Archivio tag: Stephen Lang
Avatar: Fuoco e cenere, la recensione
Quando Avatar uscì nel 2009 non fu solo un film, ma un evento culturale e tecnologico che riscrisse le regole del blockbuster moderno. Con La via dell’acqua James Cameron ha dimostrato, tredici anni dopo, di saper replicare il miracolo: oltre due miliardi di dollari al botteghino, un nuovo Oscar tecnico e la conferma che Pandora, piaccia o meno, è ancora un universo cinematografico capace di portare il pubblico in sala. Avatar: Fuoco e cenere arriva dunque come terzo capitolo di una saga pensata inizialmente in cinque film, ma che oggi appare inevitabilmente ridimensionata: Cameron stesso ha già annunciato che il suo prossimo progetto non sarà Avatar 4. Una dichiarazione che pesa e che si riflette chiaramente sulla struttura di questo nuovo episodio.
Avatar: Fuoco e Cenere: la conferenza stampa milanese con il cast
Martedì 9 dicembre, a Milano, si è svolta la conferenza stampa di Avatar: Fuoco e Cenere, terzo capitolo della saga fantascientifica di James Cameron. A incontrare la stampa italiana c’erano Sam Worthington, Stephen Lang, Bailey Bass, Trinity Jo-Li Bliss e Jack Champion, protagonisti di un film che promette di espandere ulteriormente l’universo dei Na’vi, esplorando nuovi clan, tensioni interne, e soprattutto le crepe emotive che minacciano la famiglia Sully.
Il film – girato in larga parte in parallelo con La Via dell’Acqua – arriva come il capitolo più oscuro e spettacolare della saga, un viaggio che mescola conflitto e identità senza dimenticare di raggiungere nuove frontiere tecniche.
Winnie the Pooh – Sangue e miele e Old Man arrivano in prestigiose edizioni combo 4K + Blu-ray
Un luglio molto appetitoso quello targato Midnight Factory. Il mese più caldo dell’anno, infatti, vede l’uscita di ben tre edizioni da collezione distribuite dall’etichetta specializzata in horror proprietà di Plaion Pictures: il cofanetto J-Horror Collection per la collana Midnight Classics, la ultra-limited edition steelbook di Winnie the Pooh: Sangue e miele e la limited edition di Old Man, l’ultima fatica del regista cult Lucky McKee. In questa sede vi parleremo di questi ultimi due titoli, mentre per la J-Horror Collection vi rimandiamo a un articolo dedicato.
L’uomo nel buio – Man in the Dark 2, la recensione
160 milioni di incasso sul mercato internazionale a fronte di un budget di neanche 10 milioni di dollari e un indice di gradimento dell’88% su Rotten Tomatoes hanno fatto di Man in the Dark (Don’t Breathe in originale) uno dei maggiori successi del 2016 nel cinema di genere. In casi così ghiotti è praticamente inevitabile dare un proseguo, a maggior ragione se il primo capitolo aveva un finale aperto, così, seppur con ben cinque anni di distanza, arriva il sequel L’uomo nel buio – Man in the Dark.
Stavolta il talentuoso Fede Álvarez si ritaglia il ruolo di produttore, insieme a Sam Raimi, e co-sceneggiatore lasciando la regia al suo fido sceneggiatore Rodo Sayagues, co-autore dello script, come nel primo film, e qui all’esordio dietro la macchina da presa. Ma L’uomo nel buio – Man in the Dark ha un decisivo e inaspettato cambio di rotta in confronto al precedente capitolo facendo una cosa rischiosissima: trasformare il villain di allora nell’eroe di adesso. E la cosa funziona!
L’uomo nel buio: il trailer italiano di Man in the Dark 2
L’ottimo successo commerciale del thriller/horror Don’t Breathe (10 milioni di budget, 160 milioni di incasso), che in Italia usciva nell’estate nel 2016 con il titolo Man in the Dark, ha portato la produzione a sviluppare un sequel che cambia curiosamente e drasticamente prospettiva: stando al trailer diffuso da Sony Pictures, il villain del precedente film qui diventa il protagonista, apparentemente l’eroe!
L’uomo nel buio – Man in the Dark, così la distribuzione italiana ha titolato il sequel in barba alla sequenzialità al precedente film, sarà al cinema dal 12 agosto prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.
A Good Marriage: arriva in Blu-ray il thriller firmato Stephen King
Il Re del Brivido non demorde. Tutt’altro. Le sue opere, che siano romanzi o racconti brevi, si confermano inestinguibile fonte d’ispirazione per la Settima Arte che continua a “saccheggiare” le sue idee senza alcuna tregua. Dopo le recenti esperienze televisive offerte da Under the Dome e 22.11.63 e quella cinematografica di Cell, arriva in Italia direttamente per il mercato dell’home video il thriller-matrimoniale A Good Marriage, tratto dal racconto di King Un bel matrimonio, contenuto nell’antologia Notte buia, niente stelle.
Man in the Dark, la recensione
Il buio, si sa, è una delle paure ataviche che affligge l’uomo. L’impossibilità di vedere cosa c’è davanti ai nostri piedi, il senso di vuoto che l’assenza di luce genera, lo smarrimento, il freddo interiore, l’incertezza su cosa si nasconde tra le tenebre… mostri, forse! Tutte sensazioni con le quali l’orrore – cinematografico, così come letterario – va a braccetto e non a caso topiche nella narrativa gotica e nel cinema di alcuni maestri del passato e della contemporaneità. Fede Alvarez, che abbiamo conosciuto grazie all’ottimo remake de La Casa, fa suo questo elemento fondamentale dell’horror e ne elabora una sua personalissima e originale visione perché in Man in the Dark il buio è quello a cui è costretto un non vedente, ma che si ripercuote anche nelle giovani vittime sacrificali del caso.









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