Archivio tag: recensione

Per un pugno di dollari, in blu-ray la versione restaurata del film di Sergio Leone

Se andate ad indagare su quali siano i film italiani più conosciuti e influenti nel mondo, troverete Per un pugno di dollari sempre nelle prime posizioni, testimonianza che l’opera di Sergio Leone sia stata di fondamentale importanza non solo per il cinema italiano ma anche per il genere western. Nel 1964, infatti, il western era in pericoloso declino e aveva bisogno di un repentino svecchiamento per non scomparire definitivamente dai radar delle sale; ci pensò – inconsapevolmente – proprio Sergio Leone, che veniva dal peplum (Il colosso di Rodi) e stava per reinventare completamente il genere dei cowboy.

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Piggy e Rheingold: le ultime uscite Mustang Entertainment, tra cinema horror e gangster-movie

Vi abbiamo parlato qualche giorno fa del DVD del capolavoro di Michelangelo Antonioni La Notte, una succulenta ristampa a marchio Mustang Entertainment utile a ricordarci quanto questa label abbia a cuore il nostro cinema italiano del passato. Ma come spesso ci capita di fare – praticamente ogni mese – è impossibile non apprezzare la grande varietà del listo Mustang, un catalogo assolutamente variegato che sa spaziare dal cinema italiano ritrovato alle più recenti e prelibate offerte che ci giungono dall’Europa (e non solo!). Tra le ultimissime novità presenti nel listino Mustang, infatti, possiamo trovare anche Piggy di Carlota Pereda e Rheingold di Fatih Akin. Due film usciti in sala lo scorso luglio sotto il pregiato marchio I Wonder Pictures, due opere tutte europee capaci di giocare con il genere mettendolo al servizio di narrazioni inconsuete. Da una parte, infatti, si utilizza l’horror per fare un interessantissimo discorso sul bullismo; dall’altra viene utilizzata la parabola del gangster-movie per portare sullo schermo la biografia del celebre rapper tedesco Giwar Hajabi, noto con il nome d’arte Xatar. Vi parliamo delle edizioni home video dei due titoli.

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La notte dei morti viventi: una limited edition combo 4K + blu-ray per Midnight Factory

Prima del 1968, anno di uscita de La notte dei morti viventi, lo zombie era un personaggio del folklore dell’America Centrale fortemente legato alla Repubblica di Haiti e alla religione voodoo. Al cinema lo avevamo visto e intravisto in alcuni classici come Ho comminato con uno zombie di Jacques Tourneur e L’isola degli zombies di Victor Halperin. Nel 1966, John Gilling dirigeva per la Hammer La lunga notte dell’orrore, dove i classici temi folkloristici si univano a un orrore soprannaturale a base di morti viventi, un inizio ancora acerbo verso la svolta che sarà intrapresa da George A. Romero due anni più tardi ma che già portava in se una buona parte di innovazione.

Con La notte dei morti viventi, infatti, il giovane filmaker di Pittsburgh ha ridefinito completamente la figura dello zombie liberandola da qualsiasi riferimento alla cultura haitiana, alla religione voodoo o al folklore. Iconograficamente – per aspetto e movenze – lo zombie è quello della tradizione, ma la natura e la valenza culturale ne sono uscite completamente rinnovate e il “morto vivente” è diventato simbolo dell’umanità che cambia, stravolta dalle guerre, travolta dalla controcultura e che si stava avviando verso il conformismo, affrontandolo a muso duro oppure venendone assorbito.

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Rosemary’s Baby: una combo 4K + blu-ray per festeggiare i 55 anni del capolavoro di Polanski

Nella storia del cinema horror abbiamo dei film che possiamo considerare dei veri e propri “turning point” all’interno del genere, dei titoli che creano un “precedente” e che, quindi, diventano un confronto obbligato con ogni altro film che affronta lo stesso argomento. Nel 1968, arrivava nei cinema di tutto il mondo Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York di Roman Polanski, che era un turning point per il filone paranoico/demoniaco, ponendo stilemi narrativi e suggestioni fino a quel momento inedite al cinema e che condizioneranno l’operato di genere che seguirà.

