Invasioni aliene e possessioni demoniache: in blu-ray Captive State e Crucifixion

CG Entertainment e Adler Entertainment uniscono le forze per portare in home video due piccoli film di genere desiderosi di esplorare due mini-filoni a cui la settima arte ha sempre prestato particolari attenzioni: le invasioni aliene e le possessioni demoniache. Due film accomunati sicuramente dalla medesima volontà di affrontare i rispettivi argomenti in modo “differente” ma, al tempo stesso, ad unirli è stata anche un’accoglienza non particolarmente felice da parte di pubblico e critica. Approda in blu-ray disc il fanta-distopico Captive State, diretto da Rupert Wyatt (L’alba del pianeta delle scimmie) e interpretato da John Goodman, e l’horror Crucifixion diretto da un sempre meno ispirato Xavier Gens (Frontiers – Ai confini dell’inferno e Hitman – L’assassino).

Nove anni fa gli Stati Uniti sono stati teatro di un’invasione aliena che in breve tempo ha interessato ogni posto del globo terrestre. Gli alieni hanno messo la Terra sotto uno stato d’assedio militarizzato tramite accordi ferrei che implicano gli stessi governi come collaboratori e controllori dell’ordine, fornendo agli invasori libero accesso alle risorse naturali terrestri. Ma a Chicago si è sviluppata un’agguerrita resistenza, capitanata da Rafe (Jonathan Majors), che sta progettato attentati terroristici ai danni dell’élite aliena e su cui sta indagando il detective Mulligan (Goodman).

Raccontare al cinema un’invasione aliena nel 2019 non è proprio così semplice, innanzitutto perché il filone è stato esplorato in lungo e in largo, spesso con esiti sorprendenti, il più delle volte con budget imponenti che non lasciano praticamente nulla alla fantasia. Quindi, considerando tutto ciò, è arduo soprattutto trovare vie originali che esulino dal solito racconto di sopravvivenza su scala globale inquadrato da un gruppo ristretto di personaggi. A memoria, negli ultimi dieci anni circa, quelli che sono riusciti a fare quel passetto in avanti donandoci un “alien invasion movie” degno di sedimentarsi nell’immaginario sono pochissimi e, guarda caso, tutti legati alle dinamiche del cinema indipendente: intendo Cloverfield di Matt Reeves, Monsters di Gareth Edwards e District 9 di Neil Blomkamp. Tre esempi di cinema di invasione aliena intelligenti, piuttosto minimali e pregni di riflessione sociale ascrivibile al periodo storico nel quale sono nati.

Dalle premesse, Captive State richiama abbastanza alla mente proprio questi esempi di cinema di fantascienza, visto il budget esiguo (25 milioni di dollari), la forte componente politico/sociale e l’ambiente di relativa indipendenza produttiva nel quale si muoveva. Dalle premesse però, solamente dalle premesse. Perché, a conti fatti, Captive State delude a causa – soprattutto – di una sceneggiatura disastrosa scritta dallo stesso Wyatt con Erica Beeney, uno script farraginoso, confuso, con troppi personaggi nessuno dei quali ha il dovuto sviluppo, una narrazione che appare continuamente affastellata con taglia e cuci da un progetto più ampio. E infatti la sensazione primaria è che Captive State fosse materiale utile per una serie televisiva, vista la mole di informazioni e personaggi, la dilatazione narrativa e ritmica, il finale che sembra davvero tanto un preludio a un seguito che probabilmente mai vedremo.

CG Entertainment e Adler Entertainment portano in home video Captive State sia in DVD che in blu-ray disc ma anche in una Limited Edition blu-ray da collezione (solo 500 copie) acquistabile esclusivamente sul sito cgentertainment.it.

Noi vi parliamo dell’edizione standard blu-ray che, anche se priva di quegli abbellimenti riservati alla limited edition (come la slipcase lenticolare), si rivela ampiamente soddisfacente su tutta la linea mostrando una particolare cura sia sul profilo tecnico che su quello contenutistico. Il reparto extra, infatti, riesce nello scopo di approfondire abbastanza il mondo (produttivo e artistico) di Captive State grazie ad alcune interviste abbastanza approfondite ai tre interpreti principali del film. Abbiamo quindi un’intervista al giovane Ashton Sanders (6 minuti), una breve a John Goodman (2 minuti) ed una terza intervista più corposa a Jonathan Majors (14 minuti). A queste interviste, che rappresentano indubbiamnete il cuore del reparto extra, si aggiunge un corposo b-roll (16 minuti) e l’immancabile trailer del film.

Passando al reparto tecnico, non ci sono anomalie da segnalare. È soprattutto il video a soddisfare ampiamente, grazie ad un’immagine ottimamente definita (sempre attenta al dettaglio) e contrastata in una maniera sublime, così da rendere giustizia alla bellissima fotografia di Alex Disenhof. Ma anche il suono, tuttavia, si difende egregiamente con tracce squillanti in DTS HD Master Audio 5.1 e Dolby Digital 2.0 sia per la versione originale che per quella doppiata in italiano.

