Scanners Trilogy: un cofanetto a 5 dischi per celebrare il mito body horror inaugurato da Cronenberg
Il cofanetto Midnight Factory dedicato alla trilogia Scanners è un vero e proprio invito a tornare ad esplorare il cuore pulsante del cinema horror, quello che mostra le viscere ma stuzzica anche la mente. Una pubblicazione di pregio, fiera nel consegnare ai fan del cult diretto da un David Cronenberg un’edizione all’altezza della violenza viscerale e delle potenti vibrazioni mentali raccontate oltre quarant’anni fa, senza tralasciare i suoi due epigoni.
Scanners: il capostipite che fa esplodere la mente
Con Scanners, David Cronenberg scrive nel 1981 una pagina fondamentale dell’horror fantascientifico moderno, iniettando nella carne del cinema di genere una riflessione fredda e angosciante sul controllo delle menti e dei corpi. Il film non è soltanto noto per la celebre esplosione cranica (diventata una scena icona del body horror), ma per la capacità di creare un’atmosfera ansiogena e paranoica, dove la mente è campo di battaglia e il corpo è l’inevitabile teatro della distruzione.
Stephen Lack interpreta Cameron Vale, un giovane fuggitivo che scopre di essere uno “scanner”, ovvero un individuo dotato di poteri mentali devastanti: dalla lettura dei pensieri alle esplosioni cerebrali. Assoldato da una corporazione senza scrupoli, Vale entra in una lotta senza esclusione di colpi contro altri “scanner” assetati di potere, guidata dal celebre Darryl Revok, magistralmente interpretato da Michael Ironside.
La recitazione algida di Stephen Lack ha spesso diviso critica e pubblico: da un lato si sottolinea la sua espressività rigida, quasi inerte; dall’altro si può leggere la sua performance come specchio della condizione del protagonista, alienato e manipolato, incapace di distinguere la propria volontà da quella dei poteri che lo attraversano. Michael Ironside, invece, è magnetico: il suo Revok è la quintessenza del villain cronenberghiano, violento, carismatico e tormentato.
Dal punto di vista estetico, Scanners è un film di transizione per Cronenberg: meno viscerale di Rabid o The Brood, ma già intriso della geometria clinica che esploderà in Inseparabili o eXistenZ. Il ritmo, volutamente compassato, spezza le aspettative del thriller classico: la tensione nasce più dalla sospensione che dall’azione. È un film sull’attesa del disastro, sulla paura di essere letti, posseduti, esplosi.
Scanners II: The New Order – la ribellione incontra l’azione
A dieci anni di distanza dal primo film, Scanners II: The New Order, diretto da Christian Duguay, tenta di espandere l’universo psichico partorito da Cronenberg. L’ambientazione è più ampia e la ribellione più strutturata: un gruppo di scanner combatte contro la stessa corporazione che ha manipolato Vale. Scanners II sceglie una direzione più lineare con toni da action più convenzionale, più televisiva nella confezione, e soprattutto più rassicurante: la minaccia non è più interna ma esterna, e il protagonista diventa un eroe classico, quasi supereroistico.
La tensione politica del primo film si dissolve in una storia di vendetta e riscatto, dove il potere mentale viene ridotto a una funzione narrativa, priva di quella carica simbolica e perturbante che Cronenberg gli aveva conferito. La regia, pur diligente, è convenzionale: le inquadrature perdono il rigore clinico e si affidano a un montaggio standardizzato, con effetti speciali più spettacolari ma anche più anonimi.
Ciò che manca davvero, però, è la paranoia. Il senso d’invasione mentale, la minaccia invisibile e silenziosa, viene sacrificata in nome di una narrazione più muscolare e facilmente digeribile. Il film funziona come B-movie, ma non come sequel spirituale: ne tradisce l’essenza, trasformando l’angoscia metafisica in azione prevedibile.
Rimane interessante, però, vedere la dinamica del potere manipolato dai media, anche se l’orrore corporeo viene edulcorato: meno ossa che esplodono, più scambi televisivi di potenza mentale.
