A Star is Born, la recensione

Mostra del Cinema non significa solo drammoni che non finiscono mai provenienti da paesi impronunciabili. Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa sul Lido anche film potremmo dire più leggeri, apprezzabili da un pubblico più vasto e ottimo diversivo ai drammoni di cui sopra.

Il nuovo film di Bradley Cooper, A Star is Born, che lo vede anche dietro la macchina da presa, si può facilmente inserire in questa categoria.

Jackson è un navigato cantante country, riempie gli stadi e vende milioni di dischi ma al contempo è un alcolista che ha perso l’entusiasmo per il suo lavoro. Ally è una cameriera con una voce potente e bellissima, scrive canzoni ma la sua occasione di successo è sempre sfumata per il suo aspetto.

I due si incontrano una sera in cui Ally si esibisce in un locale queer e sulle note di La vie ne rose scocca la scintilla. In breve tempo i due iniziano una relazione non solo romantica ma anche professionale e artistica: Jackson condivide con Ally il palco, cantando insieme le canzoni scritte da lei e diventando ben presto inseparabili.

Non passa troppo tempo che Ally attira l’attenzione di un grande produttore, l’occasione di una vita è finalmente a portata di mano: un singolo che già si prospetta un successo e una carriera da cantante ad attenderla.

Il rapporto con Jackson deve ovviamente adattarsi a questa nuova direzione e l’equilibrio della coppia è messo seriamente a rischio dall’alcolismo del cantante, che comincia a peggiorare.

Intanto i due si sposano e sembrano aver raggiunto una sorta di stabilità ma all’ascesa di Ally corrisponde il declino di Jackson, che come artista non riesce più a ritrovarsi nel panorama musicale che lo circonda.

Una storia bella e commuovente, raccontata bene e con il grande punto di forza della colonna sonora, composta da pezzi originali cantati da due strepitosi Bradley Copper e Lady Gaga. Ma niente di più.

A Star is Born è un bel film, godibile, capace di intrattenere ma non raggiunge quella profondità necessaria per elevare la pellicola rispetto alle decine di film che ogni settimana affollano i cartelloni dei cinema. La vicenda stessa, seppur interessante, che riesce a sorprendere lo spettatore più di una volta e che lo aggancia senza lasciarlo fino alla fine, rimane una storia d’amore come tante raccontate sul grande schermo: un amore potente e tormentato ambientato nel meraviglioso e crudele mondo della musica.

Questo film non aggiunge nulla di veramente pregnante sulla sconfinata vetrina dei film musicali di cui è piena la storia del cinema, destinato, quindi, a rimanere l’ennesimo titolo di una lunga serie che presto potrebbe essere dimenticato.

Attenzione però. Non tutti i film devono avere più livelli di una cipolla di Tropea, così tanti da diventare di difficile comprensione e il discernimento ultimo arriva solo imbracciando un Mereghetti. Non tutti i film devono avere un messaggio estremamente profondo e illuminato da condividere. Non tutti i film devono lasciare una traccia indelebile su quella via dorata che è la storia del cinema.

Il film di Bradley Cooper, come ho già detto, è un film assolutamente godibile che non si ammanta di troppe pretese e che regala al pubblico un paio d’ore di degno intrattenimento accompagnato da qualche lacrima e tanta buona musica.

Cooper veste i panni della star country maledetta alla perfezione (rivelandosi anche un cantante e chitarrista di tutto rispetto), con il fascino e il carisma che da sempre lo contraddistinguono, ma è Lady Gaga la vera stella, di nome (quello del film) e di fatto. La pop star, che già si era data alla recitazione saggiandosi nelle ultime stagioni di American Horror Story, dà una strepitosa prova di se, facendo del suo aspetto, quello al naturale e totalmente lontano dai canoni cui Hollywood ci abitua da troppo tempo, il punto di forza di Ally e il perno su cui costruire un personaggio complesso e sfaccettato per cui il pubblico subito parteggia, desiderandone il successo. Perché Ally riesce ad incarnare tutti, tutti coloro cui è capitato di non sentirsi abbastanza per raggiungere i propri sogni e allo stesso tempo reagisce agli avvenimenti del film come una persona qualunque potrebbe fare, commettendo errori, dubitando, trovando la forza di andare avanti.

A Star is Born è quindi un film che mi sento di consigliare vivamente: non ve ne pentirete.

Michela Marocco

PRO CONTRO
  • La coppia Cooper/Gaga affiatata che convince ed emoziona.
  • Una bella colonna sonora originale.
  • La storia che aggancia e appassiona.
  • Rimane un film nella norma senza poter osare di più.
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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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A Star is Born, la recensione, 7.0 out of 10 based on 1 rating
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