Sleeping Dogs e Old Guy: Russell Crowe e Christoph Waltz protagonisti di due thriller editi in Blu-ray da Blue Swan Entertainment

Giusto qualche settimana fa vi abbiamo parlato di Dangerous Animals, gustoso survival movie a base di squali diretto dall’australiano Sean Byrne e recentemente edito sul nostro mercato home video. Proprio in quell’occasione abbiamo avuto modo di notare – e apprezzare – questa recente tendenza da parte di Blue Swan Entertainment a dedicare finalmente maggiori attenzioni al supporto Blu-ray disc. Se qualche tempo fa le uscite ad alta definizione della label costituivano quasi un accadimento eccezionale (When Evil Lurks, In a Violent Nature), nell’ultimissimo periodo le cose sembra stiano fortunatamente cambiando. Grazie alla collaborazione con Minerva Pictures e ai canali distributivi Eagle Pictures, Blue Swan Entertainment ha recentemente portato in home video Sleeping Dogs e Old Guy, due thriller molto differenti tra loro per linguaggio ma accomunati dal singolare binomio “professione & malattia”, interpretati rispettivamente da Russell Crowe e Christoph Waltz. I due titoli sono disponibili in alta definizione Blu-ray disc.

Sleeping Dogs.

Roy Freeman (Russell Crowe) è un detective della sezione omicidi che ha scelto di mollare il lavoro e ritirarsi a vita privata dopo che gli è stata diagnosticata una forma particolarmente veloce e aggressiva di Alzheimer. Adesso Roy trascorre le sue giornate chiuso dentro casa, i suoi rapporti con il mondo esterno sono praticamente inesistenti e in alcuni giorni fa persino fatica a ricordare il proprio nome. Mentre è alle prese con questa difficile e dolorosa battaglia personale, Roy viene inaspettatamente coinvolto nella riapertura di un vecchio caso che ormai considerava archiviato per sempre: l’omicidio del professore Jospeh Wieder. Pochi giorni prima della condanna a morte, Isaac Samuel, accusato proprio dell’omicidio di Wieder, si dichiara improvvisamente innocente e fornisce nuove informazioni che gettano importanti dubbi circa la sua colpevolezza. Roy si sente in dovere di parlare con Isaac, vuole fare chiarezza sull’accaduto e capire come sono andate davvero le cose anni prima. Ma la sua memoria è un vaso in frantumi, non sa più cosa è vero e cosa è falso e nemmeno di chi si può realmente fidare.

Tratto dal romanzo Il libro degli specchi di Eugen Ovidiu Chirovici, Sleeping Dogs segna il debutto dietro la macchina da presa da parte dello sceneggiatore Adam Cooper (suoi gli script di Assassin’s Creed, Exodus – Dei e Re o The Transporter Legacy) che, per l’occasione, adatta per il grande schermo e dirige un thriller psicologico abbastanza sofisticato che individua nel suo protagonista – il Premio Oscar Russell Crowe – la sua principale ragione di esistere.

L’idea di porre al centro del racconto un detective costretto a riprendere in mano un vecchio caso ma adesso malato di Alzheimer è uno spunto indubbiamente interessante perché, come è facile immaginare, mette l’autore nella posizione di poter giocare in modo originale e sottile con il concetto di verità (nel 2000, Christopher Nolan aveva maneggiato ingredienti simili nell’istant-cult Memento, stessa cosa dicasi per Liam Neeson nel 2022 con Memory e Michael Keaton nel 2023 con La memoria dell’assassino). In Sleeping Dogs, infatti, il nostro detective è continuamente costretto a dubitare di ogni cosa, non solo della realtà raccontata dagli altri ma anche da ciò che lui stesso ricorda.

Va subito messo in chiaro che il modo in cui Adam Cooper approccia l’Alzheimer chiede allo spettatore una sana dose di sospensione dell’incredulità, non è così che lavora la malattia e nei primissimi minuti di film Roy Freeman ci viene presentato in una condizione clinica che rende poco plausibile ciò che accade con lo scorrere dei minuti. Tuttavia, stiamo parlando di un film dichiaratamente di genere e mosso da ambizioni più legate all’intrattenimento che a velleità autoriali, dunque siamo ben disposti a chiudere un occhio su tutti quei risvolti di trama poco plausibili.

Ciò che mette principalmente con le spalle al muro Sleeping Dogs sono due fattori: la sceneggiatura e la messa in scena. Sul primo punto sembra quasi di trovarsi davanti ad un paradosso, essendo Adam Cooper uno sceneggiatore affermato, perché lo script del film appare davvero tanto pasticciato, inutilmente appesantito da scelte narrative che diluiscono troppo il racconto facendogli perdere compattezza ed efficacia. Sulla messa in scena, invece, c’è da dire che Sleeping Dogs è messo in ginocchio da un’estetica un po’ povera che lo fa somigliare a certi b-movie che in passato (nei primi anni duemila) venivano prodotti per essere destinati direttamente al mercato direct to video.

Tuttavia, come si accennava qualche riga sopra, la cosa più convincente all’interno di questa operazione altalenante è l’idea di affidare un ruolo come questo, assolutamente non facile, a Russell Crowe, un attore di razza (sempre magnetico e magnifico) che purtroppo, negli ultimi anni, ha intrapreso una serie scelte artistiche piuttosto discutibili che hanno fatto un po’ vacillare il prestigio del suo nome.

Old Guy. 