Scanners III: The Takeover – la potenza tutta al femminile
Il terzo episodio della saga, Scanners III: The Takeover, datato sempre 1991 e diretto back-to-back al secondo sempre da Christian Duguay, è il più debole dei tre, ma anche quello che tenta di rinnovare la formula. Introduce una protagonista femminile (Liliana Komorowska) e gioca con dinamiche di potere più personali, ma finisce per cedere completamente al sensazionalismo. Una cameriera scopre di essere scanner. Il suo potere, fino a quel momento latente, esplode quando si trova a contrastare un altro telepate, reso instabile e violento da un farmaco sperimentale creato per alleviare i dolori di questi individui.
È un racconto di riscatto e sopravvivenza, ma la formula si sposta nettamente verso il thriller economico, con meno orrore fisico e più azione standard (scontri, fughe, inseguimenti). La messa in scena vira verso il kitsch, i poteri psichici diventano un pretesto per effetti speciali cheap e scenari da fantascienza pop. La regia è televisiva, la recitazione spesso approssimativa, la scrittura piatta: tutto sa di riempitivo, di prodotto nato per sfruttare un marchio più che per raccontare una vera evoluzione narrativa.
Eppure, anche in questo naufragio visivo e concettuale, restano alcune intuizioni interessanti: l’idea di un potere che corrompe e isola, la fragilità dell’identità femminile in una società mediatica e patriarcale, il rapporto tra trauma e controllo. Temi solo abbozzati, ma che testimoniano il potenziale ancora inespresso del concept originale.
Il cofanetto Midnight Factory Gold Edition, 4K Ultra HD + Blu-ray, di Scanners Trilogy
La Scanners Trilogy proposta da Midnight Factory per la collana Gold, si presenta in una limited edition curata nei minimi dettagli, nel consueto stile editoriale del marchio proprietà di Plaion Pictures. Il cofanetto si compone di 5 dischi: Scanners in doppio formato (in Blu-ray e per la prima volta in 4K Ultra HD) e i due sequel, per la prima volta in versione Blu-ray, accompagnati da un quinto disco interamente dedicato ai contenuti extra. Il tutto è custodito in un elegante slipcase rigido con artwork originale, all’interno del quale trova posto anche un booklet curato da Davide Pulici (Nocturno), che approfondisce il cinema di Cronenberg e l’eredità dei suoi “scanners”, e quattro cartoline.
Scanners – 4K Ultra HD & Blu-ray
Il primo film riceve un trattamento di gran lusso: un nuovo master in 4K da negativo originale, presentato nel formato 1.85:1 nativo, con encode HEVC/H.265 e supporto al Dolby Vision. La qualità video è straordinaria: la grana è ben presente ma mai invadente, e soprattutto coerente con il girato in pellicola 35mm. I dettagli nei volti, nelle superfici e nelle ombre sono nettamente superiori a qualunque edizione precedente. Le scene più scure (numerose, specie nei laboratori e negli interni industriali) beneficiano di una gestione del contrasto e del nero molto profonda, mentre le esplosioni sono restituite con una brillantezza cromatica e un impatto visivo inediti.
Anche il comparto audio è all’altezza: la traccia italiana è in DTS-HD Master Audio 2.0, pulita e ben bilanciata, mentre la traccia originale inglese gode di un DTS-HD MA 5.1 che amplia in maniera convincente l’ambienza, pur mantenendo il mix fedele alla spazialità limitata dell’epoca. I dialoghi sono sempre intelligibili, mentre i picchi sonori — soprattutto durante le “scansioni” — restituiscono tutta la violenza disturbante tipica dell’estetica cronenberghiana.
Il Blu-ray è derivato dallo stesso nuovo master, ed è pensato per chi non dispone di un lettore 4K. Pur non raggiungendo la definizione del disco UHD, offre comunque un’ottima visione con compressione gestita egregiamente.
Scanners II & Scanners III – solo Blu-ray, ma ben trasferiti
I due sequel non ricevono il trattamento 4K, ma le edizioni Blu-ray partono da nuovi scan in alta definizione, visibilmente superiori a qualsiasi precedente release home video. Il dettaglio è buono, il contrasto sufficientemente dinamico e il colore stabile, anche se in alcune sequenze si avverte una lieve piattezza d’immagine, probabilmente dovuta ai limiti fotografici originali.
