Archivio tag: ryan gosling
L’ultima Missione – Project Hail Mary, la recensione
La fantascienza è sempre stata uno dei generi più liberi e importanti della storia del cinema: uno spazio creativo in cui immaginare il futuro, interrogare il presente e riflettere sull’umanità attraverso l’ignoto, il possibile. Eppure, negli ultimi anni, il grande schermo sembra aver progressivamente ridotto il suo rapporto con la sci-fi “pura”, lasciando sempre più spazio alle contaminazioni con il cinema supereroistico o lasciando questo genere alla serialità televisiva. Non è un caso che gli ultimi veri eventi fantascientifici in sala siano stati Dune – Parte Due e Mickey 17, opere profondamente diverse ma accomunate da un’ambizione autoriale ormai rara.
In questo contesto arriva L’ultima missione – Project Hail Mary, un film che sembra voler riportare la fantascienza al centro del cinema mainstream e lo fa con un equilibrio sorprendente: spettacolare e accessibile, ma anche denso di significati, emotivamente potente e capace di parlare al presente.
The Fall Guy, la recensione
Da alcuni anni Hollywood sta chiedendo a gran voce agli Academy un riconoscimento ufficiale alla figura dello stuntman, magari inserendo tra le nominations agli Oscar una categoria dedicata agli stunt-coordinator. Quest’anno, durante la cerimonia di premiazione degli Oscar, è stato creato un momento apposito per rendere omaggio al lavoro degli stunt e a presentarlo, con la consueta ironia, sono stati Emily Blunt e Ryan Gosling, concorrenti rispettivamente per Oppenheimer e per Barbie ma anche protagonisti insieme di The Fall Guy, il nuovo film di David Leitch in uscita il 1° maggio nei cinema italiani, che celebra proprio il duro mestiere dello stuntman.
L’universo di The Gray Man si espande: Netflix annuncia il sequel e uno spin-off
Dopo il successo di visualizzazioni su Netflix di The Gray Man nel corso del weekend, che ne ha fatto il film n°1 in ben 92 paesi dove è attivo il servizio, il colosso dello streaming ha ufficializzato che la spy-action di Joe e Anthony Russo avrà un sequel e un’estensione del franchise perfino con uno spin-off.
The Gray Man, la recensione
La vita di un agente segreto, al cinema, è irta di pericoli che, il più delle volte, arrivano direttamente dall’interno dell’agenzia per la quale quell’agente lavora. Ormai è una costante delle spy-story, il punto di partenza utile a portare avanti minuti su minuti di spettacolare distruzione e improbabili intrighi di potere. Non fa la differenza The Gray Man, l’ultimo costosissimo parto cinematografico di Netflix che per l’occasione ha chiamato a dirigere e co-sceneggiare i marveliani fratelli Anthony e Joe Russo.
The Gray Man: Ryan Gosling, Chris Evans e Ana de Armas nel nuovo film dei fratelli Russo
I registi di Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame stanno per tornare con uno spy-thriller targato Netflix: The Gray Man. Il film diretto da Joe & Anthony Russo, con Ryan Gosling, Chris Evans e Ana De Armas arriverà su Netflix dal 22 luglio e in cinema selezionati dal 13 luglio.
Il Primo Uomo – First Man, la recensione
“Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità”, questa è l’unica licenza poetica che il Neil Armstrong di Damien Chazelle si concede in 135 minuti di film. Per il resto del tempo, il primo uomo ad aver messo piede sulla luna si dimostra un individuo taciturno, introverso, schiavo di una rigida abnegazione e di una ferita mai rimarginata che tende ad allontanarlo sempre più dalla propria famiglia.
Ma andiamo per ordine: Il Primo Uomo – First Man è il quarto lungometraggio di Damien Chazelle, scelto come film d’apertura per la 75esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Blade Runner 2049, la recensione
Il cinema di fantascienza postmoderno si fonda su quattro grandi film che hanno dettato le regole per una nuova concezione visiva e contenutistica del genere: 2001: Odissea nello spazio, Star Wars, Alien e Blade Runner. Un dato di fatto, né più, né meno.
Ora c’è da notare che tutti i film suddetti, oltre ad aver influenzato in maniera indelebile il modo di fare fantascienza e creato cloni più o meno spudorati, hanno dato vita a veri e propri franchise; chi in maniera più fortunata (Star Wars e Alien) chi perdendosi subito per strada anche per ovvie difficoltà d’approccio che il prototipo poneva (il film di Kubrick). Tutti tranne Blade Runner, però, che malgrado abbia proseguito la sua vita tra romanzi, fumetti e videogames, ha sempre evaso il cinema. Ma quella continuazione che i fan aspettavano da tanto tempo arriva finalmente proprio allo scoccare dei 35 anni, si intitola Blade Runner 2049 e porta la firma di uno dei più talentuosi registi emersi in questi ultimi anni, Denis Villeneuve.
Song to Song, la recensione
Recensire un film di Terrence Malick, mantenendo una sana credibilità dall’inizio alla fine, non è una cosa semplice. Parlare di un suo film, ormai, è un po’ come camminare sulle uova: puoi muoverti a passetti, ma tanto prima o poi sbagli. E già, perché Malick è ormai diventato un po’ come Beppe Grillo per il Movimento 5 Stelle, una sorta di “santone irraggiungibile” che professa da lontano e capace di crearsi una schiera di fedelissimi, una nuova tipologia di groupie, persone disposte a vedere “arte” in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni sua inquadratura. Se si elogia un suo film, dunque, significa che fai parte della “setta”; se lo si critica, applicando i parametri che si utilizzerebbero per qualunque altro film, allora significa che stai facendo il bastian contrario. Una bella impresa. Impossibile uscirne illesi.











HorrorCult è tornato! Lo storico portale web dedicato al mondo del cinema horror. 

