Danny Dolinski (il due volte Premio Oscar Christoph Waltz) è un killer professionista, è stato il migliore all’interno del suo ambiente ma adesso si vede costretto a ritirarsi a causa dell’artrosi che inizia a compromettere la sua mira infallibile. Quando «la Compagnia» lo richiama in servizio, a Danny viene affidato il compito di formare Wihlborg (Cooper Hoffman), un giovanissimo killer prodigio della Generazione Z. Giunti nell’Irlanda del Nord, sul luogo della loro missione, Danny inizia a maturare il sospetto che Wihlborg non sia solo un semplice allievo da addestrare bensì il tassello di un mosaico decisamente più grande: sostituire i vecchi killer con assassini più giovani e prestanti.

Con un cast che annovera nomi altisonanti come quello di Waltz e Hoffman (Licorice Pizza), a cui si unisce anche quello di Lucy Liu, Old Guy è un divertito mix di generi che spazia dal thriller spionistico all’action, senza tralasciare un’importante componente comedy utile a rendere il prodotto più giovane e contemporaneo.

Seppur realizzato negli States per il grande schermo, Old Guy è arrivato sul mercato italiano direttamente su piattaforma (Amazon Prime Video) e, ad essere sinceri, non stupisce più di tanto questa destinazione nostrana.

Diretto da Simon West, una garanzia del cinema action che in passato ha firmato film come Con Air, Lara Croft: Tomb Raider o I mercenari 2 – The Expendables 2, questo con protagonista l’ex Colonnello Hans Landa è un prodotto grigio, spaventosamente anonimo, che aderisce in tutto e per tutto a quella massa informe che puntualmente affolla le librerie virtuali delle ormai innumerevoli piattaforme on demand.

Old Guy è un film senz’anima, figlio assoluto di questi tempi, che sembra scritto da Chatgpt dopo avergli dato in pasto una manciata di trame di vecchi film. Non c’è niente di veramente sbagliato nel film diretto da West, ogni cosa è metodicamente al suo posto, eppure al tempo stesso non c’è niente che permette al film di distinguersi da quella massa, di imprimersi nella memoria dello spettatore e di farsi ricordare per un lasso di tempo che possa andare oltre lo scorrere dei titoli di coda.

Non ci sono scene d’azione al cardiopalma, nessun intrigo spionistico sofisticato e anche sul versante comedy il film non restituisce momenti davvero divertenti. Old Guy è pertanto un film generico, una di quelle operazioni vuote le cui immagini scorrono davanti ai nostri occhi senza lasciare traccia, facendosi riflesso di un periodo buio (per il cinema) in cui è evidente che la quantità ha avuto decisamente la meglio sulla qualità.

Le edizioni Blu-ray disc di Sleeping Dogs e Old Guy.

Nei giorni scorsi Sleeping Dogs e Old Guy sono arrivati direttamente sul nostro mercato home video (saltando dunque la distribuzione in sala) grazie a Blue Swan Entertainment, Minerva Pictures e ai canali distributivi di Eagle Pictures. Tutti e due i titoli sono stati resi disponibili all’acquisto sia in edizione standard DVD che in alta definizione Blu-ray disc.

In apertura non abbiamo potuto far altro che tessere le lodi della label – la Blue Swan – per questa sua volontà recente di aprirsi finalmente con maggior coraggio nei confronti del supporto ad alta definizione. E tecnicamente non c’è nulla da rimproverare ai prodotti messi sul mercato, perché sia il Blu-ray di Sleeping Dogs che quello di Old Guy presentano una buonissima cura sia sul fronte video che su quello audio.

Entrambi i titoli offrono infatti un quadro video apprezzabile, con immagini nitide e un’attenzione sempre alta nei confronti del dettaglio visivo, supportato da un reparto sonoro di qualità che prevede – per tutti e due i titoli – un ascolto squillante in 5.1 DTS-HD Master Audio sia per la versione originale che per quella adattata al mercato italiano.

Ma questa volta Blue Swan Entertainment non ha replicato quella mossa fatta in occasione dell’uscita home video di When Evil Lurks e In a Violent Nature, con edizioni davvero eleganti pensate per soddisfare i palati sottili dei collezionisti. No, sia Sleeping Dogs che Old Guy ci vengono proposti in edizioni “da battaglia” che guardano principalmente all’essenzialità, quindi un packaging totalmente basico e nessun contenuto extra previsto. Nemmeno un banalissimo trailer.

Ma non vogliamo lamentarci e, per adesso, ci facciamo bastare la possibilità di fruire i film in alta definizione (che dovrebbe essere la normalità ma viviamo in un Paese che tende ancora a prediligere il formato DVD rispetto a quello Blu-ray/4K UHD).

Giuliano Giacomelli

SLEEPING DOGS di Adam Cooper

Label: Blue Swan Entertainment, Minerva Pictures, Eagle Pictures

Formato: Blu-ray (disponibile anche in DVD)

Video: 2.39:1

Audio: Originale DTS-HD Master Audio 5.1, Italiano DTS-HD Master Audio 5.1

Sottotitoli: italiano

Extra: non previsti

OLD GUY di Simon West

Label: Blue Swan Entertainment, Minerva Pictures, Eagle Pictures

Formato: Blu-ray (disponibile anche in DVD)

Video: 2.39:1

Audio: Originale DTS-HD Master Audio 5.1, Italiano DTS-HD Master Audio 5.1

Sottotitoli: italiano

Extra: non previsti

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