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28 anni dopo: Il tempio delle ossa, la recensione

“Woe to you, Oh Earth and Sea, for the Devil sends the beast with wrath, because he knows the time is short…”

(Apocalisse di Giovanni 12:12 – The Number of the Beast, Iron Maiden)

Il secondo capitolo della trilogia 28 anni dopo – o quarto capitolo della saga iniziata con 28 giorni dopo, se preferite – arriva come un fulmine a ciel sereno non solo perché esce in sala a soli sei mesi dal precedente film, ma anche perché si mostra come una “parentesi” decisamente anomala nel contesto dei “28”.

28 anni dopo: Il tempio delle ossa inizia proprio lì dove terminava il precedente capitolo, ovvero con l’incontro tra il giovane Spike (Alfie Williams) e la gang dei Jimmy. Quel finale grottesco dà il “la” a un inizio decisamente cruento, che è poi il leitmotiv di tutto il film.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Warfare – Tempo di guerra: in alta definizione l’action bellico diretto da Alex Garland e Ray Mendoza

La guerra è da sempre uno dei temi cardine del cinema americano, capace di ridefinirsi di generazione in generazione, adattandosi al mutare degli scenari internazionali e alle sensibilità del pubblico. In particolare, negli ultimi decenni, il cinema di guerra si è spesso fatto portavoce di un approccio critico, raccontando i conflitti non come epiche battaglie, ma come la disfatta dell’evoluzione umana, l’incapacità dell’uomo di risolvere le crisi se non attraverso violenza e distruzione. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, segnato da nuove guerre e tensioni geopolitiche, un film come Warfare – Tempo di guerra assume inevitabilmente un peso ulteriore: non è un racconto di eroismo, né un’operazione propagandistica, ma uno sguardo spietato e intimo su ciò che la guerra lascia dietro di sé. Diretto a quattro mani da Alex Garland – già autore di Ex Machina, Men e Civil War – e da Ray Mendoza, veterano dei Navy SEAL che ha deciso di trasformare la propria esperienza in un racconto cinematografico, Warfare – Tempo di guerra si basa proprio sulla vita di quest’ultimo. Mendoza ha infatti riversato nella sceneggiatura episodi e memorie dirette, offrendo al film una base di realismo che lo distingue nettamente dalle canoniche produzioni belliche hollywoodiane. Warfare – Tempo di guerra è da pochi giorni disponibile in alta definizione Blu-ray grazie ai canali Eagle Pictures.

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28 anni dopo: in edizione 4K UHD + Blu-ray il terzo film della saga apocalittica di Danny Boyle e Alex Garland

28 giorni dopo, nel 2002, aveva avuto la forza di dare nuova linfa vitale al sottogenere dell’horror dedicato a zombi e infetti. Danny Boyle (regia) e Alex Garland (sceneggiatura) non avevano realizzato nulla di realmente nuovo (Romero con La città verrà distrutta all’alba e Lenzi con Incubo sulla città contaminata si erano mossi in direzioni simili trent’anni prima), però avevano avuto la lucidità e l’intuizione di rielaborare quel concept in maniera personale e soprattutto intercettando lo spirito del tempo. Il bel film di Boyle, poi, ha avuto un sequel, 28 settimane dopo, realizzato nel 2007 e diretto stavolta da Juan Carlos Fresnadillo. Subito si è parlato di un terzo capitolo, che all’epoca avrebbe dovuto intitolarsi 28 mesi dopo. Ma la mancanza di “ispirazione” in Garland e Boyle (che sarebbe dovuto tornare alla regia) e la disputa sui diritti del franchise (divisi tra DNA Films e Fox Searchlight) hanno fatto gettare la spugna… almeno fino ad oggi! Lo scorso giugno, infatti, è finalmente arrivato in sala 28 anni dopo, terzo capitolo della saga apocalittica che ritrova le  firme di Danny Boyle e Alex Garland. Il film – forse il capitolo più angosciante e riuscito della momentanea trilogia – è adesso disponibile in home video grazie a Sony PicturesEagle Pictures che lo editano in una bella edizione combo 4K UHD + Blu-ray disc.

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Ex Machina, il film d’esordio di Alex Garland in edizione 4K Ultra HD!

Oggi Alex Garland è uno stimato professionista del cinema che alterna con spregiudicatezza sceneggiatura, regia e produzione, spesso ricoprendo tutti e tre i ruoli della filiera produttiva cinematografica. Da tempo ha instaurato un rapporto di collaborazione con la A24, ma ai suoi esordi da regista nel 2014 era ancora conosciuto come “lo sceneggiatore di 28 giorni dopo”. Quell’esordio risponde al nome di Ex Machina, un bellissimo sci-fi minimalista, che potremmo definire da camera, che rielabora il tema di Frankenstein. Ex Machina torna sul mercato in versione 4K Ultra HD, distribuito da Universal Pictures e Plaion Pictures Italia, con un’edizione combo col Blu-ray.

