Archivio categorie: Netflix

The Dirt: Mötley Crüe, la recensione

The Dirt

Netflix coglie la palla al balzo e a pochi mesi dal successo mondiale di Bohemian Rhapsody, fa uscire sul proprio catalogo un’altra biografia musicale, quella dei Mötley Crüe . The Dirt è basato su una autobiografia scritta da tutti e quattro i membri della band, che ripercorre le loro vicende più esagerate, cruente e al limite della decenza. Ma il film di Jeff Tremaine  non è un semplice copia incolla del film sui Queen, ma si pone esattamente agli antipodi. Poco spazio per i sentimentalismi, non si cerca di far presa sull’emotività dello spettatore. Qui siamo dentro un caos rock’n roll dall’inizio alla fine e soprattutto all’interno di un racconto corale: non è un film su Freddie Mercury, sulla sua voce e sulla sua musica come quello di Bryan Singer; è un film sugli eccessi di quattro musicisti fuori di testa.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: -3 (da 3 voti)

Wine Country, la recensione

La piattaforma Netflix il 10 maggio ha rilasciato la commedia “verbosa” Wine Country, che vede protagoniste alcune delle più acclamate star del  Saturday Night Live: Rachel Dratch (Le sorelle perfette, Abbasso l’amore, Indovina perché ti odio), Ana Gasteyer (Mean Girls, What Women Want), Amy Poehler (Alvin Superstar 2, Free Birds, Le sorelle perfette), Maya Rudolph (Pupazzi senza gloria, Le sorelle perfette, Le amiche della sposa) Paula Pell (Le sorelle perfette, Inside Out, Anchorman 2- Fotti la notizia), Emily Spivey (Masterminds – I geni della truffa), e Tina Fey (Mean Girls, Le sorelle perfette, Whiskey Tango Foxtrot).

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Calibre, la recensione

Vaugh e Marcus sono due amici di lungo corso. Il secondo, molto più esuberante e gioviale, convince il futuro padre Vaugh ad accompagnarlo per i boschi scozzesi per una battuta di caccia della durata di tre giorni. Giunti nella piccola comunità, i due forestieri non vengono presi di buon occhio dagli abitanti locali e una tragedia che si consumerà nella foresta farà inevitabilmente precipitare gli eventi.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: -5 (da 5 voti)

Lo Spietato, la recensione

Va da sé.

È ovvio.

È scontato.

Insomma, ça va sans dire.

Sentirete questa frase praticamente sempre, durante l’ora e quarantasette minuti del film Lo Spietato.

E lo ripeterete, più è più volte.

Perché?

Perché Riccardo Scamarcio lo dice in un modo così vero, simpatico e genuino, che non potrete più farne a meno.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Voglio una vita a forma di me, la recensione

Il 10 agosto 2018 la piattaforma Netflix pubblicò la serie Insatiable che venne incompresa e accusata di fat shaming, con tanto di petizione on line per approvarne la cancellazione; esattamente un mese dopo, lo stesso colosso dell’home video annunciò di aver comprato i diritti per la trasposizione del romanzo Dumplin (edito in Italia dalla Mondadori col titolo, appunto, Voglio una vita a forma di me) scritto da Julie Murphy, la cui trama può essere definita la “gemella buona” – anzi, body positive- di Insatiable.

Voglio una vita a forma di me, uscito il 3 maggio su Netflix, è stato presentato come il film che ogni madre sogna di far vedere alla propria figlia: è all’altezza delle aspettative?

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Unicorn Store, la recensione

Il 5 aprile Netflix ha deciso di cavalcare l’onda del successo dei film Marvel e di conseguenza ha pubblicato un film prodotto nel 2017 che aveva come regista e attrice protagonista niente poco di meno che la “Captain Marvel” Brie Larson; questa ecclettica artista aveva conquistato la critica vincendo il premio Oscar alla sua prima candidatura per Room e adesso sta entrando nel cuore del grande pubblico grazie alla sua supereroina.

Le mancava giusto il cinema indipendente, ma ha tagliato anche questo traguardo; per quanto possa sembrare una contraddizione definire “indipendente” un film pubblicato dal colosso dell’home video per eccellenza, Unicorn Store, per il suo stile registico sobrio e il budget ridotto, non può essere definito in altro modo.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +1 (da 1 voto)

The Silence, la recensione

Il 10 aprile Netflix ha lanciato sulla sua piattaforma The Silence, un film di genere survival-horror che per gli appassionati di intertestualità cinematografica – cioè per i saccentelli che amano dire “Ma questo l’ho già visto in…” – sarà una vera chicca.

La famiglia Andrews, formata dal padre Hugh (Stanley Tucci), la moglie Kelly (Miranda Otto), il figlioletto Jude (Kyle Harrison Breitkopf) e la figlia adolescente Ally (Kiernan Shipka) che ha perso l’udito in seguito a un incidente d’auto, vive in una tranquilla cittadella americana, assieme alla nonna materna Lynn (Kate Trotter) e al miglior amico del padre, Glenn (John Corbett).

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +1 (da 1 voto)

Le terrificanti avventure di Sabrina: Parte 2

Il 5 aprile è uscita su Neflix la tanto attesa seconda parte della prima stagione di quella che ormai viene amichevolmente chiamata “Sabrina”. La prima parte ci aveva piacevolmente stupito con una trama scorrevole, un contesto parecchio originale, così come anche l’approccio ad una tematica che avrebbe potuto essere fastidiosamente controversa, come è il satanismo.

La serie era anche meravigliosamente intrisa di riferimenti alla cultura horror e ambientazioni curate fino all’ultimo dettaglio per creare quell’universo fittizio in cui Sabrina e la congrega di streghe praticano i loro malefici.

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Santa Clarita Diet 3: la dieta continua!

La Serbia, che posto meraviglioso.

Belle donne, buon cibo e tanto, tantissimo esoterismo.

Si riparte proprio con un flashback proveniente da questo bellissimo Paese: una settimana prima di…

Lo spietatissimo generale Poplovic viviseziona un contadino non-morto e riceve una chiamata: deve subito volare a Santa Clarita perché c’è un grosso focolaio di zombie.

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Valutazione: +1 (da 1 voto)

Osmosis, o la vaghezza assoluta

Il 29 marzo è uscita su Netflix Osmosis, una nuova serie originale, questa volta proveniente dalla Francia, moderatamente pubblicizzata e apparentemente con una spiccata caratterizzazione estetica.

Iniziando a guardare Osmosis si ha la percezione di trovarsi un gigantesco episodio di Black Mirror: una tecnologia capace di cambiare le vite di tutti in un mondo più o meno futuristico. Questa particolare tecnologia dà la possibilità, tramite un impianto di nano-robot, di scoprire quale sia la nostra anima gemella. L’impianto in questione è appunto Osmosis, ed è creato dai due geniali fratelli Vanhove veri protagonisti della vicenda insieme ad alcune persone disposte a testare per prime la app in versione beta.

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