Archivio categorie: Serie TV

I Recuperoni: Sons of Anarchy, Shakespeare sull’Harley

Tra il 2008 e il 2013, Breaking Bad – una delle serie simbolo della televisione del nuovo millennio, ancora oggi quasi imbattuta per consenso di pubblico e critica – spadroneggiava nei blog, nelle pagine Facebook e nei nascenti canali YouTube del pianeta. Parlare del nuovo episodio di Breaking Bad era la carta vincente per iniziare una small talk con perfetti sconosciuti o per tenere in vita anche le relazioni più tiepide. Di fronte a un simile pilastro della televisione contemporanea, una serie crime, per farsi notare, avrebbe dovuto possedere tutti i crismi del caso, soprattutto se trasmessa nello stesso periodo. E così accadde. I 92 episodi di Sons of Anarchy furono trasmessi sul canale americano FX dal 2008 al 2014; in Italia, la serie – ora disponibile su Disney+ insieme alle cinque stagioni dello spin-off Mayans M.C. – fu mandata in onda da Sky.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Half Man: il dramma della mascolinità tossica spiegato bene

Nel 2024, il semi-sconosciuto Richard Gadd ha regalato al pubblico la sua personale fiaba hollywoodiana: l’artista scozzese è riuscito a trasformare la drammatica esperienza di abusi e stalking nel monologo teatrale Baby Reindeer, divenuto poi l’omonima e pluripremiata serie Netflix. Dopo premesse così brillanti, restava l’incognita del secondo lavoro: capire se Gadd fosse soltanto una meteora o se il suo talento andasse oltre il colpo di genio. Con i sei capitoli di Half Man, distribuiti settimanalmente su HBO Max ad aprile 2026, arriva la conferma definitiva: la sua è una vena narrativa autentica, capace di rielaborare in modo originale i topoi più in voga.

Questa volta al centro dell’opera c’è il dibattuto tema della mascolinità tossica, affrontato con la medesima dignità artistica che aveva decretato il successo del suo esordio.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

IT: Welcome to Derry – Stagione 1, l’edizione 4K Ultra HD sotto la lente

Il mondo kinghiano di Pennywise è tornato protagonista sul piccolo schermo con IT: Welcome to Derry, la serie ispirata al capolavoro letterario di Stephen King che fa da prequel ai due film diretti da Andy Muschietti nel 2017 e nel 2019. Dopo il buon successo di pubblico e critica dopo essere passata su Sky e Now, la prima stagione della serie HBO interpretata dal mefistofelico Bill Skarsgård arriva adesso in home video targata Warner Bros. Entertaiment.

Il progetto nasce dalla volontà di Andy Muschietti e Barbara Muschietti di tornare a Derry non per raccontare ancora la stessa storia, ma per esplorare il passato della città, quel passato ciclico fatto di stragi, silenzi e rimozioni collettive che King aveva disseminato nel romanzo attraverso documenti, intermezzi e racconti orali. Welcome to Derry si inserisce così in maniera coerente tra libro e film: riprende il tono e l’estetica del Capitolo 1, decisamente più riuscito e amato rispetto al Capitolo 2, ma attinge a piene mani anche alla struttura corale e alla dimensione storica del romanzo, spesso sacrificata nelle trasposizioni cinematografiche.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

A Knight of the Seven Kingdoms: un’adorabile chanson de geste

Sono passati quindici anni da quando Game of Thrones debuttò su HBO, il 17 aprile 2011, innescando un fenomeno mondiale che non accenna a esaurirsi. Dopo l’epilogo dell’ottava stagione (19 maggio 2019) e lo spin-off House of the Dragon (2022), di cui sta per partire la terza stagione, la rete non ha alcuna intenzione di abbandonare Westeros. Seguendo il modello Disney+ con Star Wars, sono in sviluppo altri tre progetti ambientati nei Sette Regni e persino un film su Aegon il Conquistatore. Tra queste novità, spicca A Knight of the Seven Kingdoms, la cui prima stagione è stata rilasciata lo scorso 18 gennaio sulla piattaforma HBO Max.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Scrubs: il revival in cui non si osava sperare

Si è conclusa il 20 maggio la nuova stagione di Scrubs. Prodotta da Hulu e distribuita a cadenza settimanale su Disney+, il revival della celebre serie è già stato rinnovato per una seconda stagione.

La serie originale è andata in onda dal 2001 al 2010, affermandosi negli anni come un cult tuttora citato nella cultura pop, resistendo incessantemente alla prova del tempo. Il suo irresistibile mix di umorismo sopra le righe e momenti di grande emotività lo ha reso un prodotto unico, difficile da replicare.

Scrubs conta un totale di 9 stagioni, l’ultima delle quali è però universalmente disconosciuta dai fan. È questa la pericolosa quanto fondamentale premessa di questo revival: lo scetticismo, in seguito al precedente tentativo di proseguire una narrazione che si era già perfettamente conclusa con il season finale della stagione 8.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Good Omens: (non tanto) buona Apocalisse a tutti!

