Il ritorno dei morti viventi: la limited edition blu-ray di Midnight Factory

Prosegue con energia, professionalità e stakanovismo il recupero da parte del team di Midnight Factory di piccoli e grandi capolavori del cinema horror del passato con la collana Midnight Classics, che questa volta porta per la prima volta in alta definizione in Italia Il ritorno dei morti viventi, cult assoluto dello zombie movie e tra i più riusciti tentativi di contaminazione horror-commedia che la storia del genere ad oggi ricordi.

Il ritorno dei morti viventi ha una storia produttiva molto particolare perché nasce da una disputa, quella tra George A. Romero e John A. Russo, entrambi indelebilmente legati al capolavoro La notte dei morti viventi, rispettivamente in qualità di regista/sceneggiatore e sceneggiatore. Il film diretto da Dan O’Bannon dopo il rifiuto di Tobe Hooper sarebbe dovuto essere, infatti, proprio il sequel de La notte dei morti viventi, prodotto da George A. Romero e scritto da John A. Russo, ma tra i due non fu tutto rose e fiori e Romero abbandonò il progetto dedicandosi al “suo” sequel mentre Russo proseguì puntando su un titolo ad effetto, The Return of the Living Dead. Russo, inoltre, coccolava un’idea affascinante che partiva dal presupposto che in seguito ai fatti raccontati nel film del 1968 erano nate delle correnti religiose: chi venerava il ritorno dalla morte in quanto segnale divino e chi, invece, al momento del funerale colpiva i defunti in testa con un picchetto, per far si che non tornassero. Un’idea fulminante che poi avrebbe avuto uno sviluppo in un cimitero, con pochi personaggi lì asserragliati mentre i morti uscivano dalle loro tombe.

Come oggi sappiamo, non è andata proprio così. Il soggetto di John A. Russo è stato sviluppato in un altro modo ed è passato da molte mani, ha avuto una stesura che non ha soddisfatto la produzione fino all’ingaggio di Dan O’Bannon, fino a quel momento noto per script di un certo peso (Alien, per esempio, ma anche il bellissimo Morti e sepolti), a cui fu affidata anche la regia.

O’Bannon donò al film una vis comica e molte soluzioni eccentriche che inizialmente gelarono tutti i coinvolti ma, a una seconda lettura, fu apprezzata ed ebbe il semaforo verde. Una fortuna, diremmo col senno di poi, visto che oggi Il ritorno dei morti viventi è apprezzato, celebrato e si è ritagliato un consistente loculo tra i film cult proprio grazie al quell’irresistibile e sagace mix tra orrore e ironia e per una serie di soluzioni bizzarre che oggi vediamo come assolutamente geniali.

Per chi fosse (colpevolmente) ancora all’oscuro di questo imperdibile film, Il ritorno dei morti viventi racconta la terrificante avventura di Frank e Freddie, entrambi addetti al magazzino di un centro vendita di materiali medici, e di un gruppetto di punk amici di Freddie che diventano involontari testimoni della resurrezione di massa di morti putrefatti dal cimitero della città di Louisville, causata da un gas di origine militare che viene accidentalmente sprigionato nell’aria. Sarà una lunga e sanguinaria notte…

Partendo dal presupposto che i fatti raccontati nel film di Romero, La notte dei morti viventi, fossero reali, Il ritorno dei morti viventi riesce a giocare con il genere introducendo molti elementi che da quel momento in poi sarebbero diventati punti fermi del filone zombie-movie. Il fatto che i morti viventi prediligano una dieta a base di cervelli nasce proprio da qui, anche i primi zombi-corridori li vediamo in questo film e gli zombi senzienti (parlano anche), nonché gli zombie con fattezze mostruose che spopoleranno da questo momento in poi, per non parlare della contaminazione con la commedia. Insomma, O’Bannon ha “dato vita” a un film seminale per il filone zombi, oltre che un punto fermo nella produzione horror in generale. Tanto di cappello. E pensare che Il ritorno dei morti viventi era lì lì per non venir prodotto…

L’edizione home video targata Midnight Factory e distribuita da Koch Media è semplicemente l’edizione definitiva per questo cult, così come lo sono state quella de L’armata delle tenebre e Il tunnel dell’orrore. Distribuito in un lussuoso cofanetto (sia DVD che Blu-ray disc) contente 3 dischi e un booklet informativo e fotografico di 24 pagine (doppia lingua: italiano/inglese), Il ritorno dei morti viventi si distingue per una mole di materiali extra che neanche pensavamo fossero stati realizzati per questo film: oltre 5 ore di contenuti speciali, distribuiti su tutti e tre i dischi. Ma andiamo con ordine, esaminando il blu-ray.

Disco 1. Il film è presentato con un master restaurato ricavato da scan 2K, con un trasferimento 1080p codificato AVC in 1.85:1, quindi immaginate la miglior resa possibile video. L’immagine è limpida, non sembra neanche di guardare un film del 1985 bensì molto più recente, c’è un’ottima tenuta dei contrasti cromatici e nelle scene più buie non si perde mai di definizione. A livello di immagine è quello che più si avvicina a una proiezione cinematografica da 35 mm.

