Archivio tag: Andrew Garfield
After the Hunt di Luca Guadagnino, uno scontro generazionale sul politicamente corretto
Un’eminente professoressa di Yale, Alma (Julia Roberts), che il film ci presenta come dotata di un grande carisma naturale, è circondata di una corte di seguaci adoranti: quando però il suo protetto, il giovane professore Hank (Andrew Garfield) viene accusato di molestie da una delle più ferventi ammiratrici di Alma tra le studentesse, Maggie (Ayo Edebiri), Alma dovrà fare i conti col suo passato, le contraddizioni del proprio mondo e le ombre delle sue buone intenzioni.
Non è semplice tenere dietro alla produzione del regista Luca Guadagnino, molto amato da Hollywood e negli ultimi anni prolificissimo: se proprio si deve trovare un filo rosso nei suoi film, è sicuramente il tema della feralità animale dei rapporti umani, a volte persino spietata, che si cela dietro facciate convenienti e immacolate.
We Live in Time – Tutto il tempo che abbiamo
Negli ultimi mesi abbiamo potuto notare una frequente tendenza cinematografica a infrangere la narrazione cronologica. Solo nelle ultime settimane abbiamo visto Here di Robert Zemeckis, Oh, Canada! di Paul Schrader, Diva Futura di Giulia Steigerwalt e sta per uscire anche Strange Darling di JT Mollner che si fonda proprio sullo scardinamento temporale. Giocare con il tempo, in fin dei conti, è un espediente interessante che può modificare la fruizione di un prodotto, creare sorprese anche nelle storie più semplici e risapute e donare un ritmo più incalzate alla narrazione. L’irlandese John Crowley (Brooklyn, Il cardellino) si inserisce a gamba tesa in questo trend affrontando in maniera particolare il concetto di tempo nel suo We Live in Time – Tutto il tempo che abbiamo.
Gli occhi di Tammy Faye, la recensione
Il film di apertura della sedicesima edizione della Festa del cinema di Roma è Gli occhi di Tammy Faye (The Eyes of Tammy Faye), diretto da Michael Showalter, e vede come protagonisti Jessica Chastain e Andrew Garfield, oltre che, in ruoli di supporto, Vincent D’Onofrio e Cherry Jones.
Il film racconta attraverso gli occhi di Tammy Faye Bakker (Jessica Chastain) una storia vera, un capitolo di storia della televisione americana poco conosciuto all’estero, che mette al centro la vicenda che ha coinvolto l’impero mediatico di Jim Bakker (Andrew Garfield) e sua moglie Tammy Faye, che rivoluzionarono il mondo della televisione religiosa diventando dei moderni tele-evangelisti, usando il medium televisivo per comunicare il loro messaggio cristiano attraverso metodi di coinvolgimento innovativi che garantirono loro un grande successo, prima alla CBN (Christian Broadcasting Network) e poi mettendosi in proprio con un nuovo canale satellitare PTL (Praise The Lord) dal 1974, fino alla caduta in disgrazia a causa delle accuse di frode (e anche un’altra molto di attualità) nei confronti di Jim Bakker, di cui la moglie Tammy era ignara.
Spider-Man: No Way Home, la recensione
I Marvel Studios l’hanno fatto di nuovo: hanno dato vita a un primato.
È indubbio che il Marvel Cinematic Universe sia il più grande universo cinematografico condiviso della Storia del Cinema, un universo che si è costruito film dopo film nell’arco di ormai tredici anni, esteso a serie tv, generato spin-off, tentativi d’imitazione. Insomma, ha creato un nuovo modello narrativo (e produttivo). Apice raggiunto con Avengers: Endgame nel 2019, che ancora oggi è il punto d’arrivo di un gigantesco arco narrativo. Fa strano, quindi, a distanza di soli due anni, trovasi dinnanzi a un altro film che punta a quel tipo di spettacolarità, a quell’enfasi narrativa, al raggiungimento di un climax oltre il quale viene difficile immaginare altro. Parliamo di Spider-Man: No Way Home che, se possibile, alza ancora di più il tiro in confronto a molti illustri colleghi dello stesso universo perché compie un gesto inimmaginabile fino ad oggi: donare una coerenza e una logica alle diverse saghe che Sony Pictures ha dedicato all’Uomo Ragno. Niente più reboot, quindi, ma tanti tasselli di un unico grande mosaico che si chiama Multiverso.
