Mr. Blonde (Le Iene)

MISTER BLONDE

Rapinatore di professione, assassino per diletto e completamente incline alla violenza gratuita, Vic Vega è un fedele scagnozzo del boss Joe Cabot. Durante una retata della polizia, Vic viene arrestato e messo in carcere, dove per tutto il tempo della detenzione non ha mai fatto il nome del suo capo. Per questo motivo, Joe Cabot lo rispetta come un figlio. Per ringraziarlo della sua fedeltà, gli permette di partecipare ad un colpo milionario in una gioielleria. Ma il colpo non riesce e si trasforma in un massacro. Vic, che ha assunto il nome fittizio di Mr. Blonde, inizia a sparare ai poliziotti che sono sbucati all’improvviso. Erano lì appostati come se fossero stati informati della rapina. Dopo averne uccisi alcuni, riesce a prendere in ostaggio un poliziotto, il giovane Marvin Nash, e lo porta al capannone, luogo del rendez-vous dopo il colpo. Dopo furiose litigate e spargimenti di sangue vari, i compagni di rapina commettono l’errore di lasciare da solo Mr. Blonde con il poliziotto, il quale verrà torturato senza pietà.

Vic Vega ha un fratello minore, di nome Vincent. Inutile specificare che si tratta del protagonista di Pulp Fiction.

Film: Le Iene (Quentin Tarantino) 1992

Nome completo: Vic Vega

Alias: Mister Blond

Età: 35 anni

Nazionalità: Americana

Occupazione: rapinatore e assassino con una forte inclinazione per la tortura.

Armi: armi da fuoco anche se con il rasoio si sente più a suo agio.

Poteri: nessuno.

Obiettivi: torturare a morte Marvin Nash

Nemesi: la talpa all’interno del gruppo

Multimedia: Videogioco Le iene sviluppato da Eidos nel 2006.

Prima comparsa sullo schermo: 1992

Attore che lo interpreta: Michael Madsen

Frase: “Non me ne frega un beneamato cazzo di quello che sai, di quello che non sai. Tanto ti torturo lo stesso. Comunque sia, non per avere informazioni. Il fatto è che mi diverte torturare uno sbirro. Puoi dire quello che vuoi, tanto non mi fa nessun effetto. Tutto quello che puoi fare è invocare una morte rapida. Cosa che tanto non otterrai”.

 

Scxheda a cura di Andrea Costantini

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