Entrambi i film sono presentati nel formato originale 1.85:1 con tracce audio in italiano e inglese DTS-HD MA 2.0, fedeli alla codifica sonora originale. Nessun remix multicanale, ma una buona resa generale. I dialoghi, specie nei doppiaggi italiani, risultano un po’ “chiusi” in gamma, ma sempre comprensibili. Gli effetti speciali reggono bene il passaggio all’HD.
Da notare che quando la Scanners Trilogy è stata distribuita per la prima volta in primavera, i blu-ray di Scanners II e Scanners III presentavano un difetto sulla colonna audio italiana, un leggero fuori sincrono. Plaion, però, ha prontamente ritirato dal mercato i cofanetti e li ha ridistribuiti poco dopo con i dischi corretti, oppure inviando direttamente a casa di chi li aveva già acquistati e ne ha fatto richiesta i dischi sostitutivi. La nostra recensione è ovviamente frutto del cofanetto contenente i dischi corretti.
Contenuti extra – un disco tutto dedicato
Il cofanetto include un disco bonus con oltre cinque ore di materiali extra, tra cui spiccano, tra altri contenuti che elenchiamo nella loro integralità nel box riassuntivo in calce all’erticolo:
- Interviste esclusive a Michael Ironside e Stephen Lack, oltre che allo special make-up artist Chris Walas; al compositore Howard Shore; al direttore della fotografia Mark Irwin; al makeup effects artist Stephan Dupuis; all’attore Lawrence Dane; al produttore esecutivo Pierre David; al regista David Cronenberg.
- Featurette del primo film
- Talk di Stephen R. Bissette & Tim Lucas
- Galleria fotografica, Trailer e tv spot.
Inoltre, il commento audio del film originale del Dr. William Beard (sottotitolato), professore di studi cinematografici presso l’Università di Alberta, in Canada. Questo contenuto sul disco del film.
Per Scanner II e Scanner III c’è un approfondimento con il giornalista Alan Jones realizzato da Anchor Bay, oltre ai trailer tedesco e inglese. I contenuti extra di questi due film sono contenuti sul disco di ogni rispettivo film e non sul quinto disco.
Tutti i contenuti sono sottotitolati in italiano, come da tradizione Midnight Factory.
Roberto Giacomelli
SCANNERS TRILOGY – GOLD EDITION 5 DISCHI – 4K ULTRA HD + BLU-RAY
Label: Plaion Pictures per Midnight Factory
Video: Scanners: Blu-ray UHD: 4K 2160p/HDR10/Dolby Vision @23.976fps 1.85:1 • Blu-ray: 1080p @23.976fps 1.85:1; Scanners 2 – Il Nuovo Ordine e Scanners 3: The Takeover: 1080p @23.976 1.78:1
Audio: Scanners: Blu-ray UHD: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 2.0 DTS-HD Master Audio • Blu-ray: Italiano 2.0 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 2.0 DTS-HD Master Audio; Scanner 2 – Il Nuovo Ordine e Scanners 3: The Takeover: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Extra: Scanners: Commento audio col Dr. William Beard Slash • Filmfestival: Q&A con l’attore Michael Ironside • Monster Kid: intervista allo special make-up artist Chris Walas • Mind Fragments: intervista al compositore Howard Shore • Telepathic Visions: intervista al direttore della fotografia Mark Irwin • A Method in his Madness: intervista all’attore Micheal Ironside • My Art Keeps Me Sane: intervista all’attore Stephen Lack • Exploding Brains & Popping Veins: intervista al makeup effects artist Stephan Dupuis • Bad Guy Dane: intervista all’attore Lawrence Dane • Scanners: intervista al produttore esecutivo Pierre David • Inside Scan: Scanners featurette • Intervista al regista David Cronenberg e al compositore Howard Shore • Talk di Stephen R. Bissette & Tim Lucas • Trailer • Tv Spot • Radio Spot • Galleria fotografica.
Scanners 2 – Il Nuovo Ordine: Inside Scan: The New Order featurette • Trailer.
Scanners 3: The Takeover: Inside Scan: The Takeover featurette • Trailer.
Puoi acquistare il cofanetto Scanners Trilogy direttamente cliccando qui.

















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