Archivio tag: Mel Brooks

RomaFF11 – The Last Laugh

L’umorismo è l’arma dei deboli.

Le battute dei dipendenti sul loro capo, la satira politica e le risposte dell’adolescente ribelle ai genitori sono solo alcuni esempi che confermano l’affermazione precedente. Ma dove inizia e dove finisce la liceità di una risata? C’è un limite che separa l’umorismo dal cattivo gusto? O, ancora, esistono dei confini per la comicità?

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Un sequel per Balle Spaziali? La parola a Mel Brooks!

Il geniale Mel Brooks, autore di insuperabili cult quali Frankenstein Junior e Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco, sembrerebbe tentato di dirigere il sequel di un’altra sua celeberrima creazione: Balle Spaziali (1987), parodia di Guerre stellari e del filone cinematografico fantascientifico.

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DARTH VADER (Star Wars)

DARTH VADER

Cosa si potrebbe aggiungere, che non sia già più che risaputo, sul Cattivo per antonomasia, il villain più amato, imitato e citato (ma mai eguagliato, aggiungerebbe il Genio di Aladdin) della storia del Cinema?
In principio, fu il biondo e affascinante Anakin Skywalker, figlio di Shmi Skywalker; destinato alla grandezza, ma corrotto dal Lato Oscuro. La sua trasformazione è tanto radicale quanto irreversibile: metà umano, metà cyborg; 2,02 metri di altezza (con l’armatura indosso!); respiro inconfondibile e look ‘total black’.
A ispirare le fattezze del malvagio Lord Vader a ‘papà’ George Lucas è stato il malvagio androide Hakaider dalla serie televisiva Nipponica degli anni Settanta Jinzō ningen Kikaider, scoperta dal boss della Lucasfilm durante una vacanza in Giappone. L’inconfondibile casco di Vader, invece, è modellato su un elmo Stahlhelm tedesco.

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NORMAN BATES (PSYCO)

NORMAN BATES

Norman è il mite proprietario del desolato Bates Motel, edificio sormontato dalla sinistra dimora di famiglia situata in cima a una collina.
Il giovane, timido e solitario, si occupa prevalentemente della gestione della pensione e dell’anziana madre Norma, donna bigotta e possessiva.
Il suo unico, singolare hobby è impagliare volatili. Soprattutto corvi.

Al Bates Motel capita per caso, in una notte di pioggia, la prorompente Marion Crane, avvenente ladra in fuga. Norman la accoglie con gentilezza, le affitta la stanza numero 1 e si offre di prepararle la cena. La ragazza, tuttavia, si accorge subito, pur senza mai incontrarla, di quanto poco la bisbetica signora Bates apprezzi la sua presenza; madre e figlio, infatti, hanno una furibonda discussione in proposito che Marion non può fare a meno di ascoltare.
I due giovani cenano comunque insieme in salotto. Dalla loro chiacchierata emergono la profonda fragilità e solitudine di Norman, patologicamente legato alla burbera madre invalida che non osa abbandonare, nonostante la scortesia con la quale lei lo tratta abitualmente.