Venezia77. Mainstream, la recensione
Gia Coppola, nipote del celebre Francis regista de Il Padrino, presenta alla 77^ Mostra del Cinema di Venezia uno dei film con il cast più “in” di questa edizione della mostra: l’ormai ex Spider-Man Andrew Garfield; Maya Hawke, figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke e già famosa grazie alla terza stagione di Stranger Things e a un ruolo minore in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino; Jason Schwartzman, attore che siamo abituati a vedere nei film di Wes Anderson. Ma più degli attori forse fanno notizia le comparse: nel film infatti ci sono molte apparizioni di youtuber famosi e con un grande seguito internazionale, da Juanpa a Jake Paul, passando per molti altri.
La battaglia di Hacksaw Ridge, la recensione
Sono passati dieci anni dall’ultima volta in cui Mel Gibson si è cimentato dietro la macchina da presa, tra l’altro con ottimi risultati vista la felice riuscita di Apocalypto. Dieci lunghi anni in cui l’attore statunitense, tra diverse interpretazioni e comparsate in progetti non sempre di alto livello, ha covato e preparato il suo grande ritorno alla regia che avviene in grande stile alla 73° Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia con il suo ultimo lavoro dal titolo La battaglia di Hacksaw Ridge, film che racconta le gesta di Desmond T. Doss, il primo obiettore di coscienza della storia americana a ricevere la medaglia d’onore dal Congresso per aver salvato diversi soldati durante una ferocissima battaglia con i giapponesi a Okinawa.
Silence, la recensione
Esistono due Martin Scorsese: da una parte c’è il guru del gangster movie, regista di capolavori come Quei bravi ragazzi e Casinò, dall’altra l’esteta della Fede, capace di segnare l’immaginario cinematografico con opere potenti come L’ultima tentazione di Cristo e Kundun. Il suo ultimo film, Silence, si inserisce in questa seconda categoria e sembra quasi un ideale trait-d’union tra le due precedenti pellicole, dal momento che affronta il tema della Fede trattando due religioni: il cristianesimo e il buddismo. Si tratta, però, di un’opera fortemente ambigua che costruisce una sorta di sfida, cristianesimo vs buddismo, che sconfina nell’ostinazione umana, nell’infinita stupidità di chi fa dell’ottusa prepotenza il proprio credo.
A Bigger Splash e 99 Homes in Blu-ray Disc
Con CG Entertainment e Lucky Red lo spettacolo home video ci propone due film pronti ad indagare le varie sfumature del dramma, da quello legato strettamente alla perversione umana o quello più ancorato a reali problematiche sociali. Entrambi distintisi durante la Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, arrivano nelle nostre case l’autoriale A Bigger Splash di Luca Guadagnino e lo scottante 99 Homes di Ramin Bahrani.
The Amazing Spider-Man 2 e Noah in Blu-ray 3D
Venezia 71. Conferenza stampa di 99 Homes con Andrew Garfield e Michael Shannon
Oggi, 29 agosto, è stato presentato in concorso alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il film 99 Homes, dramma di produzione americana che affronta la piaga degli sfratti a tappeto compiuti dalle banche nei sobborghi statunitensi. Per l’occasione si è tenuta la conferenza stampa che ha visto la presenza del regista Ramin Bahrani, del produttore Ashok Amritraj e degli attori protagonisti, Andrew Garfield e Michael Shannon.









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