Archivio tag: film sui loop temporali
It Ends, la recensione
Quanto può andare lontano un film costruito sull’impossibilità di andare da qualche parte? Nel caso di It Ends, la risposta è piuttosto semplice: non abbastanza. L’esordio nel lungometraggio di Alexander Ullom parte da un’intuizione intrigante, possiede un’atmosfera efficace e dimostra come sia ancora possibile costruire un horror con pochissimi mezzi, ma finisce presto per rivelare un evidente problema di autonomia narrativa. Il suo è un soggetto che sembrerebbe adattarsi perfettamente al linguaggio del cortometraggio, dove la forza di una singola idea può sostenere un intero racconto, mentre affanna vistosamente nel tentativo di raggiungere i canonici novanta minuti. E così, paradossalmente, un film che vuole raccontare l’angoscia di un viaggio interminabile finisce per far sperimentare allo spettatore una sensazione fin troppo simile.
Until Dawn – Fino all’alba, la recensione
Quello delle avventure narrative è un filone fiorente e amato nel settore dei videogame che ha generato alcune vere e proprie pietre miliari come Fahrenheit e Heavy Rain, Life is Strange, Road 96 e Until Dawn. Proprio quest’ultimo, sviluppato da Supermassive Games e pubblicato nel 2015 su Play Station 4, ha portato quel genere videoludico a confrontarsi con l’horror-slasher creando un grande omaggio a uno dei filoni del cinema horror che più ha caratterizzato gli anni ’80 e ’90 dello scorso secolo. Ora quel videogame è diventato un film co-prodotto da Play Station Productions, la divisione della Sony addetta a trasposizioni cinematografiche e televisive di alcuni noti brand videoludici che ha già partorito i film Uncharted e Gran Turismo nonché l’acclamata serie tv The Last of Us.
Ancora auguri per la tua morte: il letale loop temporale in Blu-ray
Nel 2017 il teen-horror Auguri per la tua morte si dimostrò un vero successo, di pubblico e critica. Con un budget di neanche 5 milioni di dollari, il film diretto da Christopher Landon e prodotto da Blumhouse ne incassò in tutto il mondo quasi 125 milioni, oltre che un plauso generale dalla critica di settore che ne ha riconosciuto l’originalità e la freschezza. Un successo che ha spinto il medesimo team a mettersi immediatamente a lavoro su un sequel, anche se Ancora auguri per la tua morte non ha riscosso lo stesso successo pur tenendo incassi molto alti (circa 70 milioni di dollari d’incasso mondiale) e un generale consenso della stampa di settore. Ora questo fantasioso e divertente sequel arriva in home video grazie a Universal Pictures Home Entertainment Italia, che lo distribuisce in DVD e Blu-ray disc.
Ancora auguri per la tua morte, la recensione
Nel 2017 il regista Christopher Landon ha diretto per Blumhouse uno dei teen-horror più freschi, “originali” e divertenti degli ultimi anni, Auguri per la tua morte (Happy Death Day) e il successo di pubblico e critica è stato tale da spingere la casa di produzione fondata da Jason Blum a mettere immediatamente in cantiere un sequel. Oggi, a distanza di due anni esatti, salutiamo quel sequel, Ancora auguri per la tua morte (Happy Death Day 2U) che non ripete la magia del predecessore ma riesce a mutare quella “freschezza” con una formula fedele ma incentrata su idee completamente diverse.
Prima di domani, la recensione
Samantha Kingston è una liceale di belle speranze che nella vita ha tutto quello che un’adolescente può desiderare: il ragazzo più ambito della scuola, tre amiche del cuore con le quali condividere tutto e tanta popolarità. È il giorno di San Valentino e per Samantha sta iniziando un’altra giornata che si preannuncia perfetta. Ma non sarà così perché quella sera Samantha è destinata a morire, coinvolta in un drammatico incidente d’auto insieme alle sue tre amiche. Ma la morte è solo l’inizio. L’indomani dell’incidente la ragazza si risveglia nel suo letto e subito si accorge che è ancora il 12 febbraio. Samantha si trova intrappolata in un loop temporale che la condurrà a rivivere all’infinito la stessa giornata. L’unico modo per uscirne è capire quale evento modificare e a chi dover concedere il giusto tempo.
2:22 – Il destino è già scritto, la recensione
Looper, Predestination, Triangle, Source Code, Edge of Tomorrow, Prima di domani… Cosa hanno in comune tutti questi titoli che viaggiano sui binari della fantascienza? La tematica del “loop temporale”, che mai come in questi ultimi anni sembra essere stato eletto a macro-filone dello sci-fi cinematografico da piccole e grandi produzioni internazionali. Al folto gruppo di cui sopra sono elencati solo alcuni titoli, si va ad aggiungere 2:22 – Il destino è già scritto un – relativamente – piccolo film che parte dalla tematica del loop temporale per spostarsi progressivamente in altri lidi della fantascienza spirituale. Che detto così potrebbe far pensare a un qualche cosa di innovativo e profondo, ma non siamo dalle parti di Donnie Darko e Cloud Atlas, proprio no, invece 2:22 – Il destino è già scritto raffazzona suggestioni da altri generi senza riuscire a creare un reale fil rouge coerente e appassionante.









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