Project Silence, Circle Line e Night of the Killer Bears: in DVD con Blue Swan Entertainment tre gustosi horror provenienti dall’Asia
Oggi torniamo a parlarvi dell’offerta home video di Blue Swan Entertainment che, negli ultimi tempi, si è vista più volte protagonista della nostra rubrica riservata all’intrattenimento cinematografico casalingo. Solo nei giorni scorsi, infatti, abbiamo avuto il piacere di parlarvi di When Evil Lurks e Kill, due interessantissimi film editati dalla label in eleganti edizioni da collezione blu-ray disc, ma anche di Her Body e Lost Girl, due drammi autoriali provenienti dall’Est Europa e che riflettono sull’autoaffermazione femminile. Oggi torniamo a parlarvi di horror e quindi di Project Silence, Circle Line e Night of the Killer Bears, ovvero tre gustosi intrattenimenti del terrore che ci arrivano direttamente dal continente asiatico e rispettivamente dalla Corea del Sud, dalla Repubblica di Singapore e dalla Thailandia.
Project Silence.
Peccato sia arrivato in Italia così, avvolto da una nube di anonimato e indifferenza e restituito dalla Blue Swan Entertainment direttamente sul circuito home video e solamente su supporto standard DVD contemporaneamente a una prima visione televisiva sulla sempre attenta Rai4. Si, perchè Project Silence è l’ennesima dimostrazione che il cinema sudcoreano ha spesso e volentieri una marcia in più rispetto al resto del mondo.
Diretto da Kim Tae-gon e presentato in anteprima mondiale al 76° Festival di Cannes, Project Silence è un gustosissimo film di genere che riesce a frullare all’interno della stessa opera, e in modo ineccepibile, elementi che sembrano provenire da filoni cinematografici molto differenti tra loro.
A causa di una fittissima nebbia, un automobilista spericolato che si sta filmando per veder crescere i suoi follower sui social finisce per generare un gigantesco incidente a catena sul ponte sospeso che conduce verso l’aeroporto di Seoul. Tra morti e feriti, e con una nebbia che non concede molto spazio alla visibilità, la situazione è subito d’emergenza. Come se non bastasse, tutto degenera ancora di più quando da una camionetta militare coinvolta nell’incidente fuoriesce un branco di feroci cani mutati geneticamente. Le bestie, figlie di un esperimento governativo volto a creare dei letali animali da guerra, sono adesso a piede libero sul ponte e, completamente fuori controllo, iniziano a seminare il panico tra gli automobilisti bloccati nella nebbia.
Ricordate Daylight – Trappola nel tunnel, quel film catastrofico di metà anni Novanta con Sylvester Stallone e diretto da Rob Cohen? Ecco, Project Silence parte da un incipit abbastanza simile – con il suggestivo ponte avvolto dalla nebbia al posto del tunnel circoscritto dalle fiamme – per poi cercare un dialogo con il filone del beast-movie e con film di culto come Cujo o Il migliore amico dell’uomo. Il tutto, però, all’interno di una cornice adrenalinica che non lascia mai spazio a momenti di noia.
Visivamente eccezionale, con sequenze action al cardiopalma coreografate benissimo e una scrittura attenta che riesce a dare il giusto spessore ai personaggi protagonisti ma anche al mostruoso esperimento governativo, Project Silence è un piccolo gioiello della moderna cinematografia di genere sudcoreana e che avrebbe sicuramente meritato qualche attenzione in più (sia da parte della label magari con un’edizione in alta definizione che, di riflesso, da parte del pubblico che non si è accorto nemmeno della sua esistenza). Assolutamente consigliato!
Circle Line.
Passiamo al titolo successivo che, pur cambiando regione asiatica e con risultati drasticamente più modesti, conserva moltissimi punti di contatto con il film precedente. Ancora una volta, infatti, ci troviamo alle prese con un racconto che focalizza la propria attenzione su un manipolo di persone rimaste bloccate in un luogo circoscritto e con una famelica creatura pronta a sterminarli uno ad uno.
In una città del sud-est asiatico, un errore nei sistemi automatizzati della metropolitana fa deviare l’ultimo treno notturno all’interno di una fitta rete di tunnel abbandonati che si estendono sotto la città. Vedendo il segnale della metro scomparso dai radar, in breve tempo il comando centrale del sistema ferroviario si adopera per attivare una squadra di soccorso ma per i passeggeri saranno comunque interminabili ore di attesa: una feroce creatura mutante che ha scelto quei tunnel abbandonati come propria dimora si avventa rapidamente contro il treno per cibarsi di tutti i passeggeri.
Salutato come “il primo creature-feature prodotto a Singapore”, Circle Line è la risposta della Repubblica di Singapore a decenni di monster-movie prodotti più o meno in tutto il continente asiatico. A dirigere è l’esordiente J.D. Chua che, sicuramente non aiutato da uno script davvero poco brillante, finisce per portare in scena un horror tanto convenzionale che sembra rubacchiare idee a destra e manca ma senza avere una chiara direzione verso cui muoversi.
Tutto sa di già visto e la gestione dell’elemento horror, così come di quello action, è un po’ goffa e dilettantesca, tanto da far respirare attimi di noia anche all’interno di una situazione che di per sé dovrebbe essere ansiogena e claustrofobica. Non aiuta molto il design del mostro, che potremmo definire come un bizzarro mix tra un drago e un pokémon, supportato da effetti digitali che non risultano sempre di primissimo ordine.
