Archivio tag: Rachel McAdams
Send Help, la recensione
Ci sono registi che non sono solo autori, ma veri e propri punti di riferimento generazionali. Sam Raimi è uno di questi. Con i suoi primi film ha letteralmente riscritto le regole di un certo cinema fantastico e horror, inventandosi un linguaggio fatto di movimenti di macchina impossibili, violenza cartoonesca, ironia nerissima e un gusto per l’eccesso che avrebbe influenzato decine, se non centinaia, di giovani registi. Negli anni Raimi si è spostato sempre più verso il cinema industriale, dai blockbuster di Spider-Man fino al più recente Doctor Strange nel Multiverso della Follia, ma il suo cuore è sempre rimasto lì, in quel territorio selvaggio e sguaiato che aveva reso unico il suo cinema. Con Send Help torna finalmente a quelle atmosfere, e lo fa a ben 17 anni di distanza da Drag Me to Hell, nel frattempo diventato giustamente un piccolo grande cult.
Red Eye: un Wes Craven tra Hitchcock e adrenalina, ora in 4K
Con Red Eye, il grande e ancora oggi compianto Wes Craven, noto per veri capolavori come Nightmare – Dal profondo della notte e Scream, si allontana dai suoi cliché per mettere in scena un thriller claustrofobico dal ritmo serrato che potremmo definire hitchcockiano. Red Eye (2005) è, infatti, un “chamber thriller” ambientato per la maggior parte su un aereo in rotta notturna, dove tra l protagonista e il villain si instaura un sottile gioco psicologico. Paramount porta il film alla sua prima release 4K Ultra HD, offrendo una visione nuova di zecca di un’opera sottovalutata nella filmografia del regista.
Rampage – Furia animale e Game Night – Indovina chi muore stasera? disponibili in Home Video
Giunti a fine estate, Warner Bros Entertainment arricchisce il proprio listino home video rilasciando due titoli molto appetitosi usciti in sala la scorsa primavera. Due film profondamente differenti, per stile ed intenti, eppure accomunati da un denominatore ben specifico: il gioco. Il primo titolo in questione è Rampage – Furia animale, monster-movie interpretato da Dwayne Johnson e tratto dall’omonimo videogame che spopolava nelle sale gioco durante gli anni ’80. Per tutti coloro che non amano i videogiochi e che preferiscono, al contrario, forme ludiche più classiche e aggregative come giochi da tavola o di società, arriva Game Night – Indovina chi muore stasera?, divertentissima commedia-action con Jason Bateman e Rachel McAdams. Questa volta il divertimento è assicurato!
Game Night – Indovina chi muore stasera?, la recensione
Una carriera tutta in ascesa quella di John Francis Daley e Jonathan Goldstein, sceneggiatori per commedie di successo del calibro di Come ammazzare il capo e vivere felici, passati alla regia di film altrettanto fortunati (Come ti rovino le vacanze), assoldati dai Marvel Studios per trovare la storia giusta a trasportare nell’MCU Spider-Man e ora di nuovo dietro la macchina da presa con Game Night – Indovina chi muore stasera?, forsennata commedia d’azione che parte dai giochi di ruolo e si trasforma in una rielaborazione di The Game di David Fincher.
Doctor Strange, la recensione
Nel pieno della Fase 3 e giunti al 14° film ufficiale del Marvel Cinematic Universe, i Marvel Studios continuano nell’impresa di espansione verso nuovi mondi e nuovi personaggi. Così, dopo i Guardiani della Galassia e Ant-Man, un altro personaggio “minore” fa il suo esordio da protagonista in un film, il Doctor Strange, che ha il volto del talentuoso e lanciatissimo Benedict Cumberbatch.
Nato nel 1963 dalla penna di Steve Ditko come personaggio ricorrente all’interno della raccolta Strange Tales e poi promosso a protagonista l’anno seguente, Doctor Strange è diventato così popolare negli anni ’60 fino a dare il proprio nome alla testata a partire dal 1968. Si tratta di un personaggio singolare all’interno dell’ampio panorama Marvel perché legato alle arti magiche piuttosto che al classico ideale del supereroe che ha sviluppato i suoi poteri grazie alla scienza. E proprio questa consapevolezza dona un fascino particolare a Stephen Strange, che fonda la sua formazione da uomo ed eroe proprio sul paradosso scienza/magia.
Il caso Spotlight, la recensione
Boston, 2002 – La sezione Spotlight del Boston Globe porta alla luce uno dei maggiori scandali coinvolgenti la Chiesa Cattolica, colpevole di aver coperto negli anni ben 87 casi di pedofilia ad opera di sacerdoti.
Presentato fuori concorso alla 72esima edizione della Mostra dell’arte cinematografica di Venezia, Il caso Spotlight di Tom McCarthy, è stato al centro di molte discussioni per la tematica delicata e controversa che affronta. Il film tuttavia si rivela essere non solo l’occasione per rimarcare il terribile crimine di cui si è macchiata la Chiesa, seguendo passo passo le indagini che hanno portato alla sua scoperta, ma un’opportunità per riflettere sul ruolo ricoperto in questa circostanza dall’intera comunità.
Southpaw – L’ultima sfida, la recensione
“Southpaw” in gergo pugilistico indica colui che boxa di braccio sinistro e che ha, quindi, la guardia destra. Nel film diretto da Antoine Fuqua questo dettaglio non viene mai posto all’attenzione e lo spettatore può accorgersene solo facendo attenzione all’azione di Billy Hope, il pugile dalla tragica storia e magistralmente interpretato da Jake Gyllenhaal.
All’occhio più smaliziato Southpaw – L’ultima sfida potrà sembrare un film facile, e di fatto lo è, un bel drammone dalla portata emotiva epica, giocato sulla vicenda umana del protagonista e con lo sport come semplice pretesto per fornire una motivazione e un incentivo alla redenzione per il personaggio principale. È Rocky da 1 a 6, è Toro Scatenato, è Cinderella Man ed è The Fighter: tutto il cinema pugilistico più celebre viene preso ad esempio, spremuto e rimescolato dallo sceneggiatore Kurt Sutter e dal regista Antoine Fuqua.
La Spia – A Most Wanted Man, la recensione
La spia – A Most Wanted Man è stato presentato durante l’ultimo giorno di proiezioni al Festival Internazionale del film di Roma, nella sezione Gala. Figlio di un certo cinema che predilige la struttura narrativa all’azione vera e propria, l’ultimo lavoro di Anton Corbijn si è da subito fatto notare per la grande produzione alle spalle e per il cast da capogiro che vi ha preso parte. Ma ciò che conta e, allo stesso tempo, rammarica di più, è che questo sia l’ultimo lavoro completato dal premio Oscar Philip Seymour Hoffman, prematuramente scomparso lo scorso febbraio.
True Detective: ecco i volti della seconda stagione!
Finalmente possiamo fornire dettagli ufficiali sul casting della seconda stagione di True Detective, dopo mesi di rumor e speculazioni. Rustin Cohle e Martin Hart (i protagonisti della prima serie, interpretati da Matthew McConaughey e Woody Harrelson) lasceranno dunque il posto a nuovi personaggi, interpretati da superstar del grande schermo altrettanto acclamate.









HorrorCult è tornato! Lo storico portale web dedicato al mondo del cinema horror. 























