Archivio tag: Jodie Comer
28 anni dopo: in edizione 4K UHD + Blu-ray il terzo film della saga apocalittica di Danny Boyle e Alex Garland
28 giorni dopo, nel 2002, aveva avuto la forza di dare nuova linfa vitale al sottogenere dell’horror dedicato a zombi e infetti. Danny Boyle (regia) e Alex Garland (sceneggiatura) non avevano realizzato nulla di realmente nuovo (Romero con La città verrà distrutta all’alba e Lenzi con Incubo sulla città contaminata si erano mossi in direzioni simili trent’anni prima), però avevano avuto la lucidità e l’intuizione di rielaborare quel concept in maniera personale e soprattutto intercettando lo spirito del tempo. Il bel film di Boyle, poi, ha avuto un sequel, 28 settimane dopo, realizzato nel 2007 e diretto stavolta da Juan Carlos Fresnadillo. Subito si è parlato di un terzo capitolo, che all’epoca avrebbe dovuto intitolarsi 28 mesi dopo. Ma la mancanza di “ispirazione” in Garland e Boyle (che sarebbe dovuto tornare alla regia) e la disputa sui diritti del franchise (divisi tra DNA Films e Fox Searchlight) hanno fatto gettare la spugna… almeno fino ad oggi! Lo scorso giugno, infatti, è finalmente arrivato in sala 28 anni dopo, terzo capitolo della saga apocalittica che ritrova le firme di Danny Boyle e Alex Garland. Il film – forse il capitolo più angosciante e riuscito della momentanea trilogia – è adesso disponibile in home video grazie a Sony Pictures e Eagle Pictures che lo editano in una bella edizione combo 4K UHD + Blu-ray disc.
28 anni dopo, la recensione
28 anni fa, la leggerezza di un gruppo di animalisti inglesi ha portato a una pandemia del virus della rabbia. Le persone che venivano a contatto con i fluidi di soggetti infetti si trasformavano dopo pochi secondi in bestie furiose e violente. Nell’arco di 28 giorni, la Gran Bretagna è stata messa in quarantena, la popolazione decimata. 28 settimane dopo, l’esercito ha preso il controllo del Regno Unito, la situazione lentamente è iniziata a rientrare e i medici sembravano aver trovato il modo di contenere il virus. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto a causa di un portatore sano del virus e la storia è ricominciata daccapo, espandendosi anche fuori dall’Inghilterra.
In tutti questi anni, i governi hanno trovato il modo di combattere il virus, il mondo è tornato alla normalità. Ma non in Gran Bretagna. Lì la situazione è degenerata. L’isola più estesa d’Europa è rimasta isolata dal resto del mondo e la popolazione si è auto-esiliata in piccole comunità che cercano come possono di sopravvivere senza gli agi della modernità: tra caccia, pesca, agricoltura e costante controllo sugli infetti che vivono allo stato brado, nelle campagne, anch’essi raggruppati e comandati dagli Alpha, mostri evoluti, più intelligenti, forti e resistenti che garantiscono la continuità della specie mettendo incinte le donne.
28 anni dopo: il primo trailer italiano del sequel firmato da Danny Boyle
Sony Pictures ha distribuito proprio oggi il primo trailer di 28 anni dopo, l’attesissimo terzo capitolo della saga horror iniziata nell’ormai lontano 2002 da Danny Boyle con 28 giorni dopo, il film che aveva lanciato il talento del futuro premio Oscar Cillian Murphy.
28 giorni dopo aveva già avuto un (ottimo) sequel con 28 settimane dopo nel 2007, interpretato da Robert Carlyle e Jeremy Renner, ma che Boyle si era limitato a produrre lasciando la regia allo spagnolo Juan Carlos Fresnadillo. Ora, con questo terzo film, non solo torna Boyle dietro la macchina da presa ma la sceneggiatura porta la firma di Alex Garland, già autore del primo e oggi stimatissimo regista di grandi film come Civil War e Men.