Paramount Pictures Italia, con il supporto distributivo di Plaion Pictures Italia, in occasione dei 55 anni dalla sua prima uscita, ha rieditato il capolavoro di Polanski in home video in un’edizione combo (doppio disco) per porta il film per la prima volta in formato 4K Ultra HD.

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La Notte: torna in DVD il dramma esistenziale di Michelangelo Antonioni con Marcello Mastroianni e Monica Vitti

Nelle scorse settimane Mustang Entertainment si è fatta carico di un’importante responsabilità nei confronti del nostro cinema: ovvero riportare sul mercato home video La Notte di Michelangelo Antonioni, film riconosciuto all’unanimità come capolavoro ma fuori catalogo dai listini da troppo tempo. Fino ad ora, infatti, chiunque desiderava mettere le mani sul supporto fisico del film aveva davanti a sé due strade: o sperare in un colpo di fortuna e reperire in qualche mercatino dell’usato le passate edizioni DVD fuori catalogo edite da Warner Bros e RHV oppure rivolgersi al mercato inglese e acquistare la bella edizione blu-ray disc messa sul mercato da Eureka Entertainment. Da pochi giorni, invece, tutto è diventato più semplice e il capolavoro di Antonioni, interpretato da un magistrale Marcello Mastroianni e da una sempre formidabile Monica Vitti, torna disponibile sul mercato italiano grazie ad una nuova edizione DVD messa sul mercato proprio da Mustang Entertainment. Capiamo insieme se questa nuova edizione rende giustizia ad un capolavoro del Nostro cinema rimasto fuori catalogo per tanto, troppo tempo.

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The Others torna a spaventare in limited edition 4K + blu-ray con Midnight Factory

Oggi che sembra essere tornato in voga il classico di Henry James Il giro di vite, trasposto nell’arco di pochi mesi con poca convinzione sia nel film di Floria Sigismondi The Turning – La casa del Male che nella miniserie Netflix The Haunting of Bly Manor, Plaion Pictures per la collana Midnight Factory riporta in home video uno dei più riusciti adattamenti del racconto di James, The Others. A dire il vero, il film diretto nel 2001 da Alejandro Amenábar non è una trasposizione ufficiale dell’opera letteraria del 1898, ma ne prende palesemente diversi elementi rielaborandoli in funzione di una visione personalissima del racconto gotico del genere ghost story. Il risultato è eccezionale e The Others, oltre ad essere stato un incredibile successo commerciale con i suoi 210 milioni di dollari di incasso worldwide, rappresenta ad oggi una delle più riuscite (se non LA più riuscita) ghost story cinematografiche del terzo millennio.

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Mad Heidi: il celebre romanzo della scrittrice svizzera Johanna Spyri riletto in chiave exploitation con Midnight Factory

Chi non conosce Heidi? Pubblicato tra il 1880 e il 1881 e scritto dalla svizzera Johanna Spyri, Heidi è ancora oggi un apprezzatissimo romanzo di formazione. Un racconto capace di catturare quella spensieratezza e voglia di vivere tipica dei bambini e coniugarla a un’ode alla Natura che ancora oggi resta insuperata.

A rendere il romanzo della Spyri squisitamente pop ci ha pensato senza alcun dubbio l’omonima serie animata giapponese, prodotta nel 1974 dallo studio Zuiyo Eizo (da cui prenderà vita in seguito la Nippon Animation), diretta da IsaoTakahata e disegnata da Hayao Miyazaki. Una serie animata che ha goduto di grandissimo successo, trasmessa sulle emittenti nazionali per interi decenni e persino remakizzata nel 2015 attraverso un adattamento in computer graphic 3D.

Un romanzo di formazione così importante, che per decenni ha accompagnato l’infanzia di milioni di bambini, non poteva certo sfuggire a questa nuova tendenza di macchiare con il sangue ciò che da sempre è sinonimo di candore e purezza. E su questo Midnight Factory non conosce rivali!

Dopo aver distribuito lo strambo Winnie the Pooh: Sangue e miele, in cui gli adorabili animaletti che vivono nel Bosco dei 100 Acri vengono re-immaginati come bestie feroci assetate di sangue, adesso è la volta dello squinternato Mad Heidi, un frizzate mix tra comedy e splatter nella perfetta tradizione del cinema d’exploitation. Il film arriva direttamente in home video nella consueta edizione Limited Edition Blu-ray + Booklet

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Mutazioni genetiche e killer ultraterreni: il fantastico italiano in DVD con DNA – Formula letale e Casa d’appuntamento

Nelle scorse settimane, Mustang Entertainment ha dedicato spazio a due piccole perle del cinema italiano di genere tutte da riscoprire, ripescate nel loro ricco catalogo: parliamo del fanta-horror DNA – Formula letale di George L. Eastman, ovvero Luigi Montefiori, e il giallo Casa d’appuntamento di Ferdinando Merighi.

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Quando il crime incontra il beast-movie: Denti da squalo, l’opera prima di Davide Gentile prodotta da Gabriele Mainetti, arriva in blu-ray

Lo scorso giugno è tornato alla ribalta sul grande schermo il nome di Gabriele Mainetti, ovvero l’enfant-prodige del nuovo cinema di genere italiano. Dopo il successo straordinario di Lo chiamavano Jeeg Robot e dopo aver diviso il pubblico con Freaks Out, Mainetti compie saggiamente un passo in avanti e decide di impegnare la sua Goon Films come casa di produzione messa al servizio di terzi. Decide perciò di farsi da parte come regista per vestire solamente i panni del produttore e così produce l’opera prima di Davide Gentile, Denti da squalo, un anomalo mix di generi che cerca di far dialogare il gangster-movie con il beast-movie. Un’operazione non pienamente riuscita ma che comunque risulta affine a quel discorso che Mainetti ha avviato sin da tempi dei suoi cortometraggi d’esordio. Da qualche giorno Denti da squalo è disponibile in alta definizione blu-ray grazie a Lucky Red e ai canali distributivi di Plaion Pictures.

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Rodeo e Piano Piano: due intimi sguardi di cinema d’autore europeo con Mustang Entertainment

Il cinema d’autore continua a vivere un periodo di profondo cambiamento. Se fino a un decennio fa, infatti, quello d’autore era considerato un cinema difficile e ad appannaggio solo di certe nicchie (lì dove non erano coinvolti autori già ampiamente noti), oggi invece la situazione è completamente cambiata. Quasi ribaltata.

Complice l’avvento delle piattaforme così come l’omologazione di tutti i blockbuster hollywoodiani dettata dai grossi brand, il cinema d’autore è diventato oggi una realtà molto solida. In molti casi persino più cool del cinema a carattere più commerciale. Perché il cinema d’autore, oggi, è diventato quasi un genere a sé stante, un genere che ha dei codici molto precisi e che promette narrazioni a cui il cinema mainstream volta le spalle.

Una trasformazione talmente profonda (basta analizzare ciò che è riuscita a fare in pochissimi anni la rinomata casa di produzione A24) che probabilmente non sbaglieremmo nel definire il cinema d’autore odierno il cinema veramente mainstream, mentre quello mainstream, al contrario, è come diventato di nicchia (in quanto capace di parlare ad un pubblico che, per quanto vasto, è estremamente mirato e selezionato, ovvero quello dei fan). Di conseguenza sono sempre di più gli sguardi autoriali che arrivano sul mercato, racconti di giovani autori che provano a coniugare con sempre maggior insistenza il cinema introspettivo con storie dall’ampio respiro.

Nelle scorse settimane Mustang Entertainment ha portato in home video, purtroppo solamente in edizione DVD, due piccoli film europei che si inseriscono perfettamente nel discorso: un’opera francese e una italiana. Vi parliamo di Rodeo di Lola Quivoron e di Piano Piano diretto da Nicola Prosatore.

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