Da cattivo ad anti-eroe: il cambio di rotta di PREDATOR: BADLANDS

Predator: Badlands è un robusto action avventuroso con un gran senso del ritmo, ottimi effetti speciali e tanti momenti che si faranno ricordare; di contro, però, porta a un evidente addomesticamento il franchise di Predator. Continua »

Luc Besson reimmagina DRACULA

Besson realizza un Dracula personale, un film gotico d’intrattenimento puro che raccoglie e rielabora le passioni del regista: il romanticismo maledetto, l’azione spettacolare e l’attenzione per l’atmosfera. Continua »

THE UGLY STEPSISTER, ovvero Cenerentola in versione sadomaso e body horror!

Come accadeva anche in The Substance, il tema centrale è la necessità dell’accettazione sociale, declinata in modi che appartengono al contemporaneo: chirurgia estetica estrema, competizione femminile, corpi che mutano per un obiettivo esterno. Continua »

Piccolo, verde, radioattivo e incazzato: THE TOXIC AVENGER

Macon Blair tenta di riportare in sala Toxie ma aggiornato ai tempi del corporativismo farmaceutico e della salute privata americana. Continua »

Dalla TV al grande schermo: IO SONO ROSA RICCI

Con Io sono Rosa Ricci, la produzione prova a capitalizzare su quell’immagine forte, ma finisce per confezionare un film che, pur partendo da intenzioni sincere, si perde in un racconto chiuso, povero e ripetitivo, distante dal respiro corale che aveva reso di grande appeal la serie madre. Continua »

 

Return to Silent Hill, la recensione

La trasposizione cinematografica di un videogame è un territorio davvero spinoso da affrontare e la storia del cinema ce lo ha dimostrato di continuo con numerosi adattamenti fallimentari, sia da un punto di vista qualitativo che economico. Ma se oggi ricordiamo con piacere un film tratto da un videogioco, quel film è Silent Hill del 2006, che Christophe Gans aveva tratto dal capolavoro survival-horror della Konami.

Nonostante ci siano stati tentativi felici di adattamento da un videogame, anche di recente nel campo delle serie tv (basti pensare a The Last of Us e Fallout), quello di Gans continua ad essere l’esempio perfetto di trasposizione cinematografica di un videogioco per un semplice motivo: il regista francese aveva trovato la formula perfetta dell’adattamento, ovvero non rifare il videogame paro-paro, ma reinterpretarlo pur rimanendo fedelissimo al mood e all’atmosfera del prodotto d’origine.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +1 (da 1 voto)

Marty Supreme, la recensione

Che i fratelli Safdie siano stati una delle voci più interessanti e riconoscibili del cinema americano indipendente dell’ultimo decennio è ormai un dato di fatto. Da Good Time a Diamanti grezzi, il loro cinema in coppia ha costruito un’estetica nervosa, claustrofobica, febbrile, capace di raccontare perdenti magnifici, uomini sempre sull’orlo del baratro, inghiottiti da un mondo più grande e più feroce di loro. La separazione artistica dei due, però, non ha significato una vera rottura: entrambi sono rimasti sotto l’ala protettrice della A24 e, curiosamente, entrambi hanno scelto di raccontare storie sportive. Benny Safdie ha puntato sull’MMA e sulla fisicità di Dwayne Johnson in The Smashing Machine; Josh, invece, ha fatto una scelta apparentemente bizzarra, prendendo uno sport poco cinematografico come il ping pong e costruendoci attorno Marty Supreme, affidando tutto il peso del film a Timothée Chalamet.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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In libreria “Le storie della buona morte” di Tony Crynight: fiabe macabre e incubi da leggere tutto d’un fiato

È disponibile da oggi, 21 gennaio 2026, Le storie della buona morte, la nuova raccolta di racconti di Tony Crynight pubblicata da Edizioni Clandestine per la collana Narrazioni Clandestine. Il libro si segnala per un tono che combina fantasia, ironia nera e suggestioni inquietanti, proponendo al lettore un viaggio tra fiaba e incubo in cui la morte assume forme sorprendenti.

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The Beauty a Roma: il cast svela ambizioni, temi e ossessioni della nuova serie horror di Ryan Murphy

Roma è stata la cornice scelta per la presentazione italiana di The Beauty, la nuova serie horror ideata da Ryan Murphy in arrivo su Disney+ dal 22 gennaio con i primi tre episodi. In una conferenza stampa ricca di spunti e riflessioni, il cast internazionale ha parlato dei temi al centro della produzione, della propria esperienza sul set e delle motivazioni che li hanno spinti ad aderire a un progetto così ambizioso.

Tra i protagonisti presenti alla conferenza, ciascuno con un ruolo significativo nel racconto, Evan Peters, Rebecca Hall, Anthony Ramos, Jeremy Pope e Ashton Kutcher hanno condiviso con i giornalisti romani le loro impressioni sul lavoro con Murphy, sul significato della serie e su quel delicato equilibrio tra bellezza, perfezione e identità umana che The Beauty esplora.

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Dellamorte Dellamore: una bellissima edizione combo 4K UHD + Blu-ray disc per l’ultimo vero cult del cinema horror italiano

Se ci venisse fatta a bruciapelo la domanda “quale è stato l’ultimo grande horror del cinema italiano?” non servirebbero molti secondi affinché il nostro cervello possa elaborare una risposta lucida e definitiva. E la risposta penderebbe inevitabilmente verso Dellamorte Dellamore, quarto lungometraggio diretto da Michele Soavi e tratto dall’omonimo romanzo di Tiziano Sclavi.

