Archivio tag: recensione

Goldstone, la recensione

Nel controsenso generale, l’arido deserto australiano sta diventando terreno fertile per pellicole di genere crime. Veri e propri western moderni forti di campi lunghi su silenziose distese incontaminate si tingono di importanti connotati politici in questo Goldstone.

Presentato per la prima volta nel 2016 durante il Toronto Film Festival, il nuovo film del regista Ivan Sen arriva finalmente nelle nostre sale a partire dall’ 8 Agosto ed è un’opera che non può non lasciare indifferenti.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Femme fatale e festini di sangue in DVD con Josie e Blood Fest

Quando CG Entertainment e Minerva Pictures collaborano possono accadere cose davvero interessanti e inaspettate. Spesso vengono riesplorati (o rispolverati) intramontabili cult del passato mentre altre volte, come in questo caso, ci viene data la possibilità di veder approdare sul nostro mercato piccolissimi film di genere che forse mai sarebbero arrivati sul mercato italiano con altri distributori. Questo mese, per la combo CG-Minerva, vi parliamo dell’intrigante thriller Josie e dello scanzonato horror Blood Fest. Entrambi i titoli sono da poche settimane disponibili solamente in edizione DVD.

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The Quake – Il terremoto del secolo, la recensione

Un thriller riflessivo che si posiziona nel solco tracciato del precedente capitolo senza scimmiottarlo per accontentare il botteghino. The Quake – Il terremoto del secolo riesce dove molti film d’azione e soprattutto molti sequel hanno fallito. Piuttosto che incastrare subito il protagonista in nuovo scenario apocalittico per arrivare in fretta al sodo – come hanno fatto ai tempi Die Hard 2 o Mission Impossible 2 – stavolta il regista norvegese John Andreas Andersen si avventura prima in un’esplorazione dei personaggi alle prese con i postumi della prima pellicola, lasciando che la catastrofe imminente cresca silenziosamente.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Sharon Tate: Tra incubo e realtà. Hilary Duff vittima della Manson Family

Con l’imminente uscita di C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino, sembra essersi riacceso l’interesse verso la tragica vicenda che nel 1969 portò all’omicidio dell’attrice Sharon Tate, moglie di Roman Polanski e vittima della follia dei proseliti di Charles Manson. Se il film di Tarantino, infatti, racconta la vicenda dell’attore Rick Dalton, immaginario vicino di casa di Sharon Tate coinvolgendolo nei delittuosi eventi che si sono svolti al 10050 di Cielo Drive, altri film di recente uscita ruotano attorno alla mitica figura di Charles Manson e della sua vittima più celebre, l’attrice de La valle delle bambole e Per favore non mordermi sul collo. Tra questi abbiamo Sharon Tate: Tra incubo e realtà (in originale The Haunting of Sharon Tate), lungometraggio del documentarista Daniel Farrands distribuito nei cinema statunitensi lo scorso aprile e arrivato in Italia solo in home video grazie alla sinergia tra Koch Media e Notorious Pictures.

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Kengan Ashura: il nuovo anime seinen di Netflix

Il 31 luglio 2019 Netflix ha pubblicato la sua ultima fatica anime: la serie action Kengan Ashura, coprodotta assieme allo studio giapponese Larx Entertaiment, con la direzione di Seiji Kishi (Assasination Classroom, Angel Beats, Radiant), la sceneggiatura di Makoto Uezu (Ah! My Goddess: Flights of Fancy, Assasination Classroom, Radiant) e il character design di Kazuaki Morita (Assasination Classroom 2nd Season, Tsukigakirei).

Questa prima stagione di dodici episodi da ventiquattro minuti ciascuno è tratta dal manga omonimo scritto da Yabato Sandrovich e illustrato da Daromeon; il manga, come l’anime, è di genere seinen, cioè riservato ad un pubblico maschile maturo, e precisamente si inserisce nel filone di storie che hanno come nucleo narrativo i combattimenti di arti marziali.

