Archivio tag: Scarlett Johansson

The Exorcist: I Martiri, online il trailer italiano del nuovo horror di Mike Flanagan

Il male torna a manifestarsi, ma questa volta potrebbe nascondersi dietro una scia di omicidi che attraversa la storia del crimine americano. È online il trailer ufficiale italiano di The Exorcist: I Martiri, il nuovo film diretto e scritto da Mike Flanagan, chiamato a confrontarsi con uno dei franchise più importanti nella storia del cinema horror. Il film arriverà nelle sale statunitensi il 12 marzo 2027; per l’uscita italiana il distributore Universal Pictures si sta tenendo su un generico “prossimamente”, ma probabilmente da noi il film arriverà l’11 marzo, se non addirittura il 10 sfruttando la finestra del mercoledì. 

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Match Point e Vicky Cristina Barcelona: tornano in alta definizione due dei più grandi successi di Woody Allen

Solo qualche giorno fa vi abbiamo parlato di Accordi e disaccordi di Woody Allen, un simpaticissimo biopic dedicato all’immaginario Emmet Ray, ovvero il secondo miglior chitarrista jazz di tutti i tempi. Un’opera tanto intelligente quanto brillante, capace di fondere nel miglior modo possibile il genere musicale con il filone gangsteristico, ma anche l’ultimo contributo cinematografico che il regista ci ha restituito nel Novecento (il film esce nelle sale americane nel dicembre del 1999). I primissimi anni 2000 rappresentano un periodo fortemente controverso nella filmografia di Allen: il millennio, infatti, si apre con alcuni pesanti insuccessi commerciali inanellati uno dopo l’altro e accolti molto tiepidamente anche dalla critica. Quando tutto suggeriva che il nostro avesse perso definitivamente lo smalto, ecco che Allen sorprende tutti e si prepara a vivere una seconda giovinezza artistica a partire dal 2005 quando l’autore newyorkese esce dagli States per iniziare un fortunato percorso in Europa destinato a condurlo verso alcuni dei più grandi successi della sua carriera. Grazie a CG Entertainment e Minerva Pictures che rieditano le opere in alta definizione Blu-ray, oggi vi parliamo di Match Point (2005) e Vicky Cristina Barcelona (2008), i due film che hanno maggiormente rinvigorito la filmografia di Woody Allen nel momento in cui questo sembra non suscitare più grande interesse nel pubblico e nella critica.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Jurassic World – La rinascita, la recensione

Grazie a Jurassic Park, quindi a Steven Spielberg e Michael Crichton, i dinosauri sono diventati un fenomeno globale popolare in grado di far girare l’economia in maniera incredibilmente trasversale. La saga cinematografica, infatti, ha generato un valore di circa 6 miliardi di dollari, a cui si aggiunge un incremento periodico dell’interesse delle persone per i dinosauri che va ad alimentare il mercato dei musei, dei parchi a tema, del turismo e del merchandise. Una vera e propria “dinosaur economy” che ha fatto guadagnare, per esempio, in questi anni al National History Museum di Londra ben 36 milioni di sterline solamente per le attrazioni e gli eventi legati ai dinosauri. Non da meno, il film di Spielberg del 1993 ha lanciato un nuovo interesse verso la paleontologia e ispirato le giovani generazioni di professionisti e appassionati che, di conseguenza, hanno alimentato lo studio e la ricerca in un percorso circolare votato a questo trend.

Dati più che sufficienti, questi, per incoraggiare Amblin Entertainment e Universal Pictures a proseguire nell’avventura cinematografica giurassica che sembrava aver trovato una conclusione nel 2022 con Jurassic World – Il dominio. Invece, con quella sfacciataggine di chi sta per fare un passo falso dettato dal successo o ha tra le mani un’idea geniale che può davvero rilanciare la saga, arriva con una certa velocità produttiva Jurassic World – La rinascita. E, come dice il titolo stesso, si tratta quasi di un vero e proprio soft-reboot che tiene dei legami sottili con il pregresso della saga ma vuole soprattutto aprirla a nuovi sviluppi futuri.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Jurassic World – La Rinascita: Scarlett Johansson guida il nuovo capitolo del franchise. Ecco il full trailer italiano!

Una nuova era sta per iniziare nel mondo di Jurassic. Dopo il successo globale della trilogia di Jurassic World, che ha incassato oltre 3 miliardi di dollari, l’estate 2026 segna l’arrivo di Jurassic World – La Rinascita, un capitolo inedito, per l’esattezza il settimo, che promette azione, spettacolo e un cast stellare.

Alla guida del film troviamo Gareth Edwards (Rogue One: A Star Wars Story, Godzilla), con una sceneggiatura firmata da David Koepp, già autore dello script originale di Jurassic Park. Il risultato è una nuova, ambiziosa avventura che espande l’universo creato da Michael Crichton verso territori inesplorati. Universal Pictures Italia ha diffuso oggi il nuovo trailer del film, pieno zeppo di creature mostruose e azione, che uscirà nei cinema italiani il 2 luglio.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Jurassic World – La rinascita: il trailer italiano del settimo film della saga

Arriverà nei cinema italiani il 2 luglio 2025 distribuito da Universal Pictures il settimo film della saga fanta-avventurosa iniziata da Jurassic Park e probabile nuovo punto di partenza con personaggi inediti. Parliamo di Jurassic World – La rinascita, che vanta nel cast in ruoli principali Scarlett Johansson, Jonathan Bailey e il due volte premio Oscar Mahershala Ali, e di cui oggi la distribuzione ha diffuso il primo spettacolare trailer, oltre che il teaser poster.