Troviamo tre tracce audio disponibili: DTS-HD MA 2.0 sia in italiano che in inglese e un DTS-HD MA 5.1 solo inglese, con sottotitoli in italiano. Ovviamente quest’ultima opzione – se siete dotati di impianto – è preferibile perché risulta piuttosto avvolgente negli effetti sonori (in particolare i rumori degli zombi all’esterno dell’obitorio nella seconda parte del film) e nelle musiche, ma il 2.0 è comunque dignitosissimo e rende giustizia ai bassi e all’utilizzo frequente delle musiche.

Su questo disco troviamo, inoltre, la possibilità di visionare il film in modalità “Talking Dead”, in cui sono state aggiunte delle ironiche didascalie che danno forma ai pensieri degli zombi. Tra gli altri extra del disco 1 ci sono due trailer, uno spot tv e il commento audio al film dello scrittore Gary Smart (co-autore del libro The complete history of The Return Of The Living Dead) e del documentarista Chris Griffiths.

Disco 2. Il piatto forte del primo disco dedicato esclusivamente ai contenuti speciali è il documentario More Brais! A return to the Living Dead, realizzato nel 2011 da Bill Philputt e vera pietra miliare sul film di Dan O’Bannon. Il documentario, in quasi due ore di durata, analizza ogni elemento del film dando voce a molte persone che vi hanno lavorato: gli attori, gli sceneggiatori, i produttori, gli addetti agli effetti speciali, al casting… un lavoro sontuoso che spiega tutto, ma proprio tutto su Il ritorno dei morti viventi. Unico neo, il documentario non è diviso in capitoli, quindi i 114 minuti o si vedono tutti d’un fiato o si preme il pulsante dell’avanzamento veloce per trovare il punto a cui si era rimasti.

Un altro documentario presente sul disco 2 è I morti sono risorti che in circa 20 minuti dà voce più o meno alle stesse persone interpellate anche in More Brains e si tratta di un mini-doc realizzato per il ventesimo anniversario del film (quindi 2005). Poi troviamo la featurette di ben mezz’ora Come fare un morto vivente, in cui hanno voce il production designer William Stout e l’addetto agli effetti speciali di make-up Bill Munns, che raccontano le (tante) difficoltà nel realizzare gli zombi che compaiono nel film.

Disco 3. Si parte col botto su questo disco con la workprint del film, una versione mai diffusa nei cinema (ne in vhs o dvd) de Il ritorno dei morti viventi con ben 17 minuti di film in più. Si tratta di una copia lavoro, quindi la qualità dell’immagine è davvero pessima, ma o così o niente, quindi… punto a sfavore, però, mancano i sottotitoli in italiano (ovviamente qui il film è solo in lingua inglese) che sono invece presenti su tutti gli altri contenuti extra.

C’è poi un interessante documentario titolato The Decade of Darkness, circa 25 minuti in cui si alternano interviste a grandi esponenti del cinema horror anni ’80 che discutono proprio del successo e della trasformazione di questo genere nel decennio reaganiano. Intervengono: Stuart Gordon, John Landis, Joe Dante, Tom Holland e la sempre splendida Cassandra Peterson.

Party Time: Il ritorno dei morti viventi in musica è una featurette di quasi mezz’ora sulle musiche che compongono la variopinta e bellissima colonna sonora del film; Terre Sconsacrate: Una visita alle location del film è un mini-doc di 10 minuti che ci porta oggi nelle location del film; Designing the Dead è invece una featurette di 15 minuti in cui il production designer William Stout e il regista/sceneggiatore Dan O’Bannon parlano del modo in cui hanno reinventato la figura dello zombi.

Insomma, dopo aver investito circa 6 ore e mezza su questo stupendo cofanetto, Il ritorno dei morti viventi non avrà più alcun segreto per noi!

Prossime attesissime uscite Midnight Classics: Non aprite quella porta, Non aprite quella porta: Parte 2 e Grosso guaio a Chinatown.

Roberto Giacomelli

IL RITORNO DEI MORTI VIVENTI – LIMITED EDITION di Dan O’Bannon

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Label: Midnight Factory per Koch Media

Video: 1.85:1. 1080p MPEG-4 AVC

Audio: italiano, inglese DTS-HD Master Audio 2.0; Inglese DTS-HD Master Audio 5.1

Sottotitoli: italiano

Extra: Booklet da collezione; Documentario “More Brains”; Workprint: copia lavoro del film; Commento Audio di Gary Smart e Chris Griffiths; The Decade Of Darkness; The Talking Dead; Come fare un morto vivente; Party Time: Il Ritorno dei Morti Viventi in musica; Terre Sconsacrate: Una visita alle location del film; I Morti sono risorti; Designing The Dead; Il trailer sanguinario; Il trailer ancora più sanguinario; Spot TV.

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