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The Nameless Ballad, la recensione

Musica e cinema horror hanno sempre intrattenuto un rapporto privilegiato, un legame che va ben oltre il semplice accompagnamento sonoro delle immagini. La musica è infatti uno degli strumenti più efficaci per costruire la paura: può insinuarsi sotto la pelle, anticipare una minaccia, suggerire la presenza di qualcosa che ancora non vediamo o trasformare un ambiente apparentemente innocuo in uno spazio carico di inquietudine. Basti pensare al contributo dei Goblin per il cinema di Dario Argento, alle sonorità di Bernard Herrmann per Psyco o alla potenza evocativa di John Carpenter, che ha spesso composto personalmente le musiche dei propri film. Ma il rapporto tra i due mondi è sempre stato reciproco. Il rock e soprattutto l’heavy metal hanno attinto a piene mani dall’immaginario horror, trasformandone mostri, atmosfere e simbologie in un linguaggio estetico e musicale. Non è un caso che i Black Sabbath abbiano preso il proprio nome dal film di Mario Bava (I tre volti della paura), che Rob Zombie abbia battezzato la sua band White Zombie in omaggio al classico con Bela Lugosi o che artisti come Alice Cooper abbiano fatto della teatralità macabra una componente essenziale delle proprie esibizioni. Un’influenza che ha attraversato anche le copertine degli album, i testi e i videoclip, fino a diventare una vera e propria identità culturale.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Bianca – Fase 2: anche Claudia Gerini nel secondo horror Covid-19 di Federico Zampaglione

Con migliaia di condivisioni sui social network (qui il nostro articolo), Bianca di Federico Zampaglione si è trasformato in breve tempo in un autentico piccolo fenomeno mediatico durante la Fase 1 dell’emergenza dovuta al Covid-19.

“Dopo molto tempo che non la vedevo, mia figlia è venuta da me. Avevo paura che si annoiasse, così abbiamo inventato un gioco che si è rivelato più divertente del previsto, facendoci ritrovare per le mani questo corto” dichiara il musicista e regista romano – autore della black comedy Nero bifamiliare e degli horror Shadow e Tulpa – Perdizioni mortali – a proposito di questo cortometraggio, che potete vedere qui sotto, realizzato con un iPad e in cui figura tra gli attori, al fianco della figlia Linda Zampaglione, (Nove lune e mezza) anche la compagna del regista Giglia Marra (R.I.S. – Delitti imperfetti).

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Zampaglione torna all’horror con il corto Bianca

Che il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus abbia anche influito sulla creatività degli autori dello spettacolo? In questi giorni di clausura forzata ci giungono diverse segnalazioni di iniziative, cortometraggi, serie, concerti, spettacoli… tutto rigorosamente homemade, spesso realizzato da più maestranze grazie alle possibilità di interconnessione offerte dalla tecnologia, ma quasi sempre sfruttando quello che ci offre il solo ambiente domestico. Segnali di questa creatività dettata dalla necessità arrivano anche dal nostro amato ambiente orrorifico con un nome che, negli anni passati, ha dato uno scossone al contesto italiano del cinema thriller/horror, Federico Zampaglione.

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