TOHorror 2023. Les chambres rouges, la recensione

Presentato in concorso al TOHorror Fantastic Film Fest il secondo lungometraggio del canadese Pascal Plante segue le vicende di Kelly-Anne, una giovane modella morbosamente ossessionata dal caso di Ludovic Chevalier, accusato di aver rapito, torturato e ucciso tre ragazzine per produrre snuff movie pubblicati poi nel dark web. La ragazza si perderà sempre più in una spirale di ambiguità e follia alla ricerca del terzo, inedito, snuff realizzato da Ludovic.

Les chambres rouges è un gelido e folle thriller-psicologico che parte dalla recente moda del true-crime e si fonde con i miti internettiani delle Red Rooms, di cui il titolo stesso del film è una traduzione francofona. Un’indagine che non scava solo i confini della psiche umana ma porta anche sullo schermo l’inevitabile rapporto che la società contemporanea ha con le immagini digitali.

Les chambres rouges è infatti un incredibile trattato sulla contemporaneità che riesce contemporaneamente a mantenere il focus sul proprio genere, restando costantemente un thriller senza mai divagare o perdersi.

Quella di Plante è infatti una mano estremamente consapevole che raramente si vede alla seconda opera; il rigore formale del film è alle stelle e regala sequenze di un’intensità ormai rara: la sequenza di apertura ricalca nello spirito quella di 6 donne per l’assassino di Bava e il primo piano sequenza in tribunale ricorda moltissimo Sidney Lumet e il suo 12 Angry Men. Capace di mettere in scena personaggi a 360 gradi che cambiano con il mutare del tempo. Complice dell’ottimo lavoro del regista è senza dubbio anche l’incredibile colonna sonora che riesce a regalare a ogni scena il sottofondo perfetto.

L’oblio nel quale lentamente si cala la protagonista si fa sempre più intenso, più folle e quello che nasce come un personaggio quadrato, facile da leggere e con cui è semplice immedesimarsi, lentamente si frantuma e porta lo spettatore a perdere ogni sicurezza, ogni direttrice fino ad allora correlato a Kelly-Anne. Un film dell’orrore nel senso più letterale del termine, perché di orrore si parla anche solo sentendo i discorsi e gli eventi presi in esame durante il processo.

Le riflessioni che Les chambres rouges porta sullo schermo sono chiare, dirette e per niente banali: come la società odierna vive e si relaziona alla costante e rapida produzione di immagini digitali nell’era della rete. L’idea che ha il regista è chiara, ciononostante lascia comunque spazio agli spettatori per poter riflettere e trarre le proprie conclusioni senza una particolare influenza.

La spirale di Kelly-Anne è infatti una perfetta metafora di quel discorso che sempre più affrontiamo e viviamo tra i vari media: la pornografia del dolore. Plante con questo film porta alla luce come la rapidità di diffusione e la facile reperibilità di certi contenuti abbiano ormai dato vita a un pubblico sempre più voglioso di immagini sconvolgenti, proibite, immorali. Sta poi allo spettatore giudicare se la folle sete per l’orrido della protagonista è abbastanza oppure no, se quanto ha sentito, visto e provato sia disturbante o eccitante. Il regista riesce infatti a giocare benissimo su questa ambiguità emotiva, portando lo spettatore quasi al desiderio di vedere gli snuff movies prodotti dal serial killer, a voler essere completamente partecipe di quello spettacolo dell’orrido e del dolore che viviamo costantemente anche fuori dalla sala cinematografica.

Con Les chambres rouges, infatti, Pascal Plante cuce un film di genere perfetto riportando l’horror canadese agli antichi fasti di Cronenberg, confezionando una pellicola che fa ciò che ogni buon film di genere dovrebbe fare: veicolare messaggi sulla contemporaneità senza mai perdere la propria natura di genere. E questo film ci riesce perfettamente, mai una volta nella sua crociata contro il digitale e la rete Plante si distanzia dalla natura thriller e orrorifica della sua opera seconda. Un’opera incredibile, spiazzante e profonda.

Emanuele Colombo

PRO CONTRO
  • Colonna sonora.
  • Tutto il resto…
  • Nessuno.
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Valutazione: 9.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Valutazione: +2 (da 2 voti)
TOHorror 2023. Les chambres rouges, la recensione, 9.5 out of 10 based on 2 ratings

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