettatori di ogni epoca, terrorizzati dalla capacità del bosco di celare minacce, trappole e paure capaci di lasciare il segno.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Spasmo Fest 6: ad Halloween horror e death metal si incontrano a Piumazzo

Cinema horror e death metal si incontreranno nella notte più spaventosa dell’anno con la sesta edizione di Spasmo Fest, che sabato 31 ottobre 2026 porterà al Pub La Grotta di Piumazzo, nel comune di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, una speciale Death Metal Halloween Edition.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Obsession: in Blu-ray l’horror rivelazione del 2026

Dopo aver conquistato il pubblico con un successo al botteghino assolutamente imprevedibile, Obsession arriva finalmente in home video anche in Italia. L’horror scritto, diretto e montato da Curry Barker, con Michael Johnston, Inde Navarrette, Cooper Tomlinson, Megan Lawless e Andy Richter, ha infatti trasformato un budget di appena 750 mila dollari in un incasso mondiale di oltre 512 milioni di dollari, imponendosi come uno dei fenomeni cinematografici più sorprendenti dell’anno. Dopo la distribuzione cinematografica, il film approda dunque all’home video con Universal Pictures, in un’edizione disponibile nei formati DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD + Blu-ray.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Venezia 83. Arrested Memory, la recensione

Lee (Ethan Juan), uno dei migliori ispettori di Taipei, sopravvive a una missione in cui perde l’intera squadra e, come conseguenza dello shock, inizia a soffrire di amnesia.

Quando gli viene affidato un nuovo caso, il rapimento del figlio di un ricco imprenditore giapponese in visita al paese, inizia una parabola delirante che vedrà l’ispettore in lotta con la sua stessa memoria.

Presentato fuori concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Arrested Memory del regista giapponese SABU è forse una delle più belle sorprese di una selezione veneziana che ha regalato poche risate liberatorie.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Venezia 83. Bunker, la recensione

Presentato in concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, Bunker segna il ritorno alla regia del drammaturgo francese Florian Zeller e riunisce per la nona volta sullo schermo una delle coppie più amate di Hollywood: quella formata da Penelope Cruz e Javier Bardem.

Il film entra nella vita di Sofia e Miguel, una coppia sposata da 17 anni trasferitasi da Madrid a Londra per favorire le ambizioni lavorative di lui. Miguel è un architetto di fama internazionale, mentre Sofia è una redattrice in una casa editrice. La loro quotidianità apparentemente perfetta viene sconvolta da due eventi: il progetto di un vicino (Stephen Graham) di costruire una finestra su un muro comunicante e la richiesta di un ricco magnate della Silicon Valley (Paul Dano) di costruire un bunker. Sofia e Miguel sembrano affiatati, quel genere di coppia capace di intendersi con un singolo sguardo. Sono entrambi attraenti e carismatici, con la sicurezza di una storia solida alle spalle e a proprio agio tra i membri dell’élite intellettuale. Tuttavia, sin dall’inizio si ha l’impressione che, per entrambi, qualcosa si agiti sotto la superficie.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Venezia 83. Father Joe, la recensione

Nella Little Italy degli anni Novanta, pervasa da delinquenza, droga e prostituzione, Padre Joe (Kiefer Sutherland) combatte la criminalità a suon di pugni e sparatorie. I suoi metodi anticonvenzionali attirano l’attenzione del Boss di tutti i boss (Al Pacino), che assiste alla caduta dei suoi gregari e decide di prendere la situazione nelle sue mani.

Presentato fuori concorso in premiere di mezzanotte alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Father Joe è un film che su carta promette divertimento di qualità assicurato, ma come sempre, meglio stare attenti quando si accendono troppe speranze. 

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)