Interpretato magnificamente da Rupert Everett, François Hadji-Lazaro e Anna Falchi, Dellamorte Dellamore è un esempio più unico che raro di cinema italiano che riesce a mescolare in modo squisitamente perfetto commedia (umorismo nero) e horror, atmosfere scanzonate da fumetto con momenti fortemente poetici e struggenti. Un film stravagante, diverso da qualsiasi altra cosa fatta prima, che ancora oggi si fa carico di tutto l’immaginario creato da Scalvi risultando – pur senza esserlo – la cosa più vicina ad un perfetto live action del bonelliano Dylan Dog.

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CineUnderground esordisce nel mondo della distribuzione home video con Jesus Christ Vampire Hunter

Dopo 7 edizioni e 10 anni come punto di riferimento italiano per il cinema horror, sci-fi, fantasy, action e trash ultra indipendente, CineUnderground compie un’evoluzione naturale: da film festival diventa casa di distribuzione cinematografica. Forte di un percorso costruito al Circolo Gagarin di Busto Arsizio e di una lunga esperienza nel portare in Italia – spesso in prima assoluta – titoli cult come VelociPastorHundreds of BeaversPater Noster and the Mission of LightAnimal Math Mr. Melvin, CineUnderground sceglie oggi di accompagnare questi film oltre lo schermo, dando loro edizioni fisiche curate, definitive e da collezione.

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Al via le riprese de Il vecchio terribile di Jacopo Marchini, con Marco Bullitta e Franco Nero

Sono iniziate tra Roma, Monterotondo e Fiumicino le riprese de Il vecchio terribile, cortometraggio mystery/thriller scritto e diretto dal regista e direttore della fotografia Jacopo Marchini, progetto realizzato con il sostegno di Siae e Ministero della Cultura e nellambito del programma Per chi crea”.

Prodotto da Movi Production, fondata da Martina Borzillo e dallo stesso Marchini, interessato a storie che scavano nell’animo umano dando voce a verità non dette, fragilità e tensioni interiori, Il vecchio terribile vede nel cast Marco Bullitta, protagonista della serie Netflix Il mostro di Stefano SollimaCarolina GonnelliTommaso TampelloniErmanno De Biagi Sofia Buttini, con la straordinaria partecipazione di Franco Nero.

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28 anni dopo: Il tempio delle ossa, la recensione

“Woe to you, Oh Earth and Sea, for the Devil sends the beast with wrath, because he knows the time is short…”

(Apocalisse di Giovanni 12:12 – The Number of the Beast, Iron Maiden)

Il secondo capitolo della trilogia 28 anni dopo – o quarto capitolo della saga iniziata con 28 giorni dopo, se preferite – arriva come un fulmine a ciel sereno non solo perché esce in sala a soli sei mesi dal precedente film, ma anche perché si mostra come una “parentesi” decisamente anomala nel contesto dei “28”.

28 anni dopo: Il tempio delle ossa inizia proprio lì dove terminava il precedente capitolo, ovvero con l’incontro tra il giovane Spike (Alfie Williams) e la gang dei Jimmy. Quel finale grottesco dà il “la” a un inizio decisamente cruento, che è poi il leitmotiv di tutto il film.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Al termine del sole, la recensione del film di Almerighi e Lepori che omaggia Avere Vent’anni di Di Leo

Non tutti i film possono essere strappati al tempo che li ha generati. Alcuni nascono così profondamente legati alla loro epoca da diventare, col passare degli anni, testimonianze inscindibili da un preciso contesto storico, culturale e persino politico. Avere vent’anni di Fernando Di Leo è uno di questi. Uscito nel 1978, duro, disperato e scandaloso, segnato da problemi distributivi e da una censura che ne mutilò a lungo la versione integrale, il film di Di Leo raccontava il viaggio di due ragazze attraverso un’Italia di comuni, utopie fallite e violenza latente, fino a un epilogo di cupissima ferocia. Era un film figlio diretto della fine delle illusioni post-sessantottine.

Al termine del sole, scritto e diretto a quattro mani da Dario Almerighi e Lorenzo Lepori, nasce apertamente come un omaggio — e in parte riscrittura — di quel modello. Il legame è dichiarato fin dai nomi delle protagoniste, Gloria e Lilli, evidente richiamo a Gloria Guida e Lilli Carati. Ma se nel film di Di Leo l’aspetto erotico e provocatorio era parte integrante del discorso (e del suo scandalo), qui viene fortemente ridimensionato: resta invece intatta l’idea di una discesa progressiva all’inferno, di un viaggio che promette liberazione e si trasforma in trappola.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Song Sung Blue – Una melodia d’amore, la recensione

Mike Sardina è un veterano del Vietnam ed ex-alcolista, un uomo di mezz’età che sente di avere la musica nel sangue ma che vive una vita normalissima a Milwaukee (Wisconsin). Padre single, si guadagna quotidianamente da vivere svolgendo piccoli lavori da meccanico a chiamata. Quando non è occupato a riparare radiatori, finalmente Mike può coltivare la sua passione musicale: imbraccia la sua chitarra, sfoggia una chioma retrò e si esibisce in micro-arene locali o in qualche fumoso casinò, reinterpretando classici musicali del passato.

Una sera, proprio durante uno di questi contesti canori, Mike incontra Claire Stengel, una madre single che si diletta a riportare in scena i successi di Patsy Cline. L’incontro tra Mike e Claire è fulminante e dà vita ad un’intesa perfetta che travolge immediatamente le loro vite.

È l’inizio di un’incredibile e appassionata storia d’amore che conduce i due a mettere in piedi un duo musicale dall’inaspettato successo: Lightning & Thunder, una tribute band di Neil Diamond. Partendo dai piccoli pub locali, i due iniziano a girare il Wisconsin esibendosi in fiere, club, contesti culturali fino ad essere chiamati da Eddie Vedder in persona per aprire il concerto dei Pearl Jam.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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