Archivio tag: Julia Garner

Weapons, la recensione

Non c’è niente di più terrificante di un bambino che non fa rumore”, ha spiegato Stephen King in più occasioni andando a scavare in quella zona grigia dell’infanzia in cui l’innocenza può facilmente virare verso il perturbante. In fin dei conti, nell’immaginario del “Re”, l’infanzia non è mai sinonimo di innocenza ed è in quel periodo della vita che i traumi si manifestano in tutta la loro deflagrante atrocità. E c’è molto di kinghiano nel nuovo film di Zach Cregger, Weapons, in cui è proprio dalla misteriosa scomparsa di ben 17 bambini, tutti insieme nel cuore della notte, che prede il via una fiaba nerissima costruita abilmente come un mistery investigativo.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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I Fantastici Quattro – Gli inizi, la recensione

La nuova consapevolezza con cui i cinecomics degli ultimi mesi si approcciano al pubblico è ammirevole. È sicuramente un naturale punto di arrivo dopo anni e anni di successi, durante i quali i supereroi sono entrati nella vita di molte persone, anche chi non era (e non è) abituato a seguirne le avventure a fumetti. Il supereroe non ha più bisogno di troppe presentazioni, di ricordare al pubblico del cinema le sue origini, il suo mondo, i suoi comprimari. Il supereroe è perfettamente sedimentato nell’immaginario collettivo, fa parte dell’esperienza umana contemporanea, è riconosciuto, conosciuto e amato.

Così, nel 2025, dopo un ventennio intenso di cinecomics atti a creare universi condivisisi e multimediali, dopo quasi cinquant’anni dalla nobilitazione nella Settima Arte, il supereroe può permettersi di scansare ogni convenevole ed entrare a gamba tesa in una nuova avventura, anche lì dove formalmente si trova al primo incontro con il pubblico. Almeno nella versione che viene proposta.

Qualche anno fa i Marvel Studios avevano intelligentemente adottato questa strategia con lo Spider-Man interpretato da Tom Holland e a distanza di pochi giorni uno dall’altro, abbiamo trovato questa logica, resa in maniera decisamente più estrema, sia in Superman di James Gunn che ne I Fantastici Quattro – Gli inizi. Parliamo sempre e comunque di personaggi fortemente iconici, già raccontati al cinema in diverse occasioni, ma trovare sia Superman che i Fantastici 4 introdotti in medias res in quelli che sulla carta sono i loro film d’esordio ha un che di coraggioso. Sicuramente soddisfacente per noi fumettofili incalliti, probabilmente spiazzante per molti altri.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Weapons: dal regista di Barbarian, un nuovo horror al cinema dal 6 agosto

Zach Cregger, regista e sceneggiatore dell’acclamato Barbarian, e prossimamente alle prese con l’ennesimo reboot della saga cinematografica Resident Evil, sta per tornare al cinema con un nuovo promettente horror/thriller, Weapons, che sarà nei cinema italiani dal 6 agosto distribuito da Warner Bros. Pictures.

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Wolf Man: in edizione limitata steelbook 4K + Blu-ray l’uomo lupo della Blumhouse

L’uomo invisibile ha già fatto la sua “ricomparsa” nel 2020, quest’anno abbiamo rivisto l’uomo lupo e già ci prepariamo alla Mummia. Blumhouse ha messo le mani sulle property Universal Pictures con delle versioni completamente rivedute e aggiornate dei Mostri Classici che esplorano, con il consueto minimalismo che contraddistingue i prodotti di questa casa di produzione specializzata in horror, le tematiche caratteristiche di questi mostri. Oggi torniamo a parlarvi di Wolf Man, la rilettura in chiave body-horror diretta da Leigh Whannell del classico di George Waggner, e lo facciamo perché Universal Pictures ha portato in home video il film con la collaborazione distributiva di Plaion Pictures Italia.

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Wolf Man, la recensione

Periodicamente i mostri classici tornano a popolare gli incubi cinematografici degli spettatori. Abbiamo vissuto un totale restyling di Dracula & co. negli anni ’90, in seguito al grande successo del film di Francis Ford Coppola, a cui ha seguito il Frankenstein barocco di Branagh, il Wolf di Wall Street con Jack Nicholson, il Dr. Jekyll intimista visto dalla sua governante Julia Roberts e La Mummia in chiave pop e avventurosa con Brendan Fraser. Poi quella banda di Mostri sembrava pronta a tornare negli anni 10 del XXI secolo ma il Wolfman con Benicio Del Toro non aveva fatto breccia al botteghino così come Dracula Untold con Luke Evans e ancora meno La Mummia con Tm Cruise, che rappresentò l’inizio e allo stesso tempo la fine di un promettente progetto multibrand e all stars mai davvero avviato.

Ora, a distanza di qualche anno, Universal Pictures ci sta riprovando a celebrare i suoi classici dell’horror in una chiave davvero inedita che non ha alcuna pretesa di creare collegamenti multiversali. E se la celebrazione del più iconico vampiro della letteratura, prima attraverso le contaminazioni pop con Renfield poi con quelle autoriali di Nosferatu, hanno fatto discorso a sé, Jason Blum (in produzione) e Leigh Whannell (in scrittura e regia) hanno invece articolato un percorso personale e minimalista prima con L’uomo invisibile e ora con Wolf Man.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Appartamento 7A, la recensione del prequel di Rosemary’s Baby

È molto interessante, nonché un indicatore sociale rilevante, constatare come nel 2024 il tema della maternità sia centrale nell’industria del cinema horror mainstream. Storie di madri protettrici della propria prole o genitrici terribili e assassine sono parte dello stesso DNA della narrativa e della cinematografia dell’orrore, ma quello a cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi è un particolare mutamento di focus sulla maternità che ci racconta, in primis, l’importanza della scelta di essere madre. Ed è per questo che l’argomento si è spostato celermente sul tema dell’interruzione di gravidanza e della difficoltà che oggigiorno ancora vive nel riconoscere alle donne questo diritto.

Come spesso accade, quindi, il cinema horror è lungimirante nel leggere le paure e le difficoltà sociali in chiave fantastica, portando il tema dell’aborto al centro di storie che ne traggono forza e si fanno specchio della società. E non è di certo casuale se, queste storie, incociano il tema sociale con la religione, mettendo in evidenza quell’impasse paradossale che porta alla negazione del progresso intellettivo e scientifico. Due di questi film – Omen: L’origine del presagio e Immaculate – La prescelta – trovano il loro contesto proprio nell’ambiente ecclesiastico, il terzo dribbla sagacemente suore, preti e conventi pur non rinunciando alla subdola influenza della religione: vi parliamo di Appartamento 7A.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Sin City: A Dame To Kill For: prime immagini di Joseph Gordon-Levitt, Mickey Rourke e Jessica Alba

Sulle pagine di Entertainment Weekly Sono comparse le prime immagini inedite di Frank Miller’s Sin City: A Dame to Kill For, atteso sequel del film di Robert Rodriguez Del 2005 basato sui fumetti di Frank Miller. Nelle immagini, che vi presentiamo subito dopo l’articolo, compaiono la seducente Jessica Alba, un irriconoscibile Mickey Rourke e un malandato Joseph Gordon-Levitt.

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