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Hotel Artemis, la recensione

Nella torrida estate italiana che avrebbe dovuto aprire agli spettatori le porte dei cinema senza “interruzione di servizio”, come sbandierato dalla fallimentare iniziativa Moviement, si stanno susseguendo nelle (poche) sale rimaste attive titoli che non potremmo di certo definire primizie. Film ormai vecchi di anni, rimasti nei magazzini dei distributori in attesa del momento più propizio per lanciarli, come la finestra lasciata praticamente vuota dalla possibile concorrenza. Oltre a tanto cinema festivaliero (si pensi a Tesnota, Il ritratto negato, Il segreto di una famiglia, L’ultima ora…), c’è anche qualche recupero tra le fila del cinema più mainstream, spesso titoli che si sono contraddistinti in patria per scarsi risultati al botteghino e un’accoglienza tiepida da parte della critica; titoli che distribuiti ora, nell’assoluta desolazione, possono invece realizzare buoni risultati. Sta accadendo con Serenity – L’isola dell’inganno, disastroso noir destrutturato di Steven Knight, e potrebbe accadere con Hotel Artemis, il lungometraggio d’esordio dell’apprezzato sceneggiatore Drew Pearce, uscito negli USA (con scarso risultato) più di un anno fa.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il muro tra di noi di Federico Del Buono, le ragioni dell’incomunicabilità

Stefano Pesce e Ivano Marescotti ci regalano un drammatico spaccato della famiglia contemporanea ne Il muro tra di noi, terzo cortometraggio di Federico Del Buono, talentuoso regista classe 1992.

L’elaborazione del lutto è sempre un argomento ostico (seppure abusato ultimamente) e di difficile interpretazione.

Con una fotografia ottima e delle carrellate in steadycam che danno un senso di movimento ad una situazione di estremo dolore e drammaticità, Del Buono riesce a dar forza e valore alla sua opera, benché sia, a tratti, troppo “Mucciniana” e scontata.

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Eyes di Maria Laura Moraci: nemici dell’indifferenza

Occhi, quanti misteri in fondo agli occhi” recitava una famosa canzone di Eduardo De Crescenzo.

Il corto Eyes è proprio questo: un mistero dall’inizio alla fine.

Maria Laura Moraci scrive e dirige 13 minuti che, almeno inizialmente, fanno storcere un po’ il naso: la narrazione inizia in medias res pedinando una prostituta, il che porta a pensare alla “classica” storia trita e ritrita sulla piaga della prostituzione.

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I Giganti sono tornati! La terza stagione di Attack on Titan

Dopo l’imperituro One Piece, il filosofico Full Metal Alchemist: Brotherhood e il già leggendario Death Note, Attack on Titan sta scalando la vetta degli anime contemporanei più visti al mondo tanto che dalla fine della terza stagione, avvenuta in Giappone il primo luglio, sono passati solo trenta giorni prima che Netflix pubblicasse la prima parte della medesima, precedentemente portata in Italia dalla web tv VVVVID.

La serie diretta da Tetsuro Araki (Black Lagoon, Death Note) e Masashi Koizuka e adattata da Yasuko Kobayashi è ispirata al manga Shingeki no Kyojin (“L’attacco dei Titani/ Il Titano d’Attacco”) di Hajime Isayama, tuttora in corso di pubblicazione sul mensile Bessatsu Shonen Magazine della mitica casa editrice Kodansha.

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Escape room: l’horror sbanca-botteghini diretto da Adam Robitel in blu-ray disc

Nel 1997 usciva un piccolo film destinato a lasciare il segno e lanciare il mini-filone horror dei trap-movie, parliamo di Cube – Il cubo, stupendo esordio al lungometraggio dell’italo-canadese Vincenzo Natali. Da allora in molti hanno seguito l’orma di quell’opera escogitando fantasiose trame con personaggi intrappolati in prove mortali, alcuni con estrema fortuna reinventando il filone e contaminandolo con violenza estrema e splatter, come accaduto con la saga di Saw, altri cadendo nell’assoluto anonimato, come del resto è successo anche ai due seguiti dello stesso Cube. Già responsabile di Insidious: L’ultima chiave, è Adam Robitel il regista scelto per donare nuova linfa al trap-movie e così arriva Escape Room, un horror destinato al grande pubblico (dimenticate le truculenze alla Saw, dunque) che ha inaspettatamente goduto di ottima fortuna al botteghino tanto da spingere la Columbia Pictures a mettere subito in cantiere un sequel. Escape Room arriva adesso in blu-ray disc grazie ai canali di Sony Pictures Home Entertainment.

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