Archivio tag: Chiara Caselli

L’orto americano, la recensione del giallo gotico di Pupi Avati

Pupi Avati è uno degli autori più poliedrici del cinema italiano e ce lo sta dimostrando da più di cinquant’anni. Dal dramma alla commedia fino al melò, passando in maniera indelebile sul thriller/horror, genere per il quale di sovente è citato e celebrato. Con L’orto americano, Avati torna proprio in quei territori oscuri, in un incubo semi-gotico che si ambienta per metà nella sua Emilia-Romagna e per metà nell’Iowa.

Durante la Liberazione, a Bologna, un giovane aspirante scrittore rimane colpito da un’infermiera americana che gli chiede indicazioni per raggiungere Ferrara. Un anno dopo, quel giovane si è trasferito in America, nell’Iowa, per cercare lavoro e stringe amicizia con l’anziana vicina di casa, afflitta per la scomparsa della figlia, infermiera di guerra mai tornata dall’Italia. Il ragazzo capisce che quella donna scomparsa è proprio colei che un anno prima le aveva chiesto indicazioni e promette all’anziana che l’avrebbe ritrovata. Ma più passano i giorni, più nel ragazzo si insinua il sospetto che quell’infermiera sia morta e l’orto della vicina di casa potrebbe confermare i suoi timori.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Il Signor Diavolo, la recensione

1952. Il funzionario ministeriale Furio Momentè viene mandato dai suoi superiori in Veneto per far chiarezza su un caso di omicidio che implica un minore, che ha ucciso un suo coetaneo convinto di uccidere il Diavolo. Il compito primario di Furio è contrattare con la madre della vittima per far si che non sia coinvolta nella vicenda la Chiesa, dal momento che il periodo elettorale si avvicina e uno scandalo di questo tipo potrebbe gettare in cattiva luce il partito di maggioranza, la Democrazia Cristiana. Ma il caso del piccolo Carlo è ben più complesso di quello che si potrebbe aspettare, intriso di un’aura inquietante che getterà nel dubbio Furio e le sue convinzioni.

A distanza di ben dodici anni dal suo ultimo horror, Il nascondiglio, Pupi Avati torna a dirigere un film pregno di mistero e capace di toccare corde di inquietudine molto profonde, Il Signor Diavolo.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Come il vento, la recensione

Arriva nelle sale italiane Come il vento, presentato fuori concorso all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, diretto da Marco Simon Puccioni (Quello che cerchi, Riparo) e interpretato da Valeria Golino e Filippo Timi. Il film si ispira liberamente alla vicenda biografica di Armida Miserere, una delle prime direttrici di numerose carceri italiane ma, soprattutto, una donna forte, coraggiosa e determinata.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +3 (da 3 voti)