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La fine di Oak Street, la recensione

Quando ci approcciamo a una storia fantastica, sappiamo che prima o poi ci verrà chiesto di accettare qualcosa che, nella realtà, sarebbe semplicemente impossibile. Un mostro, un viaggio nel tempo, un’invasione aliena, una casa infestata… un quartiere che improvvisamente si ritrova catapultato nella preistoria. Lo sappiamo e, nonostante questo, accettiamo di stare al gioco. È quello che viene comunemente definito “sospensione dell’incredulità”: una sorta di patto latente tra autore e spettatore, nel quale il secondo accetta temporaneamente le regole di un universo impossibile, mentre il primo si impegna a renderle credibili all’interno del mondo che ha costruito. Non dobbiamo necessariamente credere che ciò che vediamo possa accadere davvero; dobbiamo credere che possa accadere lì, in quella storia.

La fine di Oak Street di David Robert Mitchell chiede con fermezza allo spettatore di sottoscrivere proprio questo patto. E la capacità o meno di accettarlo diventa probabilmente la discriminante principale tra chi apprezzerà il film e chi invece ne rimarrà più distante. Perché la premessa del nuovo film del regista di It Follows è, per usare un eufemismo, parecchio ardita.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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It Follows: l’horror rivelazione in Limited Edition Blu-Ray

Il cinema horror ha delle regole ben precise, è risaputo, ed è sempre più difficile trovare il giusto mood per rielaborare in maniera originale i dettami di tale genere. Nel 1996 c’è riuscito il maestro Wes Craven con Scream e in tempi più recenti ha provato Drew Goddard con l’insolito Quella casa nel bosco. Ma di recente è arrivato un altro film horror-manifesto che ha tentato di svecchiare il genere, ma, a differenza dei citati predecessori, senza utilizzare l’ironia né ponendosi in maniera metacinematografica. Si intitola It Follows e omaggia il periodo più fiorente per il genere rielaborandone completamente gli stereotipi. Ora It Follows è disponibile in home video in una pregiata edizione limitata distribuita da Koch Media e firmata Midnight Fcatory.

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It Follows, la recensione

Il cinema horror ha delle regole ben precise, ogni affezionato spettatore lo sa e un grande maestro che oggi non c’è più come Wes Craven le sviscerò e ci rise su in quel capolavoro che risponde al nome di Scream (1996). Da allora trovare un mood che rielaborasse in maniera originale quei dettami è stato arduo, forse solo Drew Goddard ci è riuscito con il geniale Quella casa nel bosco (2012) e un pochino Scott Glosseman con il mockumentary Behind the Mask – Vita di un serial killer (2006), che prendeva atto dello slasher movie per raccontarlo dal punto di vista dell’assassino. Oggi però arriva un altro film horror manifesto che, a differenza di gran parte dei suoi predecessori, non utilizza l’ironia per accattivare il pubblico, né si pone in maniera metacinematografica in confronto al genere. Si intitola It Follows e omaggia il periodo più fiorente per il genere rielaborandone completamente gli stereotipi.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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It Follows: trailer italiano e poster dell’horror rivelazione degli ultimi anni

Il mondo del cinema horror è molto selettivo e ci sono film che, per qualche strana ragione, diventano immediatamente dei cult. Di recente è accaduto con Babadook, per esempio, e ora c’è un altro titolo che ha smosso gli animi dei cultori del terrore, It Follows. Datato 2014 e con numerosi premi vinti – tra cui ben due statuette al prestigioso Neuchâtel International Fantasy Film Festival – il film diretto da David Robert Mitchell si appresta ad arrivare nei cinema italiani grazie a Midnight Factory e Koch Media.

It Follows uscirà nei cinema il 6 luglio e possiamo già mostrarvi un suggestivo trailer italiano e il poster ufficiale.

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