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Charlie Says, la recensione

Qual è la storia dietro il “pluriomicida” più conosciuto nella storia moderna?

Questa domanda dice abbastanza della trama di Charlie Says, che ha accompagnato una tarda serata al Lido di Venezia in occasione della 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in una delle due sale allestite a lato delle pareti dello storico Casinò.  Quello che però non è specificato è che la regista Mary Harron (American Psycho) ha optato per adottare un punto di vista diverso rispetto a quello di Charles Manson; più precisamente, ha scelto di ruotare attorno a una delle tre ragazze che nel 1969 hanno compiuto congiuntamente a Manson due stragi a Los Angeles (in una di queste due perse la vita Sharon Tate, attrice e moglie del regista Roman Polanski).

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Patrick Bateman (American Psycho)

PATRICK BATEMAN

Patrick Bateman è un giovane bello, ricco e con una brillante carriera. Lavora infatti a Wall Street dove ricopre già il ruolo di vicepresidente che gli consente di trascorrere le ore in ufficio facendo cruciverba o ascoltando con il walkman la sua musica preferita. Ossessionato dall’estetica, cura maniacalmente il suo aspetto fisico usando decine di prodotti diversi per ogni parte del corpo e vive all’insegna del lusso e del consumismo. Attentissimo all’abbigliamento veste le migliori griffe, frequenta i locali più in e non si fa mai mancare una buona dose di cocaina. Patrick ha anche la passione per i di film porno e horror; la sua videocassetta preferita è Omicidio a luci rosse che noleggia trentasette volte consecutive e non perde mai una puntata del programma televisivo The Patty Winters Show. Dietro la sua indole superficiale e avida si nasconde uno psicopatico sesso-dipendente, razzista e omofobo con l’hobby di torturare e uccidere passanti, senza tetto, bambini e chiunque gli faccia scattare la molla della pazzia. Il rapporto con la sua fidanzata Evelyn, altrettanto ricca e bella, è solo di facciata: ha infatti un’amante e frequenta abitualmente prostitute e modelle dal corpo scolpito che si diverte a massacrare durante gli amplessi. Nonostante abbia confessato al suo avvocato i crimini commessi, quest’ultimo lo deride dicendo di aver pranzato proprio con una delle sue presunte vittime. Bateman è forse vittima della sua stessa follia?