Night of the Killer Bears.
Concludiamo questo viaggio all’interno del nuovo cinema horror asiatico proposto da Blue Swan Entertainment con il delirante Night of the Killer Bears che ci giunge direttamente dalla Thailandia. Ed è difficile parlare di quest’opera prima firmata da Kanphong Banjongphinij cercando di esporre argomentazioni in modo lucido ed onesto, perché quello che il regista thailandese ci propone è un frullato impazzito di generi e toni che sa essere tanto divertente quanto discutibile poiché privo di qualsiasi logica.
Cinque amici di vecchia data decidono di regalarsi un momento di relax all’interno di un tranquillo e rustico resort situato nel bosco e lontano dalla città. L’atmosfera è distesa e divertita ma presto l’umore di tutti inizia a cambiare quando si intuisce che ognuno di loro ha dei preoccupati scheletri nell’armadio. Le tensioni tra gli amici salgono, l’umore di ognuno di loro viene turbato fino a quando i ragazzi si accorgono che nei pressi del resort si aggira un manipolo di assassini mascherati da orsacchiotti.
Potremmo tagliare corto e dire che in Night of the Killer Bears non c’è una sola cosa ad avere un senso logico.
Cercando di giocare con i codici di certo cinema slasher di fine anni ‘90 e inizio ‘00, il film di Kanphong Banjongphinij si pone sin dall’introduzione (il momento più alto di tutto il film) come un mix imprevedibile di horror e comedy, con delle punte di splatter decisamente efficaci seppur supportate da una CGI non sempre ottimale. L’articolata sequenza introduttiva lascia subito ben sperare perché si respira una voglia di giocare con gli stereotipi, di ribaltare le carte in tavola e sorprendere di continuo lo spettatore anche quando tutto sembra condurre in una direzione ben precisa.
E questo gioco fortemente devoto all’imprevedibilità viene portato avanti fino alla fine, apparentemente anche con un certo mestiere, dal momento che Kanphong Banjongphinij sembra essere conscio che quella sia l’unica strada utile per poter rendere accattivante un soggetto che, in fin dei conti, è poco più di un format.
Dunque, una scrittura che rende difficile prevedere le mosse del racconto, una messa in scena abbastanza curata e qualche effettaccio splatter per vivacizzare il racconto. Ottimo, no? No! Perché con lo scorrere dei minuti e l’avvicinamento verso i titoli di coda inizia a sorgere il dubbio in chi guarda che quello che sembrava uno script brillante e imprevedibile sia invece un pastrocchio senza né capo e né coda figlio di un susseguirsi clamoroso di giganteschi buchi di sceneggiatura. Alla fine del film rimangono nella testa dello spettatore solo punti interrogativi dettati dalla difficoltà di dare un senso logico a tutto ciò che si è visto: perché sono accadute certe cose? Qual è il bisogno di raccontare certe backstories a mo’ di flashback? Perché delineare in quella maniera alcuni personaggi secondari? Perché seminare certi dettagli che sembrano importanti e invece poi si rivelano essere del tutto “a cazzo di cane”? Perché gli orsacchiotti?
Night of the Killer Bears è un po’ una supercazzola applicata al cinema, un film che sembra voler dire questo, e poi quest’altro, e poi quell’altra cosa ancora e invece alla fine si traduce solo in una loffia pernacchia che ti lascia più o meno come uno stronzo.
Le edizioni DVD di Project Silence, Circle Line e The Night of the Killer Bears.
Se nelle ultime settimane abbiamo potuto esprimere il nostro entusiasmo in riferimento alle belle edizioni ad alta definizione blu-ray disc di alcuni titoli editi dalla label come i già citati When Evil Lurks e Kill, questa volta non possiamo fare lo stesso dal momento che Blue Swan Entertainment ha optato per distribuire questi tre horror asiatici solamente su supporto standard DVD e in edizioni molto basiche completamente prive di contenuti speciali (quindi vi rimandiamo alla scheda tecnica dei singoli prodotti, in basso).
Una scelta che potremmo anche sforzarci di comprendere nel caso di Circle Line e Night of the Killer Bears ma che ci appare del tutto castrante per un film come Project Silence che, oltre al prestigio produttivo che ammanta l’intera operazione (è stato comunque un film nella selezione ufficiale a Cannes nel 2023), avrebbe sicuramente beneficiato dell’alta definizione vista l’importanza che Kim Tae-gon ripone sull’impatto visivo del film (sia in termini di messa in scena che di maestosità delle sequenze action).
Giuliano Giacomelli
PROJECT SILENCE di Kim Tae-gon
Label: Blue Swan Entertainment e Eagle Pictures
Formato: DVD
Video: 2.35:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 / Originale Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Italiano
Extra: Non presenti
CIRCLE LINE di J.D. Chua
Label: Blue Swan Entertainment e Eagle Pictures
Formato: DVD
Video: 1.85:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 / Originale Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Italiano
Extra: Non presenti
NIGHT OF THE KILLER BEARS di Kanphong Banjongphinij
Label: Blue Swan Entertainment e Eagle Pictures
Formato: DVD
Video: 2.35:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 / Originale Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Italiano
Extra: Non presenti













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