Good Omens, serie prodotta da Prime Video, nasce nel 2019 come adattamento del romanzo Buona Apocalisse a tutti!, scritto a quattro mani da Neil Gaiman e Terry Pratchett nel 1990. La trama del romanzo viene trasposta nella prima delle tre stagioni della serie, laddove le successive risultano essere una continuazione ideata dal solo Gaiman.

Il fulcro della prima stagione risiede nell’alleanza tra l’angelo Aziraphale (Michael Sheen) e il demone Crowley (David Tennant) per impedire la fine del mondo. Tale evento dovrebbe avvenire ad opera dell’Anticristo, portato sulla Terra 11 anni prima dalle forze dell’Inferno sotto forma di neonato. Non è la prima volta che Aziraphale e Crowley si trovano a collaborare: nei secoli, la loro improbabile amicizia si è consolidata, in nome del condiviso amore per i piaceri della vita terrena.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

The Punisher: One Last Kill, la recensione dell’episodio speciale

È la prima volta che parlo di un prodotto Marvel da queste parti. La situazione si presta ad una premessa, trovo che in certi casi possa essere utile conoscere il punto di vista di chi scrive. E dato che parliamo di Marvel (o di cinecomic in generale), perdo qualche riga ad inquadrare la mia posizione, per quanto potrebbe non interessare a nessuno. Diciamo che non sono quello che si definirebbe un fan accanito, che però non vuol dire io sia un detrattore. Facciamo che sono un credente non praticante. I film targati Marvel prima o dopo li vedo tutti, laddove il ‘prima o dopo’ indica una mia tempistica un po’ differita.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

One Piece – Stagione 2: un sequel a prova di bomba

Il 31 agosto 2023 Netflix, come un novello Gol D. Roger, ha messo a disposizione di tutti la prima stagione di One Piece. Tratta dall’omonimo manga di Eiichiro Oda – autentico capolavoro del fumetto mondiale – questa serie live action ha dato inizio a quella che, si spera, potrà diventare l’epoca d’oro dei “cine-manga”.

Come avevamo già fatto notare, se in Giappone gli adattamenti con attori in carne e ossa vantano oltre mezzo secolo di storia, in Occidente non sono mai riusciti davvero ad attecchire. Un fallimento purtroppo giustificato sia dalla scarsa qualità artistica che dalle profonde divergenze culturali: basti pensare al live action del celeberrimo Death Note (la cui trasposizione anime resta uno dei capolavori di inizio millennio) prodotto dalla stessa Netflix nel 2017, il cui risultato fu un’americanata così sacrilega da poter diventare la pietra miliare di un filone di film parodici.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

I Recuperoni: I Soprano, la serie che ha fatto scuola

Il 13 gennaio scorso la piattaforma HBO Max è sbarcata in Italia, proprio mentre nel resto del mondo era al centro di accesi dibattiti sul suo futuro. In quel periodo, infatti, Netflix e Paramount Pictures avevano ingaggiato una sfida all’ultimo miliardo per acquisire Warner Bros, puntando a un catalogo sterminato e ai suoi canali secondari, tra cui figura appunto HBO. L’ipotesi che Netflix potesse assicurarsi i diritti, piegando la storica casa di produzione de Il Trono di Spade alla sua tipica narrativa del “volemose bene” e a personaggi grigi solo in superficie — come la Mercoledì di Tim Burton — aveva fatto tremare molti fan. Alla fine, però, l’emergente Paramount è riuscita a mettere sul piatto i due miliardi in più necessari per vincere la contesa e far decollare il proprio impero mediatico.

I puristi del “realismo sporco” hanno quindi potuto tirare un sospiro di sollievo: dopotutto, è stata proprio la scrittura senza filtri di HBO a elevare la serialità da semplice svago a forma d’arte.

Un esempio calzante è la serie cult I Soprano, considerata dalla critica illustre — ancor più del criptico Twin Peaks o dell’onnipresente Breaking Bad — la prima vera opera di qualità cinematografica per il piccolo schermo.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

The Beauty a Roma: il cast svela ambizioni, temi e ossessioni della nuova serie horror di Ryan Murphy

Roma è stata la cornice scelta per la presentazione italiana di The Beauty, la nuova serie horror ideata da Ryan Murphy in arrivo su Disney+ dal 22 gennaio con i primi tre episodi. In una conferenza stampa ricca di spunti e riflessioni, il cast internazionale ha parlato dei temi al centro della produzione, della propria esperienza sul set e delle motivazioni che li hanno spinti ad aderire a un progetto così ambizioso.

Tra i protagonisti presenti alla conferenza, ciascuno con un ruolo significativo nel racconto, Evan Peters, Rebecca Hall, Anthony Ramos, Jeremy Pope e Ashton Kutcher hanno condiviso con i giornalisti romani le loro impressioni sul lavoro con Murphy, sul significato della serie e su quel delicato equilibrio tra bellezza, perfezione e identità umana che The Beauty esplora.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)