Archivio tag: shark movie

La bocca del diavolo, la recensione

Negli ultimi mesi gli shark movie sono tornati improvvisamente a popolare cinema e piattaforme con una frequenza che non si vedeva da anni. Un piccolo ciclo iniziato la scorsa estate con Dangerous Animals e proseguito con Deep Water – Incubo dagli abissi, passando per produzioni destinate principalmente allo streaming come Thrash – Furia dall’oceano, Chum e Killer Whale. A questa rinnovata fascinazione per i grandi predatori marini si aggiunge ora La bocca del diavolo, produzione MGM dal look dichiaratamente cinematografico che ha però scelto la distribuzione diretta su Prime Video. Una scelta che potrebbe far pensare all’ennesimo titolo “usa e getta” da piattaforma, ma che in realtà nasconde uno dei survival acquatici più riusciti degli ultimi tempi.

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Blu Profondo: torna in home video lo shark movie più spettacolare degli anni ’90

Fra i tanti titoli Warner Bros. che stanno tornando sugli scaffali grazie alle nuove edizioni home video, trova finalmente spazio anche Blu Profondo (Deep Blue Sea), il cult diretto nel 1999 da Renny Harlin. Il film è stato recentemente ridistribuito da Warner Bros. Entertainment, in Italia attraverso Arvitalia, in contemporanea con il debutto assoluto dell’edizione 4K Ultra HD. Per l’occasione è tornato disponibile anche il Blu-ray, offrendo agli appassionati una nuova possibilità di recuperare uno degli action-horror acquatici più divertenti e riusciti della sua epoca.

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Deep Water – Incubo dagli abissi, la recensione

La carriera di Renny Harlin è una di quelle che raccontano perfettamente le parabole di Hollywood. Il regista finlandese si fa notare con l’horror, firmando quello che ancora oggi molti considerano il miglior Nightmare non craveniano, per poi diventare negli anni Novanta uno dei nomi di punta del cinema action grazie a successi come 58 minuti per morire, Cliffhanger e Spy. Tra i titoli più amati della sua filmografia c’è però anche Blu profondo, brillante ibrido tra horror squalesco e spettacolo d’azione che, col tempo, è stato giustamente rivalutato fino a diventare un piccolo cult del genere. Negli ultimi vent’anni Harlin ha continuato a lavorare con grande prolificità, alternando produzioni di ogni tipo senza riuscire a ritrovare lo smalto dei tempi migliori. E dopo aver ripercorso proprio il genere horror con la trilogia (suicida) di The Strangers, per Harlin continua l’impresa di ritornare alle origini con Deep Water – Incubo dagli abissi, che rappresenta quasi un tentativo di riallacciare il filo con quel cinema spettacolare che lo aveva reso celebre.

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Thrash – Furia dall’oceano, la recensione

Da un po’ di anni a questa parte, il cinema horror di sopravvivenza legato a catastrofi naturali e animali killer sta vivendo una nuova, inattesa epoca d’oro. E non è di certo un caso: questo ritorno è strettamente connesso alla crescente attenzione verso l’emergenza ambientale. Eventi come alluvioni, tsunami e l’avvicinamento di grandi predatori acquatici alle zone urbane trovano una loro plausibilità proprio nel contesto del cambiamento climatico e del surriscaldamento globale, fenomeni reali che stanno alterando gli ecosistemi e i comportamenti delle specie animali. In questo senso, il recente successo di Under Paris di Xavier Gens ha dimostrato quanto il pubblico sia ancora affamato di questo tipo di narrazione, capace di unire tensione e sottotesto contemporaneo. Ed è proprio su questa scia che si inserisce Thrash – Furia dall’oceano, shark-movie catastrofico diretto da Tommy Wirkola e prodotto da Sony Pictures, distribuito in esclusiva su Netflix.

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Dangerous Animals: arriva in Blu-ray il singolare shark-movie presentato all’ultimo Festival di Cannes

Ormai lo sanno praticamente tutti, anche chi non ama particolarmente il genere: da quando Steven Spielberg riuscì a terrorizzare il mondo nel 1975 con l’adattamento cinematografico del romanzo di Peter Benchley (Lo squalo), il grande predatore marino è diventato un protagonista ricorrente della settima arte. Dalla metà degli anni Settanta in poi, i film sugli squali assassini si sono moltiplicati senza sosta, ma raramente hanno anche solo sfiorato l’impatto e l’efficacia del capolavoro spielberghiano. Fatte salve poche eccezioni — dallo spettacolare Blu profondo di Renny Harlin all’essenziale Open Water di Chris Kentis, fino al tesissimo Paradise Beach – Dentro l’incubo di Jaume Collet-Serra — il filone si è spesso arenato su produzioni a basso budget, effetti speciali dozzinali e confezioni approssimative, pensate per il mercato televisivo o il direct-to-video (basti citare l’infinita schiera di titoli firmati The Asylum). Proprio per questo ha sorpreso la presentazione di Dangerous Animals di Sean Byrne, mostrato lo scorso maggio alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes: uno shark movie anomalo che ribalta le regole del genere e rimette in discussione la catena alimentare, suggerendo una domanda scomoda ma affascinante: chi è davvero il predatore più feroce, lo squalo o l’uomo? Il film è ora disponibile in alta definizione Blu-ray grazie a Blue Swan Entertainment e alla distribuzione Eagle Pictures.

