Archivio tag: film di natale

Last Christmas, la recensione

La bionda ventiseienne Katarina (chiamatela Kate!) conduce a Londra una vita disordinata e irresponsabile. Lavora vestita da elfo in un negozio di pacchianerie natalizie, salta da un letto all’altro pur di non dormire a casa dai suoi e alza il gomito spesso e volentieri.
La grande passione di una vita, il canto, è diventata nulla più che l’ennesima scusa per fallire: arriva puntualmente tardi alle audizioni e vi partecipa senza convinzione né impegno.
Come è arrivata a questo punto? Riuscirà a rimettersi in carreggiata prima di toccare il fondo?
Forse l’incontro con quell’affascinante sconosciuto, che sempre più spesso incrocia il suo cammino, potrebbe segnare una svolta inaspettata…

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +3 (da 5 voti)

The Greatest Showman, la recensione

Arriva nei nostri cinema il 25 dicembre 2017, proprio nel giorno di Natale, The Greatest Showman, il musical su P.T. Barnum, uno dei personaggi più poliedrici e controversi dell’Ottocento.

Dismessi gli artigli di adamantio, col bellissimo commiato Logan, Hugh Jackman torna a coreografie e canto dopo Les Misérables. È l’attore australiano infatti a incarnare la storia di Barnum: dall’infanzia in povertà, che sedimenta in lui la voglia di riscatto, fino all’età adulta dove diviene uno dei primi e più importanti impresari di Spettacolo, fondatore dello storico circo che porterà il suo nome.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Natale da Chef, la recensione

Da più di trent’anni a questa parte non è Natale se nelle sale non arriva il solito cinepanettone, filone cinematografico che, nel bene e nel male, ha segnato, e continua a farlo, un’epoca e a dividere pubblico e critica che da sempre si è schierata contro questo genere di comicità tutta basata su gag volgari e dinamiche da commedia dell’arte. Due dei personaggi più importanti di questo genere sono sena dubbio Massimo Boldi e Neri Parenti, rispettivamente attore e regista, che timbrano il cartellino anche nel 2017 con questo nuovo film dal titolo Natale da Chef. Una commedia, come da tradizione, leggera nei toni, molto banale dal punto di vista narrativo e basata su un umorismo rivolto ad un pubblico occasionale e commerciale, proprio come quello che affolla le sale nel periodo delle feste.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Gli eroi del Natale, la recensione

Non esiste uomo tanto codardo

che l’amore non renda coraggioso e trasformi in un eroe.

(Platone)

Anche quest’anno si avvicina il Natale e, come consuetudine, le sale cinematografiche iniziano ad aprire le porte ai film d’animazione. Mentre tutti gli amanti del genere sono in trepida attesa per il nuovo e promettente film Disney-Pixar, Coco, la Sony Pictures Animation (Hotel Transylvania, Piovono polpette) inaugura questo periodo natalizio con Gli eroi del Natale, film d’animazione pensato “ad hoc” per le festività e utile a raccontare il tema dell’Avvento nel miglior modo possibile. Ma non aspettatevi il solito film sulla Natività, con Gli eroi del Natale il regista Timothy Reckart, con esperienza nel settore dell’animazione (ha curato la stop-motion nel film Anomalisa di C. Kaufman e D. Johnson) e qui alla sua opera prima dietro la macchina da presa, ci fa vivere la nascita di Gesù da un punto di vista inedito, ovvero quello degli animali del presepe.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Un Natale stupefacente, la recensione

Il Natale è ormai alle porte ma per Remo e Oscar il “regalo” arriva con leggero anticipo quando scoprono di dover prendersi cura del loro nipotino di otto anni, i cui genitori sono stati arrestati per coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti. I due zii, molto diversi fra loro, sono sicuramente inadatti a svolgere questo delicato ruolo. Oscar è un single donnaiolo, appassionato di musica e con il chiodo fisso del rimorchio in discoteca. Remo, invece, si è appena lasciato con sua moglie e non riesce a digerire l’idea che ora lei stia con un tatuatore cafone e ignorante. Per i due, l’arrivo inaspettato del nipotino sarà l’occasione ideale per assumersi le proprie responsabilità con la speranza di aggiustare le loro vite.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Philomena, la recensione

Irlanda, 1952. Philomena Lee, ancora adolescente, resta incinta. Cacciata dalla famiglia, viene mandata al convento di Roscrea insieme a suo figlio Anthony. A tre anni il bambino le viene strappato e viene dato ad una coppia di americani. Cinquant’anni dopo incontra Martin Sixmith, un disincantato giornalista, e gli racconta la sua storia. Martin la convince ad accompagnarlo negli Stati Uniti per andare alla ricerca di Anthony.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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