Il Giro dell’Horror: abbiamo visto il pilot della docu-serie sull’horror!

il giro dell'horror

Il panorama horror italiano oggi come ieri è più vivo che mai. Cinema, fumetti, letteratura, musica… la sete di sangue dell’horrorofilo italiano può essere placata in molti modi proprio grazie ai prodotti di casa nostra. Ma tra titoli e nomi che hanno fatto grande il genere in passato e le nuove leve che mostrano una particolare verve grazie ai nuovi mezzi di promozione social, il made in Italy horrorifico necessita di essere ordinato e divulgato, così da dimostrare quanto l’Italia è stata ed è importante per la crescita di questo magnifico genere.

Questo è uno dei motivi per il quale nasce Il Giro dell’Horror, un nuovo format a puntate realizzato dai ragazzi di InGenereCinema.com, di cui abbiamo potuto vedere il pilot, presentato in anteprima al Cinema Centrale di Lucca all’interno dell’ultima edizione del Lucca Comics & Games.

Il Giro dell’Horror si definisce una docu-serie, nel senso che è una serie di impostazione documentaristica. In realtà, guardando il primo episodio che supponiamo esplichi con chiarezza la struttura dell’intero progetto, c’è una struttura di chiaro impianto fictional che fa davvero la differenza.

Ogni episodio è incentrato su una personalità del panorama horror italiano, attorno alla cui carriera ruota la storia imbastita dall’autore Luca Ruocco. Il pilot ha per protagonista il cinema ed esplora la carriera del regista indie Domiziano Cristopharo, prolificissimo autore di alcuni dei film più controversi ed estremi del panorama italiano degli ultimi dieci anni, come House of Flesh Mannequins, Museum of Wonders e Hyde’s Secret Nightmare.

il giro dell'horror

Dopo una suggestiva sigla che fornisce le motivazioni per perseguire “il giro dell’horror” italiano, il volto del format Luca Ruocco, insieme al regista Paolo Gaudio e il produttore esecutivo Francesco Abbonante (che anche ci mettono la faccia!), si ingegna per coinvolgere l’ospite della puntata in divertenti situazioni che spaziano tra il macabro e il citazionistico, con l’unico obiettivo di far raccontare all’ospite la sua carriera.

In questo pilot, ad esempio, vediamo Luca come novello Peter Venkman impegnato in un esperimento di parapsicologia con Domiziano Cristopharo impiegato come cavia, con tanto di elettrodi alle tempie, nell’indovinare il simbolo di alcune carte osservandone solo il dorso. Ogni carta rimanda a un film del regista e fornisce quindi l’espediente per parlarne. Questo primo blocco, interrotto dall’entrata in scena del vero dottore a cui Luca ha rubato il ruolo, è separato dal successivo da uno stacchetto musicale a cartone animato (i disegni sono di Helena Masellis, le animazioni di Paolo Gaudio). Dopo di che ci troviamo nella casa/studio di Cristopharo dove si concentra il corpo centrale dell’episodio e continua l’excursus sulla sua carriera sotto forma di intervista dallo stampo più classico.

il giro dell'horror

Considerate, però, che questa docu-serie di “classico” ha davvero poco o niente perché è tutto condito da folli e inventive trovate votate a disturbare il flusso canonico di narrazione. Così, oltre agli stacchetti (bellissimi, va detto) che comunque hanno l’utile funzione di dividere i blocchi e dare ordine, ci sono le incursioni di una invadente e inviperita marionetta, un imbranato Freddy Krueger (impersonato da Fabio Bertozzi) e le comparsate in b/n della spettrale Vampira, che non ha le forme sinuose di Maila Nurmi, ma il volto e il fisico dell’attrice e performer Poison Rouge.

Non mancano neanche le testimonianze celebri per arricchire il racconto e, per quanto riguarda Domiziano Cristopharo, si porta in scena il contributo dello sceneggiatore Antonio Tentori e dell’attrice Roberta Gemma, che con lui hanno collaborato.

Inoltre, Il Giro dell’Horror prevede una #horrorchallenge, ovvero ogni ospite di puntata suggerirà a Luca l’ospite della puntata successiva. Ovviamente non vi sveliamo a chi passerà il testimone Domiziano Cristopharo, ma vi anticipiamo che dal cinema si potrebbe passare alla musica!

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Dalla visione di questo pilot, Il Giro dell’Horror si presta come un qualche cosa di mai visto prima nel panorama dell’intrattenimento e dell’informazione, un progetto ambizioso ma capace di tenere quella leggerezza e brillantezza utili a catturare l’attenzione dello spettatore per i 40 minuti di durata, fornendo molti aneddoti interessanti. Inoltre, quello che maggiormente si fa appezzare è proprio la dimensione ludica che sta alla base del progetto, una sorta di fantasioso e colorato circo che prevede una serie continua di invenzioni, di distrazioni, che forniscono una personalità molto forte e fresca al format.

Non sappiamo ancora che tipo di destinazione avrà Il Giro dell’Horror, se e quando potremo vedere l’intera serie, ma se il buongiorno si vede dal mattino, con questo pilot si prospetta proprio una bella giornata!

Roberto Giacomelli

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