A tre anni dalla conclusione della trilogia di Jurassic World, di cui ogni film ha superato il miliardo di dollari al botteghino mondiale, l’intramontabile serie di Jurassic si evolve verso una nuova e sorprendente direzione con questo nuovo capitolo ricco di azione che vede un’intrepida squadra in corsa per assicurarsi i campioni di DNA delle tre creature più colossali tra terra, mare ed aria. Il film, interpretato anche dalle acclamate star internazionali Rupert Friend e Manuel Garcia-Rulfo, è diretto dal regista di Godzilla e Rogue One: A Star Wars Story Gareth Edwards e scritto da David Koepp, sceneggiatore del primo e indimenticabile Jurassic Park. 

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Asteroid City, la recensione

Siamo nel 1955 ad Asteroid City, un paesino nel deserto americano nato nel cratere generato dall’impatto di un asteroide. Qui si tiene periodicamente una convention di giovani astronomi e cadetti spaziali tra i più brillanti d’America, chiamati per esporre le loro idee e ritirare coccarde come ringraziamento al loro contributo alla scienza. Tra questi c’è Woodrow Steenbeck, in viaggio con il padre che non l’ha ancora messo al corrente che la mamma è appena deceduta. Quando i presenti alla convention sono testimoni di un bizzarro incontro ravvicinato con una creatura extraterrestre, tutta Asteroid City viene messa in quarantena dall’esercito americano. Durante questo periodo di convivenza forzata, vengono a crearsi conoscenze, amicizie e conflitti tra il variopinto manipolo di umani che popolano Asteroid City.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Black Widow, la recensione

Con l’uscita nei cinema di Avengers: Endgame nel 2019 tutti gli spettatori del Marvel Cinematic Universe hanno visto chiudere un’epopea cinematografica durata oltre dieci anni, la cosiddetta Saga dell’Infinito: da quel momento in poi, la canonica divisione progressiva in “fasi” che caratterizza l’MCU appare quasi superflua. Una Fase 4? E perché non una nuova Fase 1? In effetti, vedendo come si sta muovendo per il momento l’Universo Cinematografico Marvel, tra l’introduzione della narrativa seriale televisiva e stand-alone che fungono da midquel, quel senso di progressione narrativa un po’ manca.

Se non contiamo le tre serie per Disney+ già edite (WandaVision, The Falcon and the Winter Soldier, Loki) e il film-ponte Spider-Man: Far From Home che in piccole dosi ci mostrando il mondo post “blip”, il primo film Marvel Studios a inaugurare la famigerata e fin troppo rimandata Fase 4 è Black Widow, che paradossalmente è l’unico tra i prodotti citati a fare un passo indietro, riportandoci al 2016, per mostrarci le immediate conseguenze della Civil War dal punto di vista di Natasha Romanoff.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Jojo Rabbit, la recensione

Taika Waititi deve aver odiato i boy scout.

Un pensiero che sorge spontaneo osservando il piccolo Jojo (Roman Griffin Davis) alle prese con le insensatezze della Gioventù Hitleriana. Ma Jojo Betzler è disposto a sopportare ogni angheria, perché dalla sua ha un amico (immaginario) molto speciale: il Führer.

Waititi veste i panni di Adolf Hitler in Jojo Rabbit, una commedia lieve e grottesca, nella quale ogni risata è al servizio della crescita del protagonista. Non sono le gigionesche buffonerie di Waithitler a fare il film, quanto piuttosto la progressiva presa di coscienza di un bimbo appassionato di svastiche.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +3 (da 3 voti)

Venezia 76. Marriage Story – Storia di un matrimonio

La fine di un matrimonio. Uno fra gli argomenti più affrontati sul grande schermo.

Quindi declinarlo in modo originale, senza ricorrere ai soliti cliché, sarebbe difficile, se non impossibile, no?

Non per Noah Baumbach, regista e sceneggiatore di Marriage Story – Storia di un matrimonio, opera in Concorso alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia e da dicembre su Netflix.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +4 (da 4 voti)

Ghost in the Shell, la recensione

Ci sono almeno due prodotti nell’immaginario collettivo che legano l’animazione giapponese con il genere fantascientifico distopico e cyberpunk, uno è Akira, l’altro è Ghost in the Shell. Entrambi sono tratti da manga, entrambi rielaborano un immaginario preesistente, soprattutto cinematografico, di nazionalità statunitense ed entrambi, a loro volta, hanno influenzato in maniera consistente il genere. Se Akira è stato più volte caldeggiato dalle majors per una trasposizione live-action senza averne ancora avuto una concretizzazione, diversamente è andato a Ghost in the Shell, che è diventato un film per la regia di Rupert Sanders.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)