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The Reef – Intrappolate, la recensione

Ma come fai a vedere questi film da una vita? Non ti annoi a seguire sempre le stesse storie con i soliti personaggi, intrecci piatti e costantemente uguali? Sono solo alcune delle domande che vengono rivolte agli appassionati di horror da parte di amici e parenti, quando si fa riferimento in particolare ai filoni degli slasher e dei beast movie. Queste persone, tuttavia, non sanno che la risposta a tali interrogativi è molto più semplice di ciò che si pensi e va ricercata nel fatto che queste tipologie di film non fanno altro che servirsi di plot stereotipati, anche se solo in apparenza, per guardare dentro l’animo umano e analizzare le sue paure e le emozioni primordiali.

È quello che accade, ad esempio, nelle pellicole che hanno come protagonisti squali giganti che attaccano una o più persone, con gli intrecci che giocano su una delle paure più intime e insite in ognuno di noi: ritrovarsi in mare aperto a fronteggiare una minaccia quasi impossibile da decifrare e da prevenire, oltre che dall’aspetto invincibile. Insomma, un incubo terrificante che trasforma l’acqua da elemento vitale in teatro di sangue e morte e la natura da “madre” accogliente e protettiva in una spietata assassina. Questi sono soltanto alcuni degli elementi che concorrono a giustificare il fascino così irresistibile che questo filone cinematografico esercita sul pubblico di ogni età e generazione, al punto da annoverare una produzione vastissima e variegata nel corso dei decenni.

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Hatching – La forma del male e Shark Bait: Mostri scandinavi e squali feroci in home video

L’estate è più o meno alle porte e di conseguenza si avvicina la stagione che, sin da sempre, ha accompagnato l’uscita in sala di molti film horror. Come abbia fatto negli anni questo genere a diventare sinonimo d’estate resta tutt’ora un mistero ma, fatto sta, che noi vogliamo seguire il trend senza opposizioni di sorta. Adesso che siamo entrati nel mese della bella stagione, in questa rubrica home video vi vogliamo parlare di due film dell’orrore usciti in sala lo scorso anno sotto il marchio Adler Entertainment ma che da pochissimo sono disponibili in home video grazie ai canali distributivi di CG Entertainment. Vi parliamo oggi dei DVD dello scandinavo Hatching – La forma del male e del beast-movie acquatico Shark Bait che dell’estate ne incarna tutti i valori.

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Shark Bait, squali mangia-uomini in arrivo dal 28 luglio al cinema

Adler Entertaiment ha annunciato l’uscita nei cinema dal 28 luglio di Shark Bait, un nuovo survival thriller ambientato in alto mare e ideato dagli stessi creatori della fortunata saga ad alta tensione 47 Metri che conta già tre film (due ufficiali e lo spin-off Great White) che dal 2017 al 2021 ha animato le ultime estati da brivido al cinema.

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47 metri: Great White, la recensione

Il sempre fertile filone del thriller acquatico a base di minacce faunistiche si arricchisce di anno in anno con incubi in alto mare che stanno facendo riscoprire ai produttori la voglia di affrontare seriamente questo sottogenere. Molti dei più recenti successi arrivano curiosamente dall’Australia e se pochi mesi fa sono hanno fatto capolino i sequel (solo nominali) Black Water: Abyss e 47 metri: Uncaged, che portavano in scena rispettivamente coccodrilli e squali albini, adesso è la volta dei grandi squali bianchi che popolano l’Oceano Pacifico in 47 metri: Great White.

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47 metri: Great White. Il trailer italiano dello shark-movie made in Australia

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A partire dal 30 settembre arriverà al cinema, distribuito da Adler Entertainment, lo shark movie australiano Great White che per l’occasione è stato ribattezzato 47 metri: Great White, annettendolo per il mercato italiano alla fortunata saga survival thriller sottomarina 47 METRI iniziata nel 2017 con l’ottimo film di Johannes Roberts e proseguita lo scorso anno con il pregevole 47 metri: Uncaged dello stesso regista.

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