The Smashing Machine, la recensione dello sport drama con Dwayne Johnson

In uno dei piano sequenza più famosi della storia, Martin Scorsese segue l’entrata sul ring di Jake LaMotta (Robert De Niro), protagonista di Toro Scatenato, mostrandoci la concentrazione e la carica del pugile che sale sul ring, galvanizzato dall’euforia della folla. In The Smashing Machine, Benny Safdie segue con un piano sequenza l’uscita dal ring di Mark Kerr (Dwayne Johnson), esperto in lotta libera e wrestler americano che ha per la prima volta imparato il significato della sconfitta, svelandoci, in un percorso inverso rispetto a quello di Jake dal ring allo spogliatoio, la sua reazione, fino a quel momento inimmaginabile.

Il film, ispirato da fatti reali, si concentra negli anni dal 1997 al 2000 e in particolare sul torneo di arti marziali miste giapponese Pride Fighting Championship, in cui partecipa l’americano Mark Kerr. Kerr, fino ad allora imbattuto, è ossessionato dalla vittoria, il miglior sentimento del mondo. Al divertimento degli inizi, ormai sul ring segue un istinto animale con l’obiettivo fisso della vittoria, dato che quando vinci nient’altro è importante. Nel corso del film, attraverso il suo rapporto di rispettiva dipendenza con la moglie Dawn (Emily Blunt) e con l’amico, allenatore e collega Mark Coleman (Ryan Bader), Kerr affronterà varie sfide che si soffermeranno sulla dipendenza da antidolorifici e sulla possibilità di ricominciare, ma soprattutto sulla possibilità di fallire.

The Smashing Machine è un film sul significato della vittoria, della sconfitta e della competizione, vincente grazie ad una regia energica e dinamica che impone ritmo e spettacolarità al film, alla colonna sonora meravigliosa di Nala Sinephro, artista sperimentale che unisce jazz, ambient ed elettronica (in particolare attraverso l’arpa a pedali, pianoforte e synth), ed alla magnetica interpretazione di The Rock, finalmente approdato al cinema d’autore dopo i tanti successi nell’ambito dei film d’azione, che convince appieno nel ruolo.

L’interpretazione dell’ex wrestler di Smackdown è convincente per la prestanza fisica, la realisticità negli stunt – nel film sono coinvolti inoltre molti lottatori di arti marziali miste professionisti come Ryan Bader, Oleksandr Usyk, Satoshi Ishii, oltre a Bas Rutten che interpreta sé stesso come allenatore di Mark Kerr – ma anche un approccio dialettico diretto e forbito, capace di essere vulnerabile ed empatico ma anche pedante e saccente, commentando spesso con fare passivo aggressivo i comportamenti della moglie Dawn.

La particolarità di The Smashing Machine, infatti, più che nella trama sta nell’approccio ai personaggi: non ci sono intrighi, rivalità o tradimenti ma professionisti che fanno il loro lavoro e il mondo a loro circostante, affrontando allenamenti, sfide ed ansie quotidiane su cui incombe tra tutte la costante paura più grande: la sconfitta.

Ad elevare però il film sono il sound design e la colonna sonora eterea ed assorbente di Nala Sinephro (che compare anche in un cameo) in sovrapposizione ai rumori, alle musiche ed al chaos degli incontri, narrati attraverso la mediatizzazione delle telecronache fuori campo con uno sguardo televisivo ed avvincente.

Il film, in concorso a Venezia 82 dove ha fatto guadagnare a Benny Safdie il Leone d’Argento, e poi nei cinema italiani dal 19 novembre con I Wonder Pictures, compiacerà sicuramente i fan dei fratelli Safdie (che ora stanno lavorando separatamente, con il fratello Josh alle prese con un altro biopic, Marty Supreme), rendendo omaggio a delle leggende della UFC come Mark Kerr e Mark Coleman grazie ad una regia virtuosa che strizza l’occhio ai classici del genere ma con uno sguardo fresco e coinvolgente.

Mario Monopoli

PRO CONTRO
  • Interpretazione magnetica e convincente di The Rock.
  • Colonna sonora e sound design di alto livello.
  • Non riscontriamo criticità.
VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)
The Smashing Machine, la recensione dello sport drama con Dwayne Johnson, 8.0 out of 10 based on 1 rating

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.