Corpo e anima, la recensione

Nel film Corpo e anima sarebbe calzata a pennello Rihanna che canta “We found love in a hopeless place”. Perché i due protagonisti Endre (Morcsányi Géza) e Maria (Alexandra Borbély) si incontrano in un posto che più “hopeless” non si può: un mattatoio.

Lui è il direttore finanziario, lei un’addetta al controllo qualità. Entrambi possiedono un carattere solitario che li porta a studiarsi da lontano senza tentare un vero approccio, anche perché nel mattatoio regna un ambiente pettegolo e a tratti meschino. Tutto cambia quando Maria e Endre, grazie a un test psicologico, scoprono di fare lo stesso sogno ricorrente, nel quale sono due cervi che si incontrano in un bosco innevato.

Poteva essere molto facile, date le premesse, cadere in un romanticismo da quattro soldi o in una trappola ricca di cliché. Ma dai, si incontrano in sogno, sul serio? E poi sono due tipetti buffi e scontrosi, in stile cinema indie. Eppure la regista Ildikó Enyedi, che firma anche la sceneggiatura, riesce a realizzare un film dal delicato gioco di equilibri, dove elementi familiari acquistano nuova freschezza. Tutto viene soppesato e calibrato, come la natura dei problemi comportamentali di Maria; probabilmente in un film dall’allure indie la diversità della protagonista sarebbe stata rimarcata, usata come lezioncina di vita. Ma non è il caso di Corpo e anima, per fortuna.

Anche il versante più romantico, come la parte relativa al corteggiamento, è minimale ma non per questo meno coinvolgente. Entrambi gli attori sono funzionali a tale scopo, ma è in particolare Endre a stupire: in una scena sorride a Maria per qualcosa che lei ha detto, e la camera si focalizza sul suo volto che letteralmente cambia, in un lento processo che coinvolge ogni singolo elemento facciale, persino le rughe intorno agli occhi.

Non stupisce, dunque, che Corpo e anima abbia vinto l’Orso d’oro all’ultimo Festival del cinema di Berlino: rappresenta una combinazione ormai sempre più difficile da ritrovare al cinema, ossia una bella storia, originale quanto basta, raccontata con grazia registica e narrativa.

Il film uscirà nelle nostre sale distribuito da Movies Inspired a partire da giovedì 4 gennaio.

Giulia Sinceri

PRO CONTRO
Corpo e anima racconta con grazia una storia delicata e coinvolgente. Nessuno.
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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Corpo e anima, la recensione, 8.0 out of 10 based on 1 rating
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