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Warfare – Tempo di guerra, la recensione

La guerra è da sempre uno dei temi cardine del cinema americano, capace di ridefinirsi di generazione in generazione, adattandosi al mutare degli scenari internazionali e alle sensibilità del pubblico. In particolare, negli ultimi decenni, il cinema di guerra si è spesso fatto portavoce di un approccio critico, raccontando i conflitti non come epiche battaglie, ma come la disfatta dell’evoluzione umana, l’incapacità dell’uomo di risolvere le crisi se non con la violenza e la distruzione. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, segnato da nuove guerre e tensioni geopolitiche, un film come Warfare – Tempo di guerra assume inevitabilmente un peso ulteriore: non è un racconto di eroismo, né un’operazione propagandistica, ma uno sguardo spietato e intimo su ciò che la guerra lascia dietro di sé.

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28 anni dopo, la recensione

28 anni fa, la leggerezza di un gruppo di animalisti inglesi ha portato a una pandemia del virus della rabbia. Le persone che venivano a contatto con i fluidi di soggetti infetti si trasformavano dopo pochi secondi in bestie furiose e violente. Nell’arco di 28 giorni, la Gran Bretagna è stata messa in quarantena, la popolazione decimata. 28 settimane dopo, l’esercito ha preso il controllo del Regno Unito, la situazione lentamente è iniziata a rientrare e i medici sembravano aver trovato il modo di contenere il virus. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto a causa di un portatore sano del virus e la storia è ricominciata daccapo, espandendosi anche fuori dall’Inghilterra.

In tutti questi anni, i governi hanno trovato il modo di combattere il virus, il mondo è tornato alla normalità. Ma non in Gran Bretagna. Lì la situazione è degenerata. L’isola più estesa d’Europa è rimasta isolata dal resto del mondo e la popolazione si è auto-esiliata in piccole comunità che cercano come possono di sopravvivere senza gli agi della modernità: tra caccia, pesca, agricoltura e costante controllo sugli infetti che vivono allo stato brado, nelle campagne, anch’essi raggruppati e comandati dagli Alpha, mostri evoluti, più intelligenti, forti e resistenti che garantiscono la continuità della specie mettendo incinte le donne.

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“Warfare – Tempo di guerra”: il trailer italiano del nuovo film di Alex Garland e Ray Mendoza

I Wonder Pictures ha rilasciato il trailer e il poster ufficiali italiani di Warfare – Tempo di guerra, il nuovo attesissimo film scritto e diretto da Alex Garland e Ray Mendoza, che arriverà nei cinema italiani il 21 agosto 2025. Dopo il successo di Civil War, Garland torna dietro la macchina da presa con un’opera intensa, viscerale e profondamente realistica.

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28 anni dopo: il primo trailer italiano del sequel firmato da Danny Boyle

Sony Pictures ha distribuito proprio oggi il primo trailer di 28 anni dopo, l’attesissimo terzo capitolo della saga horror iniziata nell’ormai lontano 2002 da Danny Boyle con 28 giorni dopo, il film che aveva lanciato il talento del futuro premio Oscar Cillian Murphy.

28 giorni dopo aveva già avuto un (ottimo) sequel con 28 settimane dopo nel 2007, interpretato da Robert Carlyle e Jeremy Renner, ma che Boyle si era limitato a produrre lasciando la regia allo spagnolo Juan Carlos Fresnadillo. Ora, con questo terzo film, non solo torna Boyle dietro la macchina da presa ma la sceneggiatura porta la firma di Alex Garland, già autore del primo e oggi stimatissimo regista di grandi film come Civil War e Men.

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Civil War, in blu-ray il thriller di Alex Garland

Mentre si avvicinano le Presidenziali americane e le prime pagine dei giornali sono occupate da attentati a candidati, torniamo a parlare di Civil War, il profetico, bellissimo e inquietantissimo film di Alex Garland che ci immerge in un clima distopico che racconta la guerra come raramente era stato fatto fino ad ora, privilegiando il punto di vista di chi fa informazione. Il film di Garland prodotto da A24 arriva in home video grazie all’unione delle forze di Eagle Pictures, 01 Distribution e Leone Film Group.

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Civil War, la recensione del thriller fantapolitico di Alex Garland

The Star-Spangled Banner, ovvero quello che conosciamo comunemente come inno nazionale americano, nel suo primo verso recita:

<<E il rosseggiar dei razzi, e le bombe che scoppiavano in aria mostrarono, nella notte, che la nostra bandiera era ancora là. Di’ dunque, lo stendardo lucente di stelle sventola ancora sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi?>>

Alex Garland, nel suo Civil War, coglie l’essenza del poemetto scritto da Francis Scott Kay ed eletto a Inno Nazionale da Thomas Woodrow Wilson e la ribalta facendo di quella bandiera a stelle e strisce il simbolo della divisione, dell’oppressione, del disonore in un conflitto bellico immaginario che sembra dannatamente realistico. Così lo stendardo che vediamo sventolare nel film di Garland mantiene le 13 strisce orizzontali, che rappresentano le colonie originarie da cui sono nati gli Stati Uniti, ma le 50 stelle sono pesantemente ridimensionate a sole due, come gli Stati che si fanno portatori della rivolta, Texas e California, ovvero il cosiddetto Fronte Occidentale. 

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