La profezia dell’Armadillo e Il mio nome è Thomas disponibili in home video

Da una parte abbiamo l’adattamento cinematografico di un romanzo a fumetti di Zerocalcare, dall’altra il ritorno sul grande schermo di Terence Hill che desidera appendere al chiodo – momentaneamente – l’abito talare per indossare nuovamente gli stivali da cowboy. La profezia dell’Armadillo e Il mio nome è Thomas sono da poco disponibili in home video grazie ai canali distributivi di CG Entertainment.

Diretto dall’esordiente Emanuele Scaringi, La profezia dell’Armadillo è un raro caso di cinecomic tutto italiano e, proprio per questo, è riuscito a catalizzare su di se una certa attesa che l’ha accompagnato fino alla sua anteprima mondiale, durante l’ultima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione “Orizzonti”. Ma a far si che l’attesa fosse così “tanta” c’ha pensato anche – e soprattutto – il nome dell’autore dell’opera originale, il fumettista Zerocalcare (all’anagrafe Michele Rech), ormai un vero punto di riferimento per ciò che riguarda la fumettistica italiana.

Tratto dall’omonimo best seller a fumetti, il primo realizzato da Zerocalcare, La profezia dell’Armadillo è un’opera abbastanza ambiziosa che, più per intenti che per stile,  potrebbe individuare nel Paz! di Renato De Maria un lontano parente.

Zero (Simone Liberati) è un ventisettenne disoccupato che vive a Roma, nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Il suo sogno è quello di fare il disegnatore ma, dovendo fare i conti con la realtà, si arrabatta come può con piccoli e saltuari lavoretti. Le sue giornate scorrono tutte uguali, tra visite della madre (Laura Morante) e uscite con il suo amico instabile Secco (Pietro Castelletto); ad attenderlo nella sua umile stanza c’è sempre l’Armadillo (Valerio Aprea), un immaginaria e buffa creatura parlante che altro non è che la coscienza del ragazzo. Quando Zero apprende dell’improvvisa morte di Camille, amica d’infanzia nonché il suo primo amore, il ragazzo sprofonda in una crisi esistenziale e capisce che è giunto il momento di prendere in mano la propria vita.

Il film prodotto da Domenico Procacci e Rai Cinema, purtroppo, non riesce a trasporre nel migliore dei modi l’opera cartacea di Zerocalcare e, forse, è proprio per questo che l’autore ha scelto di non voler per nessuna ragione prendere parte all’attività promozionale del film. La profezia dell’Armadillo film è una teen-comedy dal sapore generazionale che, per molte soluzioni narrative e visive, guarda anche ad un certo cinema per ragazzi del passato. Sono due gli elementi che non funzionano correttamente nel film: la sceneggiatura, pregna di dialoghi artificiosi e irreali che pongono sempre una certa distanza tra lo spettatore e l’opera, e soprattutto l’Armadillo, realizzato nel peggiore dei modi attraverso un brutto costume di gomma e stoffa in perfetto stile “cosplay”.

La profezia dell’Armadillo viene distribuito da CG Entertainment e Fandango Home Entertainment sia in DVD che in alta definizione Blu-ray. Quest’ultima soluzione soddisfa in pieno le aspettative dell’acquirente poiché, oltre ad una valida resa audiovisiva, comprende anche un nutrito reparto di contenuti speciali utili ad approfondire e completare la fruizione del film. Tra questi, infatti, troviamo ben 6 scene eliminate dal montaggio finale, un backstage di 7 minuti ricco di interviste al cast tecnico ed artistico,  una breve featurette (2 minuti) che mostra il lavoro d’animazione a partire dalle tavole di Zerocalcare (animazione che accompagna i credits d’apertura del film) ed una serie di clip dedicate agli immancabili “errori sul set”. Non finisce qui, perché a seguire troviamo anche due videoclip musicali realizzati per il film (I Know the Monster – Nic Cester; La Noche – Veeblefetzer), i provini con gli attori e due trailer del film.

Nulla da eccepire sul reparto tecnico che restituisce un quadro video abbastanza nitido e ben contrastato (si percepisce una leggera “granella” ma quella è parte integrante del film) supportato da una traccia audio in Italiano DTS-HD Master Audio 5.1 decisamente di buona qualità.

Voltiamo pagina per arrivare a quella che, inaspettatamente, è la portata principale di questo lotto.

Il mio nome è Thomas – oppure Me ne vado per un po’, come avrebbe voluto intitolarlo il regista/attore – rappresenta il ritorno sul grande schermo di Terence Hill (Mario Girotti) dopo anni e anni di fiction televisiva in cui ha vestito i panni del noto prete detective, Don Matteo, o dell’intraprendente guardia forestale, Un passo dal cielo.

Il sogno di tornare al cinema, dopo Botte di Natale (1994) e Potenza virtuale (1997, ma mai distribuito nelle sale), si concretizza dopo moltissimi anni di impegni televisivi grazie ad un film fortemente desiderato dal regista e che offre ad Hill/Girotti l’opportunità di rimettersi in gioco sia davanti che dietro la macchina da presa.

Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Terence Hill, prodotto da suo figlio Jess Hill e distribuito dall’ormai fedele LuxVide, Il mio nome è Thomas è l’autentica dichiarazione d’intenti di un artista che, arrivato a sfiorare gli ottant’anni pur dimostrandone venti di meno, si trova al punto di riflettere sulla sua carriera, ricordando con enorme nostalgia il suo “passato” senza per questo disdegnare il “presente”.

Così la storia raccontata nel film è quella del frate Thomas (Terence Hill) che, giunto in un momento delicato della vita, sente il bisogno di riflettere sulla sua esistenza e per questo decide di spogliarsi momentaneamente dell’abito talare ed abbandonare l’Italia per recarsi nel deserto dell’Almeria. In questo viaggio solitario, a bordo della sua moto, Thomas incontra Lucia (Veronica Bitto), una ragazza in fuga da alcuni malviventi per aver rubato loro dei soldi. Essendo diretta anche lei in Spagna, da una zia scrittrice, la ragazza si unisce al viaggio esistenziale di Thomas che condurrà entrambi in un paesino abbandonato e polveroso sito nel cuore del deserto spagnolo.

Sin dai titoli di testa, con l’accompagnamento sonoro composto da Franco Micalizzi e Pino Donaggio e “fischiettato” dal noto Alessandro Alessandroni (suoi sono i fischi più famosi della storia del cinema, come quelli che hanno accompagnato Morricone nella colonna sonora della trilogia del dollaro di Sergio Leone), si evince la forte volontà di ricordare e omaggiare, con affetto e non in modo patetico, i tempi d’oro dello spaghetti western nonché quel cinema che ha portato Terence Hill ad essere amato in tutto il mondo.

Così, con tanto di carote per il cavallo nelle tasche dei jeans e padella per cuocere i fagioli nella sacca della motocicletta, Thomas non è altro che un “invecchiato” Trinità che dopo tanti anni vuole tornare nei luoghi d’infanzia, ossia quel deserto d’Almeria dove venne girato Dio perdona…io no! e dove Terence Hill conobbe per la prima volta l’amico e partner di una vita Bud Spencer (a cui il film è dedicato). Il paesino abbandonato nel deserto spagnolo, di conseguenza, avrà l’aspetto di un “set cinematografico western” abbandonato, con edifici semi-crollati pronti a ricordarci un vecchio saloon e la classica prigione dello sceriffo. Insomma, un delicato dramma d’avventura che si traduce in una storia tutta nuova che riesce ad essere – in modo decisamente genuino – nostalgica e metacinematografica al tempo stesso. Quando, verso la fine del film, ritroviamo persino la classica “scazzottata” nel pub realizzata per filo e per segno come si faceva una cinquantina d’anni fa, possiamo renderci conto senza difficoltà che mai come in questo caso l’abito (quello di Don Matteo) non fa il monaco.

Anche Il mio nome è Thomas arriva in home video con CG Entertainment sia in DVD che in Blu-ray. Il supporto ad alta definizione, ancora una volta, non delude le aspettative e ciò che maggiormente entusiasma sono i contributi extra che, oltre al trailer, comprendono un’interessantissima intervista esclusiva a Terence Hill (L’entusiasmo della nostalgia, 25 minuti) dove il regista/attore si racconta ricordando i tempi d’oro della sua carriera, i primi incontri con Bud Spencer nonché la difficoltà di tornare al cinema dopo tanti anni di fortunata attività televisiva.

Anche sul reparto tecnico non c’è nulla da lamentare. Il quadro video è perfetto, limpido e pronto ad esaltare nel giusto modo i colori caldi dell’Almeria, così come la doppia traccia sonora in italiano (DTS-HD Master Audio 5.1 e Dolby Digital 2.0) è sicuramente squillante e piacevole all’ascolto.

Per i veri fan di un attore italiano che, come pochi, ha contribuito a definire un “genere”, Il mio nome è Thomas è un film che non può certo mancare in collezione.

Giuliano Giacomelli

LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO di Emanuele Scaringi

Label: CG Entertainment e Fandango Home Entertainment

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Video: 16/9  1.85:1 – HD1080 24p

Audio: Italiano DTS-HD MA 5.1

Sottotitoli: Inglese, Francese, Spagnolo

Extra: Trailer, Trailer quotes, Scene tagliate, Video musicali, Provini, Backstage, Dai comics all’animazione

Puoi acquistare il blu-ray disc de La profezia dell’armadillo cliccando su questo link.

 

IL MIO NOME È THOMAS di Terence Hill

Label: CG Entertainment

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Video: 16/9  2.35:1 – HD1080 24p

Audio: Italiano DTS-HD MA 5.1 e Italiano Dolby Digital 2.0

Sottotitoli: Italiano per non udenti

Extra: Trailer, L’entusiasmo della nostalgia: Intervista a Terence Hill.

Puoi acquistare il blu-ray disc di Il mio nome è Thomas cliccando su questo link.

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