The Drama – Un segreto è per sempre, la recensione

E che mi metto un’estranea in casa?”. Così rispondeva Alberto Sordi a Maurizio Costanzo in una celebre intervista degli anni ’90, condensando in una battuta un interrogativo che il cinema non ha mai smesso di esplorare: quanto conosciamo davvero la persona che amiamo? Già David Fincher, con Gone Girl – L’amore bugiardo, tratto dal romanzo di Gillian Flynn, aveva trasformato questa domanda in un meccanismo thriller spietato. Oggi è il norvegese Kristoffer Borgli a riprenderla, scegliendo però una strada completamente diversa.

The Drama – Un segreto è per sempre è un oggetto cinematografico difficilmente etichettabile, ed è proprio qui che risiede la sua forza: Borgli costruisce un racconto che attraversa commedia romantica, thriller psicologico e dramma esistenziale senza mai appartenere davvero a nessuno di questi generi. Dopo opere già eccentriche come Sick of Myself e Dream Scenario, il regista conferma un percorso autoriale coerente e sorprendente, capace di partire da situazioni quotidiane per scardinarle dall’interno.

La trama segue Charlie ed Emma, due giovani che si incontrano per caso in una caffetteria e iniziano una relazione che, nei suoi primi sviluppi, sembra uscita da una classica indie-rom-com americana. Si piacciono, si scoprono, si innamorano con una naturalezza coinvolgente, fatta di piccoli gesti e dettagli apparentemente insignificanti. Tra questi, la parziale sordità di Emma diventa un elemento chiave: non solo caratterizza il personaggio, ma permette al film di lavorare in modo raffinato sul suono, creando momenti di sospensione e straniamento che anticipano qualcosa di più oscuro.

Borgli, che firma anche la sceneggiatura, gioca proprio su questa costruzione progressiva e poco prima della metà, durante i preparativi che porteranno Charlie ed Emma a convolare a nozze, arriva il punto di rottura. Un twist che cambia radicalmente la prospettiva, senza bisogno di effetti sensazionalistici, ma insinuando un dubbio corrosivo che trasforma l’amore in paranoia. Da quel momento in poi, The Drama diventa un film sul sospetto, sulla percezione alterata dell’altro, sulla paura di aver condiviso (e stare per condividere) la propria vita con qualcuno che forse non è chi credevamo.

Il tema è universale, ma il motivo scatenante del “conflitto” (che in questa sede è meglio non rivelare) assume una risonanza particolare nel contesto americano. Ed è proprio qui che lo sguardo europeo di Borgli si rivela decisivo: il suo è uno sguardo “esterno”, quasi clinico, che osserva i rituali e le convenzioni con un senso di spaesamento che si trasmette allo spettatore.

La riuscita del film passa inevitabilmente anche attraverso i suoi interpreti. Zendaya dà a Emma una fragilità concreta, mai costruita, è un personaggio che muta sotto i nostri occhi senza mai diventare del tutto leggibile; mentre Robert Pattinson offre una prova straordinaria, fatta di sfumature e ambiguità: il suo Charlie è un personaggio completamente perso nel susseguirsi degli eventi che palesemente non sa più cosa sta facendo, confermando ancora una volta la maturità artistica di un attore ormai lontanissimo dai suoi esordi più commerciali.

Ma ciò che rende The Drama un film davvero riuscito è il suo cuore morale. Borgli apre un vero e proprio vaso di Pandora, ponendo una domanda tanto semplice quanto devastante: quanto siamo disposti ad accettare dell’altro? Qual è il limite oltre il quale l’amore smette di essere tale? Il regista non offre risposte facili, anzi costruisce un finale in linea con la sua poetica – già evidente in Dream Scenario – che ha il coraggio di essere scomodo e allo stesso tempo edificante nella sua onestà.

The Drama – Un segreto è per sempre, in uscita il 1°aprile con I Wonder Pictures, è un film che spiazza, coinvolge e mette a disagio. Non perfetto, forse, ma profondamente vivo, capace di insinuarsi nello spettatore e restarci anche dopo i titoli di coda.

Roberto Giacomelli

PRO CONTRO
  • Scrittura raffinata e stratificata.
  • Interpretazioni eccellenti (Pattinson su tutti).
  • Uso intelligente del suono.
  • Tema universale trattato con originalità.
  • Ambiguità narrativa che potrebbe spiazzare parte del pubblico
  • Mancanza di un vero ancoraggio di genere, non per tutti accessibile.
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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Valutazione: +3 (da 3 voti)
The Drama - Un segreto è per sempre, la recensione, 7.5 out of 10 based on 2 ratings

One Response to The Drama – Un segreto è per sempre, la recensione

  1. Marco ha detto:

    Pessimo!!!!

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