Archivio tag: ryan gosling

Il Primo Uomo – First Man, la recensione

Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità”, questa è l’unica licenza poetica che il Neil Armstrong di Damien Chazelle si concede in 135 minuti di film. Per il resto del tempo, il primo uomo ad aver messo piede sulla luna si dimostra un individuo taciturno, introverso, schiavo di una rigida abnegazione e di una ferita mai rimarginata che tende ad allontanarlo sempre più dalla propria famiglia.

Ma andiamo per ordine: Il Primo Uomo – First Man è il quarto lungometraggio di Damien Chazelle, scelto come film d’apertura per la 75esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Blade Runner 2049, la recensione

Il cinema di fantascienza postmoderno si fonda su quattro grandi film che hanno dettato le regole per una nuova concezione visiva e contenutistica del genere: 2001: Odissea nello spazio, Star Wars, Alien e Blade Runner. Un dato di fatto, né più, né meno.

Ora c’è da notare che tutti i film suddetti, oltre ad aver influenzato in maniera indelebile il modo di fare fantascienza e creato cloni più o meno spudorati, hanno dato vita a veri e propri franchise; chi in maniera più fortunata (Star Wars e Alien) chi perdendosi subito per strada anche per ovvie difficoltà d’approccio che il prototipo poneva (il film di Kubrick). Tutti tranne Blade Runner, però, che malgrado abbia proseguito la sua vita tra romanzi, fumetti e videogames, ha sempre evaso il cinema. Ma quella continuazione che i fan aspettavano da tanto tempo arriva finalmente proprio allo scoccare dei 35 anni, si intitola Blade Runner 2049 e porta la firma di uno dei più talentuosi registi emersi in questi ultimi anni, Denis Villeneuve.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Song to Song, la recensione

Recensire un film di Terrence Malick, mantenendo una sana credibilità dall’inizio alla fine, non è una cosa semplice. Parlare di un suo film, ormai, è un po’ come camminare sulle uova: puoi muoverti a passetti, ma tanto prima o poi sbagli. E già, perché Malick è ormai diventato un po’ come Beppe Grillo per il Movimento 5 Stelle, una sorta di “santone irraggiungibile” che professa da lontano e capace di crearsi una schiera di fedelissimi, una nuova tipologia di groupie, persone disposte a vedere “arte” in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni sua inquadratura. Se si elogia un suo film, dunque, significa che fai parte della “setta”; se lo si critica, applicando i parametri che si utilizzerebbero per qualunque altro film, allora significa che stai facendo il bastian contrario. Una bella impresa. Impossibile uscirne illesi.

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Valutazione: 3.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La La Land, la recensione

Essere un film d’apertura non è un compito affatto facile. È necessario riprodurre l’anima di un festival e portare l’attenzione del pubblico verso qualcosa di completamente innovativo; bisogna costruire un ponte cinematografico fra vecchio e nuovo.

Tra cinefilia e intrattenimento, musiche che hanno già un posto libero nell’Ipod e regia magistrale, Damian Chazelle dirige una vera e propria lezione di cinema con il suo La La Land, film d’apertura della 73esima Mostra del Cinema di Venezia.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 2 voti)
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Come un tuono, la recensione

Se guidi come un fulmine, ti schianti come un tuono

Questa la frase con cui Ben Mendelsohn ammonisce Ryan Gosling, attore protagonista nel terzo lavoro di Derek Cianfrance (a Settembre in sala a Venezia 73 con il suo quarto film, The Light Between Oceans), che in Come un Tuono interpreta il ruolo di “Luke il Bello”, stuntman dalla fedina penale bollente che un anno dopo essere tornato nella cittadina di Schenectady scopre di aver messo incinta la bella Romina (Eva Mendes).

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Nice Guys, la recensione

Tra gli anni ’80 e ’90 è proliferato un filone del cinema action/poliziesco americano che comunemente è definito buddy-movie. Una storia mediamente intricata di derivazione poliziesca è affrontata da una coppia di uomini che inizialmente non vanno d’accordo. Caratterialmente opposti (spesso di differente etnia), i due riescono però a risolvere il caso imparando a collaborare e scoprendosi grandi amici. Da Arma letale a Rush Hours, passando per L’ultimo boyscout, 48 ore, Danko e una miriade di altri film simili. Oggi Shane Black, che si fa conoscere come attore (Predator, Robocop 3) e si scopre ottimo sceneggiatore e regista (Kiss Kiss Bang Bang, Iron Man 3), riporta in auge quel filone a cui anche lui aveva contribuito con lo script dei primi due Arma Letale e L’ultimo boyscout… nasce così The Nice Guys, che si fa forte della “strana coppia” Russell Crowe e Ryan Gosling.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Nice Guys: Russell Crowe, Ryan Gosling e Shane Black a Roma [VIDEO]

Dopo aver sfilato sul red carpet del Festival di Cannes, dove The Nice Guys è stato presentato fuori concorso, Russell Crowe, Ryan Gosling, Shane Black e Joel Silver sono sbarcati a Roma per presentare al pubblico e alla stampa il divertente buddy-movie che sarà in cartellone nelle sale italiane dal 1° giugno, distribuito da Lucky Red.

Di seguito le fasi più salienti del ricco botta e risposta che attori, regista e produttore hanno scambiato con la stampa, tra i quali soprattutto uno scatenato Russell Crowe è riuscito a imbastire un vero e proprio show.

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I trailer e i poster italiani di The Nice Guys

Russell Crowe, Ryan Gosling, Shane Blak e Joel Silver, rispettivamente protagonisti, regista/sceneggiatore e produttore dell’adrenalinico buddy-movie The Nice Guys, dopo aver partecipato alla premiére a Cannes, dove era fuori concorso, hanno presentato il film a Roma nella giornata di ieri, 20 maggio, in occasione dell’anteprima italiana e oggi, 21 maggio, hanno intrattenuto la stampa per un vivace botta e risposta. Prima di potervi raccontare cosa ci è parso di questo film e di documentarvi con foto e video la conferenza stampa, facciamo un piccolo recap di tutto il materiale promozionale che la Lucky Red ha diffuso per l’uscita italiana di The Nice Guys, che avverrà il 1° giugno

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La grande scommessa, la recensione

Nulla, assolutamente nulla, di quello che ci viene mostrato ne La Grande Scommessa, dovrebbe farci ridere. Nemmeno un pochino. Proprio no. Voglio dire, stiamo parlando di una delle crisi finanziarie più catastrofiche della storia. La deflagrazione, nell’ormai lontano 2007, di una bolla speculativa nel settore immobiliare americano, la cosiddetta crisi dei mutui subprime, che conduce ad una recessione globale e persistente, accompagnata da aumenti del prezzo delle materie prime, crisi alimentari e disfunzioni nel sistema bancario e creditizio. E allora perché, nonostante tutto, malgrado tutto, La Grande Scommessa risulta tuttavia così maledettamente divertente? E allo stesso tempo così terribilmente inquietante?

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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NICOLAS WINDING REFN DAY. Conferenza stampa e intervista esclusiva al regista di “DRIVE” e “SOLO DIO PERDONA”.

Roma. In occasione dell’uscita italiana del cofanetto contenente i film Drive e Solo Dio perdona – disponibile sia in DVD che in alta definizione Blu-ray Disc a partire dal 5 dicembre 2013 – la 01 Distribution ha organizzato per il 16 dicembre il Nicolas Winding Refn Day. Un’intera giornata dedicata all’amato regista danese che in questi anni ha firmato autentici cult-movie come Bronson, Valhalla Rising e appunto Drive e Solo Dio perdona, e per quest’occasione la Casa del Cinema di Roma è stata allestita per accogliere stampa e pubblico con incontri e proiezioni tutte dedicate a Refn, ma con una sorpresa: insieme al regista a cui l’evento è dedicato c’è stato anche Alejandro Jodorowsky, mitico regista di intramontabili capolavori come El Topo, La montagna sacra e Santa Sangre, autore di riferimento per Refn a cui a dedicato Solo Dio perdona.

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