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Follemente, la recensione della nuova commedia surreale di Paolo Genovese
Eros, Romeo, Valium e Professore. Costantemente arrapato il primo, tenero e sognante il secondo, cinico e paranoico il terzo ed estremamente razionale l’ultimo. Ma ci sono anche la sensuale e istintiva Trilli, la dolce Giulietta, la determinata Alfa e la ribelle e imprevedibile Scheggia. Non sono otto persone reali, bensì le personalità che vivono nella mente di Piero e di Lara, entrambi single, reduci da brutte esperienze relazionali ma ora decisi a rimettersi in gioco sentimentalmente. Quando Piero accetta l’inaspettato invito a cena a casa di Lara, tutto lascia immaginare una notte di sesso e divertimento. Ma quando i due si ritrovano faccia a faccia si scoprono impacciati e goffi, si incartano di continuo. Si piacciono da morire ma non riescono a trovare le parole giuste, anzi i pensieri giusti, per confessarsi a vicenda. Anzi, non riescono a confessarlo nemmeno a loro stessi. Si, perché come in ogni primo appuntamento, nella loro testa regna il caos, generato proprio da tutte quelle personalità che non smettono mai di parlare nelle rispettive teste, dando consigli giusti o sbagliati. Piero e Lara, nel corso della sera, dovranno trovare il modo di mettere a tacere tutti quei pensieri discordanti e trovare un punto d’incontro per trasformare quell’improbabile cena in un vero primo appuntamento. Il loro primo appuntamento.
Romeo è Giulietta: disponibile in DVD il Tootsie all’italiana diretto da Giovanni Veronesi e interpretato da Sergio Castellitto e Pilar Fogliati
Lo scorso febbraio, in occasione della festa di San Valentino come emblematico regalo a tutti gli innamorati, Vision Distribution ha portato sul grande schermo Romeo è Giulietta, ovvero l’ultima brillante commedia co-sceneggiata e diretta dal pratese Giovanni Veronesi. Dopo una serie di film tutt’altro che riusciti come Una donna per amica e Non è un paese per giovani, o Moschettieri del Re e Tutti per 1 – 1 per tutti, il tremendo dittico voglioso di adattare all’italiana maniera il capolavoro letterario di Alexandre Dumas, Veronesi torna alla pura e semplice commedia degli equivoci e si pone l’obiettivo di scomodare sia Shakespeare che Tootsie, ovvero il celebre cult del 1982 diretto da Sydney Pollack e interpretato da un iconico Dustin Hoffman. Affidandosi quasi totalmente all’inossidabile talento di Sergio Castellitto così come a quello della talentuosissima Pilar Fogliati (che oltre ad interpretare il film lo sceneggia anche), Romeo è Giulietta trasla al mondo del teatro quel discorso che Pollack aveva aperto nei confronti dell’inquietante abisso delle soap-opera. Poco fortunato al botteghino, Romeo è Giulietta è da poco disponibile in DVD grazie ai canali distributivi CG Entertainment.
Romeo è Giulietta, la recensione
Federico Landi Porrini è un regista teatrale di fama internazionale. Un’artista dal carattere difficile, un uomo intrattabile, eppure la sua nomea artistica è ormai in declino da anni. In passato, infatti, Landi Porrini è stato un regista sperimentale, capace di rivoluzionare la messa in scena teatrale, ma adesso sembra aver esaurito le idee. La critica non lo ama più e i suoi ultimi spettacoli sono stati un disastro. Determinato a tornare sulla cresta dell’onda, il regista annuncia che con il suo ultimo spettacolo teatrale vuole confrontarsi con Shakespeare, portando in scena l’opera teatrale per antonomasia: Romeo e Giulietta. Promette che il suo sarà un riadattamento dell’opera autentico e originale al tempo stesso. Ma tutto quello che Landi Porrini comunica alla stampa, così come agli organizzatori del prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto, è un bluff. Landi Porrini non ha la minima idea di come sarà la sua versione di Romeo e Giulietta e, peggio ancora, non riesce a chiudere i casting per individuare i volti dei suoi due protagonisti.
Romantiche e Scordato: Pilar Fogliati e Rocco Papaleo all’insegna della nuova commedia all’italiana
Che sorte bizzarra che è toccata alla commedia all’italiana. Quando pensiamo alla nostra commedia del passato, quella degli anni d’oro, non possiamo fare a meno di farci venire alla memoria nomi illustri quali Alberto Sordi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi o Vittorio Gassman. Certo, ma anche registi come Vittorio De Sica, Dino Risi, Mario Monicelli, Luciano Salce o Nanni Loy (giusto per citarne alcuni). Spesso ci si piange addosso perché la commedia all’italiana, a partire dagli anni ’80, non è più riuscita a coltivare nuovi caratteri davvero di spessore. Ma la verità – e questa è la cosa veramente grave – è che la nuova commedia all’italiana non è più riuscita a coltivare veri autori. Non ci sono più registi capaci di fare la differenza e di portare la loro personalissima visione della società. Oggi, con sempre maggior frequenza, la regia delle commedie viene messa nelle mani degli attori stessi così da generare, di conseguenza, una spersonificazione artistica piuttosto importante. Ne sono una testimonianza anche le due commedie di questo lotto, Romantiche e Scordato. Il primo segna il debutto dietro la macchina da presa della simpaticissima Pilar Fogliati mentre il secondo è la quarta regia cinematografica di Rocco Papaleo. Entrambi i titoli sono disponibili da poco in DVD grazie a Vision Distribution e ai canali distributivi CG Entertainment.









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