The Bikeriders: arriva in edizione combo 4K UHD + Blu-ray il biker-movie con Austin Butler, Tom Hardy e Jodie Comer
Lo scorso giugno è approdato nelle nostre sale l’interessante The Bikeriders, il nuovo film scritto e diretto da Jeff Nichols (Take Shelter, Loving – L’amore deve nascere libero), con un cast stellare che comprende Austin Butler, Tom Hardy e Jodie Comer e che si pone come lettera d’amore verso un genere cinematografico che negli anni è un po’ scomparso: i biker-movies. Anche se oggi si tende a ricondurre l’argomento dei bikers cinematografici a un unico titolo, il bellissimo Easy Rider (1969) di Dennis Hopper, tra gli anni ’60 e ’70 era esplosa una tendenza che individuava nei motociclisti ribelli e nei club illegali di motociclisti un tema ricorrente, tanto da creare appunto un vero e proprio filone cinematografico. Piuttosto apprezzato dalla critica ma incapace di riscontrare un vero interesse da parte del pubblico (soprattutto quello italiano che lo ha abbastanza ignorato), The Bikeriders arriva adesso in home video, in un’edizione combo che prevede sia il disco 4K UHD che quello ad alta definizione Blu-ray, grazie a Universal Pictures e ai canali distributivi Plaion Pictures.
The Bikeriders, la recensione
Anche se oggi si tende a ricondurre l’argomento dei bikers cinematografici a un unico titolo, il bellissimo Easy Rider (1969) di Dennis Hopper, tra gli anni ’60 e ’70 era esplosa una tendenza che individuava nei motociclisti ribelli e nei club illegali di motociclisti un tema ricorrente, tanto da creare un vero e proprio filone cinematografico, quello dei biker-movies. Sicuramente si deve l’inizio di tutto a Il selvaggio (1953) di Laslo Benedek con Marlon Brando, mentre all’iconico Easy Rider spetta l’ideale fine di un’epoca impressa su pellicola; ma nel mezzo di questi tre lustri ci sono stati tanti di quei film, soprattutto in ottica exploitativa, da riempire numerosissimi posteggi di drive-in. Sanguinose risse, motori rombanti, duelli all’ultimo sangue, e bellissime ragazze pronte a tutto per conquistare un posto sulla sella del chopper del centauro bello e dannato. Dall’imprescindibile I selvaggi (1966) di Roger Corman fino a irresistibili “contaminazioni” come La notte dei demoni – Werewolves on Wheels (1971) di Michel Levesque, passando per Angeli dell’inferno sulle ruote (1967) di Richard Rush, Facce senza Dio (1967) di Daniel Haller, She-Devils on Wheels (1968) di Herschell Gordon Lewis, Satan’s Sadist (1969) di Al Adamson e L’angelo scatenato (1970) di Lee Madden.
Venezia78. The Last Duel, la recensione
Dopo l’esordio nel 1977 con I Duellanti, ecco che Ridley Scott presenta fuori concorso a Venezia The Last Duel, l’ultimo duello, un dramma medievale che tratta di onore, gloria e soprattutto della condizione femminile in una società profondamente patriarcale.
Il film riprende lo stile narrativo del classico di Akira Kurosawa Rashomon, mostrandoci gli stessi avvenimenti (realmente accaduti) da tre punti di vista diversi: quello di Sir Jean de Carrouges (Matt Damon), di Jaques Le Gris (Adam Driver) e infine di Lady Marguerite de Carrouges (Jodie Comer), moglie di Sir Jean.
Free Guy – Eroe per gioco, la recensione
Avete presente The Truman Show di Peter Weir? Bene, ora immaginatelo ambientato nel mondo videoludico di Fortnite. Se riuscite a unire questi due universi apparentemente agli antipodi avrete Free Guy – Eroe per gioco, il nuovo folle e divertentissimo fanta-action di Shawn Levy interpretato da Ryan Reynolds, Jodie Comer e Taika Waititi.
Guy trascorre una vita tranquilla a Free City, dove le stranezze sono all’ordine del giorno ma lui, impassibile, ripete quotidianamente le stesse azioni, tra l’ordinare un caffè e latte nella sua caffetteria preferita e il subire rapine nella banca in cui lavora.









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