Monthly Archives: settembre 2013

Dark Skies – Oscure presenze, la recensione

Certo non è il massimo dell’originalità, e la trama si svela a tratti prevedibile, ma Dark Skies: Oscure Presenze risulta essere un film che tratta di rapimenti alieni meglio riuscito degli ultimi anni.

Più proiettato verso il sottogenere Home Invasion che verso il filone fantascientifico, la pellicola ci regala un mix indubbiamente interessante tra diversi generi cinematografici adoperando, spesso, anche uno sfrenato citazionismo dedicato alle situazioni più classiche del cinema horror. Lo schema standard dei film dell’orrore, infatti, non cambia di una virgola; abbiamo la tipica famigliola medioborghese, formata da padre, madre (Josh Hamilton e Keri Russell) e due figli, che sta attraversando un periodo difficile, soprattutto sul versante economico, e che cerca di salvare le apparenze affidandosi al modesto lavoro da agente immobiliare di lei. Man mano, però, i loro problemi diventano di ben altra portata.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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FREDDY KRUEGER (NIGHTMARE)

FREDDY KRUEGER

Freddy Krueger, figlio di Amanda Krueger, una suora rimasta per errore bloccata in un manicomio e stuprata da più di uno dei reclusi, nacque nel 1933; venne affidato dalla madre ad un uomo che si scoprì essere un violento alcolizzato che fece trascorrere a Freddy un’infanzia terribile. A causa della sua infanzia tormentata il ragazzo fa fin da subito trasparire un animo squilibrato che lo porterà a diventare un serial killer. Tutto cominciò con l’omicidio del padre adottivo per proseguire con un’escalation di violenze ed assassinii che trovarono il loro completamento quando Freddy decise di uccidere i figli dei suoi vecchi compagni di scuola che tanto lo avevano denigrato in passato per i suoi infausti natali. Krueger venne poi imprigionato, processato e condannato per l’omicidio di 20 bambini ma, per un cavillo burocratico, il giudice non potè firmare la condanna, lasciando così l’uomo libero di violentare e uccidere di nuovo.

Darkside Cinema ti regala Freddy Krueger!

Grazie a un’iniziativa della casa editrice romana UniversItalia e, in particolare, al direttore della collana editoriale Horror Project, Daniele Francardi, diamo la possibilità ai lettori di Darkside Cinema di vincere una copia del libro Freddy Krueger – Il mito.

La fine del Mondo, la recensione

Gary King e i suoi quattro inseparabili amici Andy, Peter, Oliver e Steven negli anni ’90 erano adolescenti e passavano intere giornate a far bravate e a sbronzarsi nella sonnolenta cittadina inglese di Newton Haven con l’obiettivo di compiere il cosiddetto “miglio dorato”, ovvero un tour lungo una notte e mirato a bere in tutti e 12 i pub della cittadina. Però Gary e i suoi amici non sono mai riusciti a completare il miglio dorato, così a distanza di oltre vent’anni l’inossidabile leader del gruppo torna a farsi vivo per riunire la compagnia, tornare a Newton Haven e completare il tour dei pub che ha come ultimo obiettivo il World’s End. Gary però ritrova i suoi amici cambiati, cresciuti, con un lavoro e una famiglia da mantenere; comunque, non senza difficoltà, riesce a convincere i quattro e così comincia la loro avventura. Solo che Newton Haven non è più quella di un tempo, i pub si sono tutti omologati e anche gli abitanti hanno qualche cosa di strano… molto strano, quasi inumano!

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Jason Voorhees (Venerdì 13)

JASON VOORHEES

Nato con una grave deformazione fisica è spesso vittima della cattiveria dei suoi coetanei che, un bel giorno, lo gettano nel lago di Crystal Lake, un camping dove la madre lavora come cuoca. Quest’ultima, unico affetto del ragazzo, credendo che il figlio sia morto annegato decide di vendicarlo uccidendo chiunque campeggi nel lago. Ma Jason è in realtà sopravvissuto e vive tra i boschi. La sua immortalità gli consente di mietere un numero indefinito di vittime, brutalmente uccise spesso con un machete, la stessa arma che ha provocato la morte della madre per mano di uno dei campeggiatori.

Universitari – Molto più che amici, la recensione

Carlo, Faraz e Alessandro sono tre universitari fuori sede che condividono lo stesso alloggio: “Villa Gioconda”, un’ex clinica in disuso che la padrona ha deciso di affittare agli studenti. Tutti con il proprio disordine e il proprio metodo di studio, i tre ragazzi hanno imparato a convivere senza nessuna difficoltà. Presto, però, tutto cambierà. La padrona di casa si vedrà costretta ad affittare “Villa Gioconda” anche alle studentesse ed ecco, dunque, che Giorgia, Francesca ed Emma entreranno nella vita dei tre ragazzi sconvolgendo radicalmente le loro non-regole. Inizialmente la convivenza fra maschietti e femminucce non sarà delle migliori ma non tarderà a tramutarsi in un’avventura folle e indimenticabile che cambierà per sempre le loro vite.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Sotto Assedio – White House Down, la recensione

L’ex marine John Cale deve tenere un colloquio alla Casa Bianca per entrare a far parte della scorta del Presidente degli Stati Uniti Sawyer, allo stesso tempo John vuole cercare di risaldare il rapporto con la sua figlioletta Emily, che ormai vede sempre meno a causa del divorzio con la madre della bambina. Dal momento che Emily è una fervente ammiratrice del Presidente Sawyer, John chiede il permesso di portare con se anche lei, così da farle fare una visita guidata della Casa Bianca. Il colloquio però non va come sperato e mentre padre e figlia si trovano ancora nella Casa, un’esplosione all’interno dell’edificio mette tutti in allerta. Un gruppo di terroristi è riuscito a penetrare nella Casa Bianca eludendo i sistemi di sicurezza. Ora John deve riuscire a recuperare sua figlia che si era assentata per andare in bagno e, se possibile, risolvere la situazione mettendo in salvo il Presidente.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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BLING RING – la regista Sofia Coppola presenta il film a Roma in conferenza

Sofia Coppola – vincitrice, nel 2004, di Premio Oscar, Golden Globe, Nastro d’argento e Indipendent Spirit Award per la sceneggiatura originale di Lost in Translation e, nel 2010, del Leone d’oro al miglior film per Somewhere – ha incontrato la stampa in una bella giornata di sole alla Casa del Cinema di Roma.
L’uscita nelle sale italiane del suo ultimo lungometraggio, Bling Ring, è imminente e Sofia – look fresco, timidi sorrisi, modi gentili e riservati – ha raccontato dettagli e curiosità sulla genesi e sulla poetica del film.

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Bling Ring, la recensione

Mark si è appena trasferito con la sua famiglia a Los Angeles e, come ogni adolescente, trova qualche difficoltà ad integrarsi tra i suoi coetanei. A scuola però Mark conosce Rebecca e scopre di avere in comune con lei uno spiccato interesse per la moda e per tutto ciò che fa tendenza, a cominciare dalle star del mondo dello spettacolo. Rebecca però ha un’idea mirata a soddisfare in maniera estrema la loro ossessione per le star: intrufolarsi nelle case delle celebrità quando loro non ci sono e rubare i loro abiti e oggetti. Mark cerca su google l’indirizzo e notizie relative a feste e set su cui le star sono occupate, in modo di avere la sicurezza di non trovare nessuno in casa, e Rebecca mette su una vera e propria gang di altre sue coetanee per mettere a segno i loro colpi.

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ANTON CHIGURH (Non è un paese per vecchi)

ANTON CHIGURH

Un killer psicopatico senza emozioni. Una macchina costruita per uccidere senza provare il minimo rimorso. Non importa chi tu sia, se incroci la via di Anton Chigurh è molto difficile uscirne vivi.
A volte da una chance alle persone che incontra. Lancia una moneta e, seguendo le regole del classico testa o croce, potrebbe risparmiare la vita. Ma non è una regola. Non ci sono regole con Chigurh. Se gli gira, ti uccide.
E’ un personaggio grottesco, a partire dal nome assurdo fino ad arrivare al suo taglio di capelli a scodella, che non spaventerebbe un bambino. Ma le apparenze non contano. Dai suoi occhi trasuda la follia.
Si aggira con una bombola di aria compressa con la quale spara dei cilindretti di metallo. La curiosità iniziale nel vedere un bizzarro uomo pettinato in una strana maniera che porta una bombola sempre con sé svanisce nel momento in cui un pezzo di metallo trapassa la vittima da parte a parte.