Archivio tag: regina king

Una scomoda circostanza – Caught Stealing, la recensione

Se c’è un autore che non smette mai di sorprendere, quello è Darren Aronofsky. Nel suo cinema non esiste continuità apparente: dal dramma visionario (π – Il teorema del delirio e Requiem for a Dream) a quello sportivo/esistenziale (The Wrestler) e al fantasy filosofico (The Fountain – L’albero della vita e Noah), passando per l’horror psicologico (Il Cigno Nero e Mother!) fino alla struggente parabola di The Whale, ogni film rappresenta una sfida nuova, un territorio inesplorato. Entrare in sala con un suo titolo significa non sapere mai cosa aspettarsi. E così Caught Stealing – Una scomoda circostanza segna un’ulteriore deviazione: un crime-thriller grottesco e ironico che affonda le radici nello stile del cinema britannico anni ’90, contaminato da personaggi larger-than-life e un’atmosfera sporca e vibrante.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

One Night in Miami, la recensione

Regina King inscena una conversazione mai storicamente avvenuta tra Cassius Clay, Malcolm X, Sam Cookie e Jim Brown.

Siamo a Miami, 1964, Clay ha appena vinto il titolo di Campione del Mondo dei Pesi Massimi a ventidue anni. Lui e i tre amici sopra menzionati decidono di festeggiare. Tutto bello se non che l’organizzatore è Malcom X. Astemio e poco dedito ai piaceri terreni, Malcolm invita tutti nella sua stanza d’hotel.

Da qui prenderà piede un confronto sul tema del razzismo.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Watchmen: un universo espanso

Recentemente si è conclusa su HBO la serie tv legata all’universo di Watchmen. Le preoccupazioni erano tante, fin da quando era stata annunciata nel lontano 2015.

Watchmen è un prodotto particolarmente difficile da affrontare nel formato video a causa di un paio di motivi: nasce come serie di albi a fumetti a cavallo del 1986 e 1987 dalle mani di Alan Moore e David Gibbons e Moore è notoriamente conosciuto per disprezzare qualsiasi riadattamento delle sue opere; il film di Zack Snyder del 2009, che riportava le vicende del fumetto, aveva raccolto pareri contrastanti generando un dibattito che infuoca gli animi dei fan tutt’oggi; e per ultimi vengono loro, i cortei sconfinati di appassionati di Watchmen, pronti alla rivolta in caso di un adattamento irrispettoso dell’opera.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Oscars 2019: Green Book miglior film e tutti i vincitori

Si è appena conclusa la 91^ edizione degli Academy Awards, i prestigiosi Premi Oscar e quest’anno le premiazioni sono state meno prevedibili in confronto allo scorso anno. A portarsi a casa la statuetta come miglior film è stato Green Book di Peter Farrelly, che guadagna altri due importanti premi: la migliore sceneggiatura originale e il miglior attore non protagonista per Mahershala Ali.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Se la strada potesse parlare, la recensione

Forte dell’inaspettato Oscar portato a casa dal suo Moonlight nel 2017, il regista Barry Jenkins torna alla carica, con più mestiere e maggiore ambizione per raccontare al “suo popolo” e al mondo intero una storia d’ingiustizia, amore e sensibilizzazione verso un argomento che sembra essergli particolarmente a cuore, così come all’odierno establishment cinematografico americano: il razzismo verso la comunità afroamericana. Questa volta la base da cui partire è tanto celebre quanto rischiosa perché Jenkins adatta uno dei romanzi più celebri per un’intera generazione di afroamericani, Se la strada potesse parlare di James Baldwin.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)