Dalle catastrofiche invasioni aliene ad inquietanti possessioni demoniache; spostiamo i riflettori su Crucifixion del francese Xavier Gens che, dopo il folgorante esordio con Frontiers, sembra aver perso totalmente l’ispirazione.

Tratto da un inquietante fatto di cronaca del 2005, l’esorcismo avvenuto nel Distretto di Vaslui in Romania che ha portato alla crocifissione della suora 23enne Maricica Irina Cornici, Crucifixion tenta la medesima strada intrapresa con successo da Scott Derrickson nel 2005 (strana coincidenza di date) con L’esorcismo di Emily Rose, ovvero raccontare una “possessione” che si dipana drasticamente tra fede e psiche.

Nicole Rawlins è una giovane giornalista americana alla ricerca di uno scoop che possa far bene alla sua carriera. Convince così il suo editore a farsi mandare a Bucarest per seguire un delicatissimo caso che vede coinvolti un prete ed una giovanissima suora. Padre Dumitru, infatti, è stato accusato di omicidio a seguito dell’esorcismo su suor Adelina Marinescu, finito tragicamente con la morte della presunta indemoniata. Arrivata a Bucarest, Nicole inizia subito ad indagare e a raccogliere le varie testimonianze che si suddividono tra chi è convinto che ci sia stato davvero lo zampino del demonio e chi, al contrario, sostiene che la giovane suora fosse affetta da violenti disturbi psicologici.

Pur se non originale, per l’appunto il succitato Emily Rose ma per alcuni aspetti anche L’ultimo esorcismo, la volontà di costruire un film horror che segue il filone demoniaco mantenendo costantemente l’equilibrio fra “reale” e “surreale” non può che dirsi interessante. A maggior ragione, poi, se la storia che ci viene narrata è tristemente tratta da fatti realmente accaduti in un periodo più che mai recente.

Tutto ciò non può che rendere appetibile – su carta – questo lavoro di Gens che però, all’atto pratico, non riesce a sfruttare in modo ottimale le potenzialità alla base del soggetto. Se non altro, il più grande sbaglio commesso da Crucifixion è quello di non voler reggere il gioco fede/follia per prendere troppo presto una via netta da seguire, quella dell’orrore puro. Così facendo il castello di carte costruito su “fatti realmente accaduti” finisce con il crollare prematuramente e il film preferisce rifugiarsi in tutti i più risaputi cliché del genere (e del filone, in modo particolare) anziché tentare la strada della “novità”. Un vero peccato, anche perché i momenti horror che Xavier Gens crea non sono mai particolarmente riusciti e tutti affidati stancamente ai classici spaventi facili da jumpscare.

Anche Crucifixion arriva con CG e Adler sia in DVD che in alta definizione blu-ray disc. Vi parliamo di quest’ultima soluzione e, ancora una volta, dobbiamo riconoscere al supporto una certa cura sul il reparto prettamente tecnico. Proprio come nel caso precedente, è di nuovo il quadro video a soddisfare maggiormente le aspettative grazie alla restituzione di un’immagine molto morbida e costantemente ben definita (sia nei momenti di luce che in quelli di ombre) al punto tale di valorizzare nel miglior modo possibile la suggestiva fotografia desaturata di Daniel Aranyò. Molto bene anche il reparto sonoro, chiaro e potente al punto giusto, con una doppia traccia in DTS HD Master Audio 5.1 e Dolby Digital 2.0 sia per la versione originale che per quella in italiano.

Contrariamente a quanto si è detto per Captive State, nel caso del blu-ray di Crucifixion a deludere è il reparto extra, praticamente assente se non fosse per la presenza del trailer. Si poteva fare qualcosina di più.

Roberto e Giuliano Giacomelli

CAPTIVE STATE di Rupert Wyatt

Label: CG Entertainment e Adler Entertainment

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD e Limited Edition blu-ray)

Video: 16/9  2.35:1 – HD1080 24p

Audio: Italiano e originale DTS-HD MA 5.1; Italiano e originale Dolby Digital 2.0

Sottotitoli: Italiano e per non udenti

Extra: Intervista a Ashton Sanders, Intervista a John Goodman, Intervista a Jonathan Majors, B-roll, Trailer

Puoi acquistare il blu-ray di Captive State cliccando su questo link.

CRUCIFIXION di Xavier Gens

Label: CG Entertainment e Adler Entertainment

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Video: 16/9  2.35:1 – HD1080 24p

Audio: Italiano e originale DTS-HD MA 5.1; Italiano e originale Dolby Digital 2.0

Sottotitoli: Italiano e per non udenti

Extra: Trailer

Puoi acquistare il blu-ray di Crucifixion cliccando su questo link.

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