Archivio tag: David Corenswet

Superman, la recensione del film di James Gunn

Una serie di didascalie informa lo spettatore dell’esistenza millenaria dei Metaumani, della nascita di Kal-El, del suo destino come Superman, ma anche del suo impegno nell’impedire la guerra tra due nazioni (immaginarie) dell’Europa dell’Est. Ogni evento ha fatalmente il 3 come cifra ricorrente: 3 mila anni fa, 30 anni fa, 3 anni fa, 3 settimane fa… Il 3, numero che simboleggia la perfezione, la completezza, la divinità. E 3 sono anche i minuti passati da quando Superman, per la prima volta, è stato sconfitto! Infatti, conosciamo “Big Blue” mentre precipita dal cielo schiantandosi violentemente al suolo, in prossimità della sua Fortezza della Solitudine tra i ghiacci, ferito, dolorante, incapace di muoversi. Solo il suo irruento amico peloso Krypto può aiutarlo conducendolo all’interno della Fortezza; e solo i suoi Robots possono assisterlo favorendo un bagno di luce solare che può rimetterlo in sesto.

Ma cosa è successo a Superman?

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Il Superman di James Gunn pronto a volare nei cinema: il nuovo inizio dell’universo DC arriva il 9 luglio 2025

Il supereroe più iconico di sempre è pronto a tornare sul grande schermo con una nuova veste. Superman, primo film targato DC Studios, arriverà nelle sale italiane e mondiali il 9 luglio 2025, distribuito da Warner Bros. Pictures. A dirigere questo attesissimo reboot è James Gunn, che firma anche la sceneggiatura e inaugura così il nuovo corso dell’universo DC con un approccio inedito e personale.

Lontano dalle atmosfere cupe degli ultimi anni, il Superman di Gunn promette una miscela potente di epicità, azione, ironia e cuore, mettendo al centro un Clark Kent profondamente umano, guidato dalla compassione e da una fede incrollabile nella bontà dell’umanità.

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Hollywood: l’epoca d’oro del Cinema (ri)vista da Ryan Murphy

Il confine tra la realtà e l’immaginazione è spesso labile e il cinema, la letteratura, la televisione ce lo ricordano di continuo in una eterna sfida in cui siamo chiamati ad ascoltare storie inventate, ma del tutto verosimili. Ma cosa accadrebbe se partissimo da una storia vera per confluire poi in uno sviluppo (e un epilogo) del tutto fantasioso? Accade che sfociamo nel territorio del “what if”, ormai caro a Quentin Tarantino, che prende il là da eventi reali per modificarli progressivamente in corso fino a raggiungere obiettivi del tutto fantasiosi. Insomma, cosa sarebbe accaduto se Adolf Hitler fosse stato ucciso in Francia nel 1944? E se quella notte di agosto del 1969 Sharon Tate e i suoi amici non fossero stati uccisi dalla Manson Family? E, soprattutto, se nella Hollywood di fine anni ’40 qualcuno si fosse imposto a favore di neri, omosessuali e donne, oggi il cinema e la società tutta sarebbero differenti?

Proprio quest’ultimo “what if” interessa la miniserie Hollywood, 7 densissimi episodi da 50 minuti l’uno che potete trovare su Netflix e che portano la firma in regia e sceneggiatura, insieme a Ian Brennan, del “Re” del piccolo schermo Ryan Murphy.

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