Archivio tag: Paolo Sorrentino

Venezia78. E’ stata la mano di Dio, la recensione

L’adorazione di Paolo Sorrentino per Maradona ormai è ben nota a tutti, dalle continue citazioni nei suoi film fino ai ringraziamenti nella notte degli Oscar, quando vinse la statuetta per il miglior film straniero grazie a La grande Bellezza. Un legame, quello tra Maradona e la città di Napoli, che va oltre il semplice tifo, e che si intreccia in profondità con la vita del giovane Sorrentino. Citando il regista infatti: “A me Maradona ha salvato la vita“.

È stata la mano di Dio, il nuovo film di Paolo Sorrentino presentato in concorso alla 78ª Mostra del Cinema di Venezia, fin dal titolo non nasconde l’elogio del campione argentino, scomparso il 25 novembre del 2020, citando quello storico gol di mano che gli valse l’appellativo “la mano di Dio”. Il film però non è assolutamente una biografia di Maradona, ma un film che racconta la forza del legame tra la città di Napoli e lo stesso Sorrentino alla figura del più grande calciatore della storia.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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I Recuperoni: The Young Pope e The New Pope, i capoccia tormentati della casta meretrix

La frase preferita dei detrattori de La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino è “non ha vinto l’Oscar il film, l’ha vinto la città di Roma”; volendo dare credito a questa ipotesi non ci sorprende come mai HBO, Canal+ e Sky abbiano deciso di puntare tutto sul fascino millenario dell’Urbe, commissionando una serie tv che abbia come protagonista il Papa, ultimo grande simbolo della Città Eterna, allo stesso regista che ne ha glorificato il lato profano e decadente.

Dopo aver gustato The Young Pope e The New Pope, trasmesse su Sky rispettivamente dal 18 novembre 2016 e dal 10 gennaio 2020 e ora disponibili su Now tv, ci si domanda se per primo sia stato scritto il soggetto delle serie o sia nata l’estetica sorrentiniana.

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Loro 2, la recensione

La prima parte di Loro terminava tra lacrime e risate: l’immenso dispiacere di Mariano Apicella nel vedersi “rimpiazzato”, la commozione di Veronica Lario per un gesto romantico inaspettato e le risate degli spettatori per una scena che gioca col paradosso portando a perfetta quadratura il cerchio di una commedia sagace e con personaggi ben scritti. Dunque, cosa c’è aspettarsi da Loro 2?

La seconda parte del kolossal di Paolo Sorrentino dedicato alla figura di Silvio Berlusconi è la naturale prosecuzione della piega presa nell’ultima tranche di Loro 1. Prevedibile, dunque, che dopo la sorrentiniana carrellata sulla fauna che ronza attorno al “Presidente”, ci si concentri proprio su quest’ultimo e in particolare sulle sue ossessioni e la delicata situazione sentimentale che lo stava investendo negli anni in cui il film si ambienta.

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Loro 1, la recensione

Lo sguardo insolitamente curioso di un agnellino apre l’ultimo film di Paolo Sorrentino, o meglio, la prima parte dell’ultimo film di Sorrentino, Loro 1, munito di apposita numerazione che è una chiarissima indicazione per lo spettatore chiamato a tornare al cinema tra 20 giorni, il 10 maggio, quando uscirà Loro 2.

Un agnellino, dicevamo, candido e vaporoso, che si avventura nel prato accuratamente rasato di una villa lussuosa fino a fermarsi sull’uscio vuoto, proprio di fronte al mega-schermo di un televisore che trasmette un gioco a quiz. Parte il rumore del condizionatore a foto cellule che si attiva appena qualcuno varca l’uscio. Ma l’agnellino rimane lì, immobile, come ipnotizzato dal programma in tv, mentre il condizionatore si attiva di continuo fino a scendere di grado, sempre di più, fino a toccare lo zero. L’animale trema, emette un verso di dolore e poi stramazza a terra, mentre sullo schermo della tv una formosa valletta bionda si dimena.

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The Young Pope: Jude Law, Paolo Sorrentino e tutto il cast a Roma

Presentato alla 73^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, da cui vi abbiamo già fornito un’impressione critica (qui per leggere la recensione), The Young Pope sta per esordire su Sky Atlantic, infatti la serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino arriverà sul canale Sky dedicato alla serialità televisiva il 21 ottobre con due episodi a settimana. 

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Venezia 73: The Young Pope

The Devil wears Pope.

Un sottotitolo tanto ironico quanto calzante per descrivere i primi due episodi di The Young Pope, la nuova serie targata Sky diretta da Paolo Sorrentino. Non perché Pio XIII sia letteralmente un’incarnazione malvagia, ma, esattamente come la Miranda Prisley di Meryl Streep, possiede i caratteri accentuati dell’intransigenza della spregiudicatezza, è facilmente irritabile e comicamente malvagio.

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Venezia 72. L’attesa

Dove sei?

Perché non mi rispondi?

Tua madre è strana…

Lei hai detto dell’estate scorsa?

 

Primo film italiano in concorso, L’attesa, opera prima di Piero Messina, ex assistente di Sorrentino, piace ma non convince appieno. Tuttavia, ha certe trovate narrative che potrebbero piacere ad alcuni membri della Giuria.

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Youth – La Giovinezza, la recensione

Un lussuoso hotel sulle Alpi svizzere ospita bizzarri personaggi di ogni genere: artisti in crisi, sportivi in declino, bellezze mozzafiato. Tra questi, ci sono l’illustre compositore Fred Ballinger (Michael Caine), con figlia (Rachel Weisz) al seguito, e il regista Mick Boyle (Harvey Keitel), alle prese con la sua ultima fatica cinematografica. Ciascuno porta dentro sé e su di sé il peso dei propri errori, il rapporto conflittuale con la propria arte, l’illusione – o la disillusione – nei confronti del futuro.

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Ecco il trailer di Youth, il nuovo film di Paolo Sorrentino

L’attesa attorno al nuovo e blindatissimo film di Paolo Sorrentino inizia a dissiparsi. La Indigo Film ha infatti diffuso online il teaser trailer di Youth – La Giovinezza, disponibile in calce.

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Roma 2014. Tre Tocchi, la recensione

Mai come oggi, la parola “crisi” è una tra le più usate nel linguaggio di tutti i giorni. La crisi della società, del lavoro e della famiglia sono argomenti che ci riguardano in prima persona, che smuovono le nostre coscienze e condizionano le nostre azioni. Allo stesso tempo, però, per alcuni, sembra che questa cosiddetta “crisi” non esista, e certe categorie di persone appaiono, agli occhi di altri, immuni da tale piaga sociale. Si pensi agli attori. Successo, soldi, donne. Sarebbe inconcepibile pensare che anche loro possano soffrire degli stessi problemi che affliggono noi persone comuni. Eppure, per il regista Marco Risi, non sembra essere così. Con il suo ultimo Tre tocchi, approdato al Festival Internazionale del Film di Roma nella sezione Gala, viene esplorata la condizione precaria di sei attori, e amici, che hanno in comune due grandi passioni: il calcio e la recitazione. Sei personaggi in cerca di un ruolo, potremmo dire. Nel lavoro, così come nella vita.

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