Archivio tag: recensione

Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn), la recensione

In seguito al successo commerciale di Suicide Squad, che ha lanciato nell’universo cinematografico un personaggio iconico come Harley Quinn, per DC e Warner Bros si è posto un obiettivo di fondamentale importanza: riportare presto in scena il personaggio interpretato da Margot Robbie. Negli ultimi tre anni si sono avanzate più ipotesi, dallo spin-off che si focalizzasse sulle avventure di Joker e Harley Quinn, poi abbandonato (anche) per la rottura tra DC e Jared Leto, alla possibilità di fare un film con un gruppo speculare a Suicide Squad ma tutto al femminile, che inizialmente era stato identificato con le Gotham Sirens, ovvero Poison Ivy, Catwoman e, ovviamente, Harley Quinn. Messo da parte questo progetto specifico, l’idea è comunque rimasta ad echeggiare nelle menti dei produttori che, in fin dei conti, avevano la “pappa” pronta davanti agli occhi senza rendersene neanche conto: Birds of Prey!

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Alice e il sindaco, la recensione

A dispetto di quanto si legge un po’ ovunque, Alice e il Sindaco (Alice et le maire) non è una commedia bensì un’opera cinematografica difficilmente ascrivibile ad un genere specifico; ci piace definirlo semplicemente come film politico tout court.

Parafrasando De Gregori, potremmo dire che Alice guarda il sindaco e il sindaco guarda nel sole. Paul Théraneau (un eccellente Fabrice Luchini) è, infatti, il sindaco di  Lione che, dopo tre decenni di politica appassionata, sembra ora a corto di idee e decide di invitare alla sua corte un’insegnante di filosofia: Alice Haimann (Anaïs Demoustier). L’arrivo della giovane intellettuale smuove il politico donandogli nuova linfa ma scardinando gli equilibri del suo staff.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

What Did Jack Do? Ovvero David Lynch e la scimmietta accusata di omicidio…

Un ispettore di polizia (David Lynch) sta interrogando una scimmia parlante su un misterioso omicidio, e il principale sospettato sembra proprio essere questo apparentemente innocuo animaletto. Il tutto si svolge in una inquietante sala bar a ridosso di una stazione ferroviaria…

Dopo l’opera mondo audiovisiva denominata Twin Peaks – The Return, forse è giunto davvero il momento per David Lynch di appendere la macchina da presa al chiodo, per una sorta di impossibilità artistica e visionaria di andare oltre quelle meravigliose diciotto ore.  Azzardare per il cineasta americano un nuovo inizio in forma cinematografica (o seriale, tanto per lui non cambia nulla) risulterebbe assai rischioso anche per una mente geniale ed insondabile come la sua.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Hole – L’abisso in Limited Edition Blu-ray con Midnight Factory

Lo scorso ottobre abbiamo salutato al cinema un piccolissimo horror passato per lo più inosservato: Hole – L’abisso, opera prima dell’irlandese Lee Cronin che gioca in modo molto suggestivo con la paura dell’ignoto e che rielabora con fare intrigante il mito del changeling. Distribuito in sala dalla Midnight Factory di Koch Media, il film di Cronin arriva adesso in home video per mano della stessa sia in DVD che in Blu-ray disc nell’ormai abituale Limited Edition pensata appositamente per fare la felicità dei veri collezionisti.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Dolittle, la recensione

Era il 1920 quando andò per la prima volta alle stampe La storia del Dottor Dolittle, primo dei 14 volumi firmati dallo scrittore inglese Hugh Lofting e dedicati all’immaginario medico naturalista che aveva la facoltà di comunicare con gli animali. Lofting creò Dolittle durante il suo servizio militare, nel bel mezzo delle trincee della Prima Guerra Mondiale, inserendo il personaggio che gli fu ispirato dal chirurgo scozzese John Hunter in situazioni avventurose e fantastiche per fuggire dagli orrori quotidiani della guerra.

La fortuna di Dolittle però non è stata solo letteraria, dal momento che il materiale di Lofting ha fornito ispirazione a molteplici altri media, tra cui il cinema, in cui svetta la prima trasposizione in lungometraggio del 1967 Il favoloso dottor Dolittle, diretto da Richard Fleischer, interpretato da Rex Harrison e vincitore di ben due premi Oscar. Tra tv e teatro, John Dolittle è riuscito a tornare al cinema nel 1998 con Il dottor Dolittle, interpretato da Eddie Murphy e ambientato ai giorni nostri, dove la carica avventurosa delle storie originarie era stata sacrificata alle dinamiche della commedia tipica dell’attore di Beverly Hills Cop.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Odio l’estate, la recensione

Aldo, Giovanni e Giacomo ci erano mancati. Ci era mancata la loro comicità genuina e pulita, i loro tormentoni, le avventure on the road, i caratteri fortemente delineati dei loro personaggi. Ci erano mancati prima che uscisse Odio l’estate ma non perché fossero stati lontani dai riflettori dal momento che al cinema, con una cadenza su per giù di una volta ogni due anni, hanno fatto cartellone, anche se solo per un montaggio cinematografico dei loro spettacoli teatrali (Anplagghed al cinema e Ammutta muddica al cinema). Però non erano gli Aldo, Giovanni e Giacomo che abbiamo amato e con cui siamo cresciuti, avevano perso smalto, idee e sincerità. Da Il cosmo sul comò (2008), primo vero flop del trio, al disastroso Fuga da Reuma Park (2016), forse giusto con l’eccezione del comunque fiacco La banda dei babbi Natale (2010), avevamo dato per spacciati i tre che si sono fatti conoscere i tv con Mai dire gol e invece, un po’ a sorpresa, il loro ritorno sul grande schermo ha il sapore di una rimpatriata nostalgica e piacevolissima.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Underwater, la recensione

Underwater

Negli abissi marini nessuno può sentirti urlare”, dovrebbe recitare la tagline di Underwater, l’horror di William Eubank interpretato da Kristen Stewart e Vincent Cassel. Una ben riconoscibile citazione che può fungere da dichiarazione d’intenti, dal momento che il giovane regista già artefice del fantascientifico The Signal prende l’Alien di Ridely Scott come un prezioso bignami da sviscerare a suo piacimento e ricomporre negli abissi dell’oceano.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Judy, la recensione

JUDY

Negli Stati Uniti Judy Garland è una celebrità senza eguali nonostante sia ormai scomparsa da 50 anni, un’icona immortale che ha legato il suo nome a più settori dello spettacolo essendosi distinta nel canto, nel ballo e nella recitazione (vincendo un Oscar nel 1940 e poi candidata per altre due volte). Uno status di celebrità che forse non è vissuto allo stesso modo al di fuori dei confini americani, anche se l’interprete del più famoso adattamento de Il mago di Oz e madre di Liza Minnelli ha guadagnato un posto d’onore nell’immaginario di ogni generazione. Inevitabile, dunque, in periodo da biopic compulsivo come quello che stiamo vivendo, che qualcuno scegliesse proprio la grande Judy Garland per raccontarne onori e glorie, ma anche rimpianti e momenti bui.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Villetta con ospiti, la recensione

Ventiquattro ore nella vita di una famiglia borghese che vive una vita agiata in una ricca cittadina del nord Italia. Gente normale impegnata a condurre una vita altrettanto normale, tra effimere chiacchiere seduti ai tavolini dei caffè e l’organizzazione di piccole feste patronali. Tutto normale sotto il sole, finché non cala la notte e quella stessa famiglia si trova accidentalmente coinvolta nel peggiore dei peccati: l’omicidio di un ragazzo entrato furtivamente in casa. Giorgio e sua moglie Diletta, la figlia Beatrice, il commissario di polizia, il parroco del paese e l’ortopedico amico di famiglia. Tutti coinvolti, tutti a loro modo macchiati da un peccato, tutti d’accordo nel far sparire il corpo per uscirne puliti.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Il diritto di opporsi, la recensione

just mercy

Gli Stati Uniti d’America sono stati uno degli ultimi Paesi al mondo, a livello federale, a sancire in Costituzione l’abolizione dello schiavismo. Era il 1865 e se la legge ha riconosciuto agli africani d’America questo passo avanti nella storia della civiltà umana, gli USA sono stati comunque celebri in tutto il mondo per leggi razziali che non hanno fatto altro che porre un gap enorme tra bianchi e neri, alimentando per oltre un secolo quello che ancora oggi molti afroamericani pagano caro per il semplice fatto di avere la pelle di un colore differente generando un odio intrinseco ormai incolmabile.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)