TOHorror Fantastic Film Fest 2026: il sesso incontra il cinema fantastico!

Dal 20 al 25 ottobre torna a Torino il TOHorror Fantastic Film Fest, festival internazionale dedicato al cinema e alla cultura del fantastico, giunto alla sua 26ª edizione. Dopo aver superato il traguardo del venticinquennale, la manifestazione rilancia con un programma articolato tra il Cinema Massimo di via Verdi e il Blah Blah CineClub di via Po, proponendo 29 lungometraggi, un mediometraggio e 57 cortometraggi, con ben 44 anteprime italiane, due anteprime mondiali, tre europee e tre internazionali, oltre a più di 35 ospiti nazionali e internazionali.

A caratterizzare l’edizione 2026 sarà soprattutto SEX!, retrospettiva tematica dedicata al rapporto tra sesso e cinema di genere. Una scelta che il TOHorror utilizza per interrogarsi su rappresentazione, censura, ricezione pubblica e rapporti di potere, mettendo in evidenza il modo in cui horror e fantastico hanno spesso offerto uno spazio privilegiato per affrontare argomenti considerati scomodi o controversi.

Tra i titoli selezionati spicca Ichi the Killer di Takashi Miike, che festeggia quest’anno i 25 anni, insieme a Conspirators of Pleasure del maestro dell’animazione surrealista Jan Švankmajer. La retrospettiva si addentra inoltre nella cosiddetta golden age of porn con Café Flesh del 1982, film che permette di ampliare il discorso sul male gaze in una dimensione apertamente voyeuristica, e Through the Looking Glass, horror psicologico del 1976 che riflette sul rapporto tra immaginario pornografico e spettatore.

Il percorso cinematografico sarà accompagnato da un talk dedicato al tema, con la docente Giovanna Maina, il docente e saggista Mirko Lino e il critico e storico del cinema Roberto Curti, chiamati ad approfondire le diverse modalità attraverso cui il cinema fantastico ha rappresentato il sesso e le pratiche sessuali, ma anche il complesso rapporto con censura e pubblico.

«Scegliendo il sesso come focus argomentativo di questa edizione – spiega Matteo Pennacchia, direttore organizzativo del festival – abbiamo provato a confrontarci con il suo dualismo offrendo allo stesso tempo al pubblico una materia che fosse certamente provocatoria, ma nel senso più stimolante possibile». Un tema che, secondo Pennacchia, continua a mettere in discussione la sfera pubblica perché coinvolge «i rapporti di potere, i ruoli di genere, le ideologie dominanti e i corpi».

Il resto del programma conferma la vocazione internazionale e trasversale del TOHorror. Tra i lungometraggi figurano lo spagnolo Decorado, vincitore del premio Goya, Black Zombie, dedicato alle origini haitiane della figura dello zombie, e Colony, action adrenalinico firmato dal regista di Train to Busan. In programma anche Le Vertige, nuova opera assurdista di Quentin Dupieux con Alain Chabat, il documentario Santacon, incentrato sul gruppo di attivisti che avrebbe ispirato Chuck Palahniuk nella scrittura di Fight Club, e la satira Fuck My Son!, presentata al Toronto Film Festival e realizzata con gli effetti speciali pratici del leggendario Robert Kurtzman.

Spazio anche alla produzione italiana con Risorsero dalla tomba e fu… L’Apocalisse!, mediometraggio che guarda alla stagione d’oro del cinema di genere italiano e in particolare all’opera di Lucio Fulci, trasportandone gli stilemi nel presente.

Il programma tra concorsi e sezioni speciali.

Sono 12 i lungometraggi in concorso, provenienti da Giappone, Francia, Perù, Kazakistan, Indonesia, Nuova Zelanda, Brasile, Stati Uniti, Inghilterra e Grecia, a comporre una panoramica internazionale sulle tendenze produttive e stilistiche del cinema horror e fantastico contemporaneo.

La sezione non competitiva Freakshow propone invece sei lungometraggi all’insegna dell’eccesso, del bizzarro, dei midnight movie, dello splatter e del gore. Tre sono i titoli di Mad Doc, sezione dedicata al documentario, mentre la retrospettiva Sex! comprende sei film. Chiudono il quadro dei lungometraggi i tre titoli Fuori Concorso, tra animali antropomorfi paranoici, zombie dotati di intelligenza collettiva e realtà simulate decisamente poco rassicuranti.

Grande spazio viene riservato anche ai cortometraggi. I concorsi dedicati ai corti e all’animazione sono articolati in cinque blocchi da 90 minuti e raccolgono rispettivamente 19 e 16 opere, offrendo una panoramica sulle produzioni internazionali più interessanti nel formato breve. A questi si aggiunge Freakshorts, sezione dedicata alle opere più folli, assurde e prive di qualsiasi etichetta, con 22 cortometraggi selezionati come altrettante schegge impazzite.

Non mancano infine gli appuntamenti fuori dalle sale, con cinque eventi off distribuiti tra incontri e musica. I tre panel ospitati dal Blah Blah Cineclub affiancheranno al talk dedicato al sesso e all’horror gli appuntamenti con gli scrittori weird horror Alberto Rudellat e Luigi Musolino e con il mondo del fumetto. Tra gli ospiti ci sarà infatti Angelo Stano, storico disegnatore di Dylan Dog, insieme a una nutrita rappresentanza di autori chiamati a celebrare i 40 anni di Dylan Dog, riflettendo sulle origini e sull’eredità di una delle icone dell’horror italiano.

A completare il programma saranno due concerti: il garage punk degli Sloks e una serata hardcore punk con Arsenico, Annozero e Malclango.

Il 26° TOHorror Fantastic Film Fest si prepara così a trasformare Torino, per sei giorni, in un punto d’incontro per il cinema fantastico internazionale, mantenendo insieme ricerca, provocazione, intrattenimento e riflessione. Un programma che attraversa horror, fantascienza, animazione, documentario, fumetto e musica e che, attraverso il focus SEX!, prova ancora una volta a utilizzare il fantastico non soltanto come territorio dell’immaginazione, ma come strumento per leggere e mettere in discussione la realtà contemporanea.

La Redazione

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