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Nei cinema a luglio The Well, il nuovo feroce horror di Federico Zampaglione

Esce nei cinema il 18 luglio 2024, distribuito da Iperuranio Film in collaborazione con CG Entertainment, The Well, il nuovo film horror firmato da Federico Zampaglione (già autore di Nero BifamiliareShadow, Tulpa – Perdizioni mortali, Morrison), prodotto da Iperuranio Film e sceneggiato dallo stesso Zampaglione con il produttore Stefano Masi, già venduto in oltre 80 Paesi nel mondo, tra cui gli Stati Uniti, dove uscirà in sala. 

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The Well, la recensione del nuovo horror di Federico Zampaglione

Il cinema horror italiano comincia a fare sul serio e, nonostante ci siano frequenti incidenti di percorso (si vedano Pantafa di Emanuele Scaringi o Hai mai avuto paura? di Ambra Principato) che ci descrivono un panorama mainstream ancora in ripresa troppo lenta, ci sono anche segnali di genuino amore per il genere, indiscutibile conoscenza e professionalità attorno a una reale rinascita del cinema horror made in Italy. Fa piacere, infatti, constatare che a un anno di distanza dall’ottimo Piove di Paolo Strippoli, arrivano quasi contemporaneamente il survival-horror Resvrgis di Francesco Carnesecchi e The Well di Federico Zampaglione. E qui vogliamo parlarvi proprio di The Well, presentato in anteprima mondiale al Festival di Sitges e in attesa di una distribuzione per il 2024.

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Svelate le prime immagini dal set di The Well, il nuovo horror di Federico Zampaglione

Federico Zampaglione è tornato al genere horror, dopo Shadow e Tulpa – Perdizioni mortali, con il cupo thriller soprannaturale The Well, attualmente in fase di riprese per quattro settimane nei dintorni di Roma.

The Well vede protagonista Lauren LaVera, reduce dal cult Terrifier 2, nel ruolo di Lisa Gray, una restauratrice d’arte in erba che si reca in un piccolo villaggio italiano per riportare un dipinto medievale al suo antico splendore. Non sa che sta mettendo la sua vita in pericolo a causa di una maledizione e di un mostro nato dal mito e da un dolore brutale.

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Lasciarsi un giorno a Roma, la recensione

Tommaso e Zoe sono una coppia da ormai dieci anni. Una coppia collaudata, affermata, affiatata. Una di quelle coppie a cui, ormai, non serve nemmeno il matrimonio per potersi definire marito e moglie. Zoe (Marta Nieto) è una donna in carriera a capo di un’importante azienda che progetta videogame mentre Tommaso (Edoardo Leo) è uno scrittore alle prese con la sua ultima pubblicazione, un romanzo al quale deve cambiare il finale poiché considerato troppo triste dall’editore. Costretto dalle circostanze a redigere di nascosto una posta del cuore, Tommaso inizia a spacciarsi profeta d’amore sotto il nickname Marquez fino a quando, un giorno, riceve una lettera proprio da Zoe che chiede aiuto su come poter lasciare il suo compagno dopo una convivenza lunga dieci anni. Il problema? Lei non lo ama più! Tommaso, al pari di una doccia ghiacciata, scopre così che la sua relazione perfetta è in piena crisi e adesso non può fare altro che sfruttare la copertura di Marquez per poter recuperare il rapporto con Zoe prima che sia troppo tardi.

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Bianca: le due fasi del thriller orrorifico di Federico Zampaglione

La tragica situazione che abbiamo vissuto e stiamo tutt’ora vivendo a causa del Coronavirus ha avuto una forte ricaduta anche in ambito cinematografico: sale chiuse, festival cancellati o rimandati, set interrotti. Ma tanti registi non si sono dati per vinti, e hanno sfruttato al massimo la loro creatività girando cortometraggi tra le mura domestiche per mezzo di smartphone o tablet e con set casalinghi di fortuna.

Anche in Italia non mancano brevi film di realizzazione domestica: spicca ad esempio Bianca di Federico Zampaglione, uno fra i maggiori esponenti del nuovo cinema horror e thriller italiano. Cantante (leader dei Tiromancino) e regista, dopo l’esordio con la dark-comedy Nero bifamiliare ha diretto Shadow – un torture-porn dai risvolti onirici – e il giallo Tulpa, un omaggio al modello argentiano arricchito da venature soprannaturali.

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Bianca – Fase 2: anche Claudia Gerini nel secondo horror Covid-19 di Federico Zampaglione

Con migliaia di condivisioni sui social network (qui il nostro articolo), Bianca di Federico Zampaglione si è trasformato in breve tempo in un autentico piccolo fenomeno mediatico durante la Fase 1 dell’emergenza dovuta al Covid-19.

Dopo molto tempo che non la vedevo, mia figlia è venuta da me. Avevo paura che si annoiasse, così abbiamo inventato un gioco che si è rivelato più divertente del previsto, facendoci ritrovare per le mani questo corto” dichiara il musicista e regista romano – autore della black comedy Nero bifamiliare e degli horror Shadow e Tulpa – Perdizioni mortali – a proposito di questo cortometraggio, che potete vedere qui sotto, realizzato con un iPad e in cui figura tra gli attori, al fianco della figlia Linda Zampaglione, (Nove lune e mezza) anche la compagna del regista Giglia Marra (R.I.S. – Delitti imperfetti).

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Hammamet: in home video il biopic su Bettino Craxi diretto da Gianni Amelio

Vent’anni fa moriva uno dei leader più influenti e discussi della politica italiana del Novecento. Un uomo capace di finire ogni giorno sulla prima pagina di tutti i giornali ma che oggi nessuno vuole più ricordare. È Bettino Craxi, Presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987 nonché Segretario del Partito Socialista Italiano. Per alcuni, ancora oggi, è un uomo da ricordare come precursore della modernizzazione del Paese e della politica italiana mentre per altri resta solamente uno dei protagonisti delle indagini di Tangentopoli così come tra i responsabili della fine della Prima Repubblica. A seguito dell’inchiesta Mani Pulite, Bettino Craxi abbandona l’Italia e si rifugia ad Hammamet, in Tunisia, e ci resta fino all’ultimo dei suoi giorni mentre in Italia continuano inarrestabili i procedimenti giudiziari nei suoi confronti. L’opinione pubblica ancora una volta è contrastante: per molti un latitante, per altri un esiliato. Per Gianni Amelio, invece, è un’ottima storia da raccontare e il suo Hammamet, dopo un’uscita in sala a gennaio molto soddisfacente (il miglior incasso di sempre nella filmografia del regista), arriva finalmente in home video con Eagle Pictures in una elegantissima edizione combo DVD + blu-ray disc.

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Hammamet, la recensione

Vent’anni fa moriva uno dei leader più influenti e discussi della politica italiana del Novecento. Un uomo capace di finire ogni giorno sulla prima pagina di tutti i giornali ma che oggi nessuno vuole più ricordare. Un “elemento” scomodo – per la Nostra Storia – che forse sarebbe bene dimenticare. È Bettino Craxi (all’anagrafe Benedetto Craxi), Presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987 nonché Segretario del Partito Socialista Italiano. Per alcuni, ancora oggi, è un uomo da ricordare come precursore della modernizzazione del Paese e della politica italiana mentre per altri resta solamente uno dei protagonisti delle indagini di Tangentopoli così come tra i responsabili della fine della Prima Repubblica. A seguito dell’inchiesta Mani Pulite, Bettino Craxi abbandona l’Italia e si rifugia ad Hammamet, in Tunisia, e ci resta fino all’ultimo dei suoi giorni mentre in Italia continuano inarrestabili i procedimenti giudiziari nei suoi confronti. L’opinione pubblica ancora una volta è contrastante: per molti un latitante, per altri un esiliato.

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A mano disarmata, la recensione

A mano disarmata, diretto da Claudio Bonivento e tratto dall’omonimo libro, racconta la storia vera di Federica Angeli, la cronista di Repubblica che dal 2013 vive sotto scorta a causa delle minacce da parte del clan ostiense degli Spada. Eccoci nuovamente, a pochissima distanza dal clamore suscitato da Il Traditore di Marco Bellocchio, alle prese con un cinema mirato a denunciare la realtà socio-politica del Bel Paese. Tuttavia, diversamente dal già citato lungometraggio con protagonista Pierfrancesco Favino, stavolta ci muoviamo sul terreno del flop annunciato.

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La seconda stagione di Suburra: lo spaghetti crime di Netflix

Netflix, ormai famigerata “tagliateste” di serie troppo “fuori dalle righe”, il 22 febbraio ha pubblicato la seconda stagione di Suburra, stavolta con la direzione artistica di Andrea Molaioli (La ragazza del lago, Slam – tutto per una ragazza, Il gioiellino e già regista di quattro episodi della prima stagione di Suburra – La serie) e Piero Messina (L’attesa) che sostituisce i registi della prima stagione, rilasciata a ottobre 2017: Michele Placido (Romanzo Criminale, Vallanzasca – Gli angeli del male, La scelta) e Giuseppe Capotondi (La doppia ora).

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