Archivio tag: venezia 73

Jackie, la recensione

Jaqueline Kennedy è forse una delle più popolari First Lady nella storia degli Stati Uniti. Il suo stile e la sua eleganza hanno ispirato milioni di donne in tutto il mondo. Ma quanto sappiamo veramente della donna che si celava dietro l’immagine pubblica? Della madre e della moglie?

Quando il 22 novembre 1963 a Dallas, gli Stati Uniti videro il loro Presidente morire assassinato per un colpo di pistola alla testa, quello che vide Jackie fu l’uomo che amava e alla cui causa aveva dedicato la vita, morire tra le sue braccia in un lago di sangue.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Un re allo sbando, la recensione

“È bello essere il re”, ripeteva un compiaciuto Mel Brooks nella macrosequenza finale dell’esilarante La Pazza Storia del Mondo. Come contraddirlo?
Eppure non è dello stesso avviso Re Nicolas III (Peter Van Den Begin), protagonista dell’atipico road movie Un re allo sbando, scritto e diretto da Peter Brosens e Jessica Woodworth e presentato in concorso nella sezione Orizzonti di Venezia 73.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La battaglia di Hacksaw Ridge, la recensione

Sono passati dieci anni dall’ultima volta in cui Mel Gibson si è cimentato dietro la macchina da presa, tra l’altro con ottimi risultati vista la felice riuscita di Apocalypto. Dieci lunghi anni in cui l’attore statunitense, tra diverse interpretazioni e comparsate in progetti non sempre di alto livello, ha covato e preparato il suo grande ritorno alla regia che avviene in grande stile alla 73° Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia con il suo ultimo lavoro dal titolo La battaglia di Hacksaw Ridge, film che racconta le gesta di Desmond T. Doss, il primo obiettore di coscienza della storia americana a ricevere la medaglia d’onore dal Congresso per aver salvato diversi soldati durante una ferocissima battaglia con i giapponesi a Okinawa.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Riparare i viventi, la recensione

A partire da oggi, approda nelle nostre sale Riparare i viventi, il film di Katell Quillévéré presentato alla 73^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film è tratto dal romanzo di Malys de Kerangal e ci mostra ciò che avviene nelle ore successive all’incidente che coinvolge un gruppo di ragazzi, tra cui Simon, cui viene dichiarata la morte cerebrale.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La La Land, la recensione

Essere un film d’apertura non è un compito affatto facile. È necessario riprodurre l’anima di un festival e portare l’attenzione del pubblico verso qualcosa di completamente innovativo; bisogna costruire un ponte cinematografico fra vecchio e nuovo.

Tra cinefilia e intrattenimento, musiche che hanno già un posto libero nell’Ipod e regia magistrale, Damian Chazelle dirige una vera e propria lezione di cinema con il suo La La Land, film d’apertura della 73esima Mostra del Cinema di Venezia.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 2 voti)
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Arrival, la recensione

Attorno all’invasione aliena sulla terra si è ormai creata un’antologia cinematografica vecchia ormai di decenni e fonte inesauribile di capolavori senza tempo come La Cosa, Ultimatum alla Terra, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Independence Day, solo per citarne alcuni. Tutti titoli che per la maggior parte avevano come obiettivo quello di rappresentare una guerra tra uomo e alieno, cercare di scoprire le tecnologie delle entità venute dallo spazio oppure tentare di immaginare un’ipotetica interazione tra le due razze. Denis Villeneuve, invece, si pone il problema di raccontare il come comunicare con i visitatori dallo spazio e quale linguaggio possa unire due esseri viventi così lontani e così diversi. Questo e molto altro accade nel suo nuovo thriller fantascientifico Arrival, presentato alla 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che in realtà utilizza soltanto gli elementi cardine dello Sci-fi per raccontare una storia molto più aderente alla realtà di quanto si possa pensare.

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Il più grande sogno, la recensione

La Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia ha da sempre rappresentato anche un territorio per nuove proposte ed esordienti che, almeno nelle intenzioni, dovrebbero apportare una ventata di novità, idee fresche sia dal punto di vista narrativo che stilistico. Ma non sempre è così, purtroppo, e in alcuni casi il nuovo che avanza è ancora più vecchio di chi lo precedeva.

È questo il caso del giovane regista Michele Vannucci che con la sua opera prima, intitolata Il più grande sogno, propone un lavoro nel complesso mediocre, inconcludente e popolato da personaggi già visti e rivisti, protagonisti oltretutto di una storia debole e poco appassionante.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il cittadino illustre, la recensione

E’ stato il primo film in concorso per il Leone d’Oro alla 73^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia a ricevere un applauso unanime da parte della Sala Darsena. Infatti ha stregato proprio tutti Il cittadino illustre, la pellicola argentina firmata da Mariano Cohn e Gaston Duprat, che racconta il ritorno nella piccola cittadina di Salas da parte del suo cittadino più illustre, il premio Nobel per la Letteratura Daniel Mantovani.

E se qualcuno si chiedesse come sia stato possibile conquistare una critica che nell’ultima settimana non ha risparmiato nessuno, ebbene la risposta risiede nella semplicità.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Animali Notturni, la recensione

“Lo stile deve servire la sostanza”, questo è il mantra di Tom Ford che torna al Lido di Venezia (dopo la presentazione della sua opera prima, A Single Man), con Animali Notturni, un thriller angosciante circondato dallo stile di una passerella di Gucci.

Al centro del film vi è Susan, affermata mercante d’arte, che un giorno riceve un pacco dal suo ex-marito con all’interno il suo ultimo romanzo. La tragica storia di un uomo e della sua famiglia comincia sulle strade del Texas e prenderà vita davanti agli occhi di Susan portandola a mettere in discussione il suo presente e le scelte prese in passato.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 2 voti)
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Piuma, la recensione

Che cosa è esattamente un film da concorso?

Passeggiando per il lido, tutti (o quasi) sembrano avere la risposta pronta quando affermano: “Piuma non è certamente un film degno del concorso”. Il film, diretto da Roan Johnson e secondo titolo italiano presentato in concorso alla 73^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato accolto con applausi e qualche fischio dalla critica; si ha l’impressione che analizzare un film in concorso a Venezia voglia dire dimenticarsi cosa significa godere della pellicola al di là di distinzioni, categorie e generi di ogni tipo. Ci si dovrebbe domandare in primis: Piuma è